Informazioni utili

Da: domenica 27 ottobre 2019A: sabato 9 novembre 2019Durata: 14 giorni

Guida: Teresa BiancaPartecipanti: massimo 12

 

Il viaggio porta a MacLeodganj (Dharamsala) in occasione degli insegnamenti sulla filosofia buddista conferiti da S.S. il XIV Dalai Lama dal 4 al 6 novembre. Giunti a Delhi, dopo una visita della città si raggiunge in treno Amrtisar, la città santa dei Sikh celebre per il Tempio d’Oro, dove è custodito il Guru Grant Sahib, il sacro testo dei loro insegnamenti. Da qui si prosegue per l’Himachal Pradesh arrivando a Tso Pema, un lago la cui intensa sacralità è legata a Guru Padmasambhava, e Kangra, con i suoi bei templi e l’ardito forte. Si giunge quindi a MacLeodganj (Dharamsala), la “Piccola Lhasa” dell’India, dove si sosta per sei notti potendo così avere un approfondito incontro con la cultura del Tibet. Si seguono gli insegnamenti e si incontrano le arti tradizionali, spaziando dall’astrologia alla medicina, visitando diversi istituti. Al termine, si raggiunge il vicino aeroporto di Kangra arrivando da qui a Delhi per l’imbarco sul volo di rientro.

 

 

Delhi, Jama Masjid

Delhi, Jama Masjid

Kangra, il tempio

Kangra, il tempio

Delhi, Jama Masjid

Delhi, Jama Masjid

 

 

Conduce il viaggio Teresa Bianca, che risiede in loco da anni e parla fluentemente tibetano. Si prevede un minimo di 2 ed un massimo di 12 partecipanti.

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

LA GUIDA

Teresa Bianca Teresa dal 1993 risiede a Dharamsala in India dove ha approfondito la propria conoscenza del buddismo; tra le sue attività traduce in simultanea in italiano gli insegnamenti di S.S. il Dalai Lama e ha insegnato le tecniche di traduzione di insegnamenti di filosofia buddista prima all'istituto Tho-sam-ling e poi all’istituto Lotsava Rinchen Zangpo Translation Program. Collabora con Amitaba da molti anni ed ha una lunga esperienza nella conduzione di viaggi; grazie alla sua competenza potrà dare un eccellente contributo per una comprensione dei contenuti della cultura tibetana.

 

 

INSEGMANTI SI S.S. IL XIV DALAI LAMA

Nel corso di tre giorni, dal 4 al 6 novembre, S.S. il XIV Dalai Lama conferirà un ciclo di lezioni inerenti la filosofia del buddismo tibetano. Gli insegnamenti impegnano solitamente parte della mattina e il primo pomeriggio; per l’iscrizione, che si effettua in loco con l’assistenza di Teresa Bianca, serve portare 1 foto e solitamente è gratuita o richiede poche rupie. Vengono tenuti al monastero di Namgyal, edificato di fronte alla residenza di S.S. il XIV Dalai Lama; in origine il Namgyal a Lhasa era situato all’interno del Potala. Il Dalai Lama si accomoda su un seggio e le persone occupano i porticati ed il cortile antistante, sedendo su dei cuscini che ognuno porta lì con se (si possono acquistare localmente con poco); parla in tibetano e la traduzione viene fatta in diverse lingue e trasmessa con le radio. Per il nostro gruppo traduce in italiano Teresa Bianca; per ascoltare è sufficiente una normale radiolina FM.

 

DHARAMSALA

Dharamsala è uno dei luoghi più speciali del buddismo perché in questi ultimi cinquant'anni il suo tempio principale, situato nel monastero del Namgyal di fronte alla residenza di S.S. il Dalai Lama, è stato teatro del conferimento di innumerevoli insegnamenti, rituali speciali, trasmissioni delle parole di Buddha e dei grandi dotti indiani da parte del Dalai Lama, diventando un prezioso faro di saggezza per il mondo. Durante il soggiorno a Dharamsala si visiteranno i diversi istituti: dal Norbulingka al Mentzikhang, includendo il Tibetan Children Village; monasteri, dal Namgyal al Drolma Ling; luoghi di pura spiritualità, come il Tushita e gli Stupa di Trijiang Rimpoce e di Yeshe Tobden; e siti istituzionali, come la Library e il tempio di Nechung. Sarà anche possibile incontrare alcuni dei Lama che risiedono abitualmente qui.

