Informazioni utili

Da: sabato 26 ottobre 2019A: venerdì 8 novembre 2019Durata: 14 giorni o 20 giorni

Estensione finale a: giovedì 14 novembre 2019

 

Le isole Molucche, conosciute come le leggendarie “Isole delle Spezie”, per motivi sia naturali che storici possono essere ritenute una delle regioni più appetibili del vasto arcipelago indonesiano. Raramente visitate per via dell’ubicazione remota, conservano un’integrità sociale e paesaggistica sempre più difficile da trovare. Nella parte iniziale del viaggio da Ambon si raggiunge l’arcipelago delle Banda, un gruppo di isole delle Molucche meridionali rese importanti nella storia perché detenevano il monopolio dalla produzione del chiodo di garofano e della noce moscata; qui, utilizzando come base Bandaneira, la piccola ‘capitale’ che presenta il sapore del vecchio mondo coloniale, ci si reca in barca in tutte le isole più interessanti. I fondali marini sono tra i più vivi e colorati al mondo, e si trovano piantagioni di spezie e resti storici appoggiati ai pendii dei vulcani, un vero paradiso che si esplorerà in modo completo e con calma. Rientrati ad Ambon, l’estensione alle Kai porta tra isole caratterizzate da spiagge con sabbie bianchissime quasi impalpabili, che si estendono per chilometri tra mari corallini praticamente intoccati, di bellezza assoluta e prive di presenza turistica. Anche qui si tiene come base il paese principale e utilizzando le barche si visitano i punti più belli e particolari di questo remoto mondo tropicale, dove si cercherà di raggiungere anche un’isola che preserva un’antica cultura sciamanica di derivazione induista.

 

Isole Banda

Isole Banda

Le isole Molucche

Le isole Molucche

Kai Kekil

Kai Kekil

 

 

ISOLE BANDA

Le isole Banda sono un piccolo arcipelago che fa parte delle Molucche meridionali: 10 isole di origine vulcanica che emergono dalle profonde acque del Mar di Banda e appartengono al “Triangolo dei Coralli”, ovvero la porzione del nostro pianeta dove si trova la maggior concentrazione e varietà di corallo marino, che preserva i tre quarti dei coralli dell’intero sistema sottomarino. Nell’area son state individuate circa 600 differenti specie di corallo, 2000 specie di pesci di barriera e 6 delle 7 specie di tartarughe marine. Le isole Banda in particolare vengono considerate anche il santuario del Pesce Napoleone, che si incontra sovente in gran numero e dimensioni nuotando anche solo a pochi metri dalle coste. Dal punto di vista storico Bandaneira, l’isola capoluogo delle Banda, conserva intatti i segni del fiorente periodo coloniale, quando il chiodo di garofano e la noce moscata si trovavano solamente in questo sperduto angolo di mondo; queste spezie, all’epoca preziosissime, venivano originariamente commercializzate da arabi, cinesi e giavanesi e successivamente dagli europei, che se ne contesero il possesso. I primi a giungere furono i portoghesi all’inizio del ‘500, ma gli attori principali all’inizio del ‘600 divennero gli olandesi che costruirono alcuni forti e respinsero con la forza la presenza inglese sulle isole, prima da Ai e quindi da Run, e si distinsero anche per la forte repressione ai danni dell’indipendente popolazione autoctona. Quindi dall’inizio dell’800 fino alla conclusione del periodo coloniale le sorti tornarono a favore degli inglesi. Oggi riesce difficile rendersi conto del fatto che il colonialismo europeo qui ebbe inizio dalla corsa alle ricchezze derivanti dal traffico delle spezie; si consideri che all’apice di queste fortune la noce moscata aveva una differenza di valore da 1 in acquisto a 300 in vendita, giustificando così difficoltà, violenze e rischi per mettervi mano. In un mondo dove ancora non si conosceva la refrigerazione queste spezie erano un’ottima soluzione per la conservazione dei cibi ed erano utilizzate anche per i trattamenti medici. Per dare un’ultima idea del valore ed importanza che ebbero queste isole basta ricordare che gli olandesi, per rafforzare il loro monopolio delle spezie, scambiarono il possesso di un lembo di terra nel Nord America che oggi corrisponde all’isola newyorkese di Manhattan con la piccolissima isola di Run, la più occidentale dell’arcipelago.

