Informazioni utili

Da: venerdì 3 aprile 2020A: martedì 14 aprile 2020Durata: 12 o 16 giorni

Estensione finale a: sabato 18 aprile 2020

Guida: Stefano BerraPartecipanti: massimo 12

 

Raggiunta Ashgabat, capitale del Turkmenistan, si visitano i siti d’interesse della città e della regione circostante con le rovine di Nissa, la storica capitale dei Parti (sito UNESCO), e, utilizzando un volo interno, ci si reca all’antica città di Merv. Si parte quindi verso nord attraverso il deserto del Karakum dove si sosta ai bordi dell’infuocata voragine di Darvaza, conosciuta come la “Bocca dell’Inferno”, ed arrivando ad Urgench, capitale dello scomparso regno di Corasmia. Da qui si entra in Uzbekistan giungendo a Nukus, punto di partenza per un’esplorazione di due giorni al lago di Aral. Si prosegue quindi per la splendida città storica di Khiva, visitando sul percorso i castelli del deserto, e da qui si raggiunge in volo Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, completando il viaggio con una visita della città. Da Khiva è prevista un’estensione che porta negli altri luoghi di maggior interesse dell’Uzbekistan: le città di Bukhara e Samarcanda, dove si sosta due notti in ciascuna, e Shakhrisabz. Da Samarcanda si arriva a Tashkent, la capitale, in treno, che da qui è il mezzo più comodo e veloce, e ci si imbarca sul volo di rientro.

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

I dettagli del percorso sono indicati nella descrizione del Programma di viaggio.

 

Accompagna il viaggio Stefano Berra di Amitaba, che si avvale della collaborazione di guide locali che parlano la lingua inglese in Turkmenistan e italiano in Uzbekistan. L’estensione in Uzbekistan è condotta da una nostra guida locale che parla perfettamente italiano. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

 

Nota tecnica

Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, quelli che hanno carattere tipico. Si dorme per due notti, non consecutive, nelle yurte; la prima a Darvaza in Turkmenistan e la seconda all’Aral in Uzbekistan. Ai campi vengono preparati pasti caldi e tutta l’attrezzatura viene fornita, incluso cuscino, materassino e sacco a pelo. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Turkmeni e uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumano i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel. È possibile richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente caldo, con massime di circa 30° e minime notturne di circa 5°.

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Venerdì 3 aprile, partenza per Ashgabat
Per raggiungere Ashgabat, capitale del Turkmenistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo prescelto dai viaggiatori. Un buon collegamento, che consente un rientro comodo dall’Uzbekistan e che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Turkish Airlines. La partenza da Milano Malpensa è alle 14.45 con arrivo a Istanbul alle 18.35; da Roma Fiumicino alle 13.45 con arrivo alle 17.10. Da Istanbul di parte per Ashgabat alle 20.20. (Per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).

2°g. 4/4 Arrivo ad Ashgabat
Si atterra ad Ashgabat alle 1.55; qui è in attesa il corrispondente locale di Amitaba. Ci si trasferisce presso l’hotel Grand Turkmen (4*). Dopo un po’ di relax in hotel si iniziano le visite della città; l’insieme è molto particolare, l’attuale capo di stato ha proseguito con una politica di abbellimento della capitale, forte dei formidabili introiti portati dalla vendita del gas naturale. Ne è uscita un’urbanistica ordinata con grandi strade e poco traffico, dove i lampioni ed i corrimano delle strade sono fatti con acciaio cromato e le macchine hanno il divieto di parcheggio quasi ovunque, con parecchie realizzazioni edilizie che evocano le antiche glorie dei grandi guerrieri turkmeni e la megalomania degli ultimi leader, con grandi statue di guerrieri sparse attorno ai monumenti; il Museo Nazionale ha un’intera ala dedicata al presidente… un luogo sicuramente molto particolare e che merita una visita. Ci si reca alla moschea di Ertogrul Gazi, alle stalle dei cavalli di Ahalteke, all’Arco della Neutralità, al Parco dell’Indipendenza ed al Museo. Ai margini della città si raggiunge la moschea – mausoleo di Turkmenbashi, un ben proporzionato colossale complesso dedicato all’ultimo presidente, che fu realizzato in soli due anni. Alla sera sono interessanti da vedere i giochi luminosi creati su molti dei modernissimi palazzi.

