Informazioni utili

Da: mercoledì 26 dicembre 2018A: domenica 6 gennaio 2019Durata: da 12 a 18 giorni

Estensione iniziale da: sabato 22 dicembre 2018

Guida: Tenzin TsomoPartecipanti: massimo 12

 

Trascorrere la serata di Capodanno a Paro è una delle bellissime opportunità offerte da questo viaggio, un percorso ricchissimo che spazia dalla valle di Katmandu al Bhutan occidentale in un tempo contenuto ma sufficiente per garantire la qualità e l’approfondimento. Nel Druk Yul, il "Paese del Drago Tuonante",  si visitano gli stupendi Dzong di Paro, Thimpu e Punakha oltre a diversi siti importanti per il peculiare mondo culturale bhutanese, come il tempio della fertilità di Chimi, alcuni eremi e l’immortale "Nido della tigre" di Taktshang, luogo simbolo del Bhutan. In Nepal si vedono i siti storici principali incontrando il meglio dell’arte newari, la cui tradizione ha creato alcune tra le forme raffigurative più belle dell’Asia ed è stata la raffinata matrice storica dell’iconografia tibetana; e non mancherà una serata per ammirare il tramonto da uno dei punti panoramici più spettacolari, dove lo sguardo spazia fino l monte Everest.

 

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Passo del Dochu

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Punakha Dzong

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Paro, Dungtse Chorten

 

Estensione iniziale

Partendo sabato 22 dicembre si raggiunge Katmandu ed il giorno successivo ci si reca a Lumbini dove si trascorrono le festività natalizie con Lama Champa Monlam. Si visitano i luoghi dove nacque il Buddha e si avrà l’opportunità di ascoltare le parole del venerabile Lama e di seguire diverse sessioni di meditazione con lui. Si torna quindi a Katmandu il 27/12, sempre in volo, per seguire il programma principale. (Nota: Chi si reca per il Capodanno in India con il programma Badami, Hampi, Sravanabelagola e Mysore torna a Katmandu nel pomeriggio di mercoledì 26 dicembre accompagnato da Alessandro Zuzic, che è la guida di questo viaggio).

Conduce il viaggio Tenzin Tsomo; si prevede un massimo di 12 partecipanti.

 

 

GUIDA

Tenzin Tsomo è una donna dell’etnia tibetana Monpa originaria della regione di Tawang in Arunachal Pradesh; attualmente risiede a Pharping in Nepal con Lama Champa Monlam, un sant’uomo di 91 anni che che in gioventù era uno dei monaci del Potala e dopo la fuga dal Tibet ha proseguito con una vita profondamente ascetica diventando per molti oggi un esempio fortissimo di profondità spirituale e nobiltà d’animo. Tenzin dal 2005 è l’assistente personale del Lama, con il quale ha viaggiato in diverse aree del mondo dagli Stati Uniti a Singapore ed in modo approfondito in Europa, in particolare in Italia e Spagna, fungendo anche da interprete dal tibetano all’italiano; Tenzin parla infatti tibetano, inglese, hindi, nepalese e italiano. A seguito del terremoto in Nepal del 2015 ha curato gli interventi umanitari sul territorio per conto di Stupa Onlus e Amitaba. Ha viaggiato più volte con Amitaba in India ed ha anche organizzato diversi viaggi nell’ambito della spiritualità del subcontinente indiano per gli studenti di Lama Monlam. Tenzin è una persona socievole che ama stare con gli altri, è attenta alle loro esigenze ed ha capacità organizzative; in sintesi è un’ottima guida.

 

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Lama Monlam

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Lama Monlam

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Lama Monlam

 

Nota tecnica

Nel mese di dicembre In Bhutan e nella valle di Katmandu il clima è solitamente secco ed il cielo è limpido. Si incontrano le temperature più basse a Daman in Nepal e a Paro in Bhutan, dove di notte possono raggiungere lo zero termico e di giorno arrivano ad un massimo di 14; ma anche qui il sole è caldo e di giorno si effettuano le visite senza particolari problemi. Il luogo più caldo è Lumbini, dove si soggiorna se si segue l’estensione iniziale. Sia in Nepal che in Bhutan gli alberghi sono riscaldati e puliti con stanze dotate di lenzuola e bagno con acqua calda. Il cibo è valido, in Nepal chi vuole può anche trovare pietanze europee e in Bhutan lo stile è tra l’indiano e l’internazionale con qualche preparazione locale e cinese; tutti gli amici italiani che hanno viaggiato in Nepal e Bhutan con noi non hanno perso un etto… Per gli spostamenti si utilizzano dei comodi pulmini.

