Informazioni utili

Da: sabato 23 febbraio 2019A: sabato 9 marzo 2019Durata: 15 giorni

Guida: Christine HarrisPartecipanti: minimo 3 e massimo 12

 

La tradizione induista nel Tamil Nadu è stata preservata con intensità e grande attenzione. Nel fluire dei secoli le dinastie reali si sono impegnate per trasmettere ai posteri testimonianze artistiche di qualità unica, ed i mistici hanno fondato importanti tradizioni di ricerca spirituale. Ma oltre alla bellezza estetica delle forme del trascendente, che qui troviamo immortalate in modo perfetto nella pietra dei templi, quello che più colpisce è la vitalità della spiritualità che si incontra, dal raccoglimento silenzioso degli ashram all’insieme corale dei sofisticati riti braminici, tra innumerevoli devoti e pellegrini agghindati in modi che ne rivelano le diverse appartenenze. E dove a volte si riceve un particolare benvenuto… venendo accarezzati sul capo dalla proboscide dell’elefante del tempio!

 

alt=

Mahabalipuram

alt=

Trichy, Thiruvanaikoil

alt=

Thanjavur, Brihadeshwara

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

Partendo da Chennai (Madras) il viaggio porta nella gran parte dei siti più importanti, seguendo un percorso che rivela alcuni dei luoghi più preziosi e segreti, arrivando fino alla punta meridionale dell’India, Kanyakumari. Al termine è prevista la possibilità di estendere il viaggio con un soggiorno di relax sulle rive del mare, immersi nella stupenda natura del Kerala soggiornando in un centro dove sono disponibili anche i trattamenti ayurvedici.

La conduttrice del viaggio è Christine Harris che si avvale della collaborazione di guide locali; si prevede un massimo di 12 partecipanti.

Nel “Programma del viaggio” il tour è presentato in dettaglio. L’itinerario è stato studiato per una visita completa, che interseca diverse tematiche di questo mondo straordinario. Partendo da Chennai (Madras) ci si immerge tra i complessi templari più maestosi ed artisticamente affascinanti, da Mahabalipuram a Kumbakonam, da Brihadishvara a Tanjavur, da Tirunchirapalli a Madurai, alla città santa di Kanchipuram, che dal IX secolo è sede di uno dei quattro Acharya, gli eredi di Shankaracharya, preposti alla guida spirituale dell’eterogeneo mondo induista. Sono tutti luoghi vivissimi, dove oltre ad ammirare le forme si è testimoni della vita religiosa, che qui permea il quotidiano. S’incontrano 4 dei templi dell’India dedicati agli elementi (Ekambareshwara – terra, Chidambaram – spazio, Arunachaleshwar – fuoco, Thiruvanaikoil – acqua; mancherà solo Kalahasti, in Andra Pradesh, dove si venera l’elemento aria). Da Suryanar Kovil (sole) a Thingalur (luna), da Naganathar (rahu) a Tirunageshwaram (ketu) si entra in 8 dei luoghi dedicati ai pianeti dell’astrologia vedica, lo Jyotisha, o “studio delle luci”, che individua in questi pianeti (i navagraha) le intelligenze divine preposte a garantire lo svolgimento della legge del karma, che pervade ogni cosa: nella cultura dell’India infatti l’astrologo agisce come un alchimista che trasmuta queste potenze, affinché la società e gli individui possano agire in armonia con il cosmo. Si sosta un giorno a Turuvannamali al cospetto del monte Arunachala, il Kailash del sud, considerato una manifestazione di Shiva, la cui energia ha ispirato la fondazione di eterici ashram dove ci si potrà sedere per condividerne la serena tranquillità. Tra Auroville e Pondicherry si vive l’eredità del grande Aurobindo, immersi nel peculiare contesto culturale di quella che fino a tempi recenti fu l’enclave francese in India, e, ancora più a sud, si giunge in due luoghi importanti nella tradizione cattolica dell’India, intrisi di fatti miracolosi: le basiliche di Velakanni, conosciuta come la "Lourdes dell’Asia", e Tuticorin. Mentre nella regione di Chettinad si scopre un mondo a sé, creato dai ricchi mercanti che la resero prospera. Giunti nella punta più meridionale del Subcontinente si arriva in barca al mausoleo di Vivekananda, sull’isolotto che vide la sua realizzazione spirituale, completando questo ricco percorso; da qui ci si reca nel vicino Kerala per rilassarsi al mare. Chi lo vorrà potrà fermarsi tutto il tempo che desidera e beneficiare anche di trattamenti ayurvedici.