 

 

Visuale da Ai (Banda)

Visuale da Ai (Banda)

Tramonto a Banda

Tramonto a Banda

Pesce mandarino a Banda

Pesce mandarino a Banda

 

ARCIPELAGO DELLE KAI

Situato a sud est delle Banda, sperduto in mezzo all’Oceano Pacifico tra il mare di Banda e quello di Seram, l’arcipelago delle Kai è formato da circa 200 isole coralline che presentano le spiagge più belle tra tutte le 17500 isole che costituiscono l’Indonesia, con una vegetazione piuttosto arida, più simile a quella che si trova anche in Australia, ed un terreno che su gran parte delle isole è poco fertile. Il contesto naturale è incontaminato, il turismo è assente e si gode delle acque cristalline seguendo il tranquillo ritmo che qui è condiviso da tutti. La maggior parte della scarsa popolazione è di religione cristiana cattolica, ed a Kei Tanimbar vi è una comunità induista di origine balinese di circa 500 persone che pratica particolari culti a sfondo sciamanico; tra queste isole le figure più importanti ancora oggi sono i circa 22 “ratshcaap”, ovvero i capi delle diverse isole a cui le persone si riferiscono per sedare i propri confronti.

 

Nota Tecnica

Il clima tra fine ottobre e novembre è ottimale per una visita di queste regioni indonesiane perché relativamente secco e con i mari solitamente tranquilli; le temperature variano poco durante l’anno, con le massime che oscillano attorno ai 30 gradi. Si tenga presente che si viaggia in zone non frequentate dal turismo classico; gli alloggi utilizzati sono sempre tra i migliori disponibili e dotati di servizi privati, ma nelle isole non sono di standard europeo. Il cibo nelle isole è principalmente a base di pesce, ma si riescono ad avere pietanze anche per i vegetariani. Per le visite alle isole dei due arcipelaghi si utilizzano barche locali a disposizione del gruppo, potendo così sostare in tutti i punti più belli, per godere nel modo migliore del contesto naturale e dei magnifici fondali. Sono previste delle escursioni a piedi per visitare le piantagioni delle spezie ed i luoghi d’interesse; a Banda si prevede di salire sul panoramicissimo vulcano Gunung Api, alto 666 mt: il sentiero è semplice, ma comunque … non è obbligatorio!

 

Spiaggia alle Kai

Spiaggia alle Kai

Corallo alle Banda

Corallo alle Banda

Visuale da Ai (Banda)

Visuale da Ai (Banda)

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Sabato 26 ottobre, partenza in volo per l’Indonesia
Per raggiungere Ambon, nell’arcipelago indonesiano delle Molucche, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Il volo suggerito per questo viaggio, che fa da riferimento per i servizi di trasferimento aeroportuale offerti, è quello della Turkish Airlines abbinato a Garuda Indonesia. La partenza da Milano Malpensa con Turkish è alle 19.45 con arrivo ad Istanbul alle 23.40 o da Roma Fiumicino alle 19.50 con arrivo ad Istanbul alle 23.25; per gli orari da altri porti di partenza contattare Amitaba.

2°g. 27/10 Arrivo a Giacarta
Si parte da Istanbul per Giacarta alle 2.20 con arrivo alle 18.00. Da qui si riparte per Ambon con Garuda Indonesia alle 23.35.

3°g. 28/10 Arrivo ad Ambon
L’arrivo ad Ambon è previsto alle 6.50. Qui è in attesa dei partecipanti Luca, la guida del viaggio. Ci si trasferisce presso l’hotel Swiss Belhotel; giornata di relax.

