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CONOSCERE IL TIBET
Viaggio di 12 giorni in Tibet Periodo
consigliato: da aprile a ottobre Il
viaggio porta nei luoghi più importanti della valle di Lhasa, tocca le
altre tre principali città del Tibet Classico, molti dei siti storici
delle antiche province di U e Tsang e raggiunge eremi che furono
frequentati dai grandi mistici della tradizione tibetana e che sono ora
nuovamente utilizzati. L’itinerario fornisce così una visione
d’insieme abbastanza completa del Tibet Classico. Si alloggia in hotel
di buona qualità nei centri principali e in guest house a Sakya e Samye;
l’alloggio a Samye è piuttosto spartano, ma situato in un luogo
dall’atmosfera incomparabile. Tutti i trasporti vengono effettuati con
veicoli privati. A
Lhasa si alloggia nella città vecchia unendo alle visite classiche della
città, delle università monastiche di Sera, di Drepung e dei siti
adiacenti delle piacevoli passeggiate nel circuito sacro del Barkor e
nelle affascinanti stradine dei dintorni; si dedica una giornata all’escursione a Drak Yerpa ed a Gaden, l’università fondata da Lama
Tsongkhapa. Ci si reca poi verso ovest a Shigatse, seconda città del
Tibet, dove si ammira il grandioso complesso monastico di Tashilhumpo,
ricco di inestimabili tesori, fondato dal primo Dalai Lama nel 1447 e sede storica del Panchen Lama. Si prosegue ancora verso ovest
fino al monastero fortezza di Sakya posto alle propaggini della grande
catena himalaiana, che tra il 1268 e il 1365 fu anche sede del governo del
Tibet, ed è ottimamente conservato. Andando verso Gyantse si visita
l’importante sito di Shalu, dove il celebre maestro Buton completò la
stesura del Kangyur, il Canone Buddista Tibetano. Oltre Gyantse, la più
preservata delle principali città del Tibet dove si trova
l’inestimabile Kumbum, lo stupa delle 100.000 divinità, si attraversa
una bellissima zona himalaiana che custodisce i resti del monastero di
Ralung dove i ghiacciai sfiorano la strada e si costeggiano le rive del
lago turchese di Yamdrok, perla naturale di questa zona incantata. Andando
a Samye, il primo monastero del Tibet, prima di attraversare lo Tsangpo si
visita Mindroling, il monastero di scuola Nyingmapa più importante del
Tibet Classico. Nella zona di Samye, che è il monastero più antico del
Tibet, si visitano gli eremi di Yamalung e di Chimpu e ci si reca quindi a
Tsetang dove, tra i siti principali, si trovano il tempio di Tradruk e il
celebre castello di Yumbulagang, simbolo dell’antico regno di Yarlung da
cui ebbe origine lo stato del Tibet. Da Tsetang si va direttamente
all’aeroporto di Gongsar per il volo di rientro. ORGANIZZAZIONE
DEL VIAGGIO La descrizione del viaggio riporta solo la parte del programma che si svolge in Tibet; la maggior parte dei viaggiatori arriva in aereo da Katmandu e alcuni dalla Cina. Amitaba fornisce chiaramente anche tutti gli altri servizi necessari: voli internazionali dall’Italia, voli dal Nepal al Tibet, voli interni in Cina, visite e itinerari in Nepal e Cina, eccetera; nella parte del sito dedicata al Nepal trovate i nostri suggerimenti per questo paese. I viaggi in Tibet prevedono la presenza di una guida tibetana che segue i partecipanti per l'intero percorso e parla la lingua inglese; è anche possibile avere un accompagnatore che parla italiano, in aggiunta alla guida tibetana, se la richiesta viene eseguita con sufficiente anticipo. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti (è possibile svolgerlo anche individualmente), del tipo di servizi, alberghi e voli richiesti; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali, il costo dei visti e le spese per l'invio di documenti. Per gli aspetti pratici di un viaggio si consiglia di consultare la pagina Viaggiare in Tibet. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196 ITINERARIO
DESCRIZIONE
DEL VIAGGIO
1°g.
Gongsar - Lhasa Arrivo
in volo a Gongsar e trasferimento a Lhasa dove ci si sistema
in un hotel nei pressi del Barkor, nel cuore della città vecchia. Si
passa il pomeriggio tranquillamente, per favorire l’acclimatazione
passeggiando nel circuito sacro del Barkor che circonda la cattedrale
di Lhasa, animato da un vivace mercato e frequentato dai pellegrini,
alcuni dei quali eseguono ancora l’intera circumambulazione con le
prostrazioni. 2°g.
