Informazioni utili

Da: sabato 19 ottobre 2019A: domenica 3 novembre 2019Durata: 16 giorni

Guida: Roberta Mezzelani e Francesco CianconiPartecipanti: massimo 12

 

Il trekking si svolge lungo gli stupendi sentieri che si snodano al cospetto dei giganti della Terra, nella regione himalaiana dell’Everest, il Kumbhu, e conduce fino all’EBC (Everest Base Camp). Lungo il percorso si attraversano villaggi e si vedono antichi monasteri, con panoramiche di assoluta bellezza sulle cime innevate dell’Ama Dablam, Lhotse e Nuptse e, al cospetto dell’Everest, si raggiunge con una facile salita la cima del Kala Pattar (5545 mt), posto proprio di fronte, che offre panoramiche inimmaginabili e regala la soddisfazione di spaziare con lo sguardo a 360° gradi sugli scenari dell’alto Himalaia!
Durante il viaggio verranno proposti dei momenti di yoga e meditazione a contatto con la natura.

 

Kala Pattar - sud

Kala Pattar - sud

Kala Pattar - ovest

Kala Pattar - ovest

Kala Pattar - est

Kala Pattar - est

 

Le guide del viaggio sono Roberta Mezzelani e Francesco Cianconi, che si avvalgono della collaborazione anche di una guida locale che parla la lingua inglese; si prevede un massimo di 12 partecipanti.

Raggiunta Katmandu, si parte in volo per Lukla e si inizia il cammino andando a Namche Bazar, il villaggio principale della regione. Per favorire l’acclimatazione da qui si risale la bella valle che porta a Thame, dove si visita un interessante monastero tibetano, e la sera successiva si trascorre una notte al villaggio di Khumjung, posizionato sopra a Namche Bazar. Si prosegue transitando ai piedi dell’Ama Dablan con la visuale della parete sud del Lhotse che corona l’orizzonte e, aggirando i contrafforti del Nuptse, si arriva al grande ghiacciaio che fluisce dall’Everest, lo si segue e si giunge a Gorak Shep, ai piedi del magestico Pumori. Da qui si raggiunge il campo base e si sale sul Kala Pattar (5545 mt), uno dei punti panoramici più celebri dell’Himalaia. Inizia quindi il percorso di ritorno, che segue il deflusso della valle riportando via Tengboche a Namche Bazar ed infine a Lukla, da dove si rientra in volo a Katmandu. Durante il trekking si pernotta nei “lodge”, i tipici rifugi locali gestiti dagli sherpa che consentono di dormire più caldi rispetto alla tenda ed offrono del buon cibo. Il bagaglio personale è trasportato dai portatori.

 

Le guide del viaggio

Francesco Cianconi

Francesco Cianconi

Roberta Mezzelani

Roberta Mezzelani

Roberta Mezzelani è laureata in Relazioni Internazionali e ha vissuto per lunghi anni all’estero e parla diverse lingue. Animata dall’amore per le popolazioni diverse e lontane segue da sempre la sua passione per i viaggi, immergendosi con entusiasmo e curiosità nelle tradizioni e culture locali. È insegnante di Hatha e Mindfulness Yoga e si sta specializzando nella relazione tra Yoga e Donna. Vive nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini dove insieme a Francesco Cianconi guida esperienze e ritiri di trekking e yoga, ispirando le persone a vivere momenti di consapevolezza in armonia con la natura.

Francesco Cianconi è un alpinista innamorato della montagna, è nato e vive a Bolognola, paesino posto a 1070 mt nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove lavora come maestro di sci di fondo e Guida Ambientale Escursionistica con preferenza per le creste più belle dell’Appennino e trekking in tutta Italia. È Direttore Tecnico Sportivo per lo sci nordico del Comitato Regionale Umbro-Marchigiano FISI e responsabile della scuola di fondo di Pintura di Bolognola. Devoto all’arrampicata, ha ripetuto le vie storiche e sportive più dure dei Sibillini e poi vie impegnative nei contesti più affascinanti d’Italia e di altri paesi. Ama progettare viaggi "alpinistici" che abbiano come scopo non solo il risultato sportivo, ma anche la conoscenza di realtà e climi diversi.