 

MONASTERO DEL NAMGYAL E TEMPIO DI TEKCEN CIOELING

Il tempio di Tekcen Cioeling, adiacente al monastero Namgyal, è un luogo molto speciale, voluto da S. S. il XIV Dalai Lama quando nel 1967 ricevette in segreto dal Tibet le preziose reliquie dei resti della statua di Avalokiteshvara che era rimasta nell’ala settentrionale del Jokhang, la cattedrale di Lhasa, per 1300 anni: era ora necessario costruire un luogo dove poterle ospitare. Quella veneratissima statua era considerata autogenerata e secondo la tradizione conteneva al suo interno al cuore un’altra statuetta in legno di sandalo, anch’essa autogenerata, che era stata portata a Lhasa dall’Imperatore del Tibet in persona; per i Tibetani in essa vi era poi anche la presenza spirituale dello stesso imperatore Songtsen Gampo e delle sue due consorti. Degli undici volti originali ne furono portati a Dharamsala alcuni e tre, se pur danneggiati, sono stati inseriti nella nuova statua, che rivolge lo sguardo ad est per significare l’auspicio che il popolo tibetano possa tornare ad essere libero nella sua terra. Il tempio venne completato nel 1970, e ad Avalokiteshvara vennero aggiunte le statue di Sakyamuni e Guru Padmasambhava. Il tempio è stato costruito in modo semplice ma secondo un preciso disegno mandalico, voluto espressamente dal Dalai Lama. Il monastero del Namgyal è aperto ai monaci di tutte le scuole del buddismo Vajrayana con lo scopo di approfondire la conoscenza e la pratica di diversi insegnamenti tantrici come quello di Kalachakra e del complesso rituale che accompagna questa importante iniziazione. Al tempio è stata aggiunta successivamente un'ala chiamata 'Tempio di Kalachakra' le cui pareti sono decorate con affreschi coloratissimi e di fine fattura, che includono preziose rappresentazioni di una buona parte dei contenuti esoterici del Kalachakra. Nel monastero attualmente vivono centinaia di monaci.

 

Rewalsar

Rewalsar

Delhi, Jama Masjid

Delhi, Jama Masjid

Donna

Donna

 

Una nota pratica

Il viaggio si svolge nel periodo autunnale, solitamente secco. A MacLeodganj, sui monti dell’Himachal Pradesh, la sera può essere utile avere una felpa calda. Le sistemazioni sono tutte di buona qualità, anche 5*; a Tso Pema vi è un hotel di proprietà statale, piuttosto semplice ma adeguato, e con i tipici difetti che questo può comportare, ma non vi sono soluzioni migliori. Da Delhi ad Amritsar di utilizza il treno, altrove sempre veicoli privati comodi e dotati di aria condizionata. Le cene a MacLeodganj non sono incluse perché vi è un gran numero di ristorantini interessanti; i pranzi non sono compresi perché si preferisce avere flessibilità nella gestione delle giornate.
E’ necessario munirsi del visto indiano prima della partenza.

 

Giardino del Norbulingka

Giardino del Norbulingka

Pittura di tanka

Pittura di tanka

Dharamsala

Dharamsala

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Domenica 27 ottobre, volo per Delhi
Per raggiungere Delhi in India vi sono molti voli disponibili eseguiti da un gran numero di diverse compagnie e Amitaba prenota quello preferito dai viaggiatori. Il servizio di accoglimento in aeroporto a Delhi è previsto nella tarda mattina di lunedì 28; se si giunge in orari molto diversi o la sera precedente, Amitaba organizza l’accoglienza e il trasferimento in hotel chiedendo un piccolo contributo economico e le eventuali prenotazioni alberghiere aggiuntive richieste.

2°g. 28/10 Delhi
Accoglimento in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba e trasferimento presso l’hotel Royal Plaza (hoteltheroyalplaza.com) o simile in centro città, dove è in attesa dei partecipanti Teresa Bianca la guida del viaggio. Nel pomeriggio si effettua una visita in città, accompagnati anche da una guida locale: ci si reca al memoriale di Gandhi, al Forte Rosso ed alla grande moschea (Jama Masjid), ai margini della città vecchia, dove si completa il tour tuffandosi tra le stradine utilizzando un riksho.