 

alt=

Kanchipuram, pellegrini

alt=

Auroville, Matrimandir

alt=

Kanchi, Ekambareshwara

 

 

GUIDA

Christine Harris, che si avvale di un’esperta guida locale indiana che parla la lingua inglese, è di origine australiana e ha vissuto anche in Germania ed Inghilterra adottando poi come propria residenza l’Italia dal 1976, dove dal 1979 è docente di lingua inglese all’Università di Verona. Ama il nostro paese di cui si sente cittadina; tra il 1985 e il 2006 ha tenuto cicli di lezioni sulla storia dell’arte veronese e veneziana per programmi residenziali del Trinity College di Hartford, Connecticut e della Northwestern University di Chicago. Christine è un’appassionata viaggiatrice che ha condotto un gran numero di viaggi di Amitaba.

 

Nota tecnica

La stagione è ottima, si prevede un tempo secco ed un caldo non eccessivo: a Chennai (Madras) in febbraio la media stagionale indica la minima a 20°C e la massima a 31°C ed un unico giorno con possibilità di pioggia. Per gli spostamenti si utilizza un comodo pulmino privato dotato di aria condizionata e gli hotel sono di buona qualità. Conducono il viaggio Christine Harris e un’esperta guida locale indiana che parla la lingua inglese.

 

alt=

Tiruvannamalai, Arunachaleshwar

alt=

Chidambaram

alt=

Mahabalipuram

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Sabato 23 febbraio, partenza per Chennai  
Il volo consigliato per questo viaggio, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Air India che parte per Delhi da Milano Malpensa alle 20.00 o da Roma Fiumicino alle 14.15; per i collegamenti con altre città e le possibilità di voli offerte da altre compagnie contattare Amitaba.

2°g.    24/2 Arrivo a Chennai  
L’arrivo a Delhi da Milano è alle 7.45 e da Roma alle 2.05. Si parte da qui per Chennai alle 9.45 con arrivo alle 12.40, dove è in attesa dei partecipanti il corrispondente locale di Amitaba; si alloggia presso l’hotel Radha Regent. Chennai, affacciata sull’oceano, è la capitale del Tamil Nadu ed uno dei centri principali dell’India. Oggi si visitano il tempio di Kabaleeswar, fondato nel XIII secolo e poi rifatto nel XVI, dedicato a Shiva ed ornato da impressionanti torri in tipico stile dravidico, considerato il più importante; il tempio di Parthsarthy, anche questo rielaborato nel XVI sec.; la chiesa di San Tommaso, che si dice custodisca le spoglie dell’Apostolo; e il Ramakrishna Math, uno dei centri principali della scuola di Ramakrishna, fondato nel 1897 da Swami Ramakrishnananda, uno dei suoi discepoli principali.

3°g.    25/2 Chennai – Kanchipuram  
Si lascia Chennai in direzione sud est per Kanchipuram, che dista 75 km, un tragitto di circa due ore. La città è meta di pellegrinaggi da tutta l’India perché è una delle 7 città sacre dell’induismo, e qui, secondo la tradizione, è possibile ottenere la liberazione. Vi sono molti templi e nel corso della permanenza si visitano i quattro principali: l’Ekambareshwara, un grande complesso shivaita dove si celebra l’elemento terra, fondato fu nel VII secolo; il Kailasanatha, forse il più impressionante, dedicato a Shiva, dell’VIII secolo; il tempio della dea Kamakshi (Occhio del Desiderio), un antico sito menzionato nei Tantra buddhisti e induisti - alcuni studiosi come ad esempio S.K. Rao pensano che Kamakshi fosse originariamente la dea Tara, venerata da buddhisti e induisti; il Varadaraja Perumal, un grandissimo complesso in stile Chola dell’XI secolo, dove non si può accedere al sancta sanctorum. Si alloggia presso l’hotel Regency Kanchipuram. La città è anche famosa in tutta l’India per la produzione della seta e chi è interessato potrà fare degli ottimi acquisti.

