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Amitaba - Viaggi di amitaba - Giordania - 130 Petra |
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130 Petra |

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La Giordania abbonda di ricchezze archeologiche, dalle rovine neolitiche ai castelli del deserto dei principi Omayyadi, ma il più rilevante di questi tesori è l’emozionante città di Petra, una stupefacente città scavata nella roccia, oggi dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco.
Costruita probabilmente intorno al III secolo a.C., Petra è scavata nella pietra arenaria, una roccia policroma che assume un intenso color ruggine con striature grigie, gialle e una vasta gamma di sfumature intermedie. Fu in antichità una città edomita e poi divenne capitale dei natabei, un industrioso popolo arabo che si stabilì a sud della Giordania prima dell’era cristiana. Dalla loro base poco esposta dominarono le vie dei commerci, imponendo pedaggi e dando rifugio alle carovane cariche di spezie e sete indiane, avorio africano e pelli di animali. Il Regno Natabeo durò per centinaia di anni e Petra fu fortemente ammirata per la sua raffinata cultura, architettura e l’ingegnosa complessità delle dighe e dei canali d’acqua. Con l’imperatore romano Traiano Petra perse definitivamente la sua indipendenza e successivamente fu praticamente abbandonata, diventando un rifugio per gruppi di famiglie beduine. Questa magnifica città rupestre entrò così nell’oblio e la sua ubicazione rimase sconosciuta agli studiosi occidentali fino 1812, quando un viaggiatore svizzero, Jhoan Ludwing Burckhardt, persuase la sua guida a condurlo sul luogo della leggendaria città perduta prendendo appunti e disegnando schizzi di nascosto; egli scrisse: “Sembra veramente probabile che le rovine di Wadi Musa siano quelle della antica Petra”.
Gran parte del fascino di Petra viene dall’ubicazione spettacolare in cui si trova, cesellata nelle falesie di arenaria colorata che si aprono al termine di una profonda gola nel deserto. Per giungervi si avanza seguendo il fondo di uno strettissimo uadi, il Siq, le cui pareti rocciose sono alte fino a 200 mt, un’incredibile fenditura aperta da un terremoto preistorico, dove si possono osservare iscrizioni in lingue antiche e anfratti scavati nell’arenaria con venature simili a vortici. Il Siq termina di fronte al monumento più famoso di Petra, il Tesoro, che appare all’improvviso rivelando la sua altissima facciata in perfetto stile ellenistico, alta circa trenta metri e ornata di statue, colonne e capitelli; all’interno vi sono varie stanze dalle pareti in roccia colorata. Il nome “tesoro” viene dal fatto che si favoleggiava la presenza di ricchezze nascostevi da un faraone, tuttora mai trovate. Tra i reperti principali si trovano anche un teatro romano del primo secolo d.c., un palazzo tombale in stile romano, un grande monastero, anch’esso del primo secolo, e al centro della vallata principale i resti del Foro. Ma la cosa che ancor più affascina è percorrere uno dei tanti sentieri più o meno scoscesi tra le falesie ai bordi delle vallate che portano a scoprire centinaia di edifici, tombe, terme, templi, acquedotti, scalinate monumentali, suggestivi disegni e bassorilievi, tutti edificati nella coloratissima roccia che rende l’atmosfera millenaria densa di mistero. Una passeggiata fino alla cima del monte Aaron, dove si trova un’ara sacrificale, offre una visione spettacolare sull’insieme della città.
Per godere appieno di Petra si consiglia di dedicarvi almeno una giornata intera; le ore migliori per apprezzarla in tutto il suo splendore sono le prime del mattino e le ultime del pomeriggio.
[si può alloggiare in modo confortevole anche in prossimità ecc; da qui ad Amman o Mar Morto tempo/distanza] ______________________________________________________________________
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