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SITI CLASSICI DEL TIBET
Viaggio di 9 giorni in Tibet Periodo
consigliato: da aprile a ottobre Il
viaggio porta nei luoghi più importanti della valle di Lhasa, tocca le
altre tre principali città del Tibet Classico e molti dei siti storici
principali. Gli hotel
utilizzati sono di buona qualità tranne a Samye dove si utilizza una
guest house, un alloggio piuttosto spartano ma situato in un luogo
dall’atmosfera incomparabile. Tutti i trasporti vengono effettuati con
veicoli privati. A
Lhasa si alloggia nella città vecchia unendo alle visite classiche della
città, delle università monastiche di Sera, di Drepung e dei siti
adiacenti delle piacevoli passeggiate nel circuito sacro del Barkor e
nelle affascinanti stradine dei dintorni; si dedica una giornata ad un’escursione a Drak Yerpa ed a Gaden, l’università fondata da Lama
Tsongkhapa. Ci si reca poi verso ovest a Shigatse, seconda città del
Tibet, dove si ammira il grandioso complesso monastico di Tashilhumpo,
ricco di inestimabili tesori, che fu fondato dal primo Dalai Lama nel 1447
ed è la sede storica del Panchen Lama. Ci si reca quindi a Gyantse: la
più preservata tra le principali città del Tibet dove si trova
l’inestimabile Kumbum, lo stupa delle 100.000 divinità. Si prosegue
verso est attraversando una bellissima zona himalaiana dove i ghiacciai
sfiorano la strada e si costeggiano le rive del lago turchese di Yamdrok,
perla naturale di questa zona incantata. Raggiunto il fiume Tsangpo si
visita Mindroling, il monastero di scuola Nyingmapa più importante del
Tibet Classico, per proseguire verso Samye, il monastero più antico del
Paese delle Nevi. Dopo la visita del complesso monastico ci si reca a
Tsetang dove, tra i siti principali, si trovano il tempio di Tradruk e il
celebre castello di Yumbulagang, simbolo dell’antico regno di Yarlung da
cui ebbe origine il Tibet. Da Tsetang si va direttamente all’aeroporto
di Gongsar per il volo di rientro. ORGANIZZAZIONE
DEL VIAGGIO La descrizione del viaggio riporta solo la parte del programma che si svolge in Tibet; la maggior parte dei viaggiatori arriva in aereo da Katmandu e alcuni dalla Cina. Amitaba fornisce chiaramente anche tutti gli altri servizi necessari: voli internazionali dall’Italia, voli dal Nepal al Tibet, voli interni in Cina, visite e itinerari in Nepal e Cina, eccetera; nella parte del sito dedicata al Nepal trovate i nostri suggerimenti per questo paese. I viaggi in Tibet prevedono la presenza di una guida tibetana che segue i partecipanti per l'intero percorso e parla la lingua inglese; è anche possibile avere un accompagnatore che parla italiano, in aggiunta alla guida tibetana, se la richiesta viene eseguita con sufficiente anticipo. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti (è possibile svolgerlo anche individualmente), del tipo di servizi, alberghi e voli richiesti; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali, il costo dei visti e le spese per l'invio di documenti. Per gli aspetti pratici di un viaggio si consiglia di consultare la pagina Viaggiare in Tibet. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196 ITINERARIO
DESCRIZIONE
DEL VIAGGIO
1°g.
Gongsar - Lhasa Arrivo
in volo a Gongsar e trasferimento a Lhasa dove ci si sistema
in un hotel nei pressi del Barkor, nel cuore della città vecchia. Si
passa il pomeriggio tranquillamente per favorire l’acclimatazione
passeggiando nel circuito sacro del Barkor che circonda la cattedrale
di Lhasa, animato da un vivace mercato e frequentato dai pellegrini,
alcuni dei quali eseguono ancora l’intera circumambulazione con le
prostrazioni. 2°g.
Lhasa Giornata
dedicata all’esplorazione di Lhasa con le visite del Potala, del
Norbulingka o palazzo estivo, e del Jokhang, il tempio più importante del
Tibet. Si esplorerà poi anche la zona circostante
passeggiando fino al convento di Ani Tshamkhung dove oggi vivono
un’ottantina di monache, e a Ramoche, che fu fondato nel medesimo
periodo del Jokhang ed è la sede del collegio tantrico del Gyuto. 3°g.
Lhasa Si
visitano le università monastiche negli immediati dintorni di Lhasa,
iniziando da Drepung e da Nechung, che era
la sede dell’Oracolo di stato tibetano con affreschi molto
particolari. Nel
pomeriggio, dopo la visita dell’università di Sera, ci si reca al
piccolo monastero di Pawangka, dove in una grotta posta ai piedi della
roccia sotto le mura rotonde del gompa meditò Songtsen Gampo, il re del
Tibet, nell’VIII secolo. 4°g.
