Informazioni utili

Da: lunedì 2 marzo 2020A: venerdì 13 marzo 2020Durata: 12 giorni

Guida: Guida locale parlante italianoPartecipanti: massimo 12

 

Arrivati in volo a Delhi si raggiungono Barsana e Nandgaon nella terra di Krishna, ai margini del fiume Yamuna dove si affacciano Vrindavan e Mathura, per assistere alle celebrazioni del Lath Mar Holi, la versione più strepitosa dei festeggiamenti per la primavera che ricorrono nell’India settentrionale. Dopo la visita di Fatepur Sikri ed Agra si rientra a Delhi e si prosegue per Amritsar, celebre per il Tempio d’Oro, ed Anandpur Sahib, le città sante dei Sikh, per seguire il loro festival annuale, il pittoresco ed energetico Holla Mohalla.

Un viaggio ricchissimo ed intenso, per un contatto con la straordinaria vitalità dell’India, impreziosito dalla visita di imperdibili siti storici.

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

 

Agra, tomba di Akbar

Agra, tomba di Akbar

Taj-Mahal

Taj-Mahal

Fatepur Sikhri

Fatepur Sikhri

 

Il viaggio è condotto da una guida locale professionista che parla la lingua italiana; si prevede un massimo di 12 partecipanti.

 

LATH MAR HOLI

Il festival di Holi, particolarmente intenso nelle regioni settentrionali dell’India, è la ricorrenza che dà il benvenuto alla primavera ed in ogni luogo ha dei propri connotati locali; ma la conclusione, con una profusione di polveri colorate lanciate a tutti, è una caratteristica comune. Il coloratissimo (anche … letteralmente!) evento del Lath Mar Holi che si tiene a Barsana ed a Nandgaon si svolge un poco in anticipo rispetto ai festival che si tengono nel resto dell’India e coinvolge tutte le persone del luogo oltre ad un gran numero di pellegrini e visitatori, accorsi per celebrare Holi nel modo più intenso. Qui siamo nella terra di Krishna, dove secondo la tradizione Egli nacque ed incontrò la consorte Radha, e “Lath Mar” significa “colpiti coi bastoni”: che in effetti è quello che avviene al festival! Secondo la leggenda infatti in questa giornata Krishna si recò a visitare il villaggio della sua amata Radha e giuntovi iniziò a stuzzicare lei e le sue amiche; questo fece infuriare le donne del villaggio che lo cacciarono. Quindi da allora gli uomini del villaggio di Khrisna, Nandgaon, si recano a Bersana, dove vi è l’unico tempio indiano dedicato a Radha ed è il suo luogo di nascita, per i festeggiamenti del Holi. Gli uomini, che spesso lanciano verso le donne parole provocanti, vengono accolti dalle ragazze del villaggio armate di lunghi bastoni che si cimentano nel gesto di picchiarli, mentre questi si proteggono con dei piccoli scudi tra una folla di persone che osannano e cantano inni sacri, uscendo poi da qui nelle strade e proseguendo con questi ‘duelli’ mentre le persone si lanciano addosso polveri colorate e bidoni di acqua colorata. Il giorno successivo gli uomini di Barsana si recano a Nandgaon, dove le donne locali riservano loro il medesimo trattamento. L’atmosfera generale è elettrizzata anche per le abbondanti bevute di thandal, un cocktail che contiene diverse sostanze inebrianti tra cui anche del bhang preparato impastando dell’hashish, che viene utilizzato con la motivazione di entrare più intensamente in contatto con le figure divine. Si dice che le donne dei due villaggi inizino a preparasi già un mese prima della ricorrenza, mangiando cibi nutrienti che le rendano forti per la grande occasione.