4°g. 29/10 Ambon – Bandaneira
Nell’isola di Bandaneira vi è un piccolo aeroporto con collegamenti sporadici con Ambon; se nella giornata di oggi vi fosse un volo si potrà decidere di utilizzarlo per arrivare più velocemente. Il collegamento usuale è con le ‘fast boat’, che completano la traversata in 6 o 7 ore ed operano due giorni alla settimana, martedì o sabato, con il rientro ad Ambon nella giornata successiva. Giunti a Bandaneira, un pittoresco piccolo centro dal forte sapore coloniale, si alloggia presso l’hotel Maulana, che fungerà da base per le esplorazioni di questi giorni. Si potrà godere subito dello splendido mare nuotando tra i coralli ed i pesci colorati proprio di fronte all’hotel.

5°g. 30/10 Bandaneira
Si dedica la giornata all’isola di Bandaneira, approfittando sempre nell’arco della giornata della possibilità di fare magnifici bagni nel mare corallino. Utilizzando anche una guida locale, che potrà illustrare l’interessante passato storico di questo luogo, si cammina per le quadre della cittadina, che sorge all’ombra del vulcano Gunung Api (666 m) che si erge formando un’isola proprio di fronte al paese. Si possono ancora ammirare gli edifici di epoca coloniale costruiti prima dagli olandesi e poi dagli inglesi, dove si svolsero tutti gli intrecci del periodo coloniale, ed il possente forte Belgica, una delle fortificazioni più grandi edificate dagli olandesi in queste aree del mondo. Dell’immensa ricchezza derivata dal monopolio globale delle spezie non è rimasto nulla, ma camminando per quelle strade si può ancora respirare lo splendore di quel periodo.

6°g. 31/10 Bandaneira, escursione alle isole di Pisang e Gunung Api
Si raggiunge in barca l’isoletta di Pisang, ubicata ad est di Bandaneira nei pressi dell’isola maggiore di Banda Besar, dove vi sono magnifiche barriere coralline. Da qui si prosegue per l’isola di Gunung Api, posta di fronte a Bandaneira, dove si erge l’omonimo vulcano; anche qui il mare corallino è superbo.

7°g. 1/11 Bandaneira, escursione all’isola di Banda Besar
L’isola di Banda Besar, lunga 12 km e larga 3, è la più grande dell’arcipelago. E’ tutt’ora ricoperta quasi esclusivamente da piantagioni di chiodi di garofano e noce moscata; quest’ultima cresce all’ombra di gigantesche piante di squisite mandorle piantate all’epoca dagli olandesi. Visitando queste coltivazioni ci si ritrova a camminare sotto alberi di oltre 500 anni messi uno vicino all’altro che formano una chioma di impareggiabile bellezza, ci si trova in luoghi di bellezza elfica. Sotto a questi alberi monumentali cresce la noce moscata, che dopo la maturazione viene raccolta e fatta essiccare, trasformandola così nella spezia vera e propria, che in passato veniva usata come un medicinale dalle proprietà ipnotiche (in effetti contiene un componente chimico con effetti simili a quelli dell’ecstasy). Oggi viene usata prevalentemente in cucina per la preparazione di torte, salse, pesce, ecc.; durante i pasti che si consumano su queste isole giunge spesso al gusto il suo sapore. Anche oggi non mancheranno dei favolosi bagni nel mare corallino.

8°g. 2/11 Bandaneira, escursione alle isole di Ai e Run
Si raggiungono le isole più occidentali dell’arcipelago, Ai e Run. L’isola di Ai, come Banda Besar, è ricoperta dalle piantagioni; i sentieri che la percorrono offrono una magia assoluta: tra alberi antichi e scenari che si aprono sul mare sono tra i più belli che si possano scoprire. Ancora più ad ovest, l’isola di Run, anch’essa stupenda, fu l’ultimo punto di resistenza degli inglesi durante la conquista olandese; è storicamente celebre perché fu parte di un trattato tra le due potenze coloniali: gli olandesi la tennero a fronte della cessione della regione di Manhattan della futura Nuova York. Anche tra queste isole, oltre all’interesse naturalistico e storico, la qualità dei bagni nel mare corallino è superba.

