![]() |
|
||||||||
viaggi e paesi
EGITTO Itinerari Suggeriti Il deserto occidentale
|
Il vasto spazio del deserto è stato sempre percorso a piedi dalle tribù nomadi, popolazioni perfettamente adattate ad un ambiente inospitale. Per gli appassionati del trekking l’Egitto offre diverse opportunità, ma se non si ha l’obbiettivo di procedere per giorni senza riferimenti seguendo una direzione cardinale fissa è opportuno scegliere luoghi che presentino una grande varietà ambientale su brevi distanze. Solitamente si utilizzando dei cammelli per il trasporto delle provviste, anche se alcuni preferiscono fare percorsi in jeep frammisti a tratti di cammino rincontrando i mezzi meccanici nei punti di campo o in altri punti prescelti lungo il percorso. Se si opta per un’organizzazione più ‘naturale’, utilizzando dei cammelli per il trasporto, può essere utile disporre di qualche cammello di riserva, da montare se sopravviene la fatica.
Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci:
1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i viaggiatori nella zona di Giza, ben ubicata per visitare le piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. 2°g. Cairo Giornata dedicata alla visita della città e di Giza: il Museo, le Piramidi e la Sfinge, la cittadella e il bazar. 3°g. Cairo – S. Caterina Si parte per il Sinai, transitando da Suez e percorrendo la strada che attraversa il deserto fino a Taba, sulla costa orientale del Sinai, che si segue verso sud fino alla deviazione per S. Caterina. Ci si sistema nei pressi del monastero al Morgenland hotel, il migliore disponibile. 4°g. S. Caterina – Zawateen Da S. Caterina si raggiunge al-Malga nei pressi di Sheikh Musa, dove si caricano attrezzature e provviste sui cammelli. Da qui si sale sulla sommità dei monti Talaa, impiegando circa 2 ore e mezza. Questa zona è ricca di uliveti curati dai beduini; si sosta per il pranzo vicino ad una bella cascata. Ci si reca quindi con altre due ore di cammino a Zawateen, un’oasi ricca anch'essa di ulivi, dove si pone il primo campo. 5°g. Zawateen – Farsh el Rummana Dopo colazione si sale al Djebel Abbas Basha (2305 mt) dove si trovano le rovine di un palazzo; si prosegue poi per il Wadi Tina, che dista circa un’ora, dove abbondano le piante di fichi. Si prosegue poi fino a Farsh el Rummana, una valle dove crescono i melograni e si pone il campo. 6°g. Farsh el Rummana – Wadi Kharaza In circa due ore si arriva ad Ain el Negela, una fonte che sgorga dal roccia di granito, e si sale al Djebel el Bab (2088 mt), dove il panorama spazia fino al Golfo di Suez ed alla città di Tor. Da qui in circa quattro ore si arriva al Wadi Kharaza, dove l’acqua si raccoglie nelle cavità naturali di granito formando delle vasche, luogo ideale per il campo. 7°g. Wadi Kharaza – Monte Sinai La giornata inizia camminando per circa tre ore tra le stupende formazioni di granito rosso del Wadi Homra; si sosta per il pranzo a Farsh Umm Sela che offre una spettacolare visuale sul Djebel Caterina (2646 m), il punto più alto della penisola del Sinai. Si scende quindi verso il Wadi el Arba'in dove si trova un monastero, e da qui si sale in vetta al monte Sinai (2285 mt), dove si pone il campo per la notte, potendo così gustare il tramonto. 8°g. Mt Sinai – S. Caterina – Cairo Dopo aver goduto dell’alba si scende a visitare il monastero di S. Caterina. Si torna poi al Cairo, seguendo la medesima strada utilizzata all’andata. Al Cairo si alloggia nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 9°g. Volo dal Cairo per l’Italia
|