Lhasa Giornata
dedicata all’esplorazione di Lhasa, con le visite del Potala, del
Norbulingka o palazzo estivo, e del Jokhang, il tempio più importante del
Tibet. Si esplorerà poi anche la zona circostante,
passeggiando fino al convento di Ani Tshamkhung dove oggi vivono
un’ottantina di monache, e a Ramoche, che fu fondato nel medesimo
periodo del Jokhang ed è la sede del collegio tantrico del Gyuto. 3°g.
Lhasa Si
visitano le università monastiche poste negli immediati dintorni di
Lhasa, iniziando da Drepung e dal tempio di Nechung,
che era la sede dell’Oracolo di stato tibetano con affreschi molto
particolari.
Nel pomeriggio, dopo la visita dell’università di Sera, ci si reca al
piccolo monastero di Pawangka, dove in una grotta sotto le mura rotonde del gompa
meditò nell'VIII Songtsen Gampo, il re del Tibet. 4°g.
Lhasa Si
raggiunge Drak Yerpa con circa 1 ora e mezza di guida, dove si trovano
delle grotte di meditazione poste in un anfiteatro naturale di rocce chiare. Il re
Songtsen Gampo e le sue due regine venivano qui per i loro ritiri
spirituali. A Dawa Puk, la Grotta della Luna, Guru Rimpoce fece un ritiro
di 7 mesi e, nei pressi, intorno all’anno 1057 Atisha dimorò ed insegnò
per tre anni. Alcuni monaci ed eremiti sono ora tornati qui: è un luogo
che pulsa di storia, interessantissimo da esplorare. Ci si reca poi a
Gaden Namgyeling, l’università monastica fondata da Tsongkhapa, il
capostipite della scuola Ghelupa, costruita in posizione panoramica a 4500
mt su un monte che sovrasta la valle del fiume Kychu. Il grande stupa contiene una reliquia del corpo di
Tsongkhapa che fu ritrovata passando con le mani le macerie lasciate dalla
distruzione perpetrata dai cinesi, esaminando ogni pietra e setacciando
anche la terra. Si consiglia la breve circumambulazione del monte, sia per
l’atmosfera intensa che per gli splendidi panorami che offre. In serata
si rientra a Lhasa. 5°g.
Lhasa – Shigatse Si
risale il corso dello Tsangpo arrivando a
Shigatse, la seconda
città del Tibet. Visita della città vecchia e del grandioso monastero di
Tashilhumpo, ricco di inestimabili
tesori, che fu fondato dal primo Dalai Lama nel 1447 ed è stato la sede
storica del Panchen Lama. Sistemazione in hotel. 6°g.
Shigatse – Sakya Si
segue la strada che
conduce verso il Nepal deviando ad
un certo punto in direzione sud per raggiungere Sakya,
che dista in tutto circa 150 km; il tragitto si completa in circa tre ore
date le buone condizioni della strada. Il monastero di Sakya,
fondato nel XIII secolo, fu anche sede del governo del Tibet ai
tempi in cui l’omonima scuola ebbe il predominio temporale del paese.
E’ ottimamente preservato, alcuni dicono sia il più bello del Tibet, ed
anche il paese si è mantenuto quasi integro; sulla collina sopra il bel
villaggio si trovano diversi templi e rovine di antiche fortificazioni.
Sistemazione in una guest house. 7°g.
Sakya – Gyantse Si
ripercorre la strada fino a Shigatse; prima di arrivare in città si
visita il monastero di Nartang che risale al XII secolo e contiene
una preziosa raccolta di matrici di legno del Canone Buddista Tibetano. Imboccata la
strada per Gyantse (che
dista circa 70 km da Shigatse) con una
breve deviazione ci si porta a Shalu, sito del tempio di Serkhang Tramo, dove si indovinano affreschi
meravigliosi nella penombra; fu qui che Buton Rimpoce nel XIII secolo editò
la versione definitiva del Canone Buddista Tibetano. A Gyantse ci si
sistema in hotel. 8°g.
Gyantse Gyantse
è la città del Tibet
meglio preservata. L’enclave monastica prima delle distruzioni
perpetrate includeva 16 collegi monastici appartenenti a diverse scuole;
fortunatamente il tempio principale, lo Tsuklakhang (XV sec.) e la
costruzione più preziosa, l’inestimabile stupa di Kumbum, sono rimasti
intatti. Lo “Stupa delle 100.000 divinità” è una struttura
costituita da più piani progettati secondo una planimetria mandalica
arricchita da 75 cappelle, statue ed affreschi: chi è in grado di
interpretare la complessa simbologia che qui è rappresentata può leggervi
l’intera storia iniziatica dell’essere. La visita al castello di
Gyantse offre un’ottima panoramica sul complesso, la cittadina e le
valli circostanti. 9°g.
