Informazioni utili

Da: domenica 21 luglio 2019A: martedì 30 luglio 2019Durata: 10 giorni o 15

Estensione finale a: domenica 4 agosto 2019

 

Il viaggio offre un tour molto completo di questo interessantissimo Paese, si sosta per due notti nelle tre città più belle ed interessanti della Via della Seta: Khiva, Bukhara e Samarcanda, avendo così il tempo di gustare questi luoghi leggendari. Il percorso include anche le visite di Tashkent, Shakhrisabz, Nukus e dei castelli del deserto di Elliq-Qala, parte dell’antico regno della Corasmia. Giunti a Tashkent, dopo un incontro con le bellezze artistiche della capitale, si raggiunge in volo Nukus nelle regioni occidentali desertiche dell’Uzbekistan e si inizia un percorso verso est che porta alla città di Khiva, da dove si raggiunge in treno Bukhara e, da qui, Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, arrivando a Samarcanda e rientrando a Tashkent in treno, che da qui è il mezzo più comodo e veloce.

 

Khiva

Khiva

Iskanderkul, villaggio di Saratok

Iskanderkul, villaggio di Saratok

Samarcanda, Registan - edificio centrale

Samarcanda, Registan - edificio centrale

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

ESTENSIONE A FERGANA E IN TAGIKISTAN

Da Tashkent è prevista un’estensione di cinque giorni che porta nella valle di Fergana, lo storico ‘granaio’ del centr’Asia, ed arriva a Dushambe, capitale del Tagikistan, attraversando la catena dei monti Fan. Si possono così visitare diversi siti interessanti, da Kokand alle antiche rovine di Panjikent, ed ammirare gli scenari naturali molto belli di questa catena di monti selvaggi, incastonata in diversi punti da laghi turchesi, tra cui uno porta il nome di Alessandro (Iskanderkul), a memoria del gande condottiero che giunse anche qui.

 

La "Via della Seta", il viaggio di una vita

Questo viaggio costituisce la parte iniziale di un percorso che copre l’intera Via della Seta con tre viaggi consecutivi, eseguibili anche singolarmente: completata la parte qui descritta, inclusa l’estensione, si può proseguire da Dushambe attraversando il Tagikistan e poi il Kirghizistan, giungendo nella parte finale a Kashgar nel Sinkiang cinese e da qui fino a Xian, l’antica capitale cinese. Questo viaggio, “Da Khiva a Samarcanda”, costituisce così il primo tratto di questo grande itinerario diviso in tre parti. La seconda parte, “Tagikistan e Kirghizistan", inizia da Dushambe, capitale del Tagikistan, e segue il corso del fiume Panj fino al corridoio del Wakhan e da qui attraversa il Pamir, col lago Karakul ed il Picco Lenin, arrivando ad Osh e, oltre le propaggini occidentali dei monti del Tien Shan, regno dei nomadi kirghisi, giunge a Bishkek, capitale del Kirghizistan. La terza parte, “Dal Kirghizistan a Kashgar e Xian”, prosegue per il Sinkiang cinese valicando gli alti passi del Pamir arrivando a Kashgar, include la visita delle alte valli del Muztaghata e dei siti principali della rotta settentrionale della Via della Seta: Bezeklik, Gao Chang, Jiahoe e Mogao, includendo anche il punto fiale della Grande Muraglia a Jiayuguan ed il deserto colorato di Zhangye. Da qui si raggiunge in volo Xian, dove si arricchisce l’interessantissima visita con il sito rupestre buddista di Luoyang.

 

Iskanderkul, arrivando

Iskanderkul, arrivando

Samarcanda, moschea Bibi Khanym

Samarcanda, moschea Bibi Khanym

Uzbekistan, donna

Uzbekistan, donna

 

Nota tecnica

Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, ed i viaggiatori concordano; si consumano i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e caldo; le medie stagionali indicano le temperature massime a Khiva con 34°C. e minime a Samarcanda con 16°C.

 

Bukhara, moschea del parco

Bukhara, moschea del parco

Bukhara, anziani signori

Bukhara, anziani signori

Bukhara, Chor Minar

Bukhara, Chor Minar

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Domenica 21 luglio, partenza in volo per l’Uzbekistan
Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Aeroflot; con questa compagnia la partenza da Milano Malpensa è alle 14.40 per Mosca con arrivo alle 19.25, o da Roma Fiumicino alle 14.20 con arrivo alle 18.55. Si parte poi da Mosca alle 20.50. Per gli orari da altre località o di altre compagnie contattare Amitaba.

