Informazioni utili

Da: domenica 11 agosto 2019A: domenica 18 agosto 2019Durata: 8 giorni

 

Il viaggio inizia dall’antica città di Osh, ai bordi orientali della fertile valle di Fergana, punto di incontro/scontro dei tre gruppi etnici principali della regione, il cui bazar fu un punto di scambio storico della Via della Seta. Superata Uzgen, il cui mercato, tenuto sia da kirghisi che da uzbechi e tagiki, è forse ancora più interessante, si raggiunge l’area di Arslanbob, dove si trovano cascate tra sorprendenti foreste secolari di noce. Proseguendo in direzione nord est si accede ai grandi monti della regione attraverso il panoramico passo di Ak Moinok (2940 mt), e, superando spettacolari costoni e vallate, si arriva a Kazarman, immergendosi nell’ambiente selvaggio del Tien Shan occidentale. Saliti al lago del Son-Kul, uno dei punti più pittoreschi del Kirghizistan, ci si ritrova tra i pastori con le tipiche yurte, un luogo di estrema bellezza dove è facile venir ispirati a provare le loro cavalcature. Giunti a Kochkor, si prosegue per il sito di Burana arrivando a Bishkek, capitale del Kirghizistan, ai margini delle grandi pianure del centr’Asia.

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Son Kul

Son Kul

Osh, dal monte del Trono di Salomone

Osh, dal monte del Trono di Salomone

Osh, mercato

Osh, mercato

 

Il viaggio costituisce la seconda parte del programma Tagikistan e Kirghizistan; vista l’alta qualità del percorso anche nella parte che si svolge tra Osh e Bishkek si è ritenuto di proporlo come itinerario a sé stante per consentire la partecipazione a chi non ha tempo sufficiente.

 

Verso Kazarman

Verso Kazarman

Son Kul, pastore

Son Kul, pastore

Osh, mercato

Osh, mercato

 

Nota tecnica

Il viaggio si svolge in aree non turistiche e quindi richiesto un certo grado di adattabilità. Fuori dalle città le sistemazioni sono semplici; si alloggia presso famiglie locali ad Arslanbob, a Kazarman ed a Kochkor, pulite e ben curate, ma non sono degli hotel, e ci si accomoda una notte nelle yurte a Son Kul (qui vengono posti i materassi su dei tappeti, in effetti è molto comodo). Per i trasporti si utilizza un pulmino Mercedes Sprinter. La stagione prescelta è statisticamente la migliore; bisogna però tener presente che a volte può piovere e alle quote più alte dei passi non sono escluse precipitazioni nevose. Le temperature notturne nei luoghi più alti del percorso possono anche avvicinarsi allo zero termico mentre di giorno nei punti più caldi (es. Osh) si possono avere fino a 30 – 35 gradi.

 

Son Kul, discesa dal passo Kalmak Ashu

Son Kul, discesa dal passo Kalmak Ashu

Yurte

Yurte

Valli e costoni verso Naryn - cavalli

Valli e costoni verso Naryn - cavalli

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Domenica 11 agosto, partenza per Osh
Per raggiungere Osh ai margini orientali della valle di Fergana in Kirghizistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Aeroflot; con questa compagnia la partenza da Milano Malpensa è alle 14.50 con arrivo a Mosca alle 20.25 o da Roma Fiumicino alle 14.20 con arrivo alle 20.25. Si parte poi da Mosca alle 21.15. Per gli orari da altre località o di altre compagnie contattare Amitaba.

2°g. 12/8 Osh (950 mt)
Si atterra a Osh alle 4.25; qui è in attesa dei partecipanti la guida locale e ci si trasferisce presso l’hotel Rayan, Sunrise o simile, dove sono alloggiati i compagni di viaggio e la guida italiana giunti fin qui col programma Tagikistan e Kirghizistan. Oggi si dedica la giornata alla visita di Osh; si visita il ‘Trono di Salomone’, importante luogo di pellegrinaggio musulmano, ed il museo. Oltre ai siti storici, una parte molto accattivante è il bazar di Jayma, ubicato nelle medesima posizione dai tempi del Via della Seta, ritenuto tra i più interessanti dell’Asia Centrale; vi si affollano kirghisi, tagiki e uzbechi e vi si trova ogni tipo di mercanzia e oggetti.

