Informazioni utili

Da: domenica 24 febbraio 2019A: domenica 10 marzo 2019Durata: 15 giorni

Guida: Alfredo SavinoPartecipanti: massimo 12

 

Con l’avvicinarsi della primavera il clima in Mongolia inizia a cambiare: le giornate sono finalmente soleggiate e l’aria è secca, due condizioni che permettono lo svolgimento di molte attività all’aperto. I mongoli ne approfittano per organizzare tre importanti festival: il Festival del ghiaccio a Khubsugul, il Festival delle aquile nel Parco del Bogd Uul ed il Festival dei cammelli bactriani a Bulgan. Amitaba organizza ogni anno un viaggio per queste ricorrenze perché è un’occasione unica per scoprire la cultura ed entrare in contatto con il popolo mongolo.
L’itinerario, ben collaudato, non presenta alcuna difficoltà e, ben attrezzati, è adatto a tutti i viaggiatori.

Per un percorso fotografico della Mongolia, vedi la Galleria. Per maggiori dettagli sul Paese: Mongolia.

Conduce il viaggio Alfredo Savino; si prevede un massimo di 12 partecipanti.

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

L’itinerario inizia con la visita di Ulaanbaatar, la capitale, nel momento più vivo del suo folclore, con il principale monastero buddista della Mongolia e l’antica residenza invernale del suo antico signore teocratico, il Bogd Khan. Da Ulaanbataar si parte poi alla volta del villaggio di Khatgal, raggiungibile da Murun attraversando coi fuoristrada il lago ghiacciato di Khubsugul, uno dei più profondi dell'Asia Centrale. Sempre sul lago ghiacciato, si assiste al Festival del ghiaccio: qui gli spettatori possono dilettarsi con passeggiate a cavallo e corse su slitte trainate da renne o cani, e improvvisarsi scultori di ghiaccio e lottatori.

Si ritorna nella capitale da dove ci si sposta nel Parco Nazionale del Bogd Uul per assistere al Festival delle aquile. La cerimonia di apertura comincia con la parata dei cacciatori che sfilano a cavallo con le loro aquile, esibendo il loro equipaggiamento. La aquile vengono poi lasciate libere da un’altura e, al segnale del padrone, devono tornare ed appoggiarsi sul suo braccio come avviene durante la caccia. Gli imponenti rapaci vengono lasciati liberi una seconda volta, per riportare al padrone la pelle di una volpe che il cacciatore esporrà come trofeo sul proprio cavallo.

Ci si sposta poi a Dalanzadgad, nella regione più meridionale del Gobi, per assistere, nel vicino villaggio di Bulgan, al Festival dei cammelli. L’obiettivo di questo festival, organizzato dal 1997 dall’Associazione dei “Diecimila Cammelli”, è la salvaguardia e la protezione dei cammelli bactriani, l’incentivazione al loro allevamento e l’incremento della produzione di lana. Analogamente, il festival ha l’obiettivo di tutelare l’ambiente, incentivare lo sviluppo ed il turismo sostenibili del Gobi e di educare sia la popolazione locale che gli stranieri all’importanza del cammello nello stile di vita nomade. Il festival dà infatti l’opportunità al viaggiatore di approfondire la conoscenza di questo straordinario animale e di vivere a contatto con i nomadi del Gobi, condividendone le tradizioni. Il festival inizia con la parata dei cammelli, prosegue con il concorso della “Coppia più bella sul Cammello”, valutata in base alla bellezza dei costumi tradizionali e degli addobbi, e si conclude con la premiazione degli esemplari più belli. Fatto curioso: anche i visitatori possono far parte della giuria! Sono inoltre previste una partita di “Camel Polo”, la corsa dei cammelli adulti (12-15 km), sulla quale è possibile scommettere, e la “Corsa di Torom” ovvero di cammelli di due anni cavalcati dai bambini, che copre una distanza di 5-7 km. Un’altra competizione è la staffetta, in cui vengono giudicate varie abilità riguardanti l’addestramento e la cattura dei cammelli, si valutano gli addobbi e si assiste ad altre esibizioni tradizionali.