9°g. 3/11 Bandaneira, Gunung Api
Ci si reca all’isola del vulcano Gunung Api per salirne la vetta, alta 666 metri. La salita è piuttosto ripida e impegnativa, richiede circa due ore o poco più. In vetta i panorami sull’arcipelago sono stupendi. Si pranza al sacco sul bordo del cratere e quindi si rientra in barca a Bandaneira, dove ci si potrà rilassare e fare dei bagni.

10°g. 4/11 Bandaneira, escursione all’isola di Hatta
Si dedica la giornata alle magnifiche barriere coralline dell’isola di Hatta, la più orientale dell’arcipelago.

11°g. 5/11 Bandaneira
Giornata a disposizione; il capogruppo deciderà coi partecipanti le attività da svolgere.

12°g. 6/11 Bandaneira – Ambon
Oggi parte la ‘fast boat’ per Ambon, una traversata che richiede da 6 a 7 ore; se oggi vi fosse un volo operativo si potrà valutare se prenderlo per tornare più velocemente. Ad Ambon si alloggia nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo.

 

PER CHI RIENTRA

13°g. 7/11 Ambon – Giacarta e volo di rientro
Mattina a disposizione. Il volo della Garuda Indonesia per Giacarta parte alle 15.30 con arrivo alle 16.55. Il volo della Turkish Airlines per Istanbul parte da qui alle 21.30.

14°g. Venerdì 8 novembre, arrivo a destinazione
L’atterraggio ad Istanbul è previsto alle 5.55; il collegamento per Milano Malpensa è alle 12.00 con arrivo alle 13.00 e per Roma Fiumicino alle 9.05 con arrivo alle 9.45.

 

ESTENSIONE ALLE ISOLE KAI

13°g. 7/11 Ambon – Kai Kekil (Pasir Panjang)
Partenza in volo per le isole Kai, dove si atterra all’aeroporto di Langgur sull’isola di Kai Kekil. Ci si reca in auto al vicino villaggio di Pasir Panjang dove si alloggia presso il Coaster Cottage, che fungerà da base di partenza per le escursioni dei prossimi giorni. Si approfitta subito della favolosa spiaggia bianca e del mare turchese, rilassandosi nei pressi dell’hotel, che si affaccia verso il tramonto; sull’isola vi sono anche delle grotte con rinfrescanti acque cristalline, simili ai cenote messicani.

14°g. – 17°g. (8 – 11/11) Esplorazione delle isole Kai
Nel corso di questi quattro giorni il capogruppo predisporrà il programma giornaliero in funzione delle migliori opportunità disponibili. Vi sono diversi luoghi superbi da visitare, e si cercherà anche di raggiungere l’isola di Kai Tanimbar dove metà della popolazione segue interessanti tradizioni sciamaniche di origine induista. Tra le possibili escursioni di questi giorni si potrà andare alle tre isole situate di fronte a Pasir Panjang, alle isole Baer, più rocciose con punti spettacolari per il nuoto pinnato, ed alla lingua di sabbia bianca di Ngurtavour, che con la bassa marea si protende lunghissima sull’oceano turchese, e dove è usuale vedere i pellicani.

18°g. 12/11 Kai Kekil – Ambon
Si rientra in volo ad Ambon, dove si alloggia nel medesimo hotel.

19°g. 13/11 Ambon – Giacarta e volo di rientro
Mattina a disposizione. Il volo della Garuda Indonesia per Giacarta parte alle 15.30 con arrivo alle 16.55. Il volo della Turkish Airlines per Istanbul parte da qui alle 21.30.

20°g. Giovedì 14 novembre, arrivo a destinazione
L’atterraggio ad Istanbul è previsto alle 5.55; il collegamento per Milano Malpensa è alle 12.00 con arrivo alle 13.00 e per Roma Fiumicino alle 9.05 con arrivo alle 9.45.

Chiudi ×