AMITABA   

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AMITABA  -  Calendario viaggi  -  Egitto

 

 

 

 

La situazione attuale, dopo lo sconfinamento dei banditi che hanno preso in ostaggio dei viaggiatori anche italiani dal campo di Wadi Sura nella regione meridionale del Gilf Kebir, è stabile e tranquilla e l’esercito egiziano ha iniziato a monitorizzare con grande attenzione tutto il confine meridionale; come saprete, l’odissea degli ostaggi si è chiusa senza danni alle persone.

Anche se il nostro itinerario seguiva la pista settentrionale, quindi era comunque fuori portata da eventuali incursioni, si è preferito rimandare comunque la spedizione per verificare che i controlli di confine siano efficaci nella misura che è stata dichiarata dalle autorità.

Per questa avventura, ci sentiamo l’anno prossimo!

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EGITTO, AVVENTURA NEL DESERTO

GILF KEBIR, SILICA E MARE DI SABBIA

Dal 26 dicembre al 6 gennaio 2009

 

Estensione: IL NILO IN FELUCA, rientro l’11 gennaio ‘09

 

Per gli amanti del deserto il Gilf Kebir e il Mare di Sabbia rappresentano certamente una delle mete più ambite; Amitaba propone agli amici viaggiatori di passarvi il prossimo Capodanno. La spedizione, condotta da Alessandro Zuzic, attraversa un vastissimo territorio disabitato dove da millenni la natura sempre più arida non ha più permesso la sopravvivenza dell’uomo.

Raggiunta dal Cairo l’oasi di Dakhla nella prima giornata di viaggio, si lasciano le strade immergendosi negli spazi senza confini del deserto, seguendo un grandioso percorso che in 8 giorni porta al Gilf Kebir e, attraverso la regione di Silica e il Mare di Sabbia, riemerge all’oasi di Siwa. Da Dakhla si procedere verso sud ovest arrivando fino ai contorni del plateau del Gilf Kebir, dove si seguono le più belle vallate dello spettacolare lembo settentrionale, godendo dell’incomparabile bellezza dei Uadi di Aqaba e di Abdel el Malik. Giunti a ridosso del confine libico, dove si individuano i resti di pitture rupestri del paleolitico, si punta verso nord per raggiungere la regione di Silica, una particolare area del Mare di Sabbia dove l’impatto di un meteorite generò una particolarissima pietra lucida verde, divenuta famosa perché fu scelta dai faraoni per ornare il cuore del sarcofago di Tutankhamon. Proseguendo nella pura vastità dei cordoni dunari si raggiunge l’oasi di Siwa, reputata tra le più belle del Sahara, dove tra rigogliosi palmeti e fonti di acque calde si trova il famoso tempio dell’oracolo di Amon. Il rientro al Cairo segue da qui una comoda strada asfaltata che raggiunge il Mediterraneo e transita dal mausoleo di El Alamain.

 

Nell’oasi di Dakhla si alloggia in albergo e successivamente si viaggia in totale autonomia: ogni veicolo trasporta scorte di carburante, acqua e cibo. Si pernotta in campo per sette notti consecutive, non avendo a disposizione una doccia. Per partecipare è meglio avere già avuto esperienza di viaggi avventurosi; sono anche indispensabili un buon spirito di adattamento e la disponibilità ad aiutarsi reciprocamente.

Tutto il tracciato è stato testato e mappato con il GPS, quindi gli spostamenti sono conosciuti e la guida dispone di un telefono satellitare, che viene utilizzato solo per eventuali comunicazioni di emergenza.

I partecipanti devono munirsi di sacco a pelo; tutto il resto è fornito. Si tenga presente che di notte le temperature minime possono arrivare anche vicino allo zero, anche se usualmente sono intorno ai 10 gradi; di giorno il sole è sempre forte e intenso.

