Il territorio bhutanese offre moltissimo per il trekking. Di seguito
sono indicati 10 percorsi ben sperimentati, di cui alcuni vengono
frequentati ogni anno da un discreto numero di gruppi. Gli itinerari
maggiormente visitati sono, tra i percorsi facili, il “Trekking
culturale del Bumthang", tra quelli di difficoltà moderata il
“Sentiero del Drago", e tra quelli impegnativi il "Chomolhari
da Paro a Paro". Se si desidera percorrere un itinerario che non è
tra quelli riassunti in questa pagina (ad esempio al campo base del
Masagang a nord di Laya, o il circuito che nel Bumthang porta da Ngang al
campo base del Gangar Punsum, ecc.), o affrontare un itinerario nuovo o
concatenare diverse parti dei sentieri indicati, Amitaba può fornire ogni
tipo di consulenza necessaria e tutti i servizi richiesti per realizzare
il progetto. Si tenga però conto che alcune aree sono vietate al turismo,
quindi non tutte le idee (solo … quasi tutte!) possono essere
realizzate.
Gli itinerari sono suddivisi per grado di difficoltà ed elencati in base
alla posizione geografica, da ovest a est. I tempi di tappa indicati nelle
descrizioni che seguono sono quelli stimati per camminatori di capacità
media. Le distanze chilometriche riportate sono quelle pubblicate dal
governo bhutanese; non sono sempre accurate.
Trekking facili:
- Da Gangte a Wangdue
- Trekking culturale del Bumthang
Trekking di difficoltà moderata:
- Druk, il sentiero del Drago
- I laghi di Dagala
Trekking impegnativi:
- Chomolhari - da Paro a Paro
- Chomolhari - da Paro a Thimpu
- Chomolhari - da Paro a Laya e Gasa
- Le fonti termali di Dur
- Nel remoto est: Rodung e Dong
Trekking estremo:
- Lunana: il sentiero dei pupazzi di neve

TREKKING FACILI
1 – DA GANGTE A WANGDUE
NB: fino a Gogona è stata aperta una strada jeepabile ed è in progetto il
prolungamento fino a Khotokha.
Tre giorni
Si lascia la valle di Phobjikha,
riserva naturale per le gru dal collo nero, dove si trova il monastero di Gangte,
e attraversando due facili passi che portano a dei bei villaggi, con un
magnifico insieme di mondo rurale e natura selvaggia, si raggiunge la strada che
porta a Wangdi Phodrang; un ottimo percorso. Nel mese di aprile sono bellissime
le fioriture dei rododendri.
Periodo
marzo / maggio; fine settembre / novembre.
Tappe 1. Phobji (2830 mt) – passo di Tsele (3440 mt) –
Gogona (3100 mt), 15 km, 5/6 ore; 2. Gogona – passo di
Shobju (3500 mt) – Khotokha (2800 mt), 15 km, 5/6 ore; 3.
Khotokha – passo di Mulaila (3000 mt) – Chuzom (1500 mt), 15 km, 5/6 ore.
Indice del capitolo
2 – TREKKING CULTURALE DEL BUMTHANG
NB: ora è possibile arrivare in jeep fino a Nga, alla base del passo del
Phephe. Sul versante orientale del passo, nella valle di Tang, si riesce
ad arrivare con i veicoli fino a Tahung e, sul versante settentrionale
della valle, a Ugyen Choling.
Da due a tre giorni
A piedi nel cuore del
Bumthang, culla della civiltà bhutanese, dalla valle di Choekhor alla
valle di Tang attraverso il facile passo del Phephe. Si incontrano dei bei
monasteri e templi (Tangbi, Nga e Ta Rimocen), villaggi stupendi, foreste
incontaminate e l'incantevole palazzo di Ugyen Choling. E’ uno dei
sentieri più apprezzati, in particolar modo durante la fioritura di
aprile.
Periodo
marzo / maggio; fine settembre / novembre.
Tappe 1. Toktu
Zampa, poco oltre Kurjey (2540 mt) – Ngang Lhakhang (2800 mt), 12 km,
4/5 ore. Se ci si reca a visitare l'eremo di Shokdrag si allunga la tappa
di circa un'ora; 2. Ngang – passo del Phephe (3353 mt)
– Tahung (2800 mt), 16 km, 6/7 ore. Una stradina sterrata consente ora
alle jeep di arrivare fino a Tahung; da qui si può quindi rientrare a
Jakar evitando il secondo campo; 3. Tahung – Ugyen
Choling – Ta Rimocen, 3/4 ore (recarsi a Ugyen Choling - un luogo
delizioso con un antico palazzo che si può visitare - richiede una
piccola deviazione, chi non ci andasse risparmia circa 1 ora).
