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Amitaba - Viaggi di amitaba - Giordania - 150 Il deserto: Wadi Rum e i castelli |
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150 Il deserto: Wadi Rum e i castelli |

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IL WADI RUM Il Wadi Rum offre il più spettacolare panorama sui deserti della Giordania: “vasto, echeggiante e divino”, così lo definì Lawrence d’Arabia che qui trascorse parecchio tempo durante la rivolta araba. La valle si è formata circa 30 milioni di anni fa da movimenti tellurici e sconvolgimenti delle faglie che formarono, partendo da nord, la valle della Bekaa in Libano, la valle del Giordano e il mar Rosso fino alla fossa est africana. Il paesaggio è composto da particolari formazioni rocciose che si ergono sulla pianura di sabbia rossastra, note come jebel. Questa strana e affascinante morfologia è stata creata dalla millenaria erosione della tenera roccia arenaria che è stata scolpita in numerosissime forme: cupole, funghi, ponti e canne d’organo. In questo ambiente sconfinato si trovano anche canyon e montagne con vette di puro granito alte fino a 1750 metri. Alcuni punti sono particolarmente suggestivi, come ad esempio le sorgenti di Lawrence d’Arabia e la montagna chiamata “Le sette colonne della saggezza”.
Nel Wadi Rum sono stati ritrovati alcuni reperti che dimostrano la presenza umana fin dai tempi del neolitico; chi abitava nel remoto passato queste valli (attualmente aride) grazie ad un clima più umido allevava il bestiame e riusciva a coltivare. Nel IV secolo a.c. i nabatei controllavano il passaggio in questa regione delle carovane che trasportavano l’incenso; presso una fonte d’acqua si trovano incisioni rupestri nabatee e dei carovanieri thamunditi, un popolo originario dell’Arabia che attraversava questi deserti nel periodo tra il V e il VII secolo a.C.
Oggi il Wadi Rum è abitato da beduini nomadi, e qualche famiglia utilizza ancora come abitazione una tipica bassa tenda nera di lana di capra. Nel deserto si trovano un certo numero di tracciati percorribili facilmente con le jeep, che consentono di toccare molti dei luoghi più spettacolari senza difficoltà, con la possibilità a volte di gustare un ottimo tè di menta nelle tende dei beduini. Sono possibili anche tragitti più impegnativi con un campo nel deserto, e per i più avventurosi è possibile partire da qui con una carovana di cammelli raggiungendo in alcuni giorni Aqaba, un percorso particolarmente bello reso celebre dalle vicende di Lawrence d’Arabia – vedi per questo la pagina “Carovane di cammelli”.
I CASTELLI NEL DESERTO I deserti della Giordania sono costellati da antichi castelli, forti, padiglioni di caccia e caravanserragli. Questi insediamenti diversi per funzione, stile architettonico e fantasiose decorazioni furono in gran parte edificati durante il dominio dei principi Omayyadi nel VII secolo; altri risalgono al periodo romano e si conservano anche tracce dell’occupazione nabatea. Sono quasi tutti facili da raggiungere seguendo un anello che parte e rientra ad Amman, dedicandovi uno o due giorni.
Tra i principali, vanno sicuramente ricordati Qusair Amra che è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco. I muri interni e i soffitti sono vivacemente affrescati e alcune stanze sono pavimentate a mosaico. Il forte di basalto nero di Azraq, rimasto costantemente in uso dai tempi dei romani, fu anche il quartier generale di Lawrence d’Arabia durante la rivolta araba. Qasr al-Hallabat, che in origine era un forte romano, fu rimaneggiato dagli Omayyadi e trasformato in una residenza dedicata ai piaceri del tempo libero. Hammam as-Sarakh è un complesso termale con annesso un padiglione di caccia; gli edifici sono stati quasi completamente restaurati e si possono ancora vedere le condutture che venivano usate per convogliare l'acqua calda e il vapore. Vale la pena di visitare anche Qasr Kharanah e Qasr Mushatta. ______________________________________________________________________
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