3°g. 5/4 Ashgabat, escursione a Kow Ata e Nissa
Durante la mattina si effettua un’escursione al lago sotterraneo di Kow Ata seguendo verso nord ovest la strada che porta verso il Mar Caspio lungo la linea dei monti che delimitano il confine con la Persia; sul percorso si sosta per una visita alla moschea di Geokdepe. Il viaggio richiede meno di due ore, la distanza è di circa 95 km. Si scende nella grotta con una scalinata con un dislivello di circa 70 metri arrivando al lago sotterraneo. Volendo è possibile fare un bagno; sembra che quest’acqua termale (circa 34°C) abbia doti benefiche anche per via anche del guano dei pipistrelli che vi abitano... Rientrati in città, nel pomeriggio ci si reca al magnifico sito archeologico UNESCO di Nissa, l’antica capitale dei Parti fondata nel III secolo, a pochi chilometri dalla capitale.

4°g. 6/4 Ashgabat – Mary – Ashgabat
Ci si reca all’aeroporto per imbarcarsi sul volo per Mary, che parte molto presto (6.15 – 6.55, orari da confermare). Le vaste rovine di Merv, designate dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, sono situate a circa 25 km dalla cittadina. Merv fu una delle principali città – oasi dell’Asia centrale; il sito è composto da quattro città murate vicine, ognuna delle quali venne costruita in epoca diversa, quindi abbandonata e mai ricostruita. Nel periodo di maggior splendore rivaleggiava con Cairo, Damasco e Bagdad come centro culturale dell’islam, fino alla definitiva distruzione ad opera dei mongoli. Completate le visite alle rovine ed al Museo si torna ad Ashgabat in volo (Mary dista circa 400 km), si parte alle 19.00 con arrivo alle 19.40 (orari da confermare).

5°g. 7/4 Ashgabat – Darvaza (la “Porta dell’Inferno”)
Mattina libera. Dopo pranzo si parte verso nord iniziando la traversata del deserto del Karakum, il cui nome significa ‘sabbia nera’ per via della base scura del terreno su cui poggiano le sabbie: una vasta distesa che, partendo a settentrione della catena dei Kopet Dag che delinea il confine meridionale con la Persia, arriva fino in Uzbekistan ai margini del lago d’Aral; questo deserto occupa circa l’80% del territorio del Turkmenistan, un’area più ampia di tutta l’Italia. Giunti a Darvaza, che dista 267 km, un percorso di circa 3 ore e mezza, si alloggia nelle yurte e si gode del tramonto sulla “Porta dell’Inferno”, mentre si aspetta che sia pronto il barbecue. Questo cratere, largo circa 70 metri e profondo 30, si è formato per il collasso del terreno in un’area dove si trova la più grande riserva di gas naturale del mondo. I fuochi che vi bruciano costantemente vennero iniziati dai geologi nel 1971 per evitare che il gas metano emesso dal terreno si propagasse; da allora ne è conseguito questo fenomeno spettacolare.

6°g. 8/4 Darvaza – Konya Urgench – Nukus (Uzbekistan)
Si prosegue il viaggio verso nord attraverso il deserto del Karakum, la meta è Konya Urgench, che dista 269 km, un tragitto che richiede quasi cinque ore. Qui si trova il sito UNESCO di Urgench, dove si ammirano in un’area piuttosto ampia diversi ben preservati edifici che datano dal XI al XVI secolo. Le origini di questa antica capitale della Corasmia risalgono secondo gli archeologi al V secolo a.C., ma le opere d’interesse che vediamo oggi sono del periodo islamico; tra queste spiccano l’altissimo minareto, alcune moschee e l’ingresso di un caravanserraglio. Completate le visite si prosegue verso nord est per l’Uzbekistan; al confine si salutano autista e guida locale turkmeni e s’incontrano la nuova squadra ed il mezzo uzbeko, e si continua per la città di Nukus (circa 50 km da Urgench, un’ora di viaggio), dove si alloggia presso l’hotel Jipek Joli (3*) o simile.