 

HOLLA MOHALLA

Il grande festival Sikh del Holla Mohalla inizia il giorno successivo alla festa di Holi; il nome ne rivela lo spirito, poiché ‘Holla’ deriva dalla parola halla, che significa carica militare, mentre ‘Mohalla’ significa colonna militare, si intende così il significato di ‘carica dell’esercito’. Questo importante raduno iniziò nel 1701 con il decimo guru dei Sikh, Gobind Singh; lo scopo era incontrarsi per eseguire esercitazioni e finte battaglie per ricordare alle persone la qualità del valore e la necessità di essere sempre pronti ad affrontare ogni ostacolo per difendere i principi nobili. Si tenga presente che in quel periodo i Sikh erano impegnati nella guerra con l’impero islamico dei Mughal e gli attori principali dell’evento erano, e sono tutt’ora, i Nihang Singh, ovvero l’esercito fondato dal decimo Guru. Le giornate al festival iniziano con le preghiere nei templi, a cui seguono gare di corsa coi cavalli con l’esibizione di diverse prodezze, dimostrazioni dell’arte del combattimento con la spada e del tiro con l’arco, ed anche battaglie simulate accompagnate dal tuono dei cannoni, un crescendo che culmina con la grande parata in cui i Nihang Singhs sfoggiano con grande orgoglio le uniformi tradizionali, ma sempre intervallato da momenti di preghiera ed incontri religiosi in cui vengono glorificati i valori su cui si fonda questa religione. Il festival dà così l’opportunità di condividere il peculiare e colorato mondo etico dei guerrieri Sikh, dove la forza è posta al servizio del cuore, e di immergersi nei costumi di questa parte importante dell’incredibile universo culturale indiano.

 

Sadhu

Sadhu

Holla Mohalla

Holla Mohalla

Barsana Holi

Barsana Holi

 

Nota tecnica

Il viaggio si svolge in un’ottima stagione, soleggiata e piacevolmente calda. Per i trasporti si utilizzano veicoli comodi, dotati di aria condizionata e di recente immatricolazione. Le sistemazioni sono tutte di buon livello, classe 4 o 5 stelle; solo ad Anandphur Sahib è necessario utilizzare per due notti un hotel più spartano (comunque pulito con camere dotate di servizi e acqua calda, e ottimamente posizionato per seguire gli eventi del festival). Le temperature previste vanno da un minimo di 15°C. – 17°C. notturni a massime diurne che possono arrivare a 28°C. Si ricorda ai partecipanti che nelle giornate a Barsana e Nadgaon è molto probabile venire sporcati da acque colorate e polveri, ed è quindi opportuno indossare vestiti idonei e, per chi fa delle foto, avere modo di proteggere l’attrezzatura.

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Lunedì 2 marzo, volo per Delhi
Per raggiungere Delhi in India Amitaba utilizza voli Lufthansa, KLM, Etihad, Emirates o altre compagnie scelte dai viaggiatori. Il volo suggerito per questo viaggio, che fa da riferimento per i servizi offerti, è della Etihad con partenza da Milano Malpensa alle 10.00 e arrivo ad Abu Dhabi alle 19.20 o da Roma Fiumicino alle 10.40 e arrivo a Abu Dhabi alle 19.30. Per i collegamenti da altre città o per gli orari di altre compagnie contattare Amitaba.

2°g. 3/3 Delhi
Si riparte da Abu Dhabi alle 2.55 con arrivo a Delhi alle 7.55, dove si viene accolti dal corrispondente locale di Amitaba. Trasferimento all’hotel Jaypee Siddharth o simile. Dopo un breve riposo si iniziano le visite partendo dalla città vecchia recandosi con la storica moschea Jama Masjid e continuando con un giro in rickshaw nell’antico bazar di Chandni Chowk. Si prosegue con la visita del mausoleo di Humayun, l’Indian Gate, gli edifici del parlamento e la casa del presidente.

3°g. 4/3 Delhi – Vrindavan: Lath Mar Holi a Barsana
Si lascia la capitale in direzione sud per Vrindavan, 165 km, un percorso che richiede circa 4 ore. La cittadina, affacciata sul fiume Yamuna, è sacra a Krishna, la veneratissima ottava manifestazione di Vishnu, una meta di pellegrinaggio molto importante dell’India. Secondo la tradizione Egli soggiornò a Vrindavam nel periodo della fanciullezza e per questo vi si trovano centinaia di templi dedicati alla sua figura, a volte associata alla consorte Radha; di questi i più importanti sono il Banke Bihari e l’Iskon. Ci si sistema presso l’hotel Sarovar Portico Nidhivan o simile. Ci si reca nel pomeriggio al villaggio di Barsana (42 km) per la festa di Lath Mar Holi; si ricorda ai partecipanti che nelle giornate di oggi e domani è molto probabile venire sporcati da acque colorate e polveri, ed è quindi opportuno indossare vestiti idonei e, per chi fa delle foto, avere modo di proteggere l’attrezzatura. Oggi è la giornata in cui gli uomini di Nandgaon vengono “attaccati” dalle donne di Barsana, che era il villaggio di Radha, la consorte di Krishna, armate di lunghi bastoni (vedi la descrizione del festival sopra).