 

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Dzongdraka

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Punakha, affreschi

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Bodnath

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

Estensione iniziale

1°g.    Sabato 22 dicembre, partenza in volo per il Nepal  
Non ci sono collegamenti diretti dall’Italia per Katmandu ed alcuni viaggiatori scelgono di transitare da Delhi in India; vi è un’ampia scelta di compagnie aeree e Amitaba può prenotare quella di maggior gradimento. La maggior parte dei voli prevede di viaggiare la notte arrivando nella giornata successiva.

2°g.    23/12 Arrivo a Katmandu  
Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente nepalese di Amitaba e trasferimento all’Hotel Manaslu, dove ci incontra la guida del viaggio, Tenzin Tsomo. Per chi desidera sgranchirsi dopo il viaggio è prevista una passeggiata al "colle delle scimmie", dove si erge il magnifico Stupa di Swayambhu.

3°g.    24/12 Katmandu – Lumbini  
Si parte al mattino per Lumbini, il volo dura circa 45 minuti; viaggia con il gruppo il venerabile Lama Champa Monlam. Giunti a destinazione ci si accomoda presso l’hotel Buddha Maya Garden e si dedica il pomeriggio ad una prima visita. A Lumbini nacque il Buddha; nel Giardino Sacro nel 1996 è stata portata alla luce una pietra che segna il punto dove secondo la tradizione avvenne la nascita. Il sito è tranquillo ed è stata predisposta una vasta area protetta dove sono stati costruiti i monasteri di tante diverse tradizioni, molti dei quali interessanti da visitare; si ha così l’opportunità di vedere in un unico spazio i diversi stili dei templi buddisti dell’Asia.

4°g. – 5° g. (25 e 26/12) Lumbini  
Durante la permanenza qui si vedranno tutti i luoghi importanti ma il programma non è fisso, si decideranno gli spostamenti e le attività seguendo anche i suggerimenti del venerabile Lama Champa Monlam e tenendo conto della sua età; vi sarà l’opportunità di seguire diverse sessioni di meditazione con il Lama. (Nota: Chi si reca per il capodanno in India con il programma Badami, Hampi, Sravanabelagola e Mysore torna a Katmandu nel pomeriggio di mercoledì 26 dicembre accompagnato da Alessandro Zuzic, che è la guida di questo viaggio).

6°g.    27/12 Lumbini – Katmandu  
Si rientra in volo a Katmandu, dove si alloggia nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. Resto della giornata libero.

 

Partenza 26 dicembre

1°g.    Mercoledì 26 dicembre, partenza in volo per il Nepal  
Non ci sono collegamenti diretti dall’Italia per Katmandu ed alcuni viaggiatori scelgono di transitare da Delhi in India; vi è un’ampia scelta di compagnie aeree e Amitaba può prenotare quella di maggior gradimento. La maggior parte dei voli prevede di viaggiare la notte arrivando nella giornata successiva.

2°g.    27/12 Arrivo a Katmandu  
Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente nepalese di Amitaba e trasferimento all’Hotel Manaslu. Ci si incontra qui con la guida del viaggio, Tenzin Tsomo. Per chi desidera sgranchirsi dopo il viaggio è prevista una visita al "colle delle scimmie", dove si erge il magnifico Stupa di Swayambhu.

 

Programma comune

3°g. o 7°g. (28/12) Katmandu: Pashupatinath, Bodnath, Durbar  
Ci si reca a Pashupatinath, l’antichissimo santuario indù lungo le rive del fiume Bagmati dedicato a Shiva, luogo di pellegrinaggio dove giungono anche molti pittoreschi Sadhu. L’intera collina è un mondo da scoprire, disseminata di antichi tempietti immersi nel verde; sulla riva del fiume avvengono le cremazioni. Da qui si raggiunge il vicino Stupa di Bodnath, nel cuore del quartiere tibetano, ricco di botteghe, negozi e importanti templi e monasteri, dove si sceglierà un panoramico ristorantino per il pranzo. Si visitano quello Nyingma di Sechen, sede della reincarnazione di Dilgo Kyentse Rinpoche, il “monastero bianco” Ka-Nying di tradizione Kagyu e Nyingma fondato da Urgyen Tulku e, tempo permettendo, anche altri. Si completa la giornata con la visita del centro storico di Katmandu: Durbar Square e dintorni con i magnifici templi, l’antico palazzo reale e la galleria nazionale d’arte.

4°g. o 8°g. (29/12) Katmandu – Patan – Pharping – Daman  
Ci si reca a Patan, la più antica delle tre capitali della valle di Katmandu. La piazzetta centrale, dove sono ancora evidenti i danni causati dal recente terremoto, è un gioiello dell’architettura newari; tra i vari templi della zona circostante i più importanti sono il Tempio d’Oro e il Kumbeshwor. Si prosegue quindi per il villaggio di Pharping, a sud di Patan, per incontrare presso la sua residenza Lama Champa Monlam. Si prosegue da Pharping per Daman, salendo le montagne in direzione sud ovest, un viaggio che da Pharping è di soli 57 km ma che può richiedere anche 3 ore o più. Qui si alloggia e si cena presso l’Everest Panoramic View Resort, situato a circa 2300 mt. La posizione offre uno stupendo panorama sulla catena himalaiana, perché si è un poco arretrati a sud e non si hanno cime più alte di fronte all’arco dei giganteschi monti che contornano l’altopiano del Tibet; si ha così una visuale ampissima che diventa ancor più bella con le luci del tramonto e dell’alba.

