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TANGBI LHAKHANG TANGBI LHAKHANG Una deliziosa passeggiata di venti minuti che inizia da un ponte poco più a nord del monastero di Kurjey, nel cuore del Bumthang, porta al tempio di Tangbi Lhakhang, tra le piante e gli orti verdi di un bel villaggio situato su una piana contornata da monti coperti da rigogliose foreste. L’origine di Tangbi risale al 1470, quando fu fondato dal IV Shamar Rimpoce, uno dei Lama principali della scuola tibetana dei Karmakagyu (i Karmakagyu appartengono, come anche i monaci predominanti in Bhutan, i Drukpakagyu, al complesso insieme delle scuole che si ispirano al grande mistico tibetano Milarepa, create dall’opera dei suoi discepoli). In quell’epoca viveva nella regione anche Pema Lingpa, il famoso Santo bhutanese che trovò molti Terma (gli oggetti e i testi sacri che vengono rinvenuti dalle persone spiritualmente dotate, lasciati in eredità dagli illuminati del passato), tra cui il preziosissimo Bardo Thodol, conosciuto come “Il libro tibetano dei morti?. I due maestri non si trovarono in buona armonia, e lo Shamar dovette andarsene lasciando il tempio in custodia a Pema Lingpa; la catena di metallo esposta all’ingresso del tempio si dice essere stata posta proprio da quest'ultimo quando prese possesso del tempio. TANGBI MANI Il Cham di Tangbi Mani è l'unico in Bhutan a trarre le proprie nobili origini dalla scuola Karmakagyu; questa matrice, difficile da discernere per un osservatore poco preparato, traspare nella rappresentazione che onora ed evoca l’entità di protezione tipica del lignaggio dei Lama Shamar, Gom Bar Ngak. L’aspetto più eclatante delle rappresentazioni per un visitatore è sicuramente costituito dalla cerimonia del Mecham che si svolge usualmente nella prima giornata: viene costruito un grande arco di legno di pino a cui viene dato fuoco e i presenti ci passano sotto correndo, pensando di purificare in questo modo le negatività. Questa forma rituale è tipica della regione del Bumthang, e la si ritrova anche nei Cham di Tamshingpala Choepa e di Jambay Lhakang Drup.
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