7°g. 9/4 Nukus – Muynak – Plateau di Usturt – Aral
Da Nukus si continua ancora verso nord, arrivando a Muynak in circa due ore (200 km), che, prima dell’inizio del processo di prosciugamento del lago Aral, era un porto sulle sue rive: ne sono testimoni le navi appoggiate sulla sabbia. Si passeggia tra le navi e si pranza qui. Nel pomeriggio si prosegue il viaggio lungo il plateau di Ustyurt, con pittoreschi canyon e luoghi rivelati dal ritiro delle acque, con diversi depositi salini, un insieme che ispira alla fotografia, e si giunge fino alle acque dell’Aral. Contengono tantissimo sale, che forma anche molta schiuma, e oltre le onde non si vede la sponda opposta; il luogo è molto bello pur essendo la testimonianza di una catastrofe ecologica, per la peculiare bellezza che la natura offre giungendo fin qui. Infatti negli anni ’50, prima che il massiccio utilizzo della acque d’immissione per l’agricoltura iniziasse a consumarlo, l’Aral misurava 486 per 284 km, aveva una profondità di 68 metri e si estendeva per 68.000 kmq. Era il quarto lago per dimensioni al mondo, e fino agli anni ’80 vi vivevano 34 specie di pesci. Oggi è diviso in tre parti, di cui una interamente in Kazakistan, che tutte insieme rispetto al lago che avremmo trovato negli anni ’50 hanno una superfice ridotta ad un quarto ed un volume d’acqua che corrisponde a circa un decimo. Si alloggia nelle yurte.

8°g. 10/4 Aral – Kungrad - Lago di Sudochie – Mizdakhan – Gyaur-Kala – Nukus
E’ consigliabile alzarsi presto per ammirare l’alba. Dopo colazione si parte per rientrare a Nukus seguendo un percorso diverso che porta alle rovine dell’antico villaggio di Kurgancha Kala (VII – VIII secolo), transita da Kungrad, uno dei siti della Via della Seta, e dalle rovine dell’insediamento abbandonato di Urga; sul percorso si notano i resti di un faro ed è molto pittoresco il lago di Sudochie. Avvicinandosi a Nukus si visitano la necropoli di Mizdakhan e la vicina fortezza di Gyaur-Kala, la ‘fortezza degli infedeli’, così denominata perché gli abitanti di questa possente fortezza, fondata originariamente nel IV secolo a.C., erano zoroastriani: furono sconfitti e convertiti forzatamente all’islam. Giunti a Nukus si alloggia nel medesimo hotel.

9°g. 11/4 Nukus – Castelli della Corasmia – Khiva
Questa remota cittadina nell’ovest dell’Uzbekistan ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’ - anche se gli interessanti reperti sono principalmente inerenti l’arte del periodo sovietico; lo si visita e si effettua un giro in città. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est attraverso la regione di Elliq-Qala; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika (3*) o similare.

10°g. 12/4 Khiva
Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida locale, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo ma offre anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; il pomeriggio è libero per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, senza pericolo di perdersi avendo anche gli alti minareti come ottimi punti di riferimento.

 

Per chi rientra

11°g. 13/4 Khiva – Tashkent
Ci si reca in tempio utile all’aeroporto di Urgench (dista circa 40 km, meno di un’ora di viaggio) dove il volo della Uzbekistan Airlines parte alle 9.35 con arrivo alle 10.55 (orari da confermare); qui si salutano i compagni di viaggio che proseguono con l’estensione in Uzbekistan che prendono un volo diverso. Giunti a destinazione ci si dedica alla visita della città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. In tarda serata, dopo cena, ci si reca all’aeroporto per il volo di rientro. Si cena in un locale tipico e in tarda serata ci si reca in aeroporto. Per chi lo ritenesse, è anche possibile richiedere con un piccolo extra l’utilizzo di una stanza in hotel prima della partenza; nel qual caso si utilizza l’hotel Asia (4*) o similare.

12°g. Martedì 14 aprile, arrivo a destinazione
Il volo della Turkish Airlines parte alle 2.40 con arrivo a Istanbul alle 5.45; si parte da qui per Milano Malpensa alle 7.35 con arrivo alle 9.30 o per Roma Fiumicino alle 8.15 con arrivo alle 9.55.

