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TREKKING ALLA VALLE DI MARKHA Il trekking di Markha è abbastanza impegnativo, ma alla portata anche di persone non specialiste, ed è quasi tutto percorribile anche a cavallo. Non sussistono problemi tecnici, a parte qualche facile guado e dei tratti di sentiero un po’ esposti. Il fattore di acclimatazione è fondamentale per una buona riuscita; si consulti per questo la Nota tecnica. Si tenga presente la necessità di arrivare in Ladakh possibilmente una settimana prima dell’inizio del percorso a piedi; il tempo potrà essere ottimamente utilizzato per visitare la regione prima di cimentarsi con i sentieri. ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO Amitaba mette a disposizione tutto quanto richiesto per il trekking ed i servizi dall’Italia a Leh, punto di partenza del percorso (voli, trasferimenti, servizi a Delhi, alberghi, guide, ecc.), e può organizzare degli itinerari culturali in Ladakh per utilizzare al meglio le giornate di acclimatazione. Per il percorso a piedi vengono forniti una guida, un cuoco ed assistenti che curano il montaggio del campo; si tenga presente che le guide himalaiane parlano solo la lingua inglese e se fosse indispensabile reperire un accompagnatore che parla l’italiano bisogna segnalarcelo in tempo utile. Per i campi durante il trekking vengono usate tende a due posti, utilizzabili anche come “singole”, ed una tenda comune dove mangiare e ripararsi. Il materiale necessario ed il bagaglio personale vengono portati da animali da carico; si ricorda che sacche, zaini e borse vengono fissate con le corde, e subiscono parecchia usura. E’ necessario avere un proprio sacco a pelo; a Leh è comunque possibile noleggiarlo. E’ possibile utilizzare un cavallo per facilitare il percorso; sono animali docili che si limitano a camminare lungo il sentiero, e non richiedono precedenti esperienze di equitazione: sono scherzosamente chiamati “le seggiovie himalaiane”. A volte può essere utile averne almeno uno a disposizione, poichè è psicologicamente utile sapere che “nel caso” si può montare in sella!
Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci:
Itinerario
DESCRIZIONE DEL TREKKING I tempi delle tappe indicate sono in media di circa 5 ore di cammino al giorno. 1°g. Leh - Spituk – Zinchen Si lascia Leh con la jeep e si attraversa l’Indo nei pressi del monastero di Spituk a circa 3300 metri di quota, e si segue il percorso del fiume per un lungo tratto; per la parte iniziale ora vi è una mulattiera percorribile per alcuni chilometri anche in jeep, si può così decidere se iniziare il cammino nei pressi di Spituk o più avanti. Una stretta valle laterale porta al campo di Zinchen. 2°g. Zinchen – Yuruntze Si prosegue lungo la valle; alla giunzione col sentiero che scende dal passo di Stock la valle si apre. Salendo verso la casa solitaria di Yuruntze la vetta glaciale dello Stok Kangri domina il panorama con i suoi 6200 mt di quota, in un contesto di colori da tavolozza. 3°g. Yuruntze – Ganda La – Shingu Dal passo del Ganda La (4900 mt) si apre un ampio panorama che spazia fino allo Zanskar. Una selva immensa di montagne desertiche. Si scende attraverso dei tranquilli pascoli, e ci si ferma nei pressi del minuscolo villaggio di Shingu. 4°g. Shingu – Skiu – Pentze Discendendo una pittoresca gola, dominata da vette verticali che ricordano le nostre dolomiti, si giunge al fiume Markha nei pressi del piccolo monastero di Skiu. Da qui, risalendo il flusso delle acque, si incontrano piccoli villaggi e sui bordi della valle si osservano tracce di romitaggi e rovine di antiche costruzioni. Purtroppo quasi nulla si conosce della storia di questa valle, e le persone del luogo non posseggono che informazioni generiche; è molto interessante esplorare alcuni di questi affascinanti resti. 5°g. Pentze – Markha Si prosegue lungo la valle arrivando fino a Markha, il villaggio principale della valle, con le rovine di un vecchio forte ed un piccolo monastero. 6°g. Markha – Tchatchutse Il Kang Yatse (6500 mt) domina il fondo della vallata. Anche l’ultimo villaggio presenta delle interessanti rovine di una ardita fortificazione abbarbicata ad un impossibile dirupo. 7°g. Tchatchutse – Nimaling Si sale gradualmente alle pasture degli yak di Nimaling, ai piedi del Kang Yatse. L’ambiente è simile all’altopiano del Rupshu, la sensazione è di essere in un mondo lunare. 8°g. Nimaling Giornata di riposo per gustare l’ambiente. Si possono fare diverse passeggiate nei dintorni del campo. Oppure spingersi sulle pendici del Kang Yatse. 9°g. Nimaling - Kongmaru La – Sumdo Si sale al passo direttamente dalle pasture di Nimalung. Dal passo (5150 mt) l’occhio spazia a nord est fino alle montagne del Tibet e la visuale sulla valle di Nimaling e la catena del Kang Yatse è stupenda. La discesa precipita in una gola caratterizzata da forme geologiche bizzarre, quasi antropomorfe. 10°g. Sumdo – Shang – Valle dell’Indo – Leh A Shang con una breve deviazione si raggiunge un interessante monastero. La strada, nei pressi del monastero di Hemis, dista solo qualche ora di cammino; da qui sono meno di 50 chilometri di jeep per arrivare a Leh.
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