Cultura

 

 

In questa parte del sito abbiamo raccolto alcuni dei temi più caratterizzanti delle culture che si incontrano nei nostri viaggi e il documentario prodotto al Mahakumbhamela. Di seguito un cenno sui contenuti.

BUDDISMO TIBETANO
Un racconto espresso in termini semplici ma sintetico e preciso che illustra i punti chiave di uno dei sistemi di pensiero più affascinanti e raffinati della cultura umana, da poter utilizzare come una bussola per orientarsi in una prospettiva anche storica in questo profondissimo mondo religioso e culturale che trae origine dall’antica filosofia buddista dell’India. A breve questa sezione verrà ampliata in modo piuttosto esauriente.

KALACHAKRA
Il Kalachakratantra da molti è considerato tra le perle più preziose della saggezza d’oriente. Questa sezione ne espone in modo sintetico ma preciso l’origine, il contesto in cui si sviluppò e le vicende che lo hanno preservato fino ad oggi, esplorando anche l’affascinante contesto mitico legato alla visione della Terra Pura di Shambala. La grande rilevanza contemporanea e universale di questa tradizione, che permea l’essenza della cultura del Tibet, si evince anche dal fatto che S.S. il XIV Dalai Lama ne ha conferito la trasmissione ben 31 volte tra il 1954 e il 2011.

KALACHAKRA 2000 A KI GOMPA
Resoconto descrittivo arricchito da fotografie e dalla testimonianza di alcuni partecipanti dell'iniziazione di Kalachakra conferita dal XIV Dalai Lama al monastero di Ki, nell'Himalaia indiano; vengono seguite in modo preciso le diverse fasi in cui si articola questo complesso rituale.

KUMBHAMELA
In questa parte trovate maggiori informazioni sulla storia, sui luoghi e sugli eventi di quanto accennato nei capitoli dell’India (India, culla della cultura vedica, I grandi eventi dello spirito e Kumbhamela, per fornire un quadro d’insieme ed una testimonianza di quella che si può considerare la più grande saga epica che si conosca nella storia dell’umanità. E’ stata inserita anche una parte che illustra i diversi aspetti del colossale raduno di Allahabad, il Mahakumbhamela che si svolse nel 2001 in occasione di una specialissima confluenza astrale che riuscì a motivare la colossale partecipazione di circa 50 milioni di pellegrini. Di questo storico evento trovate un interessante documentario che venne prodotto da Amitaba in collaborazione con Fabula, una raccolta di interviste dei diversi personaggi che lo popolarono ed una testimonianza del fondatore di Amitaba che ne coordinò le ricerche; trovate inseriti anche i testi del documentario, che offrono un discreta sintesi dell’insieme. Per le coinvolgenti immagini di questo evento si veda la Galleria fotografica. Abbiamo anche inserito un reportage realizzato da un amico viaggiatore al Kumbhamela di Haridwar del 2010.

Informazioni utili

Da: sabato 29 giugno 2013A: domenica 14 luglio 2013

Guida: Alfredo Savino

MONGOLIA 2013: Festival del Naadam e il grande nord

Ogni anno tra l’11 e il 12 luglio si svolge il festival del Naadam, che dal 1921 ha assunto la forma di una celebrazione dell’indipendenza della Mongolia; in questa ricorrenza si possono ammirare i contesti tradizionali di lotta, corsa dei cavalli e tiro con l’arco. Il viaggio unisce la voglia di scoprire angoli nuovi e aspetti inediti della Mongolia con luoghi famosi impossibili da ignorare.

A Ulaan Baatar le rappresentazioni del Naadam si svolgono in un grande stadio e oggi sono organizzate come un fenomeno di massa, ma vi sono celebrazioni in altre località che spesso risultano più vere e meno imbrigliate dai tempi televisivi e dalle esigenze del turismo. Questo ci ha portato a costruire un viaggio che includa la partecipazione a un Naadam genuino, in mezzo alle steppe sconfinate, dove per avvicinare i lottatori o i cavalli non sia necessario possedere un pass e dove ci si possa sedere di fianco a un gruppo di anziani e scambiare con loro del tabacco da fiuto. Il percorso porta in luoghi ormai famosi come i monasteri di Amarbayansgalant e di Erdene Zuu. Si spazia dalle bellezze paesaggistiche e naturali del lago Khubsugul giungendo fino alle steppe della Mongolia centrale. Si avrà così una visione d’insieme completa della variegata realtà di questo vasto paese, giungendo a conoscere almeno un poco la Mongolia.

