Informazioni utili

Da: venerdì 23 ottobre 2020A: sabato 14 novembre 2020Durata: 23 o 31 giorni

Estensione finale a: domenica 22 novembre 2020

Guida: Alessandro Zuzic

 

Il Solo Khumbu del Nepal, dove troneggia l’Everest contornato da colossali monti di epica bellezza, è tra le regioni più spettacolari del pianeta, e, tra gli appassionati della montagna, è una delle mete più ambite. Questo trekking, organizzato sulla base di una quarantennale esperienza, ne rivela le parti più preziose con un percorso che attraversa i tre passi più panoramici (Cho La, Awi La, Kongma La) e porta sulla vetta di tre dei monti più spettacolari, ma accessibili senza impegno tecnico: il Gokyo Ri (5483 mt), il Kala Pattar (5554 mt) ed il Chhukung Ri (5500 mt). È un’Alta Via che percorre il meglio di quanto la natura offre nella terra degli Sherpa, vero cuore dell’Himalaia, raggiungendo i punti panoramici più belli.
Al termine è prevista un’estensione alpinistica al Mera Peak, un magnifico monte di 6476 mt che si erge in una valle remota a sud della grande barriera himalaiana, un punto che regala visuali indimenticabili.

 

Guida il viaggio Alessandro Zuzic, fondatore di Amitaba, che ha già condotto un gran numero di trek e spedizioni nelle regioni dell’Everest, sia in Nepal che in Tibet.

 

L’ALTA VIA DEL SOLO KUMBHU

Le due principali alte valli del Solo Khumbu sono, da ovest ad est, quella di Gokyo che oltre Namche Bazar, la ‘capitale’ degli Sherpa, si dirama in direzione nord fino alla base del Cho Oyu; e quella principale che porta al campo base dell’Everest aggirando le straordinarie pareti del Nuptse. Il programma prevede di visitarle collegandosi da una all’altra attraverso i passi del Cho e di Awi, e, dopo aver raggiunto la base dell’Everest, di arrivare al Lhotse attraverso il passo del Kongma, tracciando così un’Alta Via che regala prospettive e visuali meravigliose. Arrivati in volo a Lukla si inizia il cammino andando a Namche Bazar, il villaggio principale della regione; per favorire l’acclimatazione da qui si risale la bella valle che porta a Thame e si trascorre una notte al villaggio di Khumjung. Si prosegue per Gokyo, dove si esplorano anche i laghi alti, e si sale il Gokyo Ri (5483 mt), un punto panoramico di una bellezza che va oltre l’immaginabile: la visuale spazia dal Cho Oyu al massiccio dell’Everest e ad est fino al Makalu. Si lascia la valle di Gokyo attraversando il ghiacciaio (morenico, senza problemi di crepacci) e si valica il passo del Cho (5420 mt); si lascia il deflusso della valle salendo al passo dell’Awi Peak (5245 mt), con visuali uniche in particolare sul Nuptse, e si scende al ghiacciaio che fluisce dall’Everest, seguendolo da qui fino a Gorak Shep, da dove si raggiunge il campo base e si sale sul Kala Pattar, uno dei punti panoramici più celebri dell’Himalaia. Rientrati a Lobuche si sale il passo di Kongma (5535 mt) con indimenticabili panoramiche sul Lhotse ed anche sull’Ama Dablam, arrivando da qui a Chhukung ai piedi della gigantesca parete sud del Lhotse. Si sale il Chhukung Ri (5500) di rimpetto al Lhotse, con panorami che ad est si estendono fino al Manaslu; qui si potrà anche esplorare il bacino glaciale a nord dell’Ama Dablam, che lascia basiti per l’imponenza degli anfiteatri glaciali a canna d’organo. Inizia quindi il percorso di ritorno, che segue il deflusso della valle riportando a Namche Bazar via Tengboche, e da qui a Lukla per volare a Katmandu.

Il programma tiene conto della necessaria progressione di quota per l’acclimatazione e le tappe sono ragionate sulla base di una lunga esperienza. Non è un percorso tecnico, non bisogna essere alpinisti e basta avere un po’ di determinazione; in sintesi è un trekking adatto a persone in salute che abbiano un’adeguata forma fisica.

Durante il trekking per l’alloggio si utilizzano i lodge, piccoli rifugi costruiti dagli Sherpa che consentono di dormire più caldi rispetto alla tenda, ed offrono del buon cibo.