4°g. 5/3 Vrindavan: Lath Mar Holi a Nandgaon
Oggi ci si reca a Nandgaon, un villaggio situato poco più a nord di Barsana, che dista da Vrindavan circa 50 km; secondo la tradizione indiana era il villaggio dove Khrisna trascorse la fanciullezza. A ricordo della vicenda mitica, quando Radha con le sue amiche gopi ricambiò l’audacia di Krishna tirandogli addosso acqua colorata, oggi gli uomini di Bersana, con al seguito un certo numero di uomini travestiti che rappresentano le donne di Bersana, si recano qui e vengono accolti con il lancio di acqua colorata e polveri. Il punto focale della festa è il cortile del tempio di Nadgaon, che esplode in una profusione di colori, e la gente dei due villaggi si siede, canta e danza assieme. Si rientra da qui a Vrindavan, avendo del tempo per visitare alcuni dei siti d’interesse di questa regione sacra dell’India.

5°g. 6/3 Vridavan - Agra
Si completano le visite recandosi alla vicina Mathura, che con Vridavan si affaccia sul fiume Yamuna e ne condivide l’aura di santità, ed è una città santa con molti templi ed ashram. Quindi nel pomeriggio ci si reca al tempio di Banke-Bihari a Vrindavan dove oggi si svolge la celebrazione di Phoolonwaliholi, ovvero la celebrazione di Holi utlizzando però il lancio di fiori e non di colori, accompagnato da musiche e danze. Si parte quindi per Agra, situata 76 km più a sud, dove alloggia presso l’hotel Crystal Sarovar Premiere.

6°g. 7/3 Agra – Fatehpur Sikri - Delhi
Si fa colazione presto per lascare l’hotel alle 8 e recarsi al Taj Mahal, il mausoleo divenuto simbolo dell’India, con le luci del mattino. Si prosegue quindi per il Forte Rosso, il magnifico palazzo – fortezza degli imperatori Mughal dell’India la cui costruzione venne iniziata dall’imperatore Akbar nel 1565. Ci si sposta quindi a Fatehpur Sikri (36 km), che venne fatta costruire da Akbar per fungere da capitale, ma venne abbandonata per la carenza d’acqua ed è splendidamente conservata. Dopo la visita di prosegue per Delhi, che dista 226 km. Si parte quindi in direzione nord per Delhi, che dista circa 226 km, un viaggio che richiede circa 5 ore; si alloggia presso l’hotel già utilizzato all’arrivo.

7°g. 8/3 Delhi – Amritsar
Si prende il treno per Amritsar, capitale del Punjab a nord ovest di Delhi, che parte alle 7.20 con arrivo alle 13.45 (orari da confermare). A destinazione ci si accomoda presso l’hotel Ramada o simile. Nel pomeriggio verso le 16.00 ci si reca al punto di confine col Pakistan di Wagah (35 km), l’unico passaggio di frontiera aperto tra i due Paesi, per la cerimonia del ritiro della bandiera che si svolge alle 17.00; l’evento è diventato una specie di spettacolo nazionale con i soldati delle due parti che fanno una parata militare, interessante da vedere. Dopo cena verso le 21.00 ci si reca al Tempio d’Oro per assistere alla cerimonia serale del Palkhi Sahib, che si tiene alle 22.15. Ogni sera, dopo una giornata di preghiere e devozioni, viene preparata una portantina (il Palkhi) placcata di oro e d’argento ed adorna di fiori dove viene riposto su cuscini di broccato di seta il testo sacro dei Sikh, il Guru Grant Sahib, per portarlo per la notte dal tempio al trono dell’Akal Takht: il Maestro esce con il testo sacro riposto su di un cuscino sopra al proprio capo e, con grande solennità, lo ripone sui cuscini del Palkhi Sahib e al canto di inni accompagnati dai tamburi viene portato sul trono.

