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Attivita' di sostegno
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Dopo 70 anni di dominio sovietico, dal 1990 in Mongolia è tornata la libertà di espressione e movimento per la gente, ma il passaggio all’indipendenza è stato anche traumatico perché l’economia locale sopravviveva in completa dipendenza dall’URSS con interscambi protetti e la garanzia delle forniture essenziali: tutto questo è venuto a cadere di colpo, ed i mongoli si sono trovati a doversela cavare da soli, avendo però un paese organizzato secondo un modello produttivo e di scambio che dall’oggi al domani si è disintegrato. Inflazione, disoccupazione, mancanza di sicurezza e povertà hanno portato in brevissimo tempo almeno un terzo della popolazione a vivere sotto il livello della povertà e la maggior parte a subire uno stato di costante difficoltà. La situazione si è stata acutizzata in questi anni per le condizioni invernali particolarmente difficili, indotte forse dai cambiamenti climatici globali, che hanno portato alla perdita di alcuni milioni di capi di animali: molti allevatori nomadi si sono quindi riversati ad Ulaan Baatar e in altri centri minori creando un gran numero di campi attorno ai centri urbani, dove si sono trovati a vivere in una situazione di carenza quasi completa di servizi. La vita tra loro è ancor difficile per il gran numero di gruppi famigliari retti da donne, in molti casi senza una dimora, che fanno spesso fatica anche solo a procurarsi il cibo e il combustibile con un conseguente incremento del numero dei bimbi che vive in strada o in stato di abbandono. Si consideri la difficoltà di questo quando d’inverno la temperatura a volte scende a -40°c.

Il governo mongolo non ha molti strumenti per intervenire, e molte fonti critiche indicano che forse non ha né la capacità né la volontà. Sono attive alcune organizzazioni umanitarie, che purtroppo non riescono a sopperire che a una minima parte dei bisogni: c’è sicuramente un grande bisogno d’aiuto! In questo ambito Amitaba, dopo opportune verifiche, ha scelto di collaborare con Asral ONG (www.asralmongolia.org). Questa organizzazione fu fondata sull’onda dell’aiuto che i mongoli hanno chiesto agli esuli tibetani, richiesta generata dal fatto che i due popoli condividono il medesimo mondo filosofico e religioso. Nel 1995 Sua Santità il XIV Dalai Lama visitò per la prima volta la Mongolia, accompagnato da un altro santo Lama, Panchen Otrul Rimpoce; al termine della loro visita egli chiese a Panchen Otrul di dedicarsi all’opera di aiuto che era così disperatamente necessaria. Il Lama accettò con ardore l’incarico, incentivato anche dal fatto che il suo maestro e padre spirituale era stato un mongolo. Lama Panchen Otrul ha così iniziato la sua opera partendo con l’aiuto raccolto tramite il suo centro di studi buddista che ha sede in Irlanda (www.jampaling.org) e fondando la Asral ONG che lavora direttamente in Mongolia; il gruppo irlandese è anche riuscito a coinvolgere per alcune iniziative il governo dell’Irlanda, in particolare nel progetto MIM.

Asral lavora ad Ulaan Baatar, Gachhurt, Onderhill e Shank fornendo assistenza su più fronti ed ha iniziato anche il progetto MIM (“Made in Mongolia” - www.madeinmongolia.net) iniziando attività produttive di artigianato, tra cui primeggia la lavorazione del feltro, con cui cerca di dare uno sbocco reddituale alle persone che assiste. MIM sta attualmente cercando degli interlocutori validi per commerciare i prodotti anche in Italia: se qualcuno fosse interessato, può contattare Alfredo Savino e / o Amitaba.

Il centro principale delle attività di Asral è ad Ulaan Baatar, dove la ONG nel 2007 ha:
- fornito tende Gher con stufa ad 8 famiglie;
- sostenuto 100 famiglie per i bisogni di cibo e carbone;
- sponsorizzato 28 bimbi per gli studi alle scuole superiori e all’università;
- sostenuto 35 bimbi per la scuola (pasto caldo, libri e vestiti caldi);
- sostenuto 42 bimbi all’asilo;
- attrezzato degli asili con giocattoli didattici, vestiti, materassi e coperte;
- fornito sostegno finanziario ad un centro medico per 6 invalidi e 15 bimbi malnutriti;
- aiuto medico a 7 famiglie;
- formato 117 donne nelle tecniche di cucitura e preparazione del feltro;
- insegnato inglese a 120 bimbi nel periodo estivo.

Attività simili sono in corso negli altri centri; ogni dettaglio si può trovare sul sito di jampaling e pian piano Asral sta caricando tutte le informazioni sul suo nuovo sito.

Amitaba destina una parte dei ricavi di tutti i viaggi organizzati in Mongolia a beneficio di Asral. Abbiamo aderito al programma di acquisto delle tende Gher, comprandone due nel 2008 ad un costo di € 770 ed altre due nel 2009 al costo di € 1000: con questa ragionevoli cifre si è potuto procurare un luogo dove possono vivere quattro famiglie (le tende acquistate nel 2008 sono quelle che si vedono nelle foto sopra). Dal 2010, con l’approvazione di Asral, abbiamo deciso di impegnarci anche a sostenere il monastero di Shank, che è uno dei più antichi della Mongolia e che come molti altri ha subito la distruzione da parte del socialismo. Negli anni ‘90 questo monastero è rinato anche come importante centro culturale del Paese, ma i suoi templi vessano in pessime condizioni a causa della mancanza di fondi; lo stesso si può dire per la comunità di monaci che vive in condizioni d’indigenza. Per questo motivo già dal 2008 Amitaba porta i suoi viaggiatori non solo a visitare, ma anche a pernottare nell’adiacente foresteria pagando il soggiorno. Amitaba nel 2010 ha devoluto € 2000 a Shank; i monaci hanno deciso di utilizzare i denari per dotarsi di un sistema di sicurezza che salvaguardi le opere d’arte contenute nei templi e per acquistare le scorte di carbone necessarie a scaldare la dimora dei monaci per l’inverno 2010 - 2011.
 
Asral ha apprezzato il supporto ricevuto da Amitaba donandoci una amorevole targa di benemerenza, un gesto che ci ha commossi.
 
Ci sono anche molti altri modi con cui, chi se la sente, può dare una mano; ci si può mettere in contatto tramite noi o direttamente con Asral ONG.





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