3°g. 29/10 Delhi – Amritsar
Si prende il treno per Amritsar che parte alle 7.20 con arrivo alle 13.45; l’hotel fornisce una prima colazione al sacco. A destinazione ci si accomoda presso l’hotel Hyatt Amritsar (hyatt.com/en-US/hotel/india/hyatt-regency-amritsar) o simile, pomeriggio libero. Dopo cena verso le 21.00 ci si reca al Tempio d’Oro per assistere alla cerimonia del Palkhi Sahib, che si tiene alle 22.15. Ogni sera, dopo una giornata di preghiere e devozioni, viene preparata una portantina (il Palkhi) placcata di oro e d’argento ed adorna di fiori dove viene riposto su cuscini di broccato di seta il testo sacro dei Sikh, il Guru Grant Sahib, per portarlo per la notte dal tempio al trono dell’Akal Takht: il Maestro esce con il testo sacro riposto su di un cuscino sopra al proprio capo e, con grande solennità, lo ripone sul trono al canto di inni accompagnati dai tamburi.

4°g. 30/10 Amritsar
Accompagnati anche da una guida locale si visita con calma il Tempio d’Oro, uno dei luoghi magici dell’India, centro della sacralità per la religione Sikh. Le origini del luogo sono antichissime, in passato il lago su cui sorge il tempio era immerso nella foresta ed era un luogo di ritiro e meditazione per gli eremiti; pare che lo stesso Buddha giunse fin qui. Il fondatore della religione Sikh, Guru Nanak (1469-1539), visse qui e vi meditò a lungo; dopo la sua morte i discepoli continuarono a frequentare il luogo che in breve divenne il centro della loro religione. Nel tempio costruito sull’acqua della grande vasca è custodito il Guru Grant, il testo religioso dei Sikh, che viene recitato con toni melodiosi che pervadono lo spazio santo, ispirando i presenti ad un’apertura spirituale. Attorno vi sono devoti e pellegrini, un insieme molto bello; chi lo desidera può mangiare qui, il cibo è offerto a tutti i visitatori. Nel pomeriggio verso le 16.00 ci si reca al punto di confine col Pakistan di Wagah (35 km), l’unico passaggio di frontiera aperto tra i due Paesi, per la cerimonia del ritiro della bandiera che si svolge alle 17.00; l’evento è diventato una specie di spettacolo nazionale con i soldati delle due parti che fanno una parata militare e diverse mimiche, interessante da vedere. Rientrando ad Amritsar ci si reca a visitare i templi di Durgiana, del XVI secolo dedicato a Durga, e di Mata Mandir, dove la sera è interessante osservare le famiglie indiane che vi si recano. Per chi lo desidera, è anche possibile tornare al Tempio d’Oro.

5°g. 31/10 Amritsar - Tso Pema (Rewalsar)
Si lascia Amritsar in direzione est arrivando, con panorami sempre più belli, alle falde della catena himalaiana e, percorrendo vallate e attraversando cittadine e villaggi, si giunge al lago di Rewalsar, il cui nome tibetano è Tso Pema: Tso significa lago e Pema loto. L’appellativo Pema, la cui altra trascrizione è Padme, è stato prescelto in ossequio a Guru Padmasambhava, che dai tibetani viene chiamato anche con l'appellativo di 'Colui che è nato dal loto' (Guru Rimpoce). Il percorso oggi è di 270 km e richiede fino a 7 ore di viaggio, quindi un poco faticoso, ma molto bello. Si alloggia presso l’Himachal Tourist Hotel Rewalsor o simile.

6°g. 1/11 Tso Pema (Rewalsar)
Il laghetto sacro di Tso Pema è sovrastato da una grande statua di Guru Rinpoce (Padmasambhava) ed all’intorno vi sono parecchi monasteri tibetani e un tempio sikh, mentre sulla collina vi è un interessate complesso di grotte dove secondo la tradizione meditò Guru Rinpoce, tutti luoghi dove vi è una forte aura mistica.

7°g. 2/11 Tso Pema (Rewalsar) – Kangra - Dharamsala (MacLeodganj)
Si seguono le pittoresche strade dell’Himachal Pradesh fino a Kangra, situata circa 135 km a nord ovest, dove si trovano un interessante forte, ben arroccato sui colli, ed i templi di Khangra e Jawalamukti, quest’ultimo considerato santo anche nella tradizione tibetana. Dopo le visite si prosegue per Dharamsala, che dista 21 km, e da qui si sale a MacLeodganj, un piccolo centro situato a 1800 mt di quota, dove si alloggia presso l’hotel Deodar Villa (deodarvilla.com).