5°g. o 9°g. (30/12) Daman – Katmandu e visita di Baktapur  
Si gode (… chi si alza!) dell’alba sulla catena himalaiana. Si rientra quindi a Katmandu, dove si alloggia nel medesimo hotel. Nel pomeriggio ci si reca a Baktapur, il cui nome significa “città dei devoti”; la più preservata, ma purtroppo anche la più danneggiata dal recente terremoto, delle tre antiche capitali della valle di Katmandu. Qui è più facile rivivere l’atmosfera che permeava la vita della gente prima del recente avvento della ‘civiltà’ moderna. Oltre al piacere di curiosare, questa città-villaggio offre esempi stupendi di architettura newari, tra cui la Nyatapola Mandir, una pagoda a cinque livelli, e le tre piazze di Durbar, Tumadhi e Dattatraya. Si alloggia nel medesimo hotel e alla sera si cena in un locale tipico che offre uno spettacolo folk.

6°g. o 10°g. (31/12) Katmandu – Paro  
Il volo della Druk Air per Paro parte alle 9.30 con arrivo alle 10.50 (orari da confermare); è molto spettacolare: si ha una visione dell’arco himalaiano dall’Everest e il Makalu fino al Kanchendzonga e al Chomolhari. All’arrivo è in attesa dei partecipanti la guida bhutanese che parla la lingua inglese. Paro, l’unico punto d’ingresso aeroportuale del Bhutan, è un bel villaggio che ha conservato le proprie caratteristiche tradizionali. Subito dopo pranzo ci si reca allo Dzong, reso celebre anche dal film “Il piccolo Buddha” giratovi da Bertolucci, e quindi al Dungtse Chorten, costruito dal mitico Tamgtok Gyalpo, che all’interno rivela una potente atmosfera mistica e stupendi affreschi. Dopo un giro del paese si va in hotel per festeggiare il Capodanno. Si alloggia presso l’hotel rema Resort o Dewachen

7°g. o 11°g. (1/1/2019) Paro – Punakha  
La giornata inizia con la visita dello dell’eremo di Dzongdraka, che si raggiunge con una breve passeggiata oltre l’omonimo bucolico villaggio dove si trova un interessante Lhakang, seguendo una spettacolare falesia: è uno dei luoghi santi del Bhutan, dove su di una precipitosa parete di roccia si trovano un Chorten (reliquiario) e un piccolo monastero che fu luogo di meditazione di alcuni importanti mistici. Si inizia quindi il percorso verso est transitando dai pressi di Thimpu, la capitale, (circa 65 km che richiedono quasi 2 ore: la velocità è sempre moderata per via delle curve e il limite ufficiale è comunque di 40 km/h, avendo così modo di gustare gli stupendi panorami). Si prosegue il viaggio per Punakha (77 km) attraverso il passo di Dochu (3166 metri), dove si sosta per il pranzo in un piacevole rifugio. Il passo è contornato da una foresta lussureggiante che contorna 108 Chorten ed offre una stupenda visuale dell’arco himalaiano bhutanese; si osservano anche tanti piccoli tsa tsa contenenti le ceneri dei defunti, posti in gran numero attorno al Chorten più antico. La discesa tra scenari grandiosi porta nella valle di Punakha, dove con una passeggiata che transita per un bel villaggio ci si reca al tempio della fertilità di Chimi Lhakhang, posto su di una panoramica collina al centro della bella valle. Questo tempio fu fondato da Lama Kunley, “l’illuminato pazzo” il cui emblema fallico adorna l’ingresso di molte case rurali. Le coppie che non riescono ad avere figli e chiedono qui con fiducia questa grazia vengono quasi sempre esaudite... anche quelle straniere! Dopo la visita si raggiunge in breve tempo l’hotel, il Zangtopelri o simile.

8°g. o 12°g. (2/1) Punakha  
Si inizia la giornata con la visita dello Dzong di Punakha, il sito più bello e storicamente importante del Paese, meravigliosa sede invernale del Je Khempo, l’Abate del Bhutan, che vi risiede nei sei mesi più freddi dell’anno con i molti monaci del suo seguito, essendo il clima di questa valle molto mite. Lo Dzong è curato con amore e senza badare a spese, come si riscontra nella qualità dei restauri fatti nel tempio principale, danneggiato da un’inondazione. Tra gli affreschi si ammirano anche rarissimi mandala che non si trovano facilmente rappresentati altrove, neppure nei testi specifici; l’antica arte iconografica qui è … nel presente. Nel pomeriggio si effettua un’escursione col pulmino sui monti della valle, dove si trovano le scuole monastiche di Talo e Nalanda ed il tempio di Nabgang tra tipici e ben curati villaggi.