Gyantse – Samye Una
breve deviazione conduce al monastero di Ralung, il sito storico
principale della scuola Drukpa Kagyu, posto in un magnifico luogo ai piedi
di monti glaciali. Fu da qui che lo Shabdrung si diresse nell’attuale
Bhutan, fondandovi il sistema politico e religioso che vi permane ancora
oggi; lo scenario e le rovine sono impressionanti, e i monaci stanno
faticosamente cercando di ricominciare. Valicato lo spettacolare passo di
Khari (5045 mt) si giunge allo specchio turchese del lago Yamdrok Tso, una
delle perle naturali del Tibet, incastonato tra magnifiche vette di cui
alcune superano i 7000 metri.
Si gode di una visuale indimenticabile sul lago dal passo di Gampa (4794
mt), che si apre sulla valle dello Tsangpo. Oltre il passo si segue il
corso dello Tsangpo fino a Tsetang, sostando per una visita a Orgyen
Mindroling, il monastero di scuola Nyingmapa più importante del Tibet
centrale; fondato nel 1670, più volte distrutto e ricostruito e ora in
buona parte restaurato, che conserva interessanti opere d'arte. A Tsetang
si attraversa lo Tsangpo e lo si risale fino a Samye, dove si alloggia
nella semplice guest house del monastero, posta all’interno del recinto
sacro, avendo così modo di gustare appieno la magia del luogo. 10°g.
Samye
Samye è il più
antico monastero buddista del Tibet, fondato nell’VIII secolo da
Padmasambhava, Guru Rimpoce per i tibetani. Il complesso è posto nei
pressi di una zona di belle dune di sabbia nei pressi del fiume Tsangpo;
ha una planimetria mandalica al cui centro si erge il tempio principale a
più piani, tutti adornati con affreschi e statue, dove ogni giorno
vengono eseguite le cerimonie di preghiera. Molte degli affreschi che ornano
il kora all’interno del tempio principale sono originali, mentre i tre
piani superiori sono stati interamente ricostruiti seguendo i dettami
dell’iconografia classica tibetana. All’interno del muro di cinta
circolare che delimita l’area sacra su ogni punto cardinale si trova un
tempio, oltre a diversi stupa colorati, e ognuno di questi merita una
visita. L’insieme è ben visibile dalla vicina collina del Hepori -
luogo ideale per i tramonti, con un tempietto dove la sera un monaco
recita le preghiere di buon auspicio alla divinità protettrice che la tradizione dice essere un potente demone soggiogato da Guru
Rinpoce. Nel pomeriggio, una breve
escursione porta al villaggio di Nyango, da dove a piedi in circa
un’ora si raggiunge l’eremo di Yamalung utilizzato da monache per
lunghi periodi di ritiro. Fu qui che Guru Rimpoce ebbe la visione del
Buddha della Medicina: quel giorno scaturì dalla roccia una fonte
d’acqua, un talismano prezioso ancora oggi per la buona salute di chi ne
assapora la freschezza. 11°g.
Samye – Tsetang Ci
si reca al vicino eremo di Chimpu, dove alla base del monte un piccolo
monastero ospita delle giovani monache; passeggiando tra formazioni di
grandi sassi e il bosco s’incontrano le casupole di solitari monaci e
monache, piccoli templi, grotte di meditazione utilizzate dai maestri
spirituali: qui si ritirarono anche Guru Rimpoce e Atisha e chi vi
giunge con rispetto potrà essere invitato in alcuni di questi potenti
luoghi d’energia spirituale e ricevere una benedizione da questi sereni
praticanti. Arrivati a Tsetang, che fu
la prima capitale del Tibet, si visita il tempio di Tradruk, la cui
fondazione è attribuita a Songtsen Gampo nell’VIII secolo, dove sono
custodite alcune importanti reliquie, la cui struttura architettonica è
simile al Jokhang di Lhasa. Si risale la valle dello Yarlung, ricchissima
di testimonianze che risalgono all’origine della storia del Tibet, per
vedere il Yumbulagang, tra i luoghi più pittoreschi, che fu il primo
palazzo degli antichi re, ed è stato restaurato nel 1982. Sistemazione in
hotel. 12°g. Tsetang – Gongsar Partenza in volo da Gongsar, l’aeroporto che serve anche Lhasa ma che è in effetti più vicino a Tsetang.
COLLEGAMENTI: Conoscere il Tibet Spiritualità e cultura del Tibet F) Pellegrinaggi e trekking in Tibet
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