 

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Lago Khubsgul ghiacciato

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Ulaanbaatar, quartiere di gher

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Ganden, statua

 

 

Guida e organizzazione di Amitaba in Mongolia

Alfredo Savino si è laureato in Storia Medioevale con una tesi sul frate francescano Giovanni da Pian di Carpine che nel 1245 andò in Mongolia in veste di legato pontificio; si è dedicato alla diffusione della cultura e della storia mongola in Italia per conto dell'associazione culturale Soyombo attraverso mostre etnografiche e conferenze. Ha iniziato l’esplorazione fisica del paese nel 1998 percorrendo per due mesi e mezzo le regioni dell'ovest e, due anni dopo, la parte orientale. Nel 2006 in occasione delle celebrazioni svoltesi per l'ottocentenario della fondazione dell'impero mongolo è stato invitato al congresso internazionale dei mongolisti a Ulaanbaatar per esporre la sua ricerca storica. Alfredo è costantemente attivo nello studio della cultura mongola e dal 2007 collabora con Amitaba per creare percorsi che consentano un vero incontro con la magia del mondo che lui ama. Tra il 2014 ed il 2016, quando è poi stata aperta l’Ambasciata dell’Italia a Ulaanbaatar, è anche stato Console Onorario italiano. Attualmente risiede ad Ulaanbaatar.

Alfredo è contattabile via email: alfredosavino@gmail.com; telefonicamente (via whatsup e viber) al numero mongolo +97695141436; con skype: gengiskhaan.

I viaggi di Amitaba in Mongolia dal 2010 vengono organizzati con la cooperativa Sain Sanaa (il cui nome in mongolo significa “buona idea”) che è stata fondata con il nostro supporto aggregando un gruppo di persone mongole guidate da Alfredo Savino, con l’obbiettivo di curare attentamente la qualità dei servizi offerti. Ogni socio mette a disposizione le proprie conoscenze ed abilità iniziando dal tracciare itinerari che consentano ai viaggiatori di entrare in contatto con la Mongolia più vera, e, ovunque opportuno, si estendono al di fuori dai circuiti turistici. Le finalità della cooperativa sono in sintesi le seguenti: ridistribuire gli utili ricavati dai viaggi ugualmente fra i soci (siano essi guide, autisti o cuochi, stranieri o mongoli); non portare fuori dal Paese i ricavati del turismo; pagare i non soci locali che collaborano alla realizzazione dei viaggi in modo equo; favorire le piccole realtà imprenditoriali locali; cogliere l’opportunità del soggiorno di ospiti stranieri in Mongolia per generare un mezzo concreto d’aiuto; favorire progetti d’aiuto, destinando alle iniziative di sostegno una parte dei ricavi della cooperativa; aiutare gli studenti mongoli meritevoli che studiano l’italiano ad avere delle esperienze formative; soggiornare nei monasteri di campagna con lo scopo di fornire un aiuto a queste piccole realtà locali dando nel contempo ai viaggiatori la possibilità di conoscere più approfonditamente un aspetto fondamentale della cultura mongola.

Amitaba in Mongolia è attiva in diverse attività di sostegno, come indicato nel nostro sito.

 

Modalità del viaggio

Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli a quattro ruote motrici; ci potrà essere della neve sul percorso, ma non sono necessarie le catene. Per gli spostamenti in treno si utilizzano cuccette da quattro letti fornite di lenzuola: i vagoni sono caldi, puliti e sicuri; offrono un modo speciale di spostarsi in questi luoghi. Fuori da Ulaanbaatar si alloggia in semplici alberghi locali e al lago Khubsgul nelle gher: le tipiche tende mongole che si trovano predisposte in campi fissi e sono fornite di letti con lenzuola, asciugamani e sono, soprattutto, riscaldate; si hanno a disposizione anche servizi, docce con acqua calda e una cucina semplice ma sostanziosa, anche vegetariana.
Questo viaggio in Mongolia richiede quindi un certo spirito d’avventura: lasciata la capitale non si trovano più hotel di standard europeo. Per chi ama viaggiare ed è disposto ad affrontare qualche disagio, esplorare la Mongolia in questa stagione dell’anno è una grandiosa esperienza d’incontro con una popolazione cordiale e ospitale, e di totale immersione in un ambiente naturale stupendo.

 

Clima e attrezzatura

Tra fine febbraio ed inizio marzo il clima è freddo, anche se secco, ed è indispensabile prevedere un abbigliamento adeguato a temperature che possono scendere anche a –20° C. Si consigliano: giacca invernale molto pesante, pantaloni pesanti, calzamaglie, maglioni o pile spessi, guanti imbottiti, cappello caldo. Se comunicato con anticipo, tutto questo materiale è acquistabile dall’accompagnatore, che vive in Mongolia, a prezzi molto bassi. Verranno acquistati in loco degli stivali di feltro che andranno indossati sopra le scarpe per tenere caldi i piedi e per diminuire lo scivolamento sul ghiaccio.