Indice del capitolo
TREKKING DI DIFFICOLTA’ MODERATA
1 – DRUK, IL SENTIERO DEL DRAGO
Quattro giorni (può essere esteso a 5, o ridotto a 3, vedi note di
seguito). E’ un percorso che collega Paro e Thimpu in un ambiente
naturale di foreste e pasture di yak con vaste distese di rododendri. Tra
Jele Dzong e il colle oltre il passo di Labrang che si apre sulla valle di
Thimpu si rimane sempre ad una quota oltre i 3400 metri percorrendo un
magnifico arco il cui apice è il lago di Jimilangtso, camminando per
lunghi tratti lungo le creste dei monti con magnifici panorami e stupendi
laghetti (Jimilangtso, Genetso, Simkota). Sopra Paro l'antico Dzong di
Jele custodisce affreschi e statue stupendi e anche sopra Thimpu si
incontrano interessanti monasteri. I più allenati possono cimentarsi con
questo sentiero in solo tre giorni, ponendo le tappe a Jangchulakha e
Genetso; o, se si parte da Thimpu, sopra Phajoding ed a Jimilangtso.
Periodo marzo / maggio; settembre / novembre.
Tappe 1. Paro (Ta Dzong, 2400 mt) – Jele Dzong (3450
mt), 4 ore (è possibile arrivare in jeep fino a quota 2800 c.a.
abbreviando la salita); 2. Jele Dzong – Jangchulakha
(3680) / fin qui sono circa 3 ore e alcuni gruppi sostano per la notte,
impiegando così 5 giorni in tutto; se si è più allenati si può
proseguire invece oltre la cresta di Jangchu (4000 mt) fino al lago di
Jimilangtso (3780 mt), in altre 3 / 4 ore. Oppure scendere al campo di
Naritang (3400 mt, c.a. 2 ore max) e salire l'indomani al lago di
Jimilangtso (3 ore max) arrivando poi comunque nella terza giornata a
Simkota; 3. Jimilangtso - lago di Genetso (3850 mt) -
lago di Simkota (4040 mt) 4 ore; 4. Simkota – passo di
Labrang (4100 mt) - monastero di Phajoding (3450 mt) - Thimpu (le jeep
arrivano fino a quota 2750 a Morithang), 6 ore (prima di Phajoding
possibile deviazione per eremo di Thujidrag a 3760 mt, aggiungendo c.a. 30
min).
Indice del capitolo
2 – I LAGHI DI DAGALA
Da quattro a sei giorni A sud-est di Thimpu immersi nelle pasture di
yak tra i monti di Dagala si trovano dei laghetti stupendi; il tragitto
che attraversa questo territorio richiede quattro giorni, ma si consiglia di sostare un
giorno nella zona dei laghi per esplorarla e, tempo permettendo, di
aggiungerne un secondo nel tratto tra Panka e Talakhang Gompa arrivando
così al monastero in mattinata. Il primo giorno si
può partire da Thimpu raggiungendo il sentiero in auto in c.a. due ore e
arrivare tranquillamente da qui a piedi al campo a Gur. Partendo in auto da Paro si impiega circa
un'ora di guida in più.
Periodo aprile / maggio; fine settembre / ottobre.
Tappe 1. In auto da Thimpu (o da Paro)
a Chishing Gompa e quindi a Genekha (2950 mt); da qui ci si reca a Gur (3350 mt), 5 km, 4 ore; 2.
Gur – passo di Pagalabisa (4200 mt) – alpeggi di Labatama e laghi di
Dagala (4000 / 4300 mt), 10 km, 5/6 ore; 3. Esplorazione
dei laghi di Dagala (Utsho, Jomo, Lha e tanti altri minori) - NB: alcuni
laghi sono vicinissimi al campo, quindi chi non si fermasse qui due notti
può ammirare comunque quelli più vicini; 4. Laghi di
Dagala – passo di Lha (4500 mt) – Pankha (4000 mt), 10 km, 4 ore; 5.
Pankha – passi di Chole (4140 mt) e di Tele (4300) – monastero di Talakhang (3080 mt), 12 km,
7/8
ore. Talakhang è un monastero posto su di un monte sopra Simtokha nella
valle di Thimpu, e le
jeep arrivano nei pressi.
