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320 La valle di Markha |
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AMITABA - Viaggi di amitaba - India - Esperienze di trekking - 320 La valle di Markha |

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PERIODO: DA LUGLIO A SETTEMBRE DURATA CONSIGLIATA 10 GIORNI
Il trekking della valle di Markha, considerato tra i più interessanti del Ladakh, parte e ritorna nella valle dell’Indo e può essere eseguito in senso orario o antiorario. Amitaba consiglia di seguire la direzione antioraria perché presenta una salita più graduale, che consente tra l’altro l’utilizzo di cavalli da sella fino alla cima di entrambi i passi che si attraversano. Il punto di partenza prescelto solitamente è nei pressi del monastero di Spituk, a pochi chilometri da Leh. Alcuni partono da Stok; Amitaba lo sconsiglia perché da qui si richiede la salita di un passo in più, lo Stock La, che non aggiunge in modo sostanziale alla bellezza del percorso. La durata ottimale del trekking è di 10 giorni, anche se molti compiono il percorso in 8, e qualche velocista anche in minor tempo. Una possibilità di recarsi a Markha riducendo un po’ i tempi è di partire da Chilling, un manipolo di casupole lungo il fiume Zanskar raggiungibile in jeep da Leh. Qui si attraversa il furioso fiume seduti in una scatola di legno attaccata ad una carrucola, che viene tirata a mano lungo un cavo di ferro… finora non è ancora caduto nessuno! Da qui a Skiu ci vuole una giornata tranquilla di cammino. Come sempre, al di la del fattore fisico, si consideri nel fare questo trekking il tempo necessario a gustare i bellissimi luoghi che si attraversano; quando si potrà tornare? Il primo dei due passi, del percorso consigliato, è il Ganda (4900 mt), da cui si accede alla valle di Markha. Qui i colori incredibili delle conformazioni morfologiche sono lo sfondo di villaggi isolati che esistono in una dimensione in cui il tempo è assente. Piccoli monasteri, chorten, rovine di antiche costruzioni abbarbicate su pendii impossibili e misteriose grotte scavate da mistici nelle pareti rocciose evocano un archetipo vivere dello spirito. Dal villaggio di Markha si sale gradualmente fino all’alta valle di Nimaling, un mondo lunare, con gli yak tranquilli sulle pendici del maestoso Kang Yaze, la cima glaciale che con i suoi 6500 metri regna su questo spazio. Nel penultimo giorno si supera il passo Kongmaru (5150 mt) che con una ripidissima discesa riconduce alla valle del fiume Indo, nei pressi del monastero di Hemis. Il trekking di Markha è abbastanza impegnativo, ma alla portata anche di persone non specialiste. Non sussistono problemi tecnici, a parte qualche facile guado e dei tratti di sentiero un po’ esposti. Il fattore di acclimatazione è fondamentale per una buona riuscita. Consulta eventualmente la "Nota tecnica".
IL PERCORSO
I tempi delle tappe sono in media di circa 5 ore al giorno di cammino. Spituk. Zinchen Attraversato l’Indo nei pressi del monastero di Spituk a circa 3300 metri di quota, si segue il percorso del fiume per un lungo tratto. Una stretta valle laterale porta al campo di Zinchen. Zinchen. Yuruntze Si prosegue lungo la valle; alla giunzione col sentiero che scende dallo Stock La la valle si apre. Salendo verso la casa solitaria di Yaruntze la vetta glaciale dello Stok Kangri domina il panorama con i suoi 6200 mt di quota, in un contesto di colori da tavolozza. Yuruntze. Ganda La (4900 mt). Shingu. Dal passo si apre un ampio panorama che spazia fino allo Zanskar. Una selva immensa di montagne desertiche. Scendiamo attraverso dei tranquilli pascoli, e ci fermiamo nei pressi del minuscolo villaggio di Shingu. Shingu. Skiu. Pentze Discendendo una pittoresca gola, dominata da vette verticali che ricordano le nostre dolomiti, si giunge al fiume Markha nei presso del piccolo monastero di Skiu. Risalendo poi il flusso delle acque si incontrando piccoli villaggi. Pentze. Markha Markha è il villaggio principale della valle, con le rovine di un vecchio forte ed un piccolo monastero. Sui bordi della valle, anche nella tappa di ieri, si osservano tracce di romitaggi e rovine di antiche costruzioni. Purtroppo quasi nulla si conosce della storia di questa valle, e le persone del luogo non posseggono che informazioni generiche. Sarebbe molto interessante avere del tempo disponibile per esplorare alcuni di questi resti affascinanti. Markha. Tchatchtse Il Kang Yatse (6500 mt) domina il fondo della vallata. Anche l’ultimo villaggio presenta delle interessanti rovine di una ardita fortificazione abbarbicata su un impossibile dirupo. Tchatchutse– Nimaling Si sale con gradualità alle pasture degli yak di Nimaling, ai piedi del Kang Yatse. L’ambiente è simile all’altopiano del Rupshu, la sensazione è di essere in mondo lunare. Nimaling Giornata di riposo, per gustare l’ambiente. Si possono fare diverse passeggiate nei dintorni del campo. Oppure spingersi sulle pendici del Kang Yatse. Nimaling. passo Kongmaru (5150 mt). campo prima di Sumdo. Dal passo l’occhio spazia fino alle montagne del Tibet. La visuale sulla valle di Nimaling e sul Kang Yatse è stupenda. La discesa precipita in una gola caratterizzata da forme geologiche bizzarre ed anche antropomorfe. Sumdo. Shang. Indo. Leh A Shang con una breve deviazione si raggiunge il monastero. La strada, nei pressi del monastero di Hemis, dista solo qualche ora di cammino; da qui sono meno di 50 chilometri di jeep per arrivare a Leh. _______________________________________________________________________
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