 

L’itinerario segue un ampio anello che inizia portando a nord e a ovest di Ulaan Baatar fino al lago Khubsugul per poi scendere verso sud fino ad alla zona montuosa dei monti Khangai; da qui si torna verso est rientrando poi alla capitale passando da Kharakhorin. E’ un percorso di circa 2500 chilometri, attraverso i diversi ambienti naturali della Mongolia. Sono previste delle escursioni a piedi che seguono sentieri non impegnativi della durata massima di mezza giornata.

 


Cartina Mongolia Il grande Nord e il Festival del Nadaam

 

Modalità del viaggio

Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli a quattro ruote motrici seguendo sia strade che piste tracciate dal passaggio di altri veicoli; le uniche parti asfaltate sono nei pressi della capitale. La velocità sugli sterrati è comunque abbastanza buona, si tengono medie di circa 50 km/h con alcuni tratti anche più veloci o più lenti in relazione all’irregolarità del terreno. Il percorso complessivo previsto è di circa 2500 chilometri con le tappe di spostamento mediamente di circa 250 chilometri.

 

Fuori da Ulaan Baatar si alloggia 3 notti in tenda, una nel monastero di Shank, una in un albergo locale e 6 nelle gher: le tipiche tende mongole che si trovano predisposte in campi fissi, forniti di letti con lenzuola e asciugamani. In questi campi si trovano anche servizi e docce con acqua calda, la cucina proposta è semplice ma sostanziosa e anche vegetariana. I campi mobili vengono allestiti con tende di tipo europeo a due posti e si dispone di una tenda comune dove mangiare; cucina e allestimento delle parti comuni sono curati dal nostro personale mentre le tende individuali vengono montate dai partecipanti, se necessario con l’aiuto degli assistenti. Viene fornita tutta l’attrezzatura necessaria dall’organizzazione, ad eccezione del sacco a pelo e del cuscino.

 

Un viaggio in Mongolia richiede quindi un certo spirito d’avventura: per chi ama viaggiare ed è disposto ad affrontare qualche disagio, attraversare la Mongolia è una grandiosa esperienza d’incontro con una popolazione cordiale e ospitale e di totale immersione in un ambiente naturale stupendo.

 

Khubsgul
Khubsgul

Clima e attrezzatura

Il clima in Luglio è mediamente piuttosto secco, le temperature previste sono tra i 15 e i 30 gradi, con possibili punte minime notturne di 5 gradi. E’ necessario disporre di un sacco a pelo che abbia un gradiente di minimo termico di -5 gradi. Prevedere un abbigliamento che possa resistere ad acqua e vento, scarponcini tipo trekking leggeri possibilmente con l’interno in goretex, portare creme protettive per il sole e occhiali. Per le escursioni a piedi è utile avere un proprio zaino con cui portare l’occorrente per la giornata. Si tenga presente che lungo il percorso non ci sono lavanderie.

 

Naadam, corsa dei cavalli Lottatori a Tsetserleg
Naadam
Naadam, Tsetserleg

Programma del viaggio

Si ricorda che l’itinerario previsto può subire modifiche dovute a fattori naturali e climatici

 

1°g.  Sabato 29 Giugno, partenza per Ulaan Baatar 

 


2°g.  30/6 Arrivo a Ulaan Baatar  

Arrivo a Ulaan Baatar, trasferimento e sistemazione presso l’hotel Sant Asar (3*). Incontro con la guida e presentazione del programma di viaggio. Visita del monastero di Gandan, il principale monastero della Mongolia costruito circa 300 anni fa, ascesa alla collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e delle colline circostanti e si trova una enorme statua di Buddha, e visita del Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama.

 

3°g.  1/7 Ulaan Baatar – Monastero di Amarbayasgalant  

Partenza per Darkhan, situata a nord di Ulaanbaatar. Poco prima di entrare in città si devia verso ovest arrivando al monastero di Amarbayasgalant, uno dei più belli e importanti della Mongolia. Ci si accomoda in un campo gher situato a pochi chilometri dal sito.

 

4°g.  2/7 Monastero di Amarbayasgalant – Uraantogoo (Khutag Undur)  

Visita del monastero costruito nel 1737 e dedicato a Zanabazar, il primo imperatore-lama, scienziato e grande scultore, la cui salma venne traslata qui nel 1779. Escursione nei dintorni del monastero fino alla montagna degli otto stupa e visita del cimitero degli unni – il ‘Khirgisuur’. Dopo le visite si prosegue verso ovest transitando da Erdenet, la città delle miniere di rame e, dopo aver superato Bulgan, si monta il primo campo del viaggio a Khutag Undur nelle vicinanze del parco di Uraantogoo, famoso per i suoi vulcani spenti. Pernottamento in tenda.

 

5°g.  3/7 Khutag Undur – Lago Erkhel Nuur  

Si prosegue verso nord in direzione del lago Khubsugul, e si pone il campo nei pressi del lago Erkhel. Questa zona oltre ad essere ricca di avifauna conserva molte preziose testimonianze del neolitico, con delle stele cervo tra le più alte e meglio conservate della Mongolia. Pernottamento in tenda.