4°g.    26/2 Kanchipuram – Mahabalipuram (Mamallapuram)  
Completate le visite a Kanchipuram si prosegue il viaggio, tornando sulla costa 67 km a sud est a Mahabalipuram, circa due ore di viaggio. Questo antico porto della dinastia Chola, rinomato per la bella spiaggia, è famoso per i templi di piccole dimensioni, prototipi architettonici ideali in scala dei templi dravidici che furono presi come esempi per la costruzione dei complessi templari del sud dell’India. Di particolare bellezza è il tempio di Shiva costruito nel VII secolo che sorge sulle sabbie di fronte all’oceano, dichiarato dall’Unesco “patrimonio dell’umanità”; e molto interessanti sono anche i 5 templi monolitici, i Pancha Rathas, dedicati ai fratelli Padavas. In loco si trovano poi diversi bassorilievi rupestri, anche di grandi dimensioni, tra i quali la famosa Discesa della Ganga, entrato a far parte del repertorio fotografico dell’India. Completa le visite il tempio di Thirukadalmallai, dedicato a Vishnu. Si alloggia presso l’hotel Ideal Beach Resort, posizionato sulla spiaggia.

5°g.    27/2 Mahabalipuram – Gingee – Tiruvannamalai  
Completate le visite a Mahabalipuram si parte per Tiruvannamalai; sul percorso si sosta a Gingee (112 km, circa 2 ore e mezza di viaggio). Il forte di Gingee presenta un insieme di costruzioni imponenti, con le fortificazioni che si estendono su tre colli; fu testimone delle principali vicende storiche dell’India del sud sin da quando nel IX secolo divenne una roccaforte della dinastia Chola e, nelle epoche a seguire, fino all’arrivo dei francesi. Il complesso, poco frequentato dal turismo, è interessantissimo da visitare anche per la bellezza paesaggistica dell’insieme. Da qui si procede ancora per circa 40 km in direzione ovest per Tiruvannamali, dove si alloggia presso l’hotel Arunai Anantha. Si potrà compiere una prima visita al grande tempio di Arunachaleshwar, dedicato all’elemento fuoco, un luogo dall’atmosfera mistica.

6°g.    28/2 Tiruvannamalai  
Tiruvannamalai è fondamentale nelle saghe della spiritualità dell’India: secondo la tradizione mitica qui vi fu un incontro degli dei quando Brahma e Vishnu chiesero a Shiva, manifestatosi nella forma di una brillante colonna di luce che si estendeva all’infinito, di moderare il suo aspetto: egli acconsentì, generandosi istantaneamente nella forma del monte Arunachala, che per questa ragione è considerato il Kailash del Tamil Nadu. Per tutti gli induisti è un luogo di potenza mistica, in profondo rapporto con l’elemento fuoco nella sua forma divina di Agni, la forma suprema della divinità, l’elemento responsabile della trasformazione sia fisica che spirituale. Qui si trovano molti ashram; importanti sono le visite allo Sri Ramanashram (il celebre ashram di Ramana Maharshi) e allo Seshadri Ashram. Molto bello ed importante è il mistico tempio di Arunachaleshwar, dove Shiva è venerato come Agnilingam, o elemento fuoco. E’ molto interessante salire per un tratto sul monte Arunachala seguendo un sentiero molto bello che parte dallo Sri Ramanashram e raggiunge la grotta sacra di Skandashram, dove Sri Ramana Maharshi ha passato molti anni della sua vita in ritiro, un luogo che ha una forza particolare. Qui ci si può fermare a meditare o restare semplicemente seduti in silenzio. Dalla terrazza di fronte alla grotta si dominano la città ed il tempio di Arunachaleshwar, posto alla sua base.