3°g. 13/8 Osh – Arslanbob (1700 mt)
Si lascia Osh contornando il confine uzbeco che delimita la parte più orientale della valle di Fergana transitando da Uzgen, che funse da capitale del canato di Kara-Khanid tra l’XI ed il XII secolo; si vista il mausoleo e si ci si reca al magnifico mercato, che è più piccolo ma forse anche più bello di quello di Osh. Oltre Jalal Abad (104 km) si prosegue per Arslanbob, dove si trova la più grande foresta di alberi di noce del mondo: si estende su un’area di 600.000 ettari. Si arriva per il pranzo presso una famiglia locale dove si alloggia anche per la notte. Si inizia quindi ad esplorare la zona con una passeggiata in un ambiente di grande bellezza naturale dove si incontra, con circa mezz’ora di cammino, anche una cascata. La tappa è di circa 240 km.

4°g. 14/8 Arslanbob – Passo di Ak Moinok (2940 mt) – Kazarman (1310 mt)
Ci si reca a vedere la cascata più alta utilizzando una jeep Uaz locale (circa mezz’ora) a cui si aggiunge un tratto a piedi, simile come durata al tratto di ieri ma un poco più impegnativo. Quindi si parte tornando a Jalal Adab per il pranzo e si procede in direzione nord est attraversando la catena di Fergana con il passo di Ak Moinok e, seguendo gli spettacolari costoni dei monti, si arriva a Kazarman, dove si alloggia in una comoda casa privata. La tappa è di circa 250 km.

5°g. 15/8 Kazarman – Passo Moldu-Ashu (3346 mt) - Lago di Son-Kul (3016 mt)
Si procede in direzione est seguendo la strada che porta a Naryn; la si lascia andando a nord superando attraverso il passo di Moldu-Ashu la barriera di monti che cingono le alte pasture del bacino del Son-Kul. Questo stupendo e vasto lago è al centro di una regione utilizzata per la transumanza estiva dove si vedono anche diversi animali selvaggi; si alloggia nelle yurte, l’abitazione utilizzata da tutti i kirghisi che passano i mesi caldi attorno al lago. Si percorrono circa 240 km. Qui è possibile noleggiare un cavallo e fare un giro delle praterie accompagnati da un pastore, sia oggi che l’indomani mattina.

6°g. 16/8 Son-Kul – Passo Kalmak-Ashu (3350 mt) - Kochkor
Si trascorre qui la mattina. Dopo pranzo si parte verso nord est per Kochkor (120 km), superando il passo di Kalmak-Ashu con bei panorami sul vasto lago. A Kochkor si alloggia in una comoda casa privata e si vedono le produzioni artigianali di tappeti di feltro.

7°g. 17/8 Kochkor – Burana - Bishkek
Si prosegue il viaggio in direzione nord arrivando in breve al bacino del lago Orto-Tokoi; da qui si valicano i monti del Kungey Ala-Too, la propaggine più settentrionale delle catene del Tien Shan che delinea il confine col Kazakistan, arrivando ai margini della vaste pianure che si aprono verso i vasti spazi dei nomadi kazaki. Prima di giungere a Bishkek si visitano le rovine dell’antica città dove si erge la torre di Burana, che risale al XII secolo; in città ci si sistema presso l’hotel Asia Mountains 2, Garden o simile e si effettua una visita: le piazze Ala-Too e Pobeda, il parco Duboviy e la Galleria d’Arte. Si cena in un ristorante tipico.

8°g. Domenica 18 agosto, volo di rientro
Il volo della Aeroflot parte alle 6.05 con arrivo a Mosca alle 7.45; si riparte per Milano Malpensa alle 9.10 con arrivo alle 10.55 o per Roma Fiumicino alle 9.40 con arrivo alle 11.45. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.

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