2°g. 22/7 Tashkent
L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel; si utilizza l’hotel Ichan Qala o Sharq o Samir o Shodlik o similare. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e le ricche decorazioni che risalgono al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza ed il museo di Arti Applicate.

3°g. 23/7 Tashkent – Nukus – Khiva
Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo della Uzbekistan Airlines per Nukus (7.30 – 9.10, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’, dove ci si reca per una visita. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva similare.

4°g. 24/7 Khiva
Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo e vi sono anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; si avrà anche del tempo, per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, non è così grande per cui non ci si perde e i minareti sono ottimi punti di riferimento.

5°g. 25/7 Khiva – Bukhara
Tempo libero fino alla partenza per la stazione di Urgench (40 km), dove si prende il treno per Bukhara, un tragitto verso est attraverso il deserto del Kyzylkum: si parte alle 15.30 con arrivo alle 22.30 (orari da confermare). Giunti a Bukhara si alloggia presso l’hotel Amulet o Kavsar o K. Komil o Kukeldash o Minzifa o Rustam & Zukhra o Siyavush o Zargaron o similare.

6°g. 26/7 Bukhara
Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. In serata si assiste allo spettacolo folcloristico tenuto presso la madrassa di Nodir Devan Begi. Tempo permettendo, si visitano anche i siti limitrofi alla città: il palazzo estivo dell’emiro ed il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi.

7°g. 27/7 Bukhara – Shakhrisabz - Samarcanda
Si parte in pulmino, proseguendo il viaggio verso est arrivando nella città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, che dista 264 km, un percorso di circa 4 ore. Si effettua una visita completa: ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut Tilovat ed alla moschea di Kok-Gumbaz. Nel pomeriggio si parte per Samarcanda, situata 85 km più a nord; si attraversa un passo con bei panorami verso la catena dei monti Fan ad est. Si alloggia all’hotel Asia Samarkand o Grand Samarkand o Malika Prime o Platan o Sultan o similare.

8°g. 28/7 Samarcanda
Considerata il gioiello della Via della Seta, è una città il cui centro affascina ogni persona che abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola dal suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili.

9°g. 29/7 Samarcanda – Tashkent
Si visitano la tomba di San Daniele ed il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Ultima tappa, si raggiunge il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel già utilizzato all’arrivo.

 

Per chi rientra:

10°g. Martedì 30 luglio, volo di rientro
Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.45 con arrivo a Mosca alle 7.00; si parte da qui per Milano Malpensa alle 8.35 con arrivo alle 11.10 o per Roma Fiumicino alle 8.50 con arrivo alle 11.30 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).

 

ESTENSIONE: Fergana e Tagikistan

10°g. 30/7 Tashkent – Kokand - Fergana
Fergana dista circa 320 km, un viaggio di circa 4 ore e mezza; situata a breve distanza dal confine tagiko, è il centro principale di una regione storicamente molto contesa dalle popolazioni locali per via della sua fertilità e buona irrigabilità, in quanto è circondata da montagne, un’area da sempre considerata come il granaio naturale dell’Asia centrale. Si inizia valicando il panoramico passo di Kamchik (2267 mt); la prima tappa è a Kokand (236 km), dove si effettua una visita completa dei siti: il palazzo di Khudoyar-Khan, la moschea di Jami e la madrassa di Norbutabeck. Si prosegue per Rishtan, dove vi è un’interessante produzione di vasellame. Giunti a Fergana si visita il parco di Akhmad Al-Fergani; si alloggia presso l’hotel Asia Fergana o similare.

11°g. 31/7 Fergana – Margilan – Kanibodom (confine tagiko) - Khujand
Prima di avviarsi verso il confine tagiko ci si reca alla vicina Margilan, dove si visita la madrassa di Said Akhmad-Khoja che ospita un gran numero di artigiani, produttori di tappeti e di sete con la caratteristica lavorazione con i tipici disegni Ikat. Si prosegue quindi verso ovest arrivando al confine tagiko di Kanibodom, che dista da qui 136 km, dove si incontrano i nuovi mezzi con gli autisti e la guida tagiki. Dopo il primo pranzo tagiko si prosegue per Khujand, 80 km ad ovest, dove si alloggia presso l’hotel Khujand, situata sulle rive del Syr Darya all’uscita della valle di Fergana, se pur con meno di 200.000 abitanti è la seconda città del Tagikistan. E’ tra i più antichi insediamenti dell’Asia centrale, si tracciano le sue origini a circa 2500 anni fa, ed ha avuto un ruolo importante per la Via della Seta; sono interessanti da visitare la grande fortezza ed il grade mercato coperto di Panjshanbe. Si alloggia presso l’hotel Parliament Palace.