7°g.    1/3 Tiruvannamalai – Auroville – Pondicherry  
Chi lo desidera potrà recarsi di prima mattina per un’ultima visita alla grotta sacra di Skandashram. Si parte quindi per Auroville, che dista 103 km ad est (circa due ore e mezza di viaggio). Auroville fu fondata nel 1968 secondo un progetto delineato dall’architetto francese Roger Arger attorno al tempio di Matrimandir, situato in un vastissimo giardino ed ornato da una splendida cupola dorata, dedicato alla meditazione universale che prescinde da specifiche credenze. Lo scopo di Auroville è la realizzazione di una sorta di città ideale basata sui principi promulgati da Aurobindo, un’idea che vede impegnate migliaia di persone provenienti da tutto il mondo con un ampio insieme di attività. E’ consigliabile fermarsi qui per il pranzo, la cucina è veramente ottima e pulita. Si prosegue da qui per la vicina Pondicherry (15 km), dove si alloggia presso l’hotel Shenbaga. La città è stata un’enclave della Francia fino al 1954, quando è entrata a far parte dell’India indipendente; nella zona vivono ancora circa 10.000 persone di origine francese e si riscontrano caratteri culturali unici. Ci si reca allo Sri Aurobindo Ashram, dove sono conservate le sue spoglie; nei pressi si trova anche un bel tempio di Ganesh. Si avrà del tempo per passeggiare sul lungomare e nella zona francese.

8°g.    2/3 Pondicherry – Chidambaram – Gangaikonda Cholapuram – Suryanar Kovil – Kumbakonam  
Da Pondicherry si procede verso sud per Chidambaram, che dista 63 km. In questa località si trova il famoso tempio di Shiva Nataraja, il signore della danza cosmica che dà inizio, sviluppa e distrugge l’universo, e vi si celebra l’onnipervadente elemento dello spazio. Letteralmente Chidambaram significa "il fluire della coscienza". Oltre ad essere un interessantissimo complesso templare, questo luogo è importante nella tradizione vedica perché secondo i saggi custodisce l’invisibile lingam dell’etere. Il complesso è altrettanto famoso per il tempio di Gopuram, dove è rappresentata la danza di bharatnathyam che riepiloga con le 108 posture di Nataraja gli stadi di trasformazione dell’universo; impressiona il visitatore anche la sala delle mille colonne. Dopo la visita si procede verso sud ovest arrivando dopo 43 km a Gangaikonda Cholapuram, dove si trova il tempio di Brihadishvara. Fu fondato dal grande re Rajendra Chola nell’XI secolo per celebrare le fortune imperiali della dinastia, con lo specifico scopo di rivaleggiare in bellezza e grandiosità con il tempio che all’epoca veniva considerato il più magnificente, quello di Tanjavur (che si visita il 4/3). Dedicato a Shiva, è uno degli esempi più eccellenti dell’arte dravidica, conserva sculture in bronzo stupende tra cui una di Ardhanari, ovvero il dio Shiva in aspetto ermafrodita, e importanti decorazioni murali. Si prosegue da qui per Suryanar Kovil (25 km), il tempio dedicato al sole: il dio Surya (Sole) è considerato dai devoti la divinità suprema del pantheon indù, tant’è che nella sua iconografia sono raffigurati simbolicamente tutti i concetti fondamentali dell’astronomia e dell’astrologia. Viene considerato il principale pianeta ed è proprio Surya che conferisce agli altri pianeti le loro caratteristiche peculiari. Qui a volte è anche possibile chiedere il proprio oroscopo ad uno degli astrologi del tempio. Si arriva quindi a Kumbakonam (15 km); si alloggia presso l’hotel Indeco Swamimalai, situato nel piccolo paese di Swamimalai (6 km dal centro di Kumbakonam). Tempo permettendo ci si reca al tempio di Swaminatha, la divinità che presiede e dà il nome al luogo: è una forma di Skanda o Muruga, figlio di Shiva. Il tempio è uno dei 6 siti principali dedicati a Muruga, ed è particolarmente significativo perché si dice essere il luogo dove egli divenne "guru" di suo padre Shiva, trasmettendogli il segreto del Pranava (l’Omkara – o suono primordiale) che Shiva aveva scordato. Una tradizione che probabilmente simboleggia una rivalutazione delle antiche tradizioni dravidiche rispetto a quelle ortodosse brahmaniche. Il tempio sorge su una collinetta artificiale a cui si accede salendo 60 gradini che rappresentano il ciclo di sessant’anni.