Lhasa Si
raggiunge Drak Yerpa con circa 1 ora e mezza di guida, dove si trovano
delle grotte di meditazione in un anfiteatro naturale di rocce chiare. Il re
Songtsen Gampo e le sue due regine venivano qui per i loro ritiri
spirituali. A Dawa Puk, la Grotta della Luna, Guru Rimpoce fece un ritiro
di 7 mesi e, nei pressi, intorno all’anno 1057 Atisha dimorò ed insegnò
per tre anni. Alcuni monaci ed eremiti sono ora tornati qui: è un luogo
che pulsa di storia, interessantissimo da esplorare. Ci si reca poi a
Gaden Namgyeling, l’università monastica fondata da Tsongkhapa, il
capostipite della scuola Ghelupa, costruita in posizione panoramica a 4500
mt su un monte che sovrasta la valle del fiume Kychu. Il grande stupa contiene una reliquia del corpo di
Tsongkhapa che fu ritrovata passando con le mani le macerie lasciate dalla
distruzione perpetrata dai cinesi, esaminando ogni pietra e setacciando
anche la terra. Si consiglia la breve circumambulazione del monte, sia per
l’atmosfera intensa che per gli splendidi panorami che offre. In serata
si rientra a Lhasa. 5°g.
Lhasa – Shigatse Si
risale il corso dello Tsangpo arrivando a
Shigatse, la seconda
città del Tibet. Visita della città vecchia e del grandioso monastero di
Tashilhumpo, ricco di inestimabili
tesori, che fu fondato dal primo Dalai Lama nel 1447 ed è stato la sede
storica del Panchen Lama. Sistemazione in hotel. 6°g.
Shigatse – Gyantse Gyantse,
che dista circa 70
km da Shigatse, è la città del Tibet preservata meglio.
L’enclave monastica, prima delle distruzioni perpetrate, includeva 16
collegi monastici appartenenti a diverse scuole; fortunatamente il tempio
principale, lo Tsuklakhang (XV sec.) e la costruzione più preziosa,
l’inestimabile stupa di Kumbum, sono rimasti intatti. Lo “Stupa delle
100.000 divinità” è una struttura costituita da più piani progettati
secondo una planimetria mandalica arricchita da 75 cappelle, statue ed
affreschi: chi è in grado di decifrare la complessa simbologia che qui è
rappresentata può leggervi l’intera storia iniziatica dell’essere. La
visita al castello di Gyantse regala un’ottima panoramica sul complesso,
sulla cittadina e le valli circostanti. 7°g.
Gyantse – Samye Valicato
lo spettacolare passo di Khari (5045 mt) si giunge allo specchio turchese
del lago Yamdrok Tso, una delle perle naturali del Tibet, incastonato tra
magnifiche vette di cui alcune superano
i 7000 metri. Si gode di una visuale indimenticabile sul lago dal passo di
Gampa (4794 mt), che si apre sulla valle dello Tsangpo. Oltre il passo si
segue il corso dello Tsangpo fino a Tsetang, sostando per una visita a
Orgyen Mindroling, il monastero di scuola Nyingmapa più importante del
Tibet centrale; fondato nel 1670, più volte distrutto e ricostruito e ora
in buona parte restaurato, che conserva interessanti opere d'arte. A
Tsetang si attraversa lo Tsangpo e lo si risale fino a Samye, dove si
alloggia nella semplice guest house del monastero, posta all’interno del
recinto sacro, avendo così modo di gustare appieno la magia del luogo. Si
sale per il tramonto sulla vicina collina del Hepori che offre un’ottima
visuale della planimetria mandalica del complesso monastico e dove si
trova un tempietto in cui la sera un monaco recita le preghiere di buon
auspicio alla divinità protettrice che qui risiede e la tradizione
dice essere un potente demone soggiogato da Guru Rinpoce. 8°g.
Samye
- Tsetang
Samye è il più
antico monastero buddista del Tibet, costruito nell’VIII secolo. Il complesso è posto nei
pressi di una zona di belle dune di sabbia nei pressi del fiume Tsangpo;
al centro si erge il tempio principale a più piani, tutti decorati da
affreschi e statue, dove ogni giorno vengono recitate le cerimonie di
preghiera. Molte delle pitture che ornano il kora all’interno del tempio
principale sono originali, mentre i tre piani superiori sono stati
interamente ricostruiti secondo i dettami dell’iconografia classica
tibetana. All’interno del muro di cinta circolare che delimita l’area
sacra troviamo un tempio in corrispondenza di ogni punto cardinale, oltre a diversi stupa
colorati, e ognuno di questi merita una visita. Si lascia Samye per
Tsetang, che fu la prima capitale
del Tibet, dove si visita il tempio di Tradruk dalla struttura
architettonica simile al Jokhang di Lhasa, la cui fondazione è attribuita
a Songtsen Gampo nell’VIII secolo; qui sono custodite alcune importanti
reliquie. Si risale la valle dello Yarlung per vedere il
Yumbulagang, tra i luoghi più pittoreschi, che fu il primo palazzo degli
antichi re, ed è stato restaurato nel 1982. Sistemazione in hotel. 9°g. Tsetang – Gonsar Partenza in volo da Gonsar, l’aeroporto che serve anche Lhasa ma che è in effetti più vicino a Tsetang.
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