Indice del capitolo
TREKKING IMPEGNATIVI
1 – CHOMOLHARI - DA PARO A PARO
Da sette a otto giorni (7 giorni saltando la sosta del 4°g. a Jangothang).
Il sentiero che a nord di Paro porta alla base del Chomolhari, la montagna
sacra del Bhutan, è tra tutti il più frequentato. Si transita da alcuni
bei villaggi procedendo gradatamente verso le pasture degli yak. Giunti a
Jangothang, alla base del Chomolhari, molti trekkers, se possono, sostano
2 notti per godere di questo splendido luogo. Questo itinerario che
rientra a Paro segue una valle che scorre ad est del percorso di salita,
scavalcando 2 panoramici passi e riemergendo nella valle del fiume Paro a
Gunytsawa, una quindicina di km dalla strada carrozzabile. Nulla vieta
ovviamente di tornare indietro per il più facile sentiero utilizzato per
la salita, nel qual caso il trekking si considera di difficoltà moderata.
Periodo fine aprile / inizio giugno, fine settembre / metà novembre.
Tappe 1. Drukyel Dzong (2500 mt) – Shana (2800 mt),
17 km, 4/5 ore oppure Shinkarap (3100 mt), 1 ora in più; 2. Shana – Soi
Thangthangkha, (3550) 22 km, 7/8 ore; 3. Soi
Thangthangkha – Jangothang (4000 mt), 19 km, 4/5 ore; 4.
Jangothang, esplorazione della zona; 5. Jangothang –
passo di Bhonte (4900 mt) – Dhumzo (3800 mt), 16 km, 6/7 ore; 6.
Dhumzo – passo di Thombu (4520 mt) - Thombu Shong (4180 mt), 11 km, 4/5
ore; 7. Thombu Shong – colle a 4360 mt – Shana
(2850 mt), 14 km, 5/6 ore; 8. Shana Zam – Drukyel
Dzong, 17 km, 5/6 ore.
Indice del capitolo
2 - CHOMOLHARI - DA PARO A THIMPU
Da sette a dieci giorni (7 giorni saltando le soste del 4°g. - Jangothang,
6°g. – Lingshi e si completa il 9°g. - Barshong / Dodena in 1 giorno
come indicato). L’itinerario è uguale al precedente fino al 4° giorno.
Lasciato Jangothang si prosegue in direzione nord est attraverso uno
spettacolare passo che porta allo Dzong di Lingshi, uno dei più remoti
Dzongkhang bhutanesi; lo Dzong (denominato Yugyel) risale al XVII secolo,
ma fu ricostruito negli anni 50. Il luogo merita un giorno di sosta, che
può essere ottimamente utilizzato per esplorare la zona. Verso Thimpu in
direzione sud est si valica un solo passo con una tappa strenua, poi con
vari saliscendi si emerge nei pressi dell’eremo di Chimpu, a nord di
Thimpu, dove giungono le auto.
Periodo fine aprile / inizio giugno, fine settembre / metà novembre.
Tappe 5. Jangothang – passo di Nyile (4750 mt) –
campo sotto Lingshi (3900 mt), 18 km, 6/7 ore; 6.
Lingshi, esplorazione della zona (lo Dzong si trova a 4100 mt); 7.
Lingshi – passo di Yeli (4820 mt) – Shode (4000 mt), 21 km, 8/9 ore; 8.
Shode – Barshong (3600), 16 km, 5/6 ore; 9. Barshong
– colle a 3510 mt - Dodena, ponte di Chari (2300mt), 22 km, 8/9 ore
(alcuni spezzano questa tappa facendo campo a Dolam, prima della salta al
colle, che dista c.a. 5/6 ore da Barshong).
Indice del capitolo
3 – CHOMOLHARI - DA PARO A LAYA E GASA
Da 11 a 15 giorni (11 giorni saltando le soste del 4°g. - Jangothang, 6°g.
– Lingshi, 12°g. - Laya e 15°g. – Gasa) L’itinerario è uguale al
precedente fino al 6° giorno; da Lingshi si prosegue in direzione nord
est transitando dai bellissimi villaggi di Goyak e Chebisa, scavalcando
alcune spalle e valicando 2 passi panoramicissimi che conducono alla
remota valle di Laya, abitata da un’etnia composta da circa mille
persone che ha costumi, lingua e tradizioni proprie riconosciute
ufficialmente dal governo del Bhutan. Da Laya si procede verso sud
seguendo il deflusso del fiume Mo e si transita dallo Dzong di Gasa,
costruito originariamente nel 1646 dallo Shabdrung, che fu protagonista di
durissimi conflitti tra bhutanesi e tibetani. Nei pressi di Gasa ci sono
delle rilassantissime acque termali ...ideali per i piedi di chi è
finalmente giunto fin qui! Raggiunta la strada si arriva in circa due ore
di guida a Punakha. Questo trekking offre un percorso impegnativo ma tra i
più affascinanti e completi dell'Himalaia.
