Informazioni utili

Da: mercoledì 26 dicembre 2018A: domenica 6 gennaio 2019Durata: 12 giorni

 

Trascorrere la serata di Capodanno a Paro è una delle bellissime opportunità offerte da questo viaggio, un percorso ricchissimo che spazia dalla valle di Katmandu al Bhutan occidentale in un tempo contenuto ma sufficiente per garantire la qualità e l’approfondimento. Nel Druk Yul, il "Paese del Drago Tuonante",  si visitano gli stupendi Dzong di Paro, Thimpu e Punakha oltre a diversi siti importanti per il peculiare mondo culturale bhutanese, come il tempio della fertilità di Chimi, alcuni eremi e l’immortale "Nido della tigre" di Taktshang, luogo simbolo del Bhutan. In Nepal si vedono i siti storici principali incontrando il meglio dell’arte newari, la cui tradizione ha creato alcune tra le forme raffigurative più belle dell’Asia ed è stata la raffinata matrice storica dell’iconografia tibetana; e non mancherà una serata per ammirare il tramonto da uno dei punti panoramici più spettacolari, dove lo sguardo spazia fino al monte Everest.

 

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Passo del Dochu

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Punakha Dzong

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Paro, Dungtse Chorten

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Nota tecnica

Nel mese di dicembre In Bhutan e nella valle di Katmandu il clima è solitamente secco ed il cielo è limpido. Si incontrano le temperature più basse a Daman in Nepal e a Paro in Bhutan, dove di notte possono raggiungere lo zero termico e di giorno arrivano ad un massimo di 14; ma anche qui il sole è caldo e di giorno si effettuano le visite senza particolari problemi. Il luogo più caldo è Lumbini, dove si soggiorna se si segue l’estensione iniziale. Sia in Nepal che in Bhutan gli alberghi sono riscaldati e puliti con stanze dotate di lenzuola e bagno con acqua calda. Il cibo è valido, in Nepal chi vuole può anche trovare pietanze europee e in Bhutan lo stile è tra l’indiano e l’internazionale con qualche preparazione locale e cinese; tutti gli amici italiani che hanno viaggiato in Nepal e Bhutan con noi non hanno perso un etto… Per gli spostamenti si utilizzano dei comodi pulmini.

 

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Dzongdraka

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Punakha, affreschi

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Bodnath

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Mercoledì 26 dicembre, partenza in volo per il Nepal  
Non ci sono collegamenti diretti dall’Italia per Katmandu ed alcuni viaggiatori scelgono di transitare da Delhi in India; vi è un’ampia scelta di compagnie aeree e Amitaba può prenotare quella di maggior gradimento. La maggior parte dei voli prevede di viaggiare la notte arrivando nella giornata successiva.

2°g.    27/12 Arrivo a Katmandu  
Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente nepalese di Amitaba e trasferimento all’Hotel Manaslu. Ci si incontra qui con la guida del viaggio, Janga Rai. Per chi desidera sgranchirsi dopo il viaggio è prevista una visita al "colle delle scimmie", dove si erge il magnifico Stupa di Swayambhu.

3°g.  28/12 Katmandu: Pashupatinath, Bodnath, Durbar  
Ci si reca a Pashupatinath, l’antichissimo santuario indù lungo le rive del fiume Bagmati dedicato a Shiva, luogo di pellegrinaggio dove giungono anche molti pittoreschi Sadhu. L’intera collina è un mondo da scoprire, disseminata di antichi tempietti immersi nel verde; sulla riva del fiume avvengono le cremazioni. Da qui si raggiunge il vicino Stupa di Bodnath, nel cuore del quartiere tibetano, ricco di botteghe, negozi e importanti templi e monasteri, dove si sceglierà un panoramico ristorantino per il pranzo. Si visitano quello Nyingma di Sechen, sede della reincarnazione di Dilgo Kyentse Rinpoche, il “monastero bianco” Ka-Nying di tradizione Kagyu e Nyingma fondato da Urgyen Tulku e, tempo permettendo, anche altri. Si completa la giornata con la visita del centro storico di Katmandu: Durbar Square e dintorni con i magnifici templi, l’antico palazzo reale e la galleria nazionale d’arte.