9°g. o 13°g. (3/1) Punakha – Thimpu – Paro  
Si torna verso ovest risalendo al passo di Dochu e arrivando a Thimpu, il centro amministrativo del Bhutan che sta rapidamente crescendo mantenendo però lo stile tradizionale nelle costruzioni. Si visitano il grandioso Trashichhoe Dzong, dove sono situate la sede del governo, la sala del trono del Re e la sede estiva dell’Abate del Bhutan. Dechen Podrang, un magnifico palazzo che fu la sede del Ggoverno prima della costruzione di Trashichhoe ed è ora una scuola monastica, ed il grazioso convento femminile, situato poco lontano. Prima di lasciare Thimpu ci si reca al tempio di Changangkha Lhakhang. Si prosegue quindi per Paro, dove ci si sistema nel medesimo hotel.

10°g. o 14°g. (4/1) Paro, escursione a Taktshang   
A nord di Paro si trova il monastero di Taktshang, il “nido della tigre” di Guru Rimpoce, sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso tra le rocce sopra la valle. Per facilitare la salita (c.a. 2 ore in tutto), con una modica spesa chi vuole può noleggiare un cavallo; sul percorso si giunge ad un rifugetto da cui si gode una vista stupenda, il punto dove volendo si possono fermare i meno allenati e dove solitamente si consuma il pranzo. Per questa escursione si consiglia di portare con sè dei vestiti caldi, giacca antivento e scarpe adatte a camminare su sentiero. Tornati a valle ci si reca al villaggio e al forte di Drukyel e quindi a Kyuchu Lhakhang, uno dei monasteri più antichi del Bhutan, la cui fondazione è attribuita al re del Tibet Songtsen Gampo (VIII sec.), che contiene alcune preziosissime statue di Cenresi ed è uno dei 108 templi geomantici del Tibet.

11°g. o 15°g. (5/1) Paro – Katmandu – Italia  
Durante la mattina ci si reca a Yoeto Gompa, un antico tempio ai bordi della valle dove vivono alcuni giovani monaci; da qui con una breve passeggiata (20 min) si raggiunge l’eremo di Drakarpo, un altro dei mitici siti di meditazione di Guru Rimpoce, attorniato da una serena comunità di anziani meditatori. Il volo per Katmandu parte alle 14.30 con arrivo alle 15.55. In funzione del volo intercontinentale utilizzato si proseguirà da Katmandu per l’Italia o ci si recherà prima in volo da qui a Delhi, da dove la scelta dei possibili collegamenti per l’Italia è molto ampia. In funzione del volo di rientro utilizzato Amitaba effettuerà l’eventuale prenotazione del volo per Delhi e predisporrà eventuali servizi aggiuntivi richiesti sia a Katmandu che a Delhi.

12°g. o 16°g. Domenica 6 gennaio, arrivo a destinazione

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 1850; + € 100 dopo il 15/11/2018 – Minimo 2 e massimo 12 partecipanti

Estensione iniziale a Lumbini: € 700

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio se emessa la momento dell'iscrizione o il 6,5% se emessa successivamente entro i 15 giorni dalla data di partenza del viaggio), il volo interno nepalese, la prenotazione degli altri voli se richiesta, i trasporti, gli ingressi ai siti indicati, le escursioni indicate nel programma, la presenza della guida che parla italiano e delle guide che parlano inglese, la colazione e le cene in Nepal e la pensione completa in Bhutan.

La quota non comprende: i voli internazionali, che costano da € 800 a € 1300 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto nepalese le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba scorpora dalla quota del viaggio il costo dei voli intercontinentali per permettere a coloro che ne hanno la possibilità di usufruire di eventuali sconti e/o tariffe agevolate o di effettuare autonomamente le prenotazioni.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo il 15/11/2018, € 290 per la singola e € 140 aggiuntivi per la singola nell’estensione iniziale, € 100 con solo 3 partecipanti, € 220 con 2. Si segnala che nei voli interni in Nepal il bagaglio massimo consentito è di 15 kg; il costo per l’extra è di circa € 1,5 /  2 al chilo – rupie 150 / 200.

Visti e documenti: il visto nepalese si ottiene all’ingresso nel Paese (serve una foto e $ 25); il visto bhutanese viene predisposto a cura di Amitaba e si riceve all’arrivo a Paro, è solo necessario far pervenire ad Amitaba appena possibile la fotocopia del passaporto che deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - dollaro del 18/5/2018 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1,1781, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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