9°g.    3/3 Kumbakonam  
La città di Kumbakonam è la città sacra più importante dell’India meridionale ed ospita un gran numero di templi e di vasche di abluzione; tra queste la più importante è quella del Mahamaham dove periodicamente si svolge uno dei festival più importanti del Tamil Nadu, il celebre “Kumbhamela del Sud”. Infatti qui ogni 12 anni, per via delle congiunzioni astrali, secondo la tradizione le 20 fonti che nutrono la grande vasca versano l’acqua di uno dei fiumi sacri dell’India, facendo sì che un’abluzione eseguita qui in questo momento d’auspicio equivalga ad un’abluzione eseguita contemporaneamente in tutte le acque sacre dell’India; l’ultimo di questi eventi è stato nel 2016. Nel corso della giornata ci si reca ai siti più importanti e belli, cercando di vederli tutti. A nostro avviso la scelta migliore, che tiene in considerazione anche l’aspetto astrologico, è di includere Darasuram, Keezhperumpallam, Thiruvenkadu, Tirunageshwaram, Kanjanur Sukran, Alangudi e Thingalur; tempo permettendo, anche Thirunallar. Il Darasuram, curato dall’ASI (Archeological Survey of India), è considerato un tesoro nazionale riconosciuto dall’UNESCO. Keezhperumpallam: qui si trova il tempio di Naganathar, dedicato al culto del pianeta Ketu. Secondo la tradizione mitica il dio Shiva apparve a Ketu in questo luogo rendendolo particolarmente adatto al culto di questo pianeta. Ketu è uno dei due nodi lunari, i famosi caput e cauda draconis della astrologia medievale, che segna dove l’orbita lunare incontra l’eclittica, ovvero il percorso apparente che il sole compie attorno alla terra; in queste posizioni avvengono le eclissi solari e lunari, e in queste rare occasioni Ketu o Rahu, nell’altro nodo lunare, per gli astrologi diventano i pianeti più potenti in cielo. Thiruvenkadu: viene propiziato il pianeta mercurio, il cui tempio risale all’XI secolo ed è uno dei più importanti luoghi di devozione al dio Shiva, che qui appare nella forma di Aghoramurthi. Tirunageshwaram: è il luogo di culto del pianeta Rahu. L’influenza di Rahu e Ketu, ovvero delle eclissi, secondo l’astrologia può essere drammatica, e questo tempio è il sito più importante dove compiere gli appropriati riti di pacificazione. Kanjanur Sukran: luogo di culto del pianeta Venere. Qui il dio Brahma ebbe la visione del matrimonio tra il dio Shiva e Parvati; in seguito il sito divenne famoso per la venerazione del pianeta Venere, simbolo della vita sessuale e della procreazione. Alangudi: legato a Giove, con il tempio di Sri Abathsagayeswara, ovvero "il signore che elargisce benedizioni", caratteristica che rispecchia gli effetti del pianeta. Thingalur, luogo di culto del pianeta Chandra (la Luna), uno dei protagonisti principali delle conformazioni celesti; nell’astrologia vedica è la Luna che determina il segno zodiacale di un individuo, ne determina inoltre la longevità e ordina la sequenza degli eventi. La Luna è il tramite tra gli effetti degli astri e la Terra, ed è anche considerata la parte femminile del Sole. Qui si compiono i riti per ottenere una lunga vita. Thirunallar è il tempio dedicato a Saturno.

