110 Nota tecnica

AMITABA  -  Viaggi di amitaba  India  110 Nota tecnica

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AMITABA   

Piazzale Aquileia 8, 20144 Milano

tel. 02 33614196,

fax 02 36591857

e-mail: amitaba@amitaba.net

HIMALAIA DELL’INDIA 

Il viaggi proposti da Amitaba non richiedono una preparazione sportiva specifica e sono fattibili da persone che abbiano avuto esperienza di vita in tenda o che quantomeno abbiano un senso di adattabilità. Si preferisce avere a che fare con una persona anziana disponibile all'avventura che con un forte giovane che voglia mangiare solo spaghetti!

L’organizzazione meticolosa ed equilibrata degli itinerari proposti permette un compromesso ottimale tra avventura e comodità. Ovunque possibile si utilizzano dei buoni alberghi. Un certo spirito di adattamento è comunque necessario, non siamo in Europa. Gli itinerari solitamente prevedono delle notti in tenda. Per molti dei luoghi più interessanti i campi sono indispensabili: rinunciarvi limiterebbe l’esperienza per l’inaccessibilità e l’assoluta mancanza di strutture ricettive. Sarà qui che probabilmente si incontreranno i momenti più intensi e le persone più affascinanti. Chi lo desiderasse, potrà comunque richiedere degli itinerari personalizzati che evitino l'uso di campi.

Si tenga inoltre presente che a volte la programmazione ottimale può subire modifiche sul posto, solitamente a causa di ostacoli naturali. Una frana sulla strada è l’esempio più evidente.

 

CLIMA E ATTREZZATURA

A Delhi e nelle pianure del nord dell’India in estate ci possono essere anche 35/40 gradi e frequenti piogge. A nord della zona monsonica (da sud a nord: in Spiti, Lahaul, Rupshu, Zanskar, Ladakh e Nubra) invece il clima è principalmente secco e le temperature più comode. Alle alte quote le escursioni termiche sono notevoli, con il sole caldo che brucia nonostante l’aria fresca, e temperature minime che arrivano anche d’estate a 5/10 gradi. E' opportuno attrezzarsi con indumenti caldi ed un buon sacco a pelo per passare con tranquillità le serate più fredde; le temperature estive comunque non scendono mai sotto lo zero. Per chi si reca nei territori più alti, anche in estate si consiglia di portare degli indumenti in pile ed una giacca di piumino o una giacca da montagna in goretex piuttosto larga, eventualmente con anche il copripantaloni, sotto cui indossare gli strati termici in capilene e pile. Scarpe comode, ed un paio di scarponcini comodi e caldi per i percorsi a piedi; è utile un ricambio di scarpe nel caso si inumidissero. Portare uno zaino. E’ importante un buon paio di occhiali perché la luce solare può essere particolarmente intensa; anche guanti, cappello, creme da sole efficaci, protettivo per le labbra, quanto serve per lavarsi e una pila, possibilmente frontale. Oltre al sacco a pelo caldo, se ci si reca nelle zone meridionali, è utile avere un sacco lenzuolo. Per chi ama la fotografia, si consiglia di portare almeno il filtro polarizzatore.

 

L’ALTA QUOTA

Andare nell’Himalaia indiano significa sperimentare la vita ad altitudini che non ci sono abituali: a nord di Leh una strada porta a ben 5600 metri di quota! Leh stessa si trova a 3500 metri. La buona riuscita di un viaggio quindi deve sempre tenere in considerazione questo fattore.

Per l'adattamento è necessario prevedere una gradualità di salita e bisogna porre attenzione a non esagerare nello sforzo fisco i primi giorni. Molte persone hanno avuto un riscontro positivo con l’utilizzo del diuretico Diamox, somministrato in dosi minime ma preventive (1/2 pastiglia mattino e sera da 36 ore prima della salita in quota e per le prime 36 ore in quota, totale: 3 pastiglie) accompagnato dall’ingerimento di almeno 2/3 litri di liquidi al giorno. Il farmaco si è inoltre rivelato utile anche per un uso successivo al manifestarsi dei sintomi del mal di montagna. Per l’utilizzo di Diamox è necessario però rivolgersi al proprio medico. Per l’ipertensione invece alcuni hanno trovato un buon ausilio nell’agopuntura e nella medicina tibetana; anche in questo caso è comunque sempre necessario un parere del proprio medico.

Si consideri comunque che migliaia di persone affrontano queste difficoltà senza particolari disturbi.

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