8°g. 9/3 Amritsar – Anandpur Sahib
Si visita con calma il Tempio d’Oro, uno dei luoghi magici dell’India, centro della sacralità per la religione Sikh. Le origini del luogo sono antichissime, in passato il lago che ora è al centro del tempio era immerso nella foresta ed era un luogo di ritiro e meditazione per gli eremiti; pare che lo stesso Buddha giunse fin qui. Il fondatore della religione Sikh, Guru Nanak (1469-1539), visse qui e vi meditò a lungo; dopo la sua morte i discepoli continuarono a frequentare il luogo che in breve divenne il centro della loro religione. Nel tempio costruito sull’acqua della grande vasca è custodito il Guru Grant, il testo religioso dei Sikh, che viene recitato con toni melodiosi che pervadono lo spazio santo, ispirando i presenti ad un’apertura spirituale. Attorno vi sono devoti e pellegrini, un insieme molto bello; chi lo desidera può mangiare qui, il cibo è offerto a tutti i visitatori. Nel pomeriggio si parte per Anandpur Sahib, situata 185 km ad est, un viaggio che richiede quasi 5 ore; si pernotta presso l’hotel White City o Palace Plaza.

9°g. 10/3 Anandpur Sahib
Anandpur Sahib è uno dei centri storicamente più importanti della tradizione Sikh, il cui nome significa “Città della beatitudine”. Fu qui che nel 1699 Guru Gobind Singh fondò l’ordine dei santi guerrieri Sikh, caratterizzato da un’etica cavalleresca protesa all’aiuto dei deboli ed alla difesa dalla tirannia, dove il valore militare è soggetto agli scopi per i quali è nato: ed in effetti la prodezza degli eserciti Sikh è poi divenuta celebre nel mondo. Il grande festival del Holla Mohalla è una celebrazione di questo nobile intento marziale ed oggi anche della storia che ha contribuito a creare. Chi vorrà potrà anche condividere il cibo vegetariano preparato dai volontari Sikh per i pellegrini ed i visitatori, una pratica di assistenza e generosità chiamata ‘Gurdwara’: anche questo fa parte della tradizionale ospitalità di quest’ordine religioso. Si trascorre la giornata seguendo gli eventi (vedi la descrizione del festival sopra) tra la variopinta folla che ci si aspetta essere di circa 100.000 Sikh.

10°g. 11/3 Anandpur Sahib – Chandigarh
Si prosegue con le attività del festival e quindi si lascia Anandpur Sahib per Chandigarh, situata circa 80 km più a sud; qui si alloggia presso l’hotel Park Plaza Zirakhpur. Tempo permettendo si effettua una visita della città, famosa perché fu un esperimento urbanistico progettato da Le Corbusier.

11°g. 12/3 Chandigarh - Delhi e volo di rientro
L’aeroporto internazionale di Delhi dista da qui 261 km, un viaggio di circa 6 ore. Per chi preferisse, da Chandigarh a Delhi vi è anche la possibilità di prendere un volo, nel qual caso di viene accompagnati in aeroporto presto per consentire a chi prosegue in auto di giungere in tempo a destinazione. Il volo di rientro della Etihad parte alle 17.50 per Abu Dhabi con arrivo alle 20.30.

12°g. Venerdì 13 marzo, arrivo a destinazione
Si prosegue da Abu Dhabi per Milano Malpensa alle 2.50 con arrivo alle 7.00 o per Roma Fiumicino alle 2.25 con arrivo alle 6.15. Per gli orari di altre destinazioni contattare Amitaba.

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 1700; + € 100 dopo il 15/1/’20 – Massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio), la prenotazione dei voli internazionali se richiesta, i trasporti incluso il viaggio in treno, la pensione completa, la presenza della guida indiana che parla la lingua italiana.

La quota non comprende: i voli costano a partire da € 700 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto indiano, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba scorpora dalla quota del viaggio il costo dei voli internazionali per permettere a coloro che ne hanno la possibilità di usufruire di eventuali sconti e/o tariffe agevolate o di effettuare autonomamente le prenotazioni.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo il 15/1/2020, € 480 per la singola, supplemento di € 100 con solo 2 o 3 partecipanti.

Visti e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo in India.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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