4°g.  29/12 Katmandu – Patan – Pharping – Daman  
Ci si reca a Patan, la più antica delle tre capitali della valle di Katmandu. La piazzetta centrale, dove sono ancora evidenti i danni causati dal recente terremoto, è un gioiello dell’architettura newari; tra i vari templi della zona circostante i più importanti sono il Tempio d’Oro e il Kumbeshwor. Si prosegue quindi per il villaggio di Pharping, a sud di Patan, per incontrare presso la sua residenza Lama Champa Monlam. Si prosegue da Pharping per Daman, salendo le montagne in direzione sud ovest, un viaggio che da Pharping è di soli 57 km ma che può richiedere anche 3 ore o più. Qui si alloggia e si cena presso l’Everest Panoramic View Resort, situato a circa 2300 mt. La posizione offre uno stupendo panorama sulla catena himalaiana, perché si è un poco arretrati a sud e non si hanno cime più alte di fronte all’arco dei giganteschi monti che contornano l’altopiano del Tibet; si ha così una visuale ampissima che diventa ancor più bella con le luci del tramonto e dell’alba.

5°g.  30/12 Daman – Katmandu e visita di Baktapur  
Si gode (… chi si alza!) dell’alba sulla catena himalaiana. Si rientra quindi a Katmandu, dove si alloggia nel medesimo hotel. Nel pomeriggio ci si reca a Baktapur, il cui nome significa “città dei devoti”; la più preservata, ma purtroppo anche la più danneggiata dal recente terremoto, delle tre antiche capitali della valle di Katmandu. Qui è più facile rivivere l’atmosfera che permeava la vita della gente prima del recente avvento della ‘civiltà’ moderna. Oltre al piacere di curiosare, questa città-villaggio offre esempi stupendi di architettura newari, tra cui la Nyatapola Mandir, una pagoda a cinque livelli, e le tre piazze di Durbar, Tumadhi e Dattatraya. Si alloggia nel medesimo hotel e alla sera si cena in un locale tipico che offre uno spettacolo folk.

6°g.  31/12  Katmandu – Paro  
Il volo della Druk Air per Paro parte alle 9.30 con arrivo alle 10.50 (orari da confermare); è molto spettacolare: si ha una visione dell’arco himalaiano dall’Everest e il Makalu fino al Kanchendzonga e al Chomolhari. All’arrivo è in attesa dei partecipanti la guida bhutanese che parla la lingua inglese. Paro, l’unico punto d’ingresso aeroportuale del Bhutan, è un bel villaggio che ha conservato le proprie caratteristiche tradizionali. Subito dopo pranzo ci si reca allo Dzong, reso celebre anche dal film “Il piccolo Buddha” giratovi da Bertolucci, e quindi al Dungtse Chorten, costruito dal mitico Tamgtok Gyalpo, che all’interno rivela una potente atmosfera mistica e stupendi affreschi. Dopo un giro del paese si va in hotel per festeggiare il Capodanno. Si alloggia presso l’hotel rema Resort o Dewachen

7°g.  1/1/2019 Paro – Punakha  
La giornata inizia con la visita dello dell’eremo di Dzongdraka, che si raggiunge con una breve passeggiata oltre l’omonimo bucolico villaggio dove si trova un interessante Lhakang, seguendo una spettacolare falesia: è uno dei luoghi santi del Bhutan, dove su di una precipitosa parete di roccia si trovano un Chorten (reliquiario) e un piccolo monastero che fu luogo di meditazione di alcuni importanti mistici. Si inizia quindi il percorso verso est transitando dai pressi di Thimpu, la capitale, (circa 65 km che richiedono quasi 2 ore: la velocità è sempre moderata per via delle curve e il limite ufficiale è comunque di 40 km/h, avendo così modo di gustare gli stupendi panorami). Si prosegue il viaggio per Punakha (77 km) attraverso il passo di Dochu (3166 metri), dove si sosta per il pranzo in un piacevole rifugio. Il passo è contornato da una foresta lussureggiante che contorna 108 Chorten ed offre una stupenda visuale dell’arco himalaiano bhutanese; si osservano anche tanti piccoli tsa tsa contenenti le ceneri dei defunti, posti in gran numero attorno al Chorten più antico. La discesa tra scenari grandiosi porta nella valle di Punakha, dove con una passeggiata che transita per un bel villaggio ci si reca al tempio della fertilità di Chimi Lhakhang, posto su di una panoramica collina al centro della bella valle. Questo tempio fu fondato da Lama Kunley, “l’illuminato pazzo” il cui emblema fallico adorna l’ingresso di molte case rurali. Le coppie che non riescono ad avere figli e chiedono qui con fiducia questa grazia vengono quasi sempre esaudite... anche quelle straniere! Dopo la visita si raggiunge in breve tempo l’hotel, il Zangtopelri o simile.