10°g.    4/3 Kumbakonam – Velankanni – Thanjavur – Tiruchirapalli  
Si lascia Kumbakonam in direzione sud est arrivando dopo circa 80 km di strada (approssimativamente due ore e mezza di guida) a Velankanni, che in antichità era il porto principale della regione. Qui si visita la basilica cattolica, conosciuta come la "Lourdes dell’Asia”, fondata nel XVI secolo e successivamente ampliata; secondo la tradizione la sua origine è collegata a dei miracoli, tra cui le apparizioni di Gesù e della Madonna, ed è meta di pellegrinaggi da tutta l’India e dal mondo (si stimano circa 20 milioni di visitatori all’anno). Da qui si torna quindi verso l’interno del Tamil Nadu, la meta ora è Thanjavur, antica capitale della dinastia Chola, dove si trova il famoso tempio shivaita di Brihadeshwara o Rajarajeshwara; edificato nell’XI secolo, è paragonato per la maestosità della struttura alle cattedrali europee. Ci si reca anche al Palazzo, del XIV secolo, dove risiede tutt’ora la famiglia reale dei Maharata, e si potrà visitarne una parte. Si prosegue verso ovest arrivando con 57 km di strada (poco più di un’ora) a Tiruchirapalli. Tempo permettendo, entrando in città si sosta per una visita al Forte, edificato su di un colle alto circa 90 mt, un luogo che nella storia ha vissuto innumerevoli battaglie; alla base si trova il tempio di Thayumanavar (VI secolo) dedicato a Shiva e sulla cima del colle, con una bella visuale, il tempio di Ganesh, del VII secolo. Si alloggia presso l’hotel Sangam.

11°g.    5/3 Tiruchirapalli – Chettinad  
A Tiruchirapalli si trova uno dei più incredibili complessi templari, lo Sri Rangam (Ranganatha), che pare abbia 2000 anni di storia e fu edificato nella forma attuale tra il XIII e il XIV secolo; è considerato il tempio più importante dell’India dedicato a Vishnu e contiene anche un suo tempio che la tradizione afferma essersi autogenerato. Il luogo è famoso per le 7 mura concentriche attorno al tempio centrale, ornate da 21 torri; si estende su un’area di 156 acri – è di fatto una cittadina religiosa, con innumerevoli avvenimenti quotidiani. Si completano le visite andando al vicino tempio di Thiruvanaikoil (3 km), anch’esso posizionato sull’isola formata dai fiumi Kaveri e Kollidam, dedicato a Shiva nella forma di Jambukeshwara, manifestazione dell’elemento acqua; anche questo è un sito maestoso, alcuni asseriscono che per interesse architettonico con le sue ciclopiche mura, le sale colonnate, le vasche e le torri superi addirittura Sri Rangam. Nel pomeriggio ci si sposta nella regione di Chettinad (90 km a sud, circa due ore di viaggio) il cui centro principale tra i suoi 74 villaggi è Karaikkudi; una zona rurale che ha una storia particolare perché è la patria dei Nattukottai Chettiars, una ricca comunità di finanzieri che ramificò i propri interessi in tutta l’Asia. Questi benestanti personaggi hanno edificato un gran numero di dimore di classe, rivaleggiando tra loro e sviluppando un particolare stile, e molte di queste si possono oggi visitare. Si alloggia presso l’hotel Chettinadu Mantion.

12°g.    6/3 Chettinad – Madurai
Completate le visite a Chettinad si parte verso est per Madurai, che da qui dista 88 km, circa due ore di viaggio. La città è edificata attorno al magnifico tempio di Meenakshi, dedicato al dio Shiva; ha una storia di 2000 anni che risale ai tempi della dinastia dei Panda, e la costruzione nella forma attuale con le quattro torri perimetrali decorate con migliaia di statue è dovuta alla dinastia dei Nayaks del XVI secolo. Vi si svolgono continuamente cerimonie religiose e processioni a cui è molto interessante assistere; le cerimonie serali in particolare sono da non perdere. E’ molto interessante anche il Palazzo edificato dal re Thirumalai della dinastia dei Nayak nel XVII secolo, presenta uno stile proprio che raccoglie elementi dravidici e rajput. Si alloggia presso l’hotel Fortune Pandiyan.