 

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Festival dei cammelli

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Festival del ghiaccio

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Festival delle aquile

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

Si ricorda che l’itinerario previsto può subire modifiche dovute a fattori naturali e climatici

1°g.    Domenica 24 febbraio, partenza dall’Italia  
Per raggiungere Ulaanbaatar il volo più comodo è quello della Aeroflot, ma vi sono anche opzioni diverse. Con Aeroflot la partenza da Milano Malpensa per Mosca è alle 11.55 con arrivo 17.25; da Roma Fiumicino è alle 12.45 con arrivo alle 18.40. Il volo transcontinentale da Mosca per Ulaanbaatar parte alle 20.05 (orari da confermare).

2°g.    25/2 Ulaanbaatar  
Arrivo alle ore 7.10. Incontro con la guida e presentazione del programma di viaggio. Visita del monastero di Gandan, il principale della Mongolia, e ascesa alla collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e sulle colline circostanti e dove si trova un’enorme statua del Buddha. Segue poi la visita al Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama. Pernottamento presso l’hotel Sant Asar.

3°g.    26/2 Ulaanbaatar e partenza per Erdenet  
Visita al mercato più importante della città e della Mongolia, dove sarà possibile acquistare indumenti caldi o oggetti di vita quotidiana dei nomadi. Nel pomeriggio, partenza con il treno in direzione della città mineraria di Erdenet. Pernottamento in cuccetta.

4°g.    27/2 Erdenet – Monastero di Amarbayasgalant – Bulgan  
Arrivo ad Erdenet; dopo la colazione, ci si dirige, in circa 2 ore, verso Amarbayasgalant, il "monastero della felicità tranquilla", uno dei pochi rimasto quasi completamente intatto durante il periodo sovietico, nonostante sia stato saccheggiato. Costruito nel XVIII secolo per ospitare le spoglie di Zanabazar, un importante religioso, il suo stile è quasi esclusivamente cinese. Il colore ocra di questa sontuosa successione di templi contrasta con la natura e le montagne boscose che fanno da sfondo. Dopo la visita si parte per la cittadina di Bulgan, situata ad ovest di Erdenet, un viaggio di circa 3 ore; si pernotta in un hotel locale.

5°g.    28/2 Bulgan – Murun  
Oggi si attraversa la regione del Selenge, la più coltivata del Paese, e si entra in quella di Khubsgul, dove si raggiunge il capoluogo Murun e si sosta per la notte in un albergo locale.

6°g.    1/3 Murun – Lago Khubsgul  
In mattinata si parte per il lago Khubsgul, che dista 100 km, immerso in un pittoresco scenario di montagne (il Monkh Saridag Uul raggiunge i 3491 mt) con le foreste che si estendono ad ovest. I mongoli lo considerano sacro e gli hanno conferito il rispettoso appellativo di “Madre delle Acque”: si tratta di un immenso bacino di acqua dolce potabile, situato ad un’altezza di 1650 mt e con una profondità massima di circa 260. Da nord a sud ha un’estensione di 136 km e da ovest ad est di 36, con una superficie complessiva di 2760 km2, ma ancora più curioso è il fatto che abbia ben 90 affluenti e un solo emissario! Durante il lungo inverno la sua superficie gela, formando uno spessore di ghiaccio di oltre un metro che non si scioglie fino all’inizio di giugno; questo consente addirittura ai camion di percorrerne l’intera lunghezza. Giunti ai suoi bordi meridionali, lo si attraversa per raggiungere il campo gher dove si alloggia per due notti. Nel pomeriggio tempo libero; si possono effettuare diverse escursioni col capogruppo, anche a cavallo.

7°g. – 8°g. (2/3 - 3/3) Lago Khubsgul (Festival del ghiaccio) - Murun  
Alle 10 di mattina si svolge la grande cerimonia di apertura del Festival del ghiaccio e la prima parte della maratona di pattinaggio. Si potrà assistere al rito sciamanico sacrificale per la “Regina delle Acque” del lago e per il “Re dei Monti” che lo circondano. Si seguirà una competizione di guida di automobili su ghiaccio e uno spettacolo dedicato ai costumi nazionali ed all’arte tradizionale. Nella serata del secondo giorno del festival, si lascia il lago per tornare nella cittadina di Murun, dove si pernotta nel medesimo albergo.

