Informazioni utili

Da: sabato 27 ottobre 2018A: domenica 4 novembre 2018Durata: 9 giorni

Guida: Alfredo SavinoPartecipanti: massimo 14

 

Il deserto del Dasht-e Lut, da poco divenuto Patrimonio dell’Unesco e ancora sconosciuto al turismo, è una delle aree più vuote e pittoresche che si conoscano, un luogo che incanta per le bizzarre formazioni naturali e l’armonia delle distese di sabbia. Dopo una visita di Tehran si raggiunge in volo Kerman ed i siti di Mahan, Raien e Bam nel deserto persiano; da qui ci si immerge nel Dasht-e Lut, dove si segue un circuito in fuoripista di tre giorni che porta a scoprire gli angoli più belli e segreti di questa incantevole regione.

 

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Kerman, un anziano (fotoD&GB)

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Kerman, cupola della moschea

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Kerman, il bazar

 

Accompagna il viaggio Alfredo Savino; si prevede un massimo di 14 partecipanti.

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

Sul sito di Amitaba sono raccolte diverse informazioni sul Paese: vedi Iran; ed alcuni racconti: vedi Iran: si parte e Iran: Un mondo da conoscere.

 

 

GUIDA

Accompagna il viaggio Alfredo Savino che si avvale anche della collaborazione di guide locali. Alfredo, esperto conduttore di viaggi, ha vissuto un anno in Iran insegnando l’italiano ed esplorando a fondo il Paese.

 

Letture consigliate

Per chi si reca in Persia, a parte le guide che si trovano facilmente in libreria, possiamo suggerire alcune letture, utili per capire il Paese:

  • F. Ad-Din Attar, La lingua degli uccelli, ed. Mediterranée; il classico della letteratura Sufi, una favola esoterica del viaggio metaforico dell'anima.
  • R. Byron, La Via per l'Oxiana, ed. Adelphi; il libro di viaggio che Bruce Chatwin portava con sé, un racconto colto e appassionante del viaggio verso Afghanistan e India attraverso Palestina, Siria e soprattutto Iran, negli anni 30.
  • R. Kapuscinski, Sha-in-Shah, ed. Feltrinelli; dal famoso corrispondente estero e reporter del secolo scorso la cronaca-storia dell'Iran dei Pahlavi e degli eventi che condussero alla rivoluzione khomeinista nel 1979.
  • Rumi, Poesie mistiche, ed. Bur; alcuni dei versi del Divan, composto dal massimo poeta mistico della letteratura persiana.
  • F. Stark, Le valli degli Assassini, ed. Guanda; una memorabile avventura in Persia di questa scrittrice degli anni 30, alla ricerca del famigerato castello della setta degli Assassini.

 

Nota tecnica

Il periodo è ottimo, con un clima continentale secco e soleggiato, leggermente più fresco nella capitale (le massime stagionali ad ottobre indicano 20°C.) e più caldo a sud (a Kerman le massime stagionali ad ottobre indicano 28°C.). Nel Dasht-e Lut le temperature notturne minime previste sono intorno ai 10-15 gradi. Si viaggia con un pulmino privato su strade ben asfaltate, mentre e per le escursioni nel deserto si utilizzano fuoristrada. I servizi sono di buona qualità e gli alberghi puliti e comodi, anche se la loro classificazione non corrisponde a quella europea. Nel deserto le soste sono un poco più avventurose: a Bam l’alloggio è più modesto rispetto agli usuali hotel; a Shahdad, punto d’inizio per la spedizione in fuoristrada, si pernotta in una semplice locanda con bagno comune e poi in campo mobile tendato per tre notti consecutive (senza bagni ma con una opzionale “doccia del deserto” collegata a una tanica d’acqua sull’auto). L’attrezzatura viene tutta fornita da Amitaba, ad eccezione del sacco a pelo. La cucina locale è varia e gustosa ed adatta anche ai vegetariani; durante il tour del deserto il cibo viene preparato da un cuoco locale.

 

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Dasht-e Lut, Caravanserraglio

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Kaluts

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Raien

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Sabato 27 ottobre, volo per Tehran  
Per raggiungere Tehran vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Per questo programma si suggerisce il volo Alitalia che parte da Roma Fiumicino alle 18.00 con arrivo a Tehran alle 0.20; per gli orari dei collegamenti da altre città contattare Amitaba. Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente iraniano di Amitaba e trasferimento all’Hotel Enghelab (4*) o similare per il pernottamento.