 

Al termine della spedizione per chi fosse interessato è stata organizzata una crociera in feluca, condotta dal capogruppo italiano. Si raggiunge Aswan in volo dal Cairo e da qui si segue il corso del Nilo da Assuan ad Edfu, la sua parte più pittoresca che ha ispirato tanti artisti e gente di cultura. Il modo più romantico per godere di questo speciale angolo del mondo è sicuramente quello di percorrerlo come gli antichi, con una tradizionale feluca portata dalla corrente e dalla spinta del vento. E’ un modo di viaggiare riservato a persone che amano la vita semplice, che desiderano condividere per qualche giorno la vita dei marinai fluviali nubiani, dormendo sul ponte della barca e consumando i pasti seduti sui cuscini a prua. Si potranno così assaporare le stesse forme, suoni e panorami del Nilo che hanno sedotto generazioni di esploratori, raggiungendo villaggi con un ritmo di vita che ormai esula dal nostro tempo e sembra essersi cristallizzato. La crociera tocca alcuni templi dell’antico Egitto; approdati ad Edfu, si proseguono le visite archeologiche visitando il tempio di Horus e, procedendo in auto, si raggiungono i grandiosi siti di Luxor, da dove si rientra al Cairo in volo.

 

Successivamente, chi lo desidera può recarsi con il capogruppo italiano in Sudan per trascorrere una settimana esplorando i siti principali del Nilo a nord di Kartoum – per ogni dettaglio di questa parte, si consulti il programma “Sudan: da Kartoum a Meroe e Nuri – testimonianze immortali e villaggi, un mondo antico tra il Nilo e il deserto”, che si svolge dall’11 al 18 gennaio ‘09.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

 

1°g. Venerdì 26 dicembre, Milano Malpensa - Cairo  

Si utilizzano voli di linea della Swissair; la partenza da Milano Malpensa è alle 7.20 del mattino con arrivo a Zurigo alle 8.20. Da Zurigo si parte alle 9.45 con arrivo al Cairo alle 14.45. All’arrivo trasferimento all’hotel Oasys Pyramids Hotel o Cataract Hotel di Giza.

 

2°g. 27/12 Cairo (Giza) – Dakhla  

Si lascia Giza di prima mattina partendo con le jeep che trasportano tutta l’attrezzatura ed i rifornimenti necessari per la spedizione; Dakhla dista 900 chilometri, la si raggiunge in circa 10 ore di guida. Si transita dall’oasi di Bahariyya e quindi ci si addentra nel Deserto Bianco, dove si sosta per il pranzo. Si prosegue per l’oasi di Farafra e quindi per l’oasi di Dakhla. Le strade sono tutte ben asfaltate e veloci, si eseguono solo due tratti di fuoripista: per entrare nel Deserto Bianco e oltre Farafra dove ci si lancia veloci sulla sabbia piatta per un tratto. Tra le dune della zona di Dakhla, grazie a centinaia di piccole sorgenti che formano anche dei laghetti, sono sorti alcuni splendidi villaggi. Il più caratteristico è El Qasr, tutto costruito in mattoni di terra, con alcuni antichi palazzi e un’interessante moschea e case edificate a ridosso le une alle altre per proteggersi dal sole formando un dedalo di viuzze tortuose a volte coperte. Gli spazi silenziosi avvolti nell’ombra dove si affacciano porte di legno, soffitti, muri e pavimenti sono tutti del medesimo quieto color beige; passeggiarvi induce un particolare senso di mistero. A Dakhla ci si sistema al Desert Lodge, un comodo e tipico alberghetto che sovrasta El Qasr.

 

3°g. 28/12 Dakhla – Abu Ballas  

Si parte dall’oasi di Dakhla in direzione sud lasciando presto l’asfalto per immergersi nella vastità priva di strade e segni umani che solo il Sahara riesce a regalarci; si procede verso sud ovest fino ad Abu Ballas, un punto dove si trovano tracce di antichi insediamenti e cocci di terracotta. Il terreno è solido con tratti di sabbia compatta; si procede quindi senza troppe difficoltà in un ambiente molto vario, seguendo il bordo di piccole alture che contornano l’orizzonte a nord, frammiste ad aree dove le sabbie ondulate creano prospettive affascinanti.

 

4°g. 29/12 Abu Ballas – Uadi Mashi  

Si procede sempre in direzione sud ovest verso il Gilf Kebir e il Grande Mare di Sabbia. In questo tratto colpiscono in modo particolare le peculiari formazioni del Uadi Bagar, che sembrano evocare una strana mandria di enormi animali. Le grandi piramidi naturali di Uadi Mashi segnano il punto del campo di oggi.