 

6°g.  4/7 Lago Erkhel Nuur – Parco Nazionale del Lago Khubsugul  

Oggi si entra nel Parco Nazionale del lago Khubsugul, uno dei più profondi specchi di acqua dolce dell'Asia Centrale (262 mt), annoverato tra i luoghi più incantevoli della Mongolia, dove si trascorre la giornata godendo della natura del luogo. Ci si accomoda in un campo gher, dove si sosta per due notti.

 

7°g.  5/7 Lago Khubsugul: escursione ai Monti Saridag  

Escursione nelle vicinanze del lago Khubsugul alla catena montuosa di Saridag che raggiunge i 2500 metri di altezza e da cui si gode un bellissimo panorama delle montagne che la compongono. Le jeep portano non lontano dal punto più alto, che si raggiunge a piedi. Ritornati al campo gher c’è la possibilità di noleggiare dei cavalli.

 

8°g.  6/7 Lago Khubsugul – Lago Zuun Nuur   

Spostamento verso il lago Zuun Nuur. Questo piccolo lago, incastonato tra le montagne ricoperte di lariceti, è ricco di una variopinta avifauna. Si pone il campo nei pressi del al lago.

 

9°g.  7/7 Lago Zuun – Lago Terkhiin Tsagaan Nuur  

Trasferimento verso il lago di Terkhiin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, il più giovane’ dei quali è il Khorgo. La strada si dipana tra monti e vallate, e dal punto più alto del percorso si può godere un panorama d'inimmaginabile bellezza. Pernottamento in campo gher per due notti.

 

10°g. 8/7 Lago Terkhiin Tsagaan Nuur 

Visita del vulcano Khorgo, dove in pochi minuti di cammino si raggiunge la sommità del cratere e scendendo si arriva alle grotte di Shar Nokhoi (trad.: cane giallo) e di ghiaccio. Si prosegue l’esplorazione con una passeggiata attorno al lago e si rientra al campo gher.

 

11°g.  9/7 Lago Terkhiin Tsagaan Nuur – Terme di Tsenkher  

Si prosegue  per la zona termale di Tsenkher, dove le acque raggiungono temperature tra i 60 e gli 80 gradi, ottime per rilassarsi: si può fare il bagno nelle terme e si possono provare il massaggio e le cure tradizionali mongole. Pernottamento in campo gher.

 

12°g. 10/7 Terme di Tsenkher – Tsetserleg (Giornata del Naadam)  

Partenza per Tsetserleg, il cui nome significa “giardino”, un appellativo meritato in quanto è una delle cittadine più graziose di tutta la Mongolia. Si assiste alla festa di Naadam, vedendo da vicino le tre gare “virili”: la  corsa dei cavalli, la lotta tradizionale e il tiro con l’arco. Tsetserleg è il capoluogo della provincia dove si producono i migliori prodotti caseari della Mongolia: si potrà così approfittarne per assaggiare piatti tipici e bevande tradizionali, mischiandosi fra la gente e partecipando con loro a questa giornata. Pernottamento in un hotel locale.

 

13°g. 11/7 Tsetserleg – Kharkhorin – Monastero di Shankh  

Al mattino si parte presto arrivando a Kharkhorin, l’antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan, dove sono rimaste 2 delle 4 tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città. Visita al monastero-museo di Erdene Zuu, costruito sui ruderi di Kharkhorin. Dopo la visita dell’antica capitale si raggiunge il monastero di Shank, situato a 30 km, dove saremo graditi ospiti. Shank è un piccolo e antico monastero che un tempo custodiva la bandiera di Gengis Khan; si trascorre con i monaci parte della giornata e si pernotta nella nuova foresteria adiacente. La sistemazione sarà un po' spartana, in camerate, ma è anche l’occasione per dare un contributo concreto a questa piccola comunità monastica.

 

14°g. 12/7 Monastero di Shankh – Ulaan Baatar  

Ultimo giorno di viaggio lungo le piste mongole, che si lasciano per imboccare una delle poche strade asfaltate che porta fino a Ulaanbaatar dove si arriva nel tardo pomeriggio. Si assiste a uno spettacolo folcloristico di musica, danza e canti tradizionali della Mongolia, ascoltando le dolci melodie del morin khuur, il leggendario strumento mongolo.

 

15°g. 13/7 Ulaan Baatar   Visita al Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; chi è interessato potrà recarsi al mercato locale di Naraan Tuul.

 

16°g. Domenica14 luglio, volo di rientro 

 

Gher Tartaruga di Kharkhorin
Gher
Kharkhorin

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