 

Pumori

Pumori

Llodge

Llodge

Oltre Namche

Oltre Namche

 

Nota tecnica

Il percorso tiene conto della necessaria acclimatazione e le tappe sono ragionate sulla base di una lunga esperienza; è previste una salita al Kala Pattar (5545 mt) ai piedi dell’Everest, uno dei punti panoramici tra i più belli del pianeta. Non è un percorso tecnico, non bisogna essere alpinisti e basta avere un po’ di determinazione; in sintesi è adatto a persone in salute che abbiano un’adeguata forma fisica.
È necessario attrezzarsi per le basse temperature; durante il trekking si dorme sempre nei “lodge”, rifugi himalaiani abbastanza confortevoli; è importante comunque avere un sacco a pelo omologato per i – 10° / - 20°C, vestiario e calzature che consentano il confort a queste temperature. È un fattore di prudenza, perché non è usuale avere –20°C in questa stagione. Si segnala che a volte in queste locande non è possibile avere la stanza singola e dove si può avere la doccia calda questa va pagata in loco da chi la richiede (una cifra minima).
Il visto nepalese viene rilasciato all’aeroporto, serve una foto e il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’ingresso nel Paese; si raccomanda di portare una foto in più per il permesso di trekking.

 

Everest da Kala Pattar

Everest da Kala Pattar

Seraccata del Campo Base

Seraccata del Campo Base

Ama Dablan dal Kala Pattar

Ama Dablan dal Kala Pattar

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

(I tempi indicati per le tappe sono riferiti ad un percorso senza soste eseguito con un ritmo normale)

1°g. Sabato 19 ottobre, partenza in volo per il Nepal
Per andare a Katmandu non ci sono collegamenti diretti dall’Italia e molti viaggiatori scelgono di transitare da Delhi in India o utilizzano linee aeree che fanno scalo in Medio Oriente; vi è un’ampia scelta e Amitaba può prenotare quella di maggior gradimento. La maggior parte dei voli prevede di viaggiare la notte arrivando nella giornata successiva.

2°g. 20/10 Arrivo a Katmandu
Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente nepalese di Amitaba e trasferimento all’hotel Manaslu, pomeriggio a disposizione.

3°g. 21/10 Katmandu – Lukla – Bengkar (2650 mt)
Partenza in volo per Lukla, tipico aeroporto himalaiano appeso al bordo di una valle e posto a circa 2800 mt di quota, che si raggiunge in circa 30 minuti. Si inizia già oggi il cammino con una facile tappa di circa 4 ore, scendendo al fiume Dudh Kosi e risalendo verso nord la valle che porta a Namche Bazar; si transita da Phakding e si prosegue fino a Bengkar, dove i lodge sono forse meno belli che a Phakding ma si gode della vista del Tamerseku.

4°g. 22/10 Bengkar – Namche Bazar (3440 mt)
Si segue il fiume fino alla base della salita che porta al villaggio di Namche Bazar, il centro principale degli Sherpa. Tappa di circa 5 ore.

5°g. 23/10 Namche Bazar – Thame (3800 mt)
Per favorire l’acclimatazione si risale il sentiero che porta verso ovest fino al villaggio di Thame, alle porte della valle che conduce verso il Rolwaling; qui si trova anche un interessante monastero. Tappa di circa 4 ore e mezza.

6°g. 24/10 Thame - Khumjung (3790 mt)
Si torna verso Namche e giunti nei pressi si segue il sentiero più alto che porta al bel villaggio di Khumjung, situato su di un poggio posto sopra alla “capitale” degli Sherpa. Tappa di circa 4 ore.

7°g. 25/10 Khumjung – Phortse (3850 mt)
Si segue il sentiero che si inerpica per i costoni della montagna arrivando al colle del Mon La e qui si scende fino al fiume con una discesa di circa 400 mt che porta a Phortse Tenga, da dove si risale fino al villaggio di Phortse; da 4 a 5 ore.