Periodo fine aprile / inizio giugno, fine settembre / inizio novembre.
Tappe 7. Lingshi – Goyak - Chebisa (3800 mt), 14 km,
4/5 ore; 8. Chebisa – colle di Gombu (4300 mt) –
Shakshepasa ( 3900 mt), 19 km, 6/7 ore; 9. Shakshepasa
- passo di Jari (4620 mt) – Jholethang (3880 mt) – Robluthang (4080 mt),
16 km, 6/7 ore; 10. Robluthang – passo di Sinche
(4900 mt) – Lemithang (4050 mt), 18 km, 6/7 ore; 11.
Lemithang – Laya (3700 mt), 11 km, 3/4 ore; 12. Laya,
esplorazione della zona; 13. Laya – Koena (3200 mt),
19 km, 6/7 ore; 14. Koena - spalla di Bala (3700 mt)
– Gasa (2700 mt), 14 km, 5/6 ore / o si può proseguire fino alle acque
termali (2100 mt), 4 km, 1 ora e mezza; 15. Gasa,
esplorazione della zona: visita dello Dzong; spostamento del campo presso
le acque termali.
Indice del capitolo
4 - LE FONTI TERMALI DI DUR
Sei giorni Da Jakar con l’auto ci si reca verso nord al villaggio di
Dur e si risale la valle fino a Minchugang, da dove parte il sentiero che
in 3 giorni porta alla fonti termali; si rientra dal medesimo percorso
impiegando solitamente un giorno in meno.
Periodo aprile / maggio, fine settembre / novembre.
Tappe 1. Da Jakar in auto fino a Minchugang (45 min.);
da qui a Lungsum (3160 mt), 3 ore; 2. Lungsum –
Tsochenchen (3780 mt), 15 km, 6 ore; 3. Tsochechen –
passo di Juli (4700 mt) – passo di Gokthong [il tempo medio dal primo al
secondo passo è di circa 1,5 ore] – Dur Tsachhu (3590 mt), 18 km, 6/7
ore; 4. Dur Tsachhu, giornata di relax nelle acque
termali; 5. Dur Tsachhu – Tsochechen, 18 km, 6/7 ore; 6.
Tsochechen – Minchugang, 8 ore; prosecuzione in auto per Jakar.
Indice del capitolo
5 - NEL REMOTO EST: RODUNG E DONG
Da quattro a otto giorni Ugyen Choling – Lhuentse: 4 giorni (passo del
Rodung); Lhuentse – Tashi Yangtse, 4 giorni (passo del Dong) Se si
inizia da Toktu Zampa [“Trekking culturale del Bumthang"] si
aggiungono altri 2 o 3 giorni. Il sentiero per il passo di Rodung parte da
Ugyen Choling; chi iniziasse con il percorso del Trekking culturale del
Bumthang, partendo quindi da un punto più ad ovest (consigliatissimo!),
nella terza tappa di quel trekking sosterebbe a Ugyen Choling, luogo
incantevole dove è anche possibile pernottare nella modesta ma
carinissima guest house del palazzo; altrimenti nella stessa giornata si
può raggiungere comunque Phokpey, ovvero la prima tappa verso il passo
del Rodung, risparmiando così un giorno. Da Ugyen Choling si impiegano 4
giorni per arrivare nella valle di Lhuentse, transitando inizialmente
nella selvaggia area del passo del Rodung, da dove una discesa di 2300
metri si inabissa seguendo una lunga cresta, tra un incredibile groviglio
di vegetazione lussureggiante portando al villaggio di Ungar e
all’antichissimo tempio di Khaine Lhakhang. Raggiunta la valle di
Lhuentse, a chi prosegue verso est per il passo del Dong si consiglia di
porre il campo a Tangmachu e il giorno seguente di raggiungere lo Dzong in
auto e tornare, sempre in auto, fino al villaggio di Menji, risalendo una
stradina sterrata che si inerpica sul lato opposto della valle - mentre si
visita lo Dzong, i cavalli possono scendere al fiume e risalire l'altro
versante per porre il campo (questa strada è stata aperta nel 2004; prima
si arrivava a Menji solo a piedi - ovviamente, chi preferisce può seguire
invece i cavalli e camminare). Da Menji in altri 3 giorni, transitando in
una zona poco abitata, vero paradiso degli appassionati di botanica, e
valicando il passo di Dong, si arriva a Tashi Yangtse, dove si trova un
piccolo Dzong che risale al 1656, e il famoso stupa di Chorten Kora.