2°g.    28/10 Teheran – Kerman  
Dopo colazione accompagnati dalla guida locale si visita Tehran, che è la capitale dall’epoca Qajar, fine XVII secolo. Si inizia dal Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar (XIX secolo), una vera e propria cittadella nel cuore cittadino, conosciuta per i suoi giardini e per le sue magnifiche sale, e il Palazzo Badgir, famoso per le torri del vento, antico sistema persiano di aerazione e primo dei numerosi siti Patrimoni dell’Unesco che si visitano. Si passa poi al Museo Nazionale, o Museo Archeologico, che raggruppa capolavori dell’arte e civilizzazione iraniana di epoca prevalentemente pre-islamica, un’indispensabile introduzione alla millenaria storia persiana per apprezzare meglio viaggio. Vi si trovano infatti manufatti in bronzo del Lurestan, mosaici sassanidi e oggetti antichi in terracotta, sculture, bassorilievi e pezzi vari di Persepoli e Chora Zambil. Dopo pranzo, trasferimento all’aeroporto domestico Mehrabad per imbarcarsi sul volo per Kerman, con sosta, lungo il tragitto, per ammirare la Torre Azadi. Fatta costruire nel 1971 dallo Shah Reza Pahlavi per celebrare i 2500 anni di monarchia persiana, questo monumento rappresenta un bell’esempio di moderna architettura persiana, che richiama elementi antichi. Kerman, posta su un altopiano a 1750 metri di altitudine nelle remote regioni del sud est, è stata un’importante tappa dei commerci lungo le vie dell’Asia, governata da diverse dinastie arabe, buyids, selijuq, turche e mongole, ed ancora oggi è abitata da numerosi beluchi. Si alloggia presso l’hotel ITTC o simile, dove si incontrano l’accompagnatore italiano e i compagni di viaggio che seguono il programma Iran: magia di arte e storia.

3°g.    29/10 Kerman - Mahan - Raien – Bam  
Si visita il famoso hammam di Ganjali Khan e si lascia quindi la città in direzione sud-est per raggiungere Bam, la destinazione più remota, che dista 190 km, circa 2 ore e mezza di strada. Lungo il percorso, dopo circa 30 km, si sosta a Mahan per amirare uno stupendo complesso formato da una moschea e da un mausoleo arricchiti da splendide cupole turchesi e, nei pressi della cittadina, il giardino di Bagh-e Shahzde, costruito in epoca qagiara per l’attività venatoria, e un inaspettato palazzo Qajar con fontane e ombreggiati giardini, Patrimonio dell’Unesco. Proseguendo, con una deviazione di 25 km, si raggiunge l’antica cittadella-castello di Raien, le cui torri e bastioni risalgono ad almeno 1000 anni fa; da qui si gode anche di una bellissima visuale sul territorio desertico contornato da alte catene di monti. Arrivo a Bam, un tempo tappa obbligata lungo la Via della Seta, dove si allogia presso l’Hotel ITTC Tourist o simile. L’antica cittadella di Bam, edificata in mattoni e fango e cinta dalle mura di epoca sassanide ornate da 38 torri, ha subito gravissimi danni col terremoto del 2003, ma è stata in gran parte restaurata e conserva ancora il suo fascino; la si visita nel tardo pomeriggio, quando la temperatura è più piacevole e le luci sono indimenticabili. Bam anche è conosciuta per i migliori datteri dell’Iran e forse del mondo, grazie alle estese piantagioni di palma da dattero favorite da un clima ottimale.

4°g.    30/10 Bam - Deserto Dasht-e Lut (Shahdad)  
Si ripercorre per un tratto la strada già utilizzata arrivando da Kerman, lasciandola poi in direzione nord sper seguire un percorso che, con circa 90 km di guida, porta nel deserto del Dasht-e Lut, divenuto nel luglio 2016 Patrimonio dell’Umanità. “Lut” significa brullo, arido e gli unici insediamenti umani si trovano nella parte ovest del deserto, vicino alle montagne, dove il terreno è meno salato e dove spesso, in questa stagione, è già possibile vedere le cime innevate Si viaggia su strada asfaltata fino alla zona dei kalut, o castelli di sabbia, un’area che si estende per 120 km e larga 80. Il paesaggio che si ammira è stupendo: i kalut, letteralmente “strutture formate dal vento”, sono bizzarre formazioni naturali causate dall’erosione eolica e disposte parallelamente le une alle altre, come torri e castelli che formano una città fantasma. Si salutano qui i compagni di viaggio che rientrano accompagnati da una guida iraniana e si raggiunge il vicino villaggio di Shahdad, dove vi è anche un caravanserraglio. Si pernotta presso una piccola eco-locanda, con sistemazione tradizionale persiana su tappeti e cuscini, dotata di spartani bagni comuni e di un piacevole giardino.