 

Per chi segue l’estensione “Meraviglie storiche dell’Uzbekistan”

11°g. 13/4 Khiva – Urgench - Bukhara
Ci si reca all’aeroporto di Urgench (dista circa 40 km, meno di un’ora di viaggio) dove si salutano i compagni di viaggio e l’accompagnatore italiano che rientrano in Italia. Il volo della Uzbekistan Airlines per Bukhara parte alle 10.10 con arrivo alle 11.10 (orari da confermare); si alloggia presso l’hotel Komil (3*) o similare. Nel pomeriggio ci visitano i siti limitrofi alla città: il palazzo estivo dell’emiro e il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi. In serata si assiste allo spettacolo folcloristico tenuto presso la madrassa di Nodir Devan Begi.

12°g. 14/4 Bukhara
Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora principalmente a piedi con la guida locale. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz ed alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia ed il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub.

13°g. 15/4 Bukhara – Shakhrisabz – Samarcanda
Si parte in direzione est per Shakhrisabz, il luogo natale di Tamerlano che dista 275 km, circa 4 ore di viaggio. Qui si effettua una visita completa: ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut Tilovat ed alla moschea di Kok-Gumbaz. Si prosegue quindi per Samarcanda, situata 90 km più a nord, che si raggiunge con circa due ore di guida valicando un panoramico passo che offre visuali sui monti Fan ad est. Arrivati, ci si accomoda presso Grand Samarkand (4*) o similare.

14°g. 16/4 Samarcanda
Considerata il gioiello della Via della Seta, è una città il cui centro affascina chiunque abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola al suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili.

15°g. 17/4 Samarcanda – Tashkent
Si visitano la tomba di San Daniele ed il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era il centro della città. Si raggiunge quindi il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Dopo pranzo ci si reca in stazione per prendere il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A Tashkent si cena in un locale tipico e in tarda serata ci si reca in aeroporto. Per chi lo ritenesse, è anche possibile richiedere con un piccolo extra l’utilizzo di una stanza in hotel prima della partenza; nel qual caso si utilizza l’hotel Asia (4*) o similare.

16°g. Sabato 18 aprile, volo di rientro
Il volo della Turkish Airlines parte alle 2.40 con arrivo a Istanbul alle 5.45; si parte da qui per Milano Malpensa alle 7.35 con arrivo alle 9.30 o per Roma Fiumicino alle 8.15 con arrivo alle 9.55.

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2850; + € 100 dopo il 15/2/’20 - Minimo 3 e massimo 12 partecipanti

Estensione: meraviglie storiche dell’Uzbekistan € 850

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, con E.A. possono essere estesi i massimali ad un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio), tutti i trasporti indicati nel programma inclusi i voli interni in Turkmenistan e Uzbekistan, l’alloggio in camera doppia, la pensione completa, la presenza dell’accompagnatore italiano e di guide locali che parlano inglese in Turkmenistan e italiano in Uzbekistan per il viaggio principale e di una guida locale che parla italiano per l’estensione in Uzbekistan.

La quota non comprende: i voli internazionali che costano a partire da € 700 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, i visti, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli internazionali su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo il 15/2/2020, € 250 per la stanza singola, € 200 con 3 partecipanti. Per l’estensione “Meraviglie storiche dell’Uzbekistan”, € 150 per la stanza singola, € 50 con 4 partecipanti, € 150 con 3. Stanza a Tashkent il 13 o il 17/4, € 50 a persona in camera a doppia; supplemento di € 40 per uso singola.

Visti e documenti: per l’ottenimento del visto d’ingresso in Turkmenistan è necessario inviare ad Amitaba una scansione del passaporto; il tempo richiesto per l’ottenimento dei permessi è di circa 30 giorni. Il visto viene rilasciato all’arrivo e costa 89 dollari, a cui se ne aggiungono 14 per la tassa di immigrazione. Il visto per l’Uzbekistan non è più necessario per i viaggiatori italiani. Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - dollaro del 16/7/2019 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1,1223, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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