 

ESTENSIONE AL MERA PEAK (Mera Centrale 6461 mt, Mera settentrionale 6476 mt)

L’estensione al Mera Peak, una stupenda vetta alta 6476 mt situata a sud della remota regione di Honku, offre l’opportunità di vivere una vera avventura attraverso remoti territori himalaiani e concede la vista di panorami incomparabili. Il punto più difficile si affronta all’inizio, quando nella prima giornata dell’estensione si accede con una lunga tappa all’alto bacino di Honku attraverso il passo dell’Amphu Laptsa, alto 5845 metri, risalendo una ripida parete su terreno misto esposta a nord. La progressione alla vetta centrale del Mera (6461 mt) non è più difficile di questo tratto, solo molto più alta; i partecipanti più esperti potranno cimentarsi anche con la salita alla vetta settentrionale, di poco più alta (6476 mt). Questa parte del programma è riservata quindi a partecipanti che abbiano esperienza sufficiente di vita in alta montagna e capacità di resistenza ed adattamento, ci sono alcune tappe lunghe e si arriva a quote molto elevate, se pur quando l’acclimatazione è ormai ottima. Per la salita in vetta bisogna utilizzare ramponi e picozza e, anche se non è particolarmente difficile e con l’aiuto del capogruppo e della guida Sherpa una persona non molto esperta può farcela a salire il Mera Centrale, è necessario avere avuto precedenti esperienze di progressione sul ghiaccio.

Per la parte iniziale dell’estensione e fino alla salita alla vetta vengono utilizzati dei campi mobili, si avrà con sé tutta l’attrezzatura necessaria e le provviste (di questo si occupa la nostra organizzazione), Dopo la salita in vetta rientrando verso Lukla si utilizzano invece i lodge, come nel trekking dell’Alta Via.

Il capogruppo ha una lunga esperienza di viaggi in tutte le regioni dell’Himalaia, e può chiarire alle persone interessate ogni dettaglio.

 

Attrezzatura

È necessario attrezzarsi per le basse temperature. Durante il trekking si dorme sempre nei “Lodge”, i rifugetti himalaiani che sono abbastanza confortevoli; è importante comunque avere un sacco a pelo omologato per i – 10° / - 20°C, vestiario e calzature che consentano il confort a queste temperature e siano adatti anche a resistere alla neve o alla pioggia. È un fattore di prudenza, perché non è usuale avere –20°C in questa stagione. Si segnala che a volte nelle locande himalaiane non è possibile avere la stanza singola e dove si può avere la doccia calda questa va pagata in loco da chi la richiede (una cifra minima). Chi si cimenta nella salita al Mera Peak necessita di scarponi da ghiacciaio con scarpette interne calde e ghette, occhiali da neve, douvet, lampada frontale, guanti caldi, ramponi, piccozza, imbracatura, jumar e moschettoni (almeno due aperti e due a vite). Non serve portare delle corde, queste sono fornite dall’organizzazione. Per dormire è importante avere un sacco a pelo caldo omologato per i – 20°C, e un materassino termico per le notti in tenda (vengono forniti dei materassini dall’organizzazione, ma è meglio aggiungervi sopra anche il nostro).
Per chi non avesse i materiali adatti a Katmandu è possibile noleggiare o acquistare a prezzi convenienti tutto, ma in questo caso è meglio avvisare il capogruppo prima della partenza per fare predisporre il materiale. È però obbligatorio avere con sé prima di partire gli scarponi, perché non è detto che si trovino quelli adatti a Katmandu.

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Venerdì 23 ottobre, partenza per il Nepal
Per andare a Katmandu non ci sono collegamenti diretti dall’Italia e molti viaggiatori scelgono di transitare da Delhi in India o utilizzano linee aeree che fanno scalo in Medio Oriente; vi è un’ampia scelta e Amitaba può prenotare quella di maggior gradimento. La maggior parte dei voli prevede di viaggiare la notte arrivando nella giornata successiva.

2°g. 24/10 Arrivo a Katmandu
Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente nepalese di Amitaba e trasferimento all’Hotel Vajra. L’hotel, divenuto oggi forse un poco vetusto, rimane uno dei luoghi preferiti dai viaggiatori storici: immerso in un bel giardino a un quarto d’ora di cammino dal centro della città e dallo Stupa di Swayambhu, è costruito nello stile tradizionale Newari con decorazioni in legno eseguite dall’artista Utam Raj di Patan e pitture del maestro tamang Bimal Moktan; offre diversi servizi inclusi i massaggi ayurvedici e dispone di un’interessante biblioteca. Chi lo desidera, una volta giunti in hotel potrà recarsi con una passeggiata col capogruppo a visitare il vicino Swayambhu, l’antichissimo Stupa che si erge sulla valle.