5°g.    31/10 Shahdad (kalut) - Deserto Dasht-e Lut  
Si lascia il villaggio utilizzando i mezzi fuoristrada  per uno spettacolare percorso di tre giorni nel deserto, tra i kalut e i nebkas, le montagnole di sabbia, argilla, limo e ghiaia tenute insieme da piccoli alberi che qui sono tra le più grandi conosciute. Il paesaggio è spettacolare a tutte le ore, ma lo è particolarmente al tramonto. Si pone il primo dei tre campi mobili richiesti dal percorso, in un luogo di particolare bellezza.

6°g.    1/11 Deserto Dasht-e Lut  
Addentrandosi sempre di più nel deserto si costeggia uno stupefacente fiume salato, che scorre formando una schiuma di sale bianca lungo un tortuoso canyon, e si arriva a Gandon Beryan, zona vulcanica e lavica dove si è registrata la più alta temperatura della Terra: 70,7°C. Si pone il secondo campo in quest’area.

7°g.    2/11 Deserto Dasht-e Lut  
Si prosegue l’esplorazione del deserto tra paesaggi stupendi, molto vari, un mondo di colori contrastanti e vasti spazi, dove il silenzio è interrotto solo dal vento. S’inizia a tornare nella direzione del villaggio che si è lasciato il 31/10 e si pone il terzo ed ultimo campo mobile.

8°g.    3/11 Deserto Dasht-e Lut - Shahdad (kalut) - Kerman - Teheran e volo rientro  
Ritorno alla eco-locanda in tarda mattina. Nel pomeriggio si rientra a Kerman e si prende il volo per l’aeroporto domestico di Tehran, da dove si raggiunge direttamente in minivan l’aeroporto internazionale, 40 km circa, per imbarcarsi sul volo di rientro; Alitalia parte in nottata. Se in funzione degli orari di volo di altra compagnia aerea fosse utile o necessario pernottare a Tehran, Amitaba predisporrà tutti i servizi richiesti, che non sono però inclusi nel prezzo del programma.

9°g.    Domenica 4 novembre, arrivo a destinazione

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2500; + € 100  dopo il 31/8/2018 - Minimo 3 e massimo 14 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza Base Europ Assistance – su richiesta, su E. A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio se emessa al momento dell'iscrizione o il 6,5% se emessa successivamente entro i 15 giorni dalla data di partenza del viaggio), la prenotazione dei voli internazionali se richiesta, tutti i trasporti indicati nel programma incluso il volo interno, la mezza pensione e la pensione completa nei giorni di campo nel deserto, l’ingresso ai siti indicati nel programma, la presenza di un accompagnatore italiano e di una guida iraniana, come specificato nel programma.

La quota non comprende: i voli internazionali, che costano a partire da € 300 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba scorpora dalla quota del viaggio il costo dei voli per permettere a coloro che ne hanno la possibilità di usufruire di eventuali sconti e/o tariffe agevolate o di effettuare autonomamente le prenotazioni.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo il 31/8/2018, € 170 per la singola negli hotel (l’utilizzo della tenda singola nel deserto viene quotato su richiesta), € 200 con 3 o 4 partecipanti per la parte iniziale (fino a Bam) e € 50 con 4 partecipanti o € 200 con 3 partecipanti per la parte nel deserto (nota: il programma nel deserto può essere seguito anche da chi segue il programma “Magia di arte e storia” e per l’eventuale supplemento di questa parte si conta il numero complessivo di partecipanti, che è comunque di massimo 14).

Visti e documenti: il visto per l’Iran può essere rilasciato all’arrivo all’aeroporto di Tehran; il passaporto deve avere una validità di sei mesi minima dal momento dell’ingresso nel Paese. In alternativa può essere richiesto il visto presso gli uffici consolari iraniani di Milano o Roma. Servono 2 foto e l’assicurazione di viaggio e richiedono € 51. Amitaba deve ricevere una copia del passaporto, eseguita con scansione, e del modulo di richiesta firmato almeno due settimane prima della partenza.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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