Periodo aprile / maggio, fine settembre / novembre
Tappe 1. Ugyen Choling (2760 mt) – Phokpey (3600 mt),
18 km, 4/5 ore; 2. Phokpey – passo di Rodang (3950 mt)
– Pemi (2900 mt), 19 km, 5/6 ore; 3. Pemi – ponte
(1660 mt) - Khaine Lhakhang (2000 mt), 20 km, 6/7 ore; 4.
Khaine Lhakhang – Tangmachu (1800 mt), 19 km, 6/7 ore / qui possono
giungere i veicoli per recarsi a Lhuentse, che dista 21 km. Il sentiero
verso il passo di Dong parte dal fiume sotto Tangmachu; 5.
Fiume sotto Tangmachu (1120 mt) – Menji (1830 mt), 16 km, 4/5 ore. In
alternativa ora è possibile raggiungere Menji in auto; 6.
Menji – Pemi (2450 mt), 20 km, 6/7 ore; 7. Pemi –
passo di Dong (3900 mt) – Toupang (2450 mt), 21 km, 7/8 ore; 8. Toupang
– Tashi Yangtse, 24 km, 8/9 ore.
Indice del capitolo
E
UN TREKKING ESTREMO …
LUNANA: IL SENTIERO DEI PUPAZZI DI NEVE
Da 15 a 29 giorni La grande differenza nel tempo necessario richiesto
dipende dall’itinerario prescelto; il tempo minimo di 15g. è difficile
da realizzare perché non prevede neanche una giornata di recupero o di
acclimatazione. Chi scegliesse l’opzione di uscire da Lunana verso il
Bumthang (tempo minimo 16g., max 27g.), può anche ipotizzare di
proseguire andando più ad est, prolungando il trekking fino ad un massimo
di altri 10 giorni se si raggiunge Tashi Yangtse – si veda
l’itinerario “Nel remoto est: Rodung e Dong".
Lunana è una regione settentrionale del Bhutan che offre un meraviglioso
ed intoccato ambiente naturale con pochi isolatissimi villaggi di pastori,
che vivono grazie a quanto possono ricavare dagli yak, e molte aree
assolutamente disabitate. Il battesimo del nome “sentiero dei pupazzi di
neve" meritato da questo itinerario, che è considerato tra i più
difficili dell’Himalaia con solo una metà circa dei gruppi che hanno
successo, è dovuto sia al tracciato che alla sua remotezza. Se arrivano
delle nevicate pesanti sui passi di Lunana, in special modo nelle regioni
a sud e sud est di Thanza durante il percorso di rientro, ma anche nel
tratto precedente, sentirsi trasformati in pupazzi di neve è piuttosto
naturale, visto che l’unica via di uscita a volte può essere …
l’elicottero. Motivo per cui si consiglia di dotarsi di telefono
satellitare e di sottoscrivere una specifica assicurazione per coprire gli
eventuali pesantissimi oneri di un recupero.
Questo trekking viene solitamente eseguito da ovest a est, perché offre
un percorso più graduale. Arrivando da ovest ci sono due diverse
possibilità di accesso, ed entrambe le vie portano a Laya:
- o partire da Paro, seguendo l’itinerario “Chomolhari – da Paro a
Laya e Punakha", che consente di giungere a Laya in minimo 9 giorni
[o anche 8 se si è acclimatati e allenati e si esegue il tratto Lingshi -
Robluthang in soli 2 giorni ponendo il campo dopo Gombu] e massimo 12 g.;
- o raggiungere Laya direttamente da Punakha (3g.; 4g. se si sosta 1g. a
Laya), svolgendo in salita le tappe finali dell’itinerario “Chomolhari
– da Paro a Laya e Punakha".
Da Laya inizia il percorso verso est che porta a Thanza, il villaggio
principale di Lunana, che richiede altri 6g., più 1g. di sosta a Thanza,
quando solitamente ci si reca al lago di Raphstreng.