3°g. 25/10 Katmandu
Giornata a disposizione, utile per verificare l’attrezzatura ed eventualmente acquistare o noleggiare quanto potesse essere necessario. Il capogruppo, che ha visitato la città ed i dintorni innumerevoli volte, è a disposizione dei partecipanti anche per organizzare eventuali visite ai siti storici della valle, in funzione dei desideri dei partecipanti.

4°g. 26/10 Katmandu – Lukla – Bengkar (2650 mt)
Partenza in volo per Lukla, tipico aeroporto himalaiano appeso al bordo di una valle e posto a circa 2800 mt di quota, che si raggiunge in circa 30 minuti. Si inizia già oggi il cammino con una facile tappa di circa 4 ore, scendendo al fiume Dudh Kosi e risalendo verso nord la valle che porta a Namche Bazar; si transita da Phakding e si prosegue fino a Bengkar, dove i lodge sono forse meno belli che a Phakding ma si gode della vista del Tamerseku.

5°g. 27/10 Bengkar – Namche Bazar (3440 mt)
Si segue il fiume fino alla base della salita che porta al villaggio di Namche Bazar, il centro principale degli Sherpa. Tappa di circa 5 ore.

6°g. 28/10 Namche Bazar – Thame (3800 mt)
Per favorire l’acclimatazione si risale il sentiero che porta verso ovest fino al villaggio di Thame, alle porte della valle che conduce verso il Rolwaling; qui si trova anche un interessante monastero. Tappa di circa 4 ore e mezza.

7°g. 29/10 Thame - Khumjung (3790 mt)
Si torna verso Namche e giunti nei pressi si segue il sentiero più alto che porta al bel villaggio di Khumjung, situato su di un poggio posto sopra alla “capitale” degli Sherpa. Tappa di circa 4 ore.

8°g. 30/10 Khumjung – Luza (4360 mt)
Si segue il sentiero che si inerpica per i costoni della montagna fino ad una discesa di circa 400 mt che porta a Phortse Tenga, da dove si inizia a risalire il fiume che origina dal ghiacciaio del Cho Oyu e si sale verso le pasture più alte attraversando alcuni alpeggi. Si sosta per il pranzo a Dole (4200 mt) e da qui si prosegue per il vicino alpeggio di Luza. Tappa di circa 6 ore.

9°g. 31/10 Luza – Gokyo (4750 mt)
Si prosegue camminando tra le pasture degli yak, con visuali sempre entusiasmanti, attraverso l’alpeggio di Machhermo (4410 mt) con la visuale Cho Oyu verso nord che completa l’orizzonte. Si arriva ad un primo lago e poco oltre si giunge al lago turchese di Gokyo. Tappa di circa 5 ore. Chi se la sente potrà cimentarsi già questo pomeriggio con una salita al Gokyo Ri (5483 mt) per ammirare un indimenticabile tramonto. (NB: in funzione della forma fisica dei partecipanti ed alla qualità dell’adattamento ottenuta il capogruppo potrà decidere di variare il programma dei due giorni successivi).

10°g. 1/11 Gokyo, escursione ai laghi dell’Alta Valle di Gokyo
Da Gokyo si segue il sentiero che porta verso il Cho Oyu tra le morene erbose che costeggiano due stupendi laghi ed arrivando fino alla testa della valle, a circa 5000 metri di quota. Si esplorazione quest’area stupenda dove vi sono diverse escursioni possibili, non tecniche, e si potrà provare a salire la vetta di una delle cime circostanti per godere della piena visuale dei ghiacciai, che da questo punto regalano una visuale straordinaria verso l’Everest, oltre al Cho Oyu ed allo Gyachung Kang. Si rientra a Gokyo nel tardo pomeriggio.