 

5°g. 30/12 Uadi Mashi – Aqaba (Gilf el Kebir)  

Si accede al plateau del Gilf el Kebir attraverso il passaggio sabbioso di Aqaba, ponendo il campo nella vasta solitudine di questo mitico luogo, dove si trovano antichissime tracce di presenza umana che risalgono a un periodo di minore aridità. L’ambiente naturale è di bellezza entusiasmante: le sabbie si frangono sulle pareti del Gilf Kebir, insinuandosi nelle gole e cercando pian piano di scalare questa grande barriera naturale, che ne blocca il lento cammino verso sud.

 

6°g. 31/12 Aqaba – Uadi Abdel el Malik  

Proseguendo lungo il lembo settentrionale delle alture del Gilf Kebir si cercano i passaggi tra sabbie e roccia che consentono di penetrare nel Uadi di Abdel el Malik, dove si trovano anche graffiti e pitture preistorici; un luogo magnificamente evocativo per passare l’ultima notte dell’anno.

 

7°g. 1/1/’09 Uadi Abdel el Malik – Gran Mare di Sabbia  

Procedendo ora verso nord si seguono i lunghissimi cordoni dunari, che si stendono per centinaia di chilometri in ogni direzione. Le dune sono per la maggior parte orientate longitudinalmente in direzione nord sud, consentendo di avanzare in modo abbastanza agevole con un numero limitato di attraversamenti dei grandi crinali sabbiosi.

 

8°g. 2/1 Gran Mare di Sabbia: Silica  

Nella giornata di oggi si cercherà di individuare e raggiungere l’area di Silica, dove cadde un grande meteorite. Il tremendo impatto generò un calore elevatissimo che formò per fusione delle peculiari rocce verdi.

 

9°g. 3/1 Gran Mare di Sabbia  

Prosegue sempre in direzione nord la traversata del gran deserto di sabbia.

 

10°g. 4/1 Gran Mare di Sabbia – Oasi di Siwa  

Si completa oggi la traversata arrivando all’oasi di Siwa, dove ci si sistema nel grazioso hotel Paradise. Se si arriva presto, si utilizzerà il tempo disponibile per visitare l’oasi: lo scenario è idilliaco, con palmeti e colline erose dal vento dove sopravvivono piccole abitazioni costruite con mattoni di fango crudi, tra dune e specchi d’acqua salata su cui domina la fortezza di Shali. Qui si trovano i resti del tempio di Amon, famoso nell’antichità per il suo oracolo che fu consultato anche dal grande Alessandro; se non si avrà il tempo oggi, la visita del tempio potrà essere effettuata domattina, prima di partire per il Cairo.

 

11°g. 5/1 Oasi di Siwa - Cairo (Giza)  

Da Siwa si segue la veloce strada asfaltata che porta fino alla costa del Mediterraneo; si sosta per una visita al mausoleo italiano di El Alamain e si prosegue fino alla capitale, dove si giunge nel tardo pomeriggio al medesimo hotel utilizzato all’andata.

 

Per chi rientra:

12°g. Martedì 6 gennaio, volo dal Cairo per l’Italia   

Mattina a disposizione. Il volo della Swissair parte alle 15.55 per Zurigo con arrivo alle 19.10; si riparte alle 20.20 con arrivo a Milano Malpensa alle 21.25.

 

Per chi prosegue con la crociera in feluca:

(NB: le tappe indicate possono variare in funzione delle condizioni climatiche e del vento, in quanto si naviga a vela)

 

12°g. 6/1 Cairo – Aswan e inizio crociera  

Si parte in volo per Aswan alle 6.00 con arrivo alle 8.20. All’arrivo trasferimento a bordo della feluca e incontro con l’equipaggio nubiano. La crociera inizia veleggiando vicino al tempio di Elephanta e verso l’isola di Kitchener, che custodisce il mausoleo dell’Agha Khan, si costeggiano le isole a sud di Aswan visitando i villaggi nubiani dell’isola di Sehel, dove si trovano anche varie iscrizioni che risalgono ai tempi dei Faraoni. Si prosegue quindi verso nord in direzione di Daraw transitando dal sito preistorico di el Khoubania, dove si trovano dei graffiti rupestri. Ormeggio per la notte lungo il Nilo a nord di Assuan.

 

13°g. 7/1 Arrivo a Daraw  

La crociera segue un tratto di Nilo dove le dune dorate si frappongono a pittoreschi villaggi; ci si ferma a Sheikh Fadil, un piccolo villaggio che si affaccia su un canale ai bordi del deserto. Si ormeggia vicino al villaggio di Daraw.