12°g. 1/8 Khujand – Istaravshan – Panjikent
Si lascia Khujand seguendo la strada che conduce verso sud ovest a Istaravshan (80 km) e da qui si inerpica tra i monti Fan arrivando a sud nella valle del fiume Zeravshan; da qui si segue il flusso delle acque che scorrono verso ovest uscendo dalle strette vallate ed arrivando nella piana di Panjikent, un percorso di circa 260 km che richiede più di 5 ore. Si alloggia presso l’hotel Umaryon o Sugd. Si visitano gli scavi di Sarazm, “Patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco, e la cittadella, con il piccolo ma interessante museo.

13°g. 2/8 Panjikent, escursione ai 7 laghi
Ci si addentra nei monti a sud della cittadina risalendo con il nostro mezzo la valle dei 7 laghi, la più pittoresca della catena dei monti Fan; i primi specchi d’acqua sono più piccoli e stretti tra pareti rocciose ripidissime, e, mentre si sale, i versanti si allargano gradatamente e gli ultimi due sono piuttosto ampi. I laghi, incastonati tra i monti, presentano bellissime sfumature di colore, e si vedono diversi villaggi con le tipiche costruzioni tradizionali; il più alto è posto a circa 2500 mt di altezza. Da qui parte un sentiero che in alcuni giorni di cammino arriva al lago Iskanderkul, che si vede l’indomani, e per chi se la sente è molto bello percorrerne un primo tratto per godere di ottime panoramiche sulla vallata. Si pranza presso una dimora locale, allestita ora come una sorta di agriturismo e, completate le esplorazioni, si rientra.

14°g. 3/8 Panjikent – Iskanderkul – Dushambe
Si torna verso est risalendo le acque del fiume Zeravshan, e, proseguendo oltre il punto dove si è giunti l’1/8, si transita da Ayni continuando ora in direzione sud sulla strada che seguendo queste ripide valli porta fino a Dushambe. La si lascia facendo una deviazione di circa 20 km a sud ovest che, risalendo bellissimi pendii sempre più policromi, arriva la mitico Iskanderful, il “lago di Alessandro”, un vero gioiello custodito da questi monti impervi situato a 2195 mt, che dista in tutto circa 150 km da Panjikent. Nei pressi vi è anche un altro piccolo laghetto, che si può raggiungere con una breve passeggiata. Completate le esplorazioni si torna sulla strada principale che conduce verso sud alla capitale, che da qui dista 132 km, arrivando in circa tre ore grazie al tunnel che ora consente di non salire al paso di Anzob. Giunti in città si alloggia presso l’hotel Hilton Dushambe; tempo permettendo, ci si reca a visitare il museo archeologico.

15°g. Domenica 4 agosto, volo di rientro
Ci si reca in aeroporto dove il volo della Utair parte alle 5.05 con arrivo a Mosca alle 7.40; si parte da qui per San Pietroburgo con Aeroflot alle 9.40 con arrivo alle 11.05 e da qui per Milano Malpensa alle 15.20 con arrivo alle 16.50; chi va a Roma Fiumicino parte da Milano Malpensa con Alitalia alle 19.00 con arrivo alle 21.15.

 

PROSECUZIONE DEL VIAGGIO

Giunti a Dushambe è possibile proseguire il viaggio arrivando fino in Kirghizistan con il programma “ Tagikistan e Kirghizistan”, con la guida di Raimondo Giuliana: raggiunto il fiume Panj se ne segue il corso fino al corridoio del Wakhan e da qui si attraversa il Pamir, col lago Karakul ed il Picco Lenin, arrivando ad Osh (si segnala che è possibile un rientro in Italia anche da qui) e, oltre le propaggini occidentali dei monti del Tien Shan, regno dei nomadi kirghisi, si giunge a Bishkek, capitale del Kirghizistan.

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