13°g.    7/3 Madurai – Thoothukudi (Tuticorin) – Tiruchendur – Kanyakumari  
Da Madurai si procede verso sud arrivando sulla costa a Thoothukudi (147 km, circa tre ore di viaggio); in questa città portuale il punto d’interesse principale è la basilica cattolica dedicata alla Vergine (Our Lady of Snows), un luogo circondato da un mistico alone di eventi miracolosi, meta di pellegrinaggio, che assunse la forma attuale nel XVII secolo. Proseguendo sempre verso sud si arriva a Tiruchendur (40 km, circa un’ora), anche questa una cittadina di mare, dove si visita il tempio di Jyanthipuram dedicato a Muruga. Da qui a Kanyakumari, il punto più meridionale dell’India, mancano 92 km, circa due ore di viaggio; si alloggia presso l’hotel Sparsa Resort. A Kanyakumari ci si reca in barca sulle due isolette di fronte al capo, che ospitano il memoriale di Vivekananda, edificato nel 1970 sul luogo dove secondo la tradizione il sant’uomo ottenne l’illuminazione, e la statua di Thiruvalluvar. Sulla costa, vicino al capo, si trovano il Museo dello Tsunami, che colpì gravemente l’India meridionale nel 2004, e il Memoriale di Gandhi.

14°g.    8/3 Kanyakumari – Kovalam  
Kovalam, situata in Kerala sulla costa sud occidentale dell’India, dista circa 90 km, meno di tre ore di viaggio. Si alloggia presso il Travancore Heritage hotel. La giornata è libera, per godere del mare e anche per recarsi a fare acquisti nel mercatino del paese; l’hotel offe servizi di massaggio e trattamenti ayurvedici.

 

Per chi rientra:

15°g.    Sabato 9 marzo Kovalam – Trivandrum e volo di rientro  
Ci si reca all’aeroporto di Trivandrum, che dista 20 km. Per chi è giunto con Air India il volo per Delhi è alle 6.05 con arrivo alle 10.45. Si parte da qui per Milano Malpensa alle 14.20 con arrivo alle 18.20; per Roma Fiumicino alle 13.05 arrivando via Parigi alle 2315. Per i collegamenti con altre città o i voli offerti da altre compagnie contattare Amitaba.

 

Estensione: mare tropicale e ayurveda

15°g.    9/3 Kovalam, soggiorno di relax e ayurveda  
Presso il Travancore Heritage hotel ci sono trattamenti di terapia ayurvedica e massaggi. Il centro si affaccia su un’ampia spiaggia, un luogo che si presta in modo pressoché perfetto ad una pausa di relax.

DURATA DEL SOGGIORNO: a discrezione dei partecipanti.

RIENTRO: ci si reca all’aeroporto di Trivandrum, che dista 20 km. Per chi è giunto con Air India il volo per Delhi è alle 6.05 con arrivo alle 10.45. Si parte da qui per Milano Malpensa alle 14.20 con arrivo alle 18.20; per Roma Fiumicino alle 13.05 arrivando via Parigi alle 23.15. Per i collegamenti con altre città o i voli offerti da altre compagnie contattare Amitaba.

 

 

COSTO DEL VIAGGIO IN PREPARAZIONE

€ 2300; + € 100 dopo il 15/01/2019; + € 200 con soli 3 partecipanti

Minimo 3 e massimo 12 partecipanti

Estensione: € 70/giorno

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio se emessa la momento dell'iscrizione o il 6,5% se emessa successivamente entro i 15 giorni dalla data di partenza del viaggio), tutti i trasporti in India, la mezza pensione e la sola colazione per l’estensione in Kerala, gli ingressi ai siti e le escursioni indicate nel programma, la presenza dell’accompagnatrice di Amitaba e di guide locali ove necessario.

La quota non comprende: i voli internazionali, che costano a partire da € 700 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba scorpora dalla quota del viaggio il costo dei voli intercontinentali per permettere a coloro che ne hanno la possibilità di usufruire di eventuali sconti e/o tariffe agevolate o di effettuare autonomamente le prenotazioni.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo il 15/1/2019, € 530 per la singola, € 200 con solo tre partecipanti. Per l’estensione, la singola costa € 40 al giorno ed il trasferimento all’aeroporto di Trivandrum € 80 per un’auto Innova o simile (porta fino a 4 persone).

Visto e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo in India.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - rupia del 15/06/2018 (Banca d’Italia): € 1 = Rs 78,8705 corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

Chiudi ×