11°g. 2/11 Gokyo – Gokyo Ri (5483 mt) - Taknak (4700 mt)
Si parte prestissimo, per godere delle prime luci del mattino dalla vetta del Gokyo Ri (5483 mt). La salita è facile, segue un sentiero che si inerpica lungo crinali erbosi, e richiede al massimo tre ore se l’acclimatazione è sufficiente. La visuale da qui per alcuni appassionati viaggiatori che hanno viaggiato estensivamente nel mondo, incluso il capogruppo, è ritenuta la più bella in assoluto al mondo! Lo sguardo spazia dal Cho Oyu ad ovest fino al Makalu ad est, si hanno di fronte il Gyachung Kang, la vetta de Pumori e la triade inimmaginabile di Everest, Lhotse e Nuptse, a sud il Numbur, ai piedi il ghiacciaio del Cho Oyu con il lago turchese di Gokyo e tutto all’intorno una miriade di atre vette dalle forme che sembrano scolpite da un artista celeste per rapirci con la loro bellezza. Dopo il pranzo si parte per Taknak, si segue per un tratto il sentiero utilizzato per giungere fin qui e quindi si attraversa il ghiacciaio che fluisce dal Cho Oyu. Il ghiaccio è coperto dai sassi, il percorso è segnato da ometti di pietra e non presenta pericoli. Raggiunto il versante orientale s’incontra l’alpeggio di Taknak, dove ci si accomoda per la notte. Da Gokyo sono circa 3 ore.

12°g. 3/11 Taknak - Cho La (5420 mt) - Dzonglha (4830 mt)
La salita al passo del Cho La inizia con una prima parte ripida alle spalle dell’alpeggio e prosegue attraverso diversi costoni che portano alla base della rampa che sfocia sul passo, un tratto questo spesso coperto dalla neve. La parte iniziale della discesa transita da un nevaio e, dopo un tratto più ripido, attraversa una zona di alpeggi; la valle di discesa è particolarmente spettacolare. Si sosta per la notte a Dzonglha. La salita al passo richiede al massimo 4 ore, la discesa a Dzonglha massimo 2.

13°g. 4/11 Dzonglha – Awi La (5245 mt) - Lobuche (4830 mt)
Si segue la dorsale settentrionale della valle per salire al passo dell’Awi La, un punto di passaggio vicino alla vetta dell’Awi Peak dove si trovano alcuni punti di campo alti utilizzati per la salita al Lobuche; da questo punto si ha una stupenda visuale del Nuptse, del Lhotse e dei monti a sud. Procedendo, si scende nella valle che conduce all’alpeggio di Lobuche. Chi preferisse, invece di salire al passo può seguire il sentiero che gira attorno alla base dell’Awi scendendo fino a Duglha (4620 mt) e raggiungendo in quel punto la valle principale che porta a Lobuche, un percorso di circa 3 ore e mezza. La via dell’Awi La se si è allenati necessita solo circa un’ora in più, e richiede un minimo di familiarità con la progressione su roccia. Da Lobuche ci si reca a visitare la Piramide del CNR, una facile passeggiata di circa mezz’ora.

14°g. 5/11 Lobuche – Gorak Shep (5100 mt); escursione al campo base
Si seguono le morene lungo i bordi del ghiacciaio godendo della vista del Pumori che si erge di fronte; dopo l’attraversamento di un ghiacciaio che confluisce dal lato della valle, anche questo coperto da sassi e senza pericolo di crepacci, si arriva a Gorak Shep, impiegando circa 2 ore e mezza. Da qui il campo base dell’Everest, situato di fronte alla famosa cascata di ghiaccio che presenta il formidabile ostacolo all’ingresso della Valle del Silenzio, dista circa 2 ore; chi lo desidera può recarvisi, rientrando poi a Gorak Shep per la notte.

15°g. 6/11 Salita al Kala Pattar (5545 mt) – Lobuche
La salita al Kala Pattar, uno dei punti panoramici più celebri al mondo, non presenta difficoltà ed impegna per circa 2 ore. Da qui si vedono la parte alta della Valle del Silenzio ed il Colle Sud dell’Everest, e si ha la piena visuale della vetta in tutta la sua maestosità; attorno, lo sguardo spazia dal Lhotse al Nuptse, con la fantastica piramide del Pumori che occhieggia a nord ed il fiume di ghiaccio che scorre ai nostri piedi verso sud, con una selva di incredibili pinnacoli che contornano tutto l’orizzonte! Nel pomeriggio si torna a Lobuche.

16°g. 7/11 Lobuche - Kongma La (5535 mt) – Chhukung (4730 mt)
Si attraversa il ghiacciaio, coperto da sassi e senza pericolo di crepacci, portandosi sul versante orientale della valle e iniziando la salita dell’altro versante. Le parti ripide del percorso sono in prossimità del passo, che offre uno dei più bei panorami del versante sud del Lhotse, una parete alta 4000 metri, ritenuta una delle più difficili di tutto l’Himalaia. Superato il passo e raggiunte le pasture della valle si arriva all’alpeggio di Chhukung, situato a nord dell’Ama Dablam. Tappa di circa 7 ore.