 

14°g. 8/1 Daraw - Kom Ombo e oltre  

In circa due ore di navigazione si arriva a Kom Ombo dove ci si ferma a visitare i templi Tolemaici. Si prosegue quindi verso nord giungendo, vento permettendo, a Bachir, dove si raggiunge a piedi la cima di una collina per ammirare uno splendido panorama sul Nilo e il deserto. Si ormeggia per la notte presso un bucolico villaggio.

 

15°g. 9/1 Arrivo ad Edfu e prosecuzione per Luxor  

Si prosegue fino a Faris, un villaggio dove si può fare una piacevole passeggiata tra i palmeti e si approda ad un villaggio nei pressi di Edfu. Qui si è attesi da un veicolo privato con autista che ci porta nella città di Edfu per visitare il magnifico tempio di Horo, e da qui a Luxor, che dista circa 100 km. A Luxor si alloggia all’hotel Luxor Sofitel Karnak (5 stelle).

 

16°g. 10/1 Luxor – Cairo  

Si dedica la giornata alle visite dei grandiosi siti archeologici, iniziando dalla riva occidentale del Nilo, dove sono conservate le tombe dei Faraoni, e recandosi ai templi di Luxor e di Karnak. Il volo per il Cairo parte alle 18.40 con arrivo alle 19.50; all’arrivo, sistemazione presso il medesimo hotel utilizzato in precedenza.

 

17°g. Domenica 11 gennaio, volo dal Cairo per l’Italia   

Mattina a disposizione. Il volo della Swissair parte alle 15.55 per Zurigo con arrivo alle 19.10; si riparte alle 20.20 con arrivo a Milano Malpensa alle 21.25

 

CLIMA E ATTREZZATURA RICHIESTA

Il clima per la spedizione a Gilf Kebir è secco e mite, tranne la sera, quando la temperatura può scendere anche fino a 5 gradi. La traversata del deserto si svolge utilizzando le jeep più idonee (Toyota Land Cruiser o tipi equivalenti). Si consiglia di portare vestiario comodo; è meglio avere scarpe adatte a camminare anche su terreni sassosi, occhiali da sole, cappello e un fazzoletto per proteggersi dalla polvere. Si pernotta per otto notti consecutive in tenda. L’attrezzatura per i campi è fornita da Amitaba, compresi i materassini; ogni partecipante deve solo portare il proprio sacco a pelo. Sono previste tende a due posti, utilizzabili individualmente da chi ha versato il supplemento per la stanza singola.

Il sacco a pelo e vestiario utilizzati per il Gilf vanno bene anche per la crociera in feluca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COSTO DEL VIAGGIO € 2900; fino al 26/10/’09, € 2670

Massimo 12 partecipanti

 

NB: la richiesta dei permessi speciali in Egitto deve essere fatta con largo anticipo

Si raccomanda quindi di comunicarci l’adesione al più tardi entro il 15 novembre ‘08

 

COSTO ESTENSIONE FELUCA: € 920

 

Il prezzo comprende i voli internazionali, le spese di trasporto in Egitto, il pernottamento in camera doppia o tenda a due posti, il vitto (solo la colazione nel giorno del rientro in Italia) e la presenza dell’accompagnatore italiano. E’ inoltre inclusa la polizza assicurativa Europ Assistance. Sono escluse le mance (calcolare circa € 6 al giorno), la tassa aeroportuale al Cairo (c.a. € 7) e il costo del visto ottenibile all’arrivo (€ 20 – non è richiesta una foto). Per la camera singola e la tenda singole il supplemento è di € 130 per la spedizione al Gilf e di € 80 per l’estensione in Feluca.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include una specifica polizza di assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio. Le normative (Condizioni Generali e polizza) sono disponibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio; la polizza assicurativa viene consegnata prima della partenza.

La spedizione è dotata di GPS e telefono satellitare; il telefono viene usato solo dalla guida per eventuali emergenze, e non è utilizzabile per comunicazioni personali.

 

Accompagna il viaggio Alessandro Zuzic

 

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LA SPEDIZIONE AL GILF KEBIR E’ RIMANDATA AL CAPODANNO DEL 2009