9°g.    4/3 Murun – Erdenet – partenza per Ulaanbaatar  
La mattina si parte per Erdenet, da dove in serata si riprende il treno per Ulaanbaatar. Pernottamento in treno utilizzando delle comode cuccette da 4 posti.

10°g.    5/3 Ulaanbaatar – Parco del Bogd Uul (Festival delle aquile) – Mandalgobi  
Arrivo in mattinata a Ulaanbaatar e spostamento al Parco del Bodg Uul a circa 30 km dalla capitale, dove si svolge il Festival delle aquile. Nel pomeriggio si parte da qui per Mandalgobi, capoluogo della regione centrale del Gobi, un percorso verso sud di 300 km di buona strada asfaltata; pernottamento in hotel locale.

11°g.    6/3 Mandalgobi – Dalanzadgad – Villaggio di Bulgan nel Gobi (Festival dei cammelli) 
Dopo colazione, fatta di buon mattino, si continua in direzione sud per Dalanzadgad, nel deserto del Gobi; la comoda strada asfaltata attraversa un ambiente selvaggio di montagne, praterie e dune generalmente ricoperte, in questo periodo dell’anno, da un manto di neve. Si prosegue quindi per Bulgan, che dista circa 60 km, dove nel pomeriggio si svolge la cerimonia di apertura del Festival dei cammelli con una parata degli animali bardati a festa, seguita da uno spettacolo di artisti bambini. Pernottamento in una locanda.

12°g.    7/3 Villaggio di Bulgan nel Gobi – Dalanzadgad  
Giornata dedicata al Festival dei Cammelli. I protagonisti sono i cammelli bactriani, compagni di vita dei nomadi dell’Asia Centrale. Sono previste gare di velocità tra cammelli divisi per età su percorsi di diversa lunghezza, tra i 5 e i 15 km; i primi tre cammelli di ciascuna categoria vengono premiati rispettivamente con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Si potrà anche assistere ad un’originale partita di polo, dove si cavalcano i cammelli al posto degli usuali cavalli, a diverse prove di abilità, tra le quali quella di caricare il più velocemente possibile una gher smontata su un cammello, e ad un “concorso di bellezza”, nel quale la prestanza dei cammelli è messa in risalto dalla ricchezza dei finimenti. È di particolare interesse il folclore che circonda questo evento, che richiama tutti i nomadi della regione. Nel pomeriggio ci si sposta a Dalanzadgad, dove si pernotta in un hotel locale

13°g.    8/3 Dalanzadgad – Baga Gazryn Chuluu  
Partenza per Baga Gazryn Chuluu, un’area ricca di bellissime formazioni di roccia granitica nel mezzo delle pianure desertiche, dove si trovano anche le rovine di un monastero segreto. Pernottamento in un hotel locale.

14°g.    9/3 Baga Gazryn Chuluu –  Ulaanbaatar  
Oggi si ritorna a nord fino alla capitale; si segue per tutto il tragitto una comoda strada asfaltata, circa 260 km. Se sarà in calendario, in serata si assiste ad un concerto di musica tradizionale mongola. Pernottamento presso l’hotel Sant Asar.

15°g.    Domenica 10 marzo, Ulaanbaatar – Italia  
Per chi è giunto fin qui con Aeroflot, la partenza da Ulaanbataar è alle 7.55 con arrivo a Mosca alle 9.45; partenza per Milano Malpensa alle 12.15 con arrivo alle 13.55 o per Roma Fiumicino alle 14.40 con arrivo alle 16.25.

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 1900; dopo il 15/1/2019, + € 100 - Massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio), i trasporti ad esclusione dei voli, la colazione ad Ulaanbaatar e la pensione completa nelle altre località, gli ingressi, le escursioni indicate nel programma, la presenza della guida italiana.

La quota non comprende: i voli, che costano da € 700 a € 1000 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo il 15/1/2019, € 250 con soli 2 partecipanti e € 300 per la singola.

Visto e documenti: per l’ingresso in Mongolia è richiesto un passaporto con almeno 6 mesi di validità ed un visto che viene rilasciato dall’Ambasciata di Roma in circa 10 giorni; il costo è di € 60 e viene richiesta la compilazione di un apposito modulo e la redazione di lettera d’invito. Per l’espletamento di tutto il necessario Amitaba utilizza solitamente i servizi della società IAS, che è specializzata per le procedure di visto.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - dollaro del 17/9/2018 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1,1671, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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