17°g. 8/11 Chhukung: Chhukung Ri (5500 mt)
Si parte presto al mattino per raggiungere la vetta del Chhukung Ri, da dove si gode di un panorama stupendo sulla parete sud del Lhotse e sui colossi che contornano la valle, tra cui l’Ama Dablam e, ad est, la sommità del Makalu. Nel pomeriggio ci si potrà rilassare godendo degli splendidi panorami del luogo; i più volenterosi possono esplorare il bacino glaciale a nord est dell’Ama Dablang, famoso per le gigantesche canne d’organo di ghiaccio tra le più impressionanti del Nepal.

 

Per chi rientra

18°g. 9/11 Chhukung - Tengboche (3867) – Namche Bazar
Si salutano i compagni di viaggio ed il capogruppo che continuano con il viaggio per recarsi al Mera Peak e si lascia Chhukung accompagnati da una guida Sherpa iniziando il percorso di rientro. Si seguono le morene erbose e si attraversano diversi villaggi iniziando da Pangboche e arrivando per il pranzo a Tengboche, dove si trova un bel monastero buddista in vista della spettacolare parete sud dell’Ama Dablam, uno dei luoghi iconici del Nepal. Da Temboche si scende al fiume (3250) e si risale il versante settentrionale della valle verso Namche Bazar (3440). La tappa, ora che si è ben acclimatati, richiede circa 7 ore.

19°g. 10/11 Namche Bazar – Lukla
Si ripercorrono in discesa le prime due tappe dell’itinerario; si arriva a Lukla nel pomeriggio, la tappa è di circa 5 ore e mezza.

20°g. 11/11 Lukla – Katmandu
Si parte in volo per Katmandu; all’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente di Amitaba, trasferimento presso l’hotel Manaslu e relax.

21°g. 12/11 Katmandu
Giornata a disposizione.

22°g. 13/11 Katmandu e volo di rientro
Tempo libero fino a quando ci si reca all’aeroporto per l’imbarco sul volo internazionale. In funzione del volo di rientro utilizzato Amitaba predisporrà gli eventuali servizi aggiuntivi richiesti sia a Katmandu che a Delhi per chi transitasse dall’India.

23°g. Sabato 14 novembre, arrivo a destinazione

 

Estensione al Mera Peak

18°g. 9/11 Chhukung - Amphu Laptsa (5845 mt) – Bacino di Honku (5650 mt)
Si risale la valle del ghiacciaio di Imja verso est, godendo di un panorama fantastico sulla parete sud del Lhotse e sulle formazioni di ghiaccio a canna d’organo del grande bacino a nord dell’Ama Dablam. Oltre un bel lago morenico si risale il versante meridionale della valle arrivando alla base dell’Amphu Laptsa. La salita a questo passo è simile a quella di una vetta, lungo pendii piuttosto ripidi su terreno misto, con tratti su nevaio. Dal passo a nord si ha una visuale molto bella del Lhotse ed a sud si apre la zona di Honku, alle spalle dell’Ama Dablang; è disabitata e molto selvaggia, con molti ghiacciai che confluiscono verso la valle che porta a sud verso il Mera Peak. Si pone il campo poco dopo il passo non lontano da uno dei laghi della valle a circa 5630 mt di quota. La tappa può richiedere fino a 10 ore di cammino.

19°g. 10/11 Bacino di Honku – Seto Pokhari (5035 mt)
Si segue il deflusso della valle verso sud arrivando in circa 5 o 6 ore al prossimo punto di campo al laghetto di Seto Pokhari, nei pressi del punto da dove parte il percorso per il campo base del Baruntse.

20°g. 11/11 Seto Pokhari – Khongma Dingma (4850 mt)
Si prosegue con l’avvicinamento alla base del Mera Peak, la tappa oggi si svolge seguendo la vallata ed è di circa 5 ore e mezza; si pone il terzo campo a Khongma Dingma.

21°g. 12/11 Khongma Dingma – Campo Alto del Mera (5800 mt)
Si continua lungo il deflusso della valle quindi si devia verso ovest risalendo una valle laterale verso il passo del Mera (5300 mt circa), che si apre sul bacino glaciale della parete nord della montagna. Qui si sale fino al Campo Alto dove si pone il quarto campo, nel punto da dove si parte per salire la vetta; già da cui si godono panorami eccezionali. Si prevedono da 8 a 9 ore di cammino.