8°g.  2/1 Punakha  
Si inizia la giornata con la visita dello Dzong di Punakha, il sito più bello e storicamente importante del Paese, meravigliosa sede invernale del Je Khempo, l’Abate del Bhutan, che vi risiede nei sei mesi più freddi dell’anno con i molti monaci del suo seguito, essendo il clima di questa valle molto mite. Lo Dzong è curato con amore e senza badare a spese, come si riscontra nella qualità dei restauri fatti nel tempio principale, danneggiato da un’inondazione. Tra gli affreschi si ammirano anche rarissimi mandala che non si trovano facilmente rappresentati altrove, neppure nei testi specifici; l’antica arte iconografica qui è … nel presente. Nel pomeriggio si effettua un’escursione col pulmino sui monti della valle, dove si trovano le scuole monastiche di Talo e Nalanda ed il tempio di Nabgang tra tipici e ben curati villaggi.

9°g. 3/1 Punakha – Thimpu – Paro  
Si torna verso ovest risalendo al passo di Dochu e arrivando a Thimpu, il centro amministrativo del Bhutan che sta rapidamente crescendo mantenendo però lo stile tradizionale nelle costruzioni. Si visitano il grandioso Trashichhoe Dzong, dove sono situate la sede del governo, la sala del trono del Re e la sede estiva dell’Abate del Bhutan. Dechen Podrang, un magnifico palazzo che fu la sede del Ggoverno prima della costruzione di Trashichhoe ed è ora una scuola monastica, ed il grazioso convento femminile, situato poco lontano. Prima di lasciare Thimpu ci si reca al tempio di Changangkha Lhakhang. Si prosegue quindi per Paro, dove ci si sistema nel medesimo hotel.

10°g. 4/1 Paro, escursione a Taktshang   
A nord di Paro si trova il monastero di Taktshang, il “nido della tigre” di Guru Rimpoce, sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso tra le rocce sopra la valle. Per facilitare la salita (c.a. 2 ore in tutto), con una modica spesa chi vuole può noleggiare un cavallo; sul percorso si giunge ad un rifugetto da cui si gode una vista stupenda, il punto dove volendo si possono fermare i meno allenati e dove solitamente si consuma il pranzo. Per questa escursione si consiglia di portare con sè dei vestiti caldi, giacca antivento e scarpe adatte a camminare su sentiero. Tornati a valle ci si reca al villaggio e al forte di Drukyel e quindi a Kyuchu Lhakhang, uno dei monasteri più antichi del Bhutan, la cui fondazione è attribuita al re del Tibet Songtsen Gampo (VIII sec.), che contiene alcune preziosissime statue di Cenresi ed è uno dei 108 templi geomantici del Tibet.

11°g. 5/1  Paro – Katmandu – Italia  
Il volo per Katmandu parte alle 7.40 con arrivo alle 8.10. In funzione del volo intercontinentale utilizzato si proseguirà da Katmandu per l’Italia o ci si recherà prima in volo da qui a Delhi, da dove la scelta dei possibili collegamenti per l’Italia è molto ampia. In funzione del volo di rientro utilizzato Amitaba effettuerà l’eventuale prenotazione del volo per Delhi e predisporrà eventuali servizi aggiuntivi richiesti sia a Katmandu che a Delhi.

12°g. Domenica 6 gennaio, arrivo a destinazione

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