Il tempo richiesto per arrivare a Thanza è così di minimo 9 giorni e di
massimo 19: Da qui, nel cuore di Lunana, per "tornare nel mondo"
ci sono diverse possibilità (tempo min. 6g., max 10g.):
- o il sentiero che da Lunana porta in Bumthang, verso sud est (7 o 8g. in
tutto), che raggiunge dopo 5 giorni Dur Tsachhu, le fonti di acque termali
che sono la méta dell'itinerario “Le fonti termali di Dur". Questo
itinerario è il più panoramico;
- o il sentiero che procede verso sud emergendo nei pressi del villaggio di
Sephu al ponte di Nikchhu, un poco a nord dello stupa di Chendebji, sulla
strada tra Trongsa e Wangdue, in 6 giorni;
- o esiste anche una variante ulteriore, che si dirama dal sentiero che
porta a Nikchhu: una volta raggiunto il lago sacro di Tampetso (4°
giorno) si scavalca verso ovest il passo di Sintha e si segue un percorso
che in altri 6 giorni emerge nella zona di Wangdue, attraverso una regione
quasi disabitata ornata da tanti bei laghi, chiamata ‘Bhey Laga’. Se
si sceglie questa via per rientrare da Thanza si impiegano così in tutto
10g. Si segnala però che è piuttosto difficile trovare una guida che
conosca bene il collegamento da Sintha, e può anche essere difficoltoso
convincere i cavallari ad avventurarsi in quella regione.
Se tutto ciò non bastasse a soddisfare gli appassionati… completato il
rientro verso il Bumthang si può proseguire verso est, seguendo in
successione i percorsi “Trekking culturale del Bumthang" e “Nel
remoto est: Rodung e Dong", un percorso di altri 10 giorni. Chi ci
riuscisse realizzerebbe la traversata completa dell’Himalaia del Bhutan,
un’impresa ancora incompiuta, che attende qualche futuro tenacissimo
trekker. Amitaba lo aspetta!
Periodo settembre / ottobre. Alcuni gruppi partono in agosto, affrontando
il monsone nella parte iniziale.
Tappe fino a Laya si consultino i trekking del Chomolhari
Tappe da Laya a Thanza 1. Laya (3700 mt) –
Rodophu (4130 mt), 19 km, 6/7 ore; 2. Rodophu – passo di
Tsemo (4760 mt) – Narethang (4500 mt), 18 km, 6/7 ore; 3.
Narethang – passo di Karakachu (5120 mt) – Tarina (4020 mt), 18 km, 6/7 ore; 4. Tarina – Woche (3900 mt), 18 km, 6/7 ore; 5. Woche – passo di
Kesha (4550 mt) – Lhedi (3900 mt), 18 km, 6/7 ore; 6. Lhedi – Thanza (4070 mt), 18 km, 5/6 ore; 7. Thanza, escursione al lago di
Taksha Tso (4500 mt).
Tappe da Thanza a Nikacchu (Sephu) 1. Thanza – passo di Jaze (5050 mt) –
Tsho Chena (4850 mt), 19 km, 7/8 ore; 2. Tsho Chena – passo di Loju (4940 mt) – Jichu Dramo (4880 mt), 14 km, 4/5 ore; 3. Jichu Dramo – passo di Rinchenzoe (5140 mt) – Chukarpo (4950 mt), 17 km, 5/6 ore; 4. Chukarpo –
Tampoe Tsho (4230 mt), 19 km, 6/7 ore; 5. Tampoe Tsho – passo di
Tempe (4580 mt) – Maurothang (4000 mt), 14 km, 5 ore; 6.
Maurothang – Sephu (2550 mt) - Nikacchu, 18 km, 5/6 ore.
Tappe da Thanza a Jakar (Bumthang) 1. Thanza - Tsorim (5035
mt), 6 ore; 2. Tsorim - passo di Gophu (oltre i 5000 mt) -
Zanam (4900 mt), 6 ore; 3. Zanam - Phodang (4652 mt), 6 ore; 4.
Phodang - passo di c.a. 5000 mt - Uretang (4455 mt), 5 ore; 5.
Uretang - Dur Tsachhu (3590 mt), 4 ore; 6. Dur Tsachhu, giorno
di riposo alle fonti termali; 7. Dur Tsachhu - passo di
Gokthong (4327 mt) - passo di Juli (4700 mt) [il tempo medio dal primo al
secondo passo è di circa 1,5 ore] - Tsochechen (3920 mt), 6/7 ore; 8.
Tsochechen – Minchugang (4212 mt), 8 ore; prosecuzione in auto per Jakar.
Indice del capitolo
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