22°g. – 24°g. (13/11 – 15/11) Mera Peak Centrale (6461 mt), Mera Peak Settentrionale (6476 mt) e discesa a Khare (5045 mt)
Dal Campo Alto si raggiunge la vetta del Mera Peak Centrale in giornata; si tengono a disposizione in tutto tre giorni per avere più tempo e maggiori possibilità per il successo della spedizione. Se le condizioni sono favorevoli, si potrà provare a salire anche la vetta settentrionale, che è un poco più alta (6476) ma più difficile: si supera la sella che divide le due cime dovendo superare un intaglio del ghiacciaio, un percorso che si fa in circa un’ora. I panorami dalla cima dei Mera sono di una bellezza leggendaria, perché verso sud non ci sono montagne più alte e la posizione è abbastanza distante rispetto alla grande barriera formata dal Cho Oyu ad ovest, dal gruppo dell’Everest a nord e dal Makalu ad est: nelle giornate limpide, usuali in questa stagione, si vede buona parte dell’Himalaia nepalese, fino al Kanchendzonga. Il tempo previsto dal Campo Alto alla vetta includendo poi la discesa fino a Khare, ad ovest del monte, è di 9 o 10 ore in tutto. Giunti a Khare, e poi da qui fino a Lukla, si utilizzano dei lodge, non più i campi mobili.

25°g. 16/11 Khare – Kote (4182 mt)
Inizia il percorso di rientro verso Lukla scendendo in direzione ovest lungo il bordo settentrionale della valle fino a raggiungere le morene del lago di Sabai; da qui si piega verso sud seguendo il deflusso della valle fino a Kote. La tappa è di circa 5 ore.

26°g. 17/11 Kote – Tashing Dingma (3580 mt) - Thuli Kharka (4300 mt)
Si prosegue con la discesa della valle fino all’alpeggio di Tashing Dingma; da qui si inizia a risalire il versante occidentale fino ad arrivare a Thuli Kharka. La tappa è di circa 5 ore e mezza.

27°g. 18/11 Thuli Kharka - Zetra Wa (4680 mt) – Lukla (2840 mt)
Si lasciano queste remote regioni salendo al passo di Zetra Wa che si apre sulla valle del Dudh Kosi, dove si trova Lukla, e da qui si scende seguendo i ripidi costoni della vallata fino al villaggio. La tappa è di circa 6 ore e mezza.

28°g. 19/11 Lukla – Katmandu
Si parte in volo per Katmandu; all’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente di Amitaba, trasferimento presso l’hotel Manaslu e relax.

29°g. 20/11 Katmandu
Giornata a disposizione.

30°g. 21/11 Katmandu e volo di rientro
Tempo libero fino a quando ci si reca all’aeroporto per l’imbarco sul volo internazionale. In funzione del volo di rientro utilizzato Amitaba predisporrà gli eventuali servizi aggiuntivi richiesti sia a Katmandu che a Delhi per chi transitasse dall’India.

31°g. Domenica 22 novembre, arrivo a destinazione

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2450; + € 100 dal 31/12/2019 - Minimo 3 e massimo 12 partecipanti

Estensione al Mera Peak, € 1800 (Minimo 3 partecipanti)

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio se emessa la momento dell'iscrizione o il 6,5% se emessa successivamente entro i 15 giorni dalla data di partenza del viaggio), i trasporti in Nepal inclusi i voli interni, le colazioni, la pensione completa durante il trekking e l’estensione (fuori da Katmandu), i permessi di trekking e di salita al Mera per chi segue l’estensione, il servizio di porteraggio per 15 kg di bagaglio, la presenza dell’accompagnatore italiano e di una guida locale, l’attrezzatura da campo ad esclusione del sacco a pelo per l’estensione al Mera.

La quota non comprende: i voli internazionali, che costano a partire da € 650 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 150 se si prenota dopo il 31/7/2020, € 190 per la singola a Katmandu (durante il trekking, se nei lodge vi è disponibilità per una singola, la si paga direttamente localmente), € 70 per la tenda singola al Mera (include il costo del porteraggio), € 100 con soli 4 partecipanti, € 200 con 3. Per il Mera, extra di € 100 se si fosse solo in 3 o 4 partecipanti.

Visti e documenti: il visto nepalese può essere ottenuto all’arrivo a Katmandu, 30 giorni costano $ 50; il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’ingresso in Nepal (portare alcune foto tessera, che serviranno 1 per il visto e altre per i permessi di trekking).

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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