8°g. – 12°g. (3/11 – 7/3) MacLeodganj e Dharamsala
MacLeodganj è il cuore della comunità tibetana: vi sono la residenza del Dalai Lama, il tempio di Tekcen Cioeling ed il monastero del Namgyal, dove tra il 4 ed il 6 novembre S.S. il XIV Dalai Lama terrà i suoi insegnamenti. Nel corso della permanenza qui, oltre a seguire le lezioni tenute dal Dalai Lama, si visitano tutti i luoghi d’interesse e con un poco di fortuna si potranno anche incontrare alcuni dei Lama residenti. La sequenza delle visite e delle attività viene vista il loco con Teresa Bianca, la guida; di seguito sono indicati i punti principali del percorso di queste ricche giornate. Il monastero del Namgyal con i templi di Tekcen Cioeling e di Kalachakra, il cui Abate è Tamtok Rimpoce, che segue tra le sue responsabilità anche il centro italiano del Ghepelling,. Il Tushita, posto sopra MacLeodganj a circa 2000 mt, un importante centro di ritiri dove è conservato lo stupa di Lama Yeshe, che fu anche il fondatore del centro di Pomaia in Italia. Da qui con una bella passeggiata tra i boschi di circa mezz’ora si può arrivare al sito degli stupa di Trijang Rimpoce, uno dei tutori del XIV Dalai Lama, e di Yeshe Tobden, che è stato anch’egli spesso in Italia; all’intorno vi sono le casette di fango dei meditatori. Il centro studi del Mentzikhang, dove si studiano la medicina e l’astrologia tibetane; è anche possibile essere visitati da un medico tibetano e chiedere il proprio oroscopo; quest’ultimo richiede poi dei tempi piuttosto lunghi per essere preparato e verrebbe quindi poi spedito da loro in Italia. Il Tibetan Children Village, dove si potranno visitare le classi e le case dove vivono i bimbi, che sono rifugiati e orfani tibetani. La sede del Governo Tibetano in esilio, dove si trovano la Libreria Tibetana e la casa dell’Oracolo di Stato, Nechung. L’istituto del Norbulingka, situato a circa 20 km da MacLeodganj, fondato per preservare la cultura e l'artigianato tibetano. Qui si possono visitare i diversi atelier per la costruzione di statue in metallo, falegnameria, sartoria, pittura di tanka ed un piccolo grazioso museo dove sono ricostruite scene di vita nel Tibet storico con pupazzi di stoffa; il giardino è stato disegnato da un architetto giapponese. Nei dintorni ci si potrà recare al monastero del Gyuto, dove risiede il Karmapa; al convento di Drolma Ling, che raccoglie monache di diverse tradizioni; al monastero di Kamtrul Rinpoche, che è riccamente affrescato con pitture murali eseguite da artisti bhutanesi; al centro per gli studi di Kalachakra di Chokyi Nangwa Rinpoche.

13°g. 8/11 Dharamsala – Khangra – Delhi e volo di rientro
Si raggiunge il vicino aeroporto di Kangra dove il volo Air India per Delhi parte alle 13.05 con arrivo alle 14.50 (se questi orari non van bene vi sono anche alcune altre opzioni). A Delhi si resta nel medesimo terminal e ci si imbraca sul volo di rientro; se a Delhi fosse utile o necessario usufruire di servizi di accoglienza o qualsiasi altro servizio (albergo, escursioni, od altro) Amitaba potrà provvedere a tutto quanto fosse richiesto con costi aggiuntivi contenuti.

14°g. Sabato 9 novembre, arrivo a destinazione

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 1500; dopo il 15/9/’19, + € 100 - Minimo 2 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio), i trasporti, la colazione e le cene a Delhi, Amritsar e Tso Pema, gli ingressi ai siti indicati nel programma, la presenza della guida italiana.

La quota non comprende: i voli, che costano a partire da € 500 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto indiano, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo il 15/9/2019, €430 per la singola, € 100 con 4 partecipanti, € 200 con 3, € 600 con 2.

Visti e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - rupia del 15/3/'19 (Banca d’Italia): € 1 = Rs 78,074, corrispondenti ai valori in essere al momento della pubblicazione del programma.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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