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330 A cavallo nel Rupshu |
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AMITABA - Viaggi di amitaba - India - Esperienze di trekking - 330 A cavallo nel Rupshu |

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PERIODO: DA LUGLIO A SETTEMBRE DURATA 10 GIORNI
NB.: questo itinerario richiede una preventiva preparazione, e deve essere organizzato almeno tre mesi prima della data di prevista partenza. Itinerario appassionante sull’altopiano del Rupshu, dedicato a chi vuole vivere l’esperienza di un’immersione totale nella natura incontaminata e selvaggia. Il plateau, posto tra Ladakh, Tibet e Spiti, ha una altezza media superiore ai 4000 metri, ed il clima è desertico. Nonostante le scarse precipitazioni, grazie alla quota sopravvivono le nevi eterne, e le vette hanno ghiacciai che si formano sui 6000 metri e fluiscono fino a quote minori. L’aria è purissima, non esiste la foschia, e i colori sono vividi. Le foto che ritraggono i paesaggi sembrano polarizzate… ma la realtà è così, senza filtro! In questo mondo vivono i nomadi Kampa, una tenacissima etnia tibetana che si sposta con tende e animali; i Kyang, gli imprendibili cavalli selvaggi, trovano qui il loro ultimo habitat. Per godere di questi spazi è necessario anche per noi diventare nomadi, almeno per un po’, e vivere nelle tende spostandoci con dei veloci cavalli; qui non esistono strade o alberghi. In estate il clima è buono, con giornate calde e temperature notturne che non toccano mai lo zero; la pioggia è rara. L’organizzazione deve essere meticolosa e i cavalli adatti devono essere selezionati parecchi mesi prima della partenza. Il trasporto di campo e vettovaglie avviene con un’apposita carovana e gli assistenti preparano il campo e si occupano della cucina, ecc. Una guida tibetana esperta del territorio conduce le galoppate dei partecipanti e trova i punti dove si fissano i campi. Per mitigare l’impatto con l’alta quota, raggiunta Leh si consiglia di utilizzare alcuni giorni per l’acclimatazione. Consulta eventualmente la "Nota tecnica".
IL PERCORSO 1 Leh. Rumtse. Si visita sul percorso il monastero di Hemis, il maggiore centro di scuola Kargiu del Ladakh, famoso per le danze estive. Valicato con le jeep l’altissimo passo di Taglang, di ben 5328 mt, si raggiunge Rumtse, dove ci attendono cavalli e cavalieri tibetani. Poniamo qui il primo campo. 2 Rumtse. Chortan Gompa. Con quattro ore a cavallo si arriva a questo piccolo ed isolatissimo Gompa. [NOTA: Molti dei nomi delle località indicate in questo percorso derivano dalla traduzione fonetica fatta dal dialetto dei nomadi; sono individuabili sulle carte satellitari americane solo da chi conosce bene il territorio] 3 Chortan Gompa. Tre Pulu. Percorso più lungo, di circa 6 ore. Si superano due passi, il Gang ed il Ta, entrambi di circa 5000 mt. Sono salite graduali, dove i cavalli non hanno problemi. 4 Tre Pulu. Namgo. Anche oggi si valica un colle spartiacque, il Cre, sempre attorno ai 5000 mt. 5 Namgo. Tso Kar. In circa quattro ore raggiungiamo il lago di Tso Kar, che significa Lago Bianco, per via dei residui salini delle sponde. In questa zona è molto probabile l’incontro con i Kyang, i cavalli selvaggi. 6 Tso Kar. Zuktee. Tappa di circa quattro ore. 7 Zuktee. Nakpo Gasang. Si oltrepassa un colle spartiacque, a circa 4800 mt di quota, con un percorso di 6 ore. 8 Nakpo Gasang. Tsogang. Tappa di circa 5 ore; in questo territorio solitamente si trovano alcuni grandi accampamenti di nomadi Kampa. 9 Tsogang. Korzok (Tso Moriri). In 5 ore ci portiamo a Korzok, un villaggio dominato da un bel monastero, che si affaccia su Tso Moriri, uno specchio d’acqua blu a 4200 mt di quota, lungo 28 chilometri, contornato da montagne che superano i 6000. Poniamo qui l’ultimo campo. 10 Korzok. Leh. Con la jeep si raggiunge il fiume Indo, che si segue fino a Leh. _______________________________________________________________________
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