8°g. 26/10 Phortse – Dingboche (4280 mt)
Si risale la valle fino a Dingboche, con la visuale del Lhotse a nord e dell’Ama Dablam ad est, una tappa di circa 5 ore.

9°g. 27/10 Dingboche – Lobuche (4830 mt)
Si prosegue la salita iniziando ad aggirare le falde del Nuptse; si lascia ad est la vallata che sale verso il Lhotse e ad ovest la valle che porta al Cho La, arrivando a Lobuche con circa 6 ore di cammino. Da Lobuche alla Piramide, per chi desidera visitare il luogo, si impiega circa mezz’ora.

10°g. 28/10 Lobuche – Gorak Shep (5100 mt); escursione al campo base
Si seguono le morene lungo i bordi del ghiacciaio godendo della vista del Pumori che si erge di fronte; dopo l’attraversamento di un ghiacciaio che confluisce dal lato della valle, anche questo coperto da sassi e senza pericolo di crepacci, si arriva a Gorak Shep, impiegando circa 2 ore e mezza. Da qui il campo base dell’Everest, situato di fronte alla famosa cascata di ghiaccio, dista circa 2 ore; chi lo desidera può recarvisi, rientrando poi a Gorak Shep per la notte.

11°g. 29/10 Salita al Kala Pattar (5545 mt) – Lobuche
La salita al Kala Pattar, uno dei punti panoramici più celebri al mondo, non presenta difficoltà ed impegna per circa 2 ore. Nel pomeriggio si torna a Lobuche.

12°g. 30/10 Lobuche – Pangboche (3930 mt)
Tutto il percorso segue dei comodi sentieri, quindi non vi sono difficoltà. Si scende al villaggio di Pangboche, dove si sosta per la notte; il percorso richiede circa 5 ore.

13°g. 31/10 Pangboche – Tengboche - Namche Bazar
Si procede in discesa, con i soliti saliscendi di ogni sentiero himalaiano, arrivando a Temboche (3867) dove si trova un bel monastero buddista in vista della spettacolare parete sud dell’Ama Dablam. Da qui si scende al fiume (3250) e si risale il versante settentrionale della valle verso Namche Bazar. Si impiegano 5 – 6 ore.

14°g. 1/11 Namche Bazar - Lukla
Si continua per Lukla, ripercorrendo in discesa le prime due tappe fatte all’inizio; la tappa è di circa 6 ore.

15°g. 2/11 Lukla – Katmandu e volo di rientro
Si parte in volo per Katmandu; all’arrivo, trasferimento ai voli internazionali per il volo di rientro. In funzione del volo utilizzato Amitaba predisporrà gli eventuali servizi aggiuntivi richiesti sia a Katmandu che a Delhi per chi transitasse dall’India.

16°g. Domenica 3 novembre, arrivo a destinazione

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2250 – Minimo 3 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio) – si segnala che le Polizze Assicurative non prevedono l’eventuale recupero con l’elicottero, i voli interni nepalesi (su questi voli il bagaglio massimo consentito è di 15 kg; il costo per l’extra è di circa € 1,5 / 2 al chilo – rupie 150 / 200), i trasporti, il vitto tranne a Katmandu dove è inclusa la sola colazione, i permessi di trekking, il trasporto del bagaglio personale da parte dei portatori (15 kg a testa), la guida di montagna nepalese che parla la lingua inglese, l’accompagnatore dall’Italia.

La quota non comprende: i voli internazionali, che costano a partire da € 700 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto nepalese, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli internazionali su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo il 15/9/2019, € 300 per la singola (si segnala che a volte nelle locande del Solo Kumbhu può non essere disponibile), € 50 con 4 partecipanti, € 100 con 3. Si segnala che nei voli interni in Nepal il bagaglio massimo consentito è di 15 kg; il costo per l’extra è di circa € 1,5 / 2 al chilo – rupie 150 / 200.

Visti e documenti: il visto Nepalese viene rilasciato all’aeroporto, serve una foto e costa 25 dollari o equivalente in euro. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo nel Paese. Portare una foto anche per i permessi di trekking.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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