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240 I Festival del Ladakh |

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AMITABA - Viaggi di amitaba - India - Ladakh - 240 I Festival del Ladakh |
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Il fulcro dei festival sono le danze rituali eseguite dai monaci. Il contenuto di queste aggregazioni religiose ma festose varia con le stagioni e da monastero a monastero. Il tema più sentito e diffuso è lo Tse Chu, ovvero l'evocazione di Guru Rimpoche (Padmasambhava), che è un vasto contenitore che consente di scegliere tra tantissime danze e rappresentazioni. A Hemis si tiene una versione particolarmente famosa di questa saga. Per il visitatore spesso è più interessante l'aspetto umano, folcloristico e di scambio che anima il festival, piuttosto che il contenuto esoterico delle rappresentazioni eseguite dai monaci. Si potrebbe aggiungere che spesso così sembra essere anche per tanti spettatori, che trovano qui un momento di stacco dalle dure trafile richieste dalla vita in questo ambiente himalaiano. Recarsi ad uno dei festival che vengono celebrati nei monasteri nel corso dell'anno è sicuramente un modo molto interessante di utilizzare una nostra visita in questi remoti territori, perché offre in breve tempo uno spaccato articolato e completo della cultura della gente. Amitaba può organizzare la partecipazione sia individuale che di gruppo a ciascuno dei festival previsti, fornendo tutti i servizi necessari. Si tenga però presente che gli eventi che si svolgono nelle stagioni fredde richiedono uno spirito di adattamento eccezionale: riuscire a partecipare in gennaio al festival di Thongde è un'esperienza all'altezza di un esploratore polare!
CENNI SULLO TSE CHU Lo Tsechu è una manifestazione di più giorni in cui si rievocano la vita e gli insegnamenti di Guru Rimpoche, in sanscrito Padmasambhava, universalmente riconosciuto come il fondatore delle scuole di Buddismo Tibetano. Molti monasteri tibetani eseguono un proprio Tsechu; quello di Hemis è abbastanza noto. L’insieme delle rappresentazioni può variare per la sequenza, per la scelta dei contenuti esposti e per gli intrecci con eventi legati alla storia e al folklore locale. Si tratta di un percorso che segue le tappe della vita del grande maestro ed espone alcuni degli insegnamenti principali. Chi partecipa, anche come spettatore, entra direttamente e personalmente nella storia e nella parola del maestro. I fedeli durante lo Tsechu sentono anche la presenza fisica del grande Guru, che è li, precisamente li, con loro. La coscienza di questa predisposizione aiuta a comprendere la grande attenzione che i presenti pongono a tutte le sfumature dell’evento. Non è ne danza ne musica, questi sono gli strumenti che rendono percepibile nella materialità ciò che ne costituisce l’essenza. Ognuno vive la rappresentazione della propria interiorità; i vecchi ad esempio prestano particolare attenzione al Raksha Mangcham, la danza che espone la dimensione degli "stati intermedi", il Bardo, per prepararsi alla propria morte fisica. Tsechu è il momento che è stato creato dai maestri spirituali per esporre a tutto il popolo i contenuti essenziali dell’insegnamento: ognuno percepisce ciò che è visibile al suo grado di purificazione interiore, e trova lo stimolo per approfondire la propria ricerca. _______________________________________________________________________
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