Amitaba  -  Viaggi di amitaba  Giordania  - 140  La strada  dei Re e i Crociati

140  La strada  dei Re e i Crociati

AMITABA   

Piazzale Aquileia 8, 20144 Milano

tel. 02 33614196,

fax 02 36591857

e-mail: amitaba@amitaba.net

La strada che va da Amman verso sud e segue la Strada dei Re giungendo fino a Petra, vecchia di 5000 anni, è uno degli itinerari più memorabili della Terrasanta, che collega antichi siti e luoghi sacri attraverso un bellissimo ambiente naturale. E’ un magnifico percorso che può essere ben svolto anche in una sola giornata. Seguendone il tracciato da nord, a 30 chilometri da Amman si incontra Madaba.

 

INDICE:

 

· MADABA

· MONTE NEBO

· KERAK

· SHOBAK

 

MADABA

Madaba è chiamata la “città dei mosaici” per la grande quantità di reperti di epoca bizantina che custodisce. Il mosaico più celebre, conservato nella chiesa di San Giorgio, è sicuramente la “mappa di Palestina” che conta 2 milioni di tessere di pietra colorata e misura 25 x 5 mt. Databile attorno al VI secolo d.C., questo capolavoro è un suggestivo esempio di geografia biblica raffigurante il percorso per raggiungere Gerusalemme attraverso le 150 località abitate dalle 12 tribù d’Israele. La raffigurazione di alcuni importanti edifici come il Santo Sepolcro, costruito nel 543, hanno permesso di ipotizzare una datazione. Il mosaico ha quindi aiutato gli studiosi ad individuare siti e località fino ad allora ignorati. Buona parte della città è oggi inclusa nel parco archeologico comprendente chiese e palazzi, tutti ricchi di mosaici.

 

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MONTE NEBO

Poco più ad ovest di Madaba si trova il monte Nebo, la vetta più alta della catena dei monti Moabiti è il luogo più venerato della Giordania. E’ indicato nei testi biblici come il luogo della morte e della sepoltura di Mosè ed è sempre stato centro di culto e di pellegrinaggi. Vi fu costruita dai primi cristiani bizantini una piccola chiesa a base quadrata, dalla quale poi si sviluppò un grande complesso formato da una basilica e vari edifici monastici; attualmente la chiesa è sotto la tutela della Custodia Francescana di Terra Santa. Dal piazzale di fronte alla chiesa si gode una vista stupenda sulla valle del Giordano ed il Mar Morto, e nei giorni più limpidi lo sguardo spazia fino ai tetti di Gerusalemme e di Betlemme.

 

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KERAK

Coloro che sentono il fascino delle leggende e delle tradizioni delle crociate, apprezzeranno i numerosi resti di avamposti crociati che fiancheggiano la Via dei Re; i più importanti sono KeraK e Shobak. Ogni roccaforte era costruita ad un giorno di cammino da quella successiva; di notte veniva acceso un fuoco su ogni castello per segnalare a Gerusalemme che tutto andava bene. Passando attraverso il Wadi Mujib, un canalone profondo 1000 metri, si arriva a Kerak. Il forte è un oscuro labirinto di sale dal soffitto a volta e corridoi senza fine; la parte conservata meglio si trova sotto terra. L’edificio è imponente e costituisce un valido esempio del genio dell’architettura militare crociata. Il più famoso tra gli occupanti di Kerak fu Rinaldo di Chatillon, ricordato come insuperabile maestro di slealtà, tradimento e brutalità, che sfidò l’Islam nell’intento di conquistarne i luoghi più sacri: La Mecca e Medina. Ma nel 1187 subì una terribile sconfitta in seguito alla quale fu decapitato per mano dello stesso Saladino e da allora iniziò il declino delle fortune dei crociati.

 

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SHOBAK

A meno di un’ora da Petra il castello di Shobak è un testimone solitario dell’antica gloria dei crociati. Il castello, un tempo chiamato “Mont Real”, risale allo stesso turbolento periodo del Kerak. Arroccato sul fianco di una montagna, ha un esterno imponente con un severo portale e muri di grande spessore; malgrado ciò la fortezza fu rapidamente conquistata da Saladino.

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