430 Itinerario breve

AMITABA  -  Viaggi di amitaba  India  I mondi tibetani dell’India  -  430 Itinerario breve

AMITABA   

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ITINERARIO BREVE DI 14 GIORNI

PERIODO: da giugno a settembre

 

1 Partenza dall’Italia.

2 Arrivo a Delhi. Sistemazione in hotel; giornata libera.

3 Partenza alle 6.00 in treno per Kalka, da dove, con il trenino coloniale del Raj, ci si reca a Shimla (2130 mt). Sistemazione e cena in albergo.

4 Shimla - Rampur (924 mt). Sarahan (2300 mt) [194 km] Partenza con le jeep, che trasportano anche l’occorrente per fare i campi. La strada inizialmente segue le creste dei monti, per poi raggiungere il fiume Sutlej. Si entra nella valle di Rampur e quindi si sale al villaggio di Sarahan, dove è situato il tempio induista di Bhimakali. A Sarahan si può pernottare in una comoda guest house a pochi metri dal tempio.

5 Sarahan - Rekong Peo (2290 mt). Kalpa (2960 mt) [109 km] Si risale il corso vorticoso del fiume Sutlej. La salita al panoramicissimo villaggio di Kalpa apre la visuale sulle montagne che sono considerate la dimora invernale di Shiva. Pernottamento in guest house.

6 Kalpa. Nako (3600 mt) [105 km] Da Kalpa si ridiscende al fiume Sutlej. Sosta a Ribba per visitare l'antico monastero; superata Morag - in circa un'ora e mezza a piedi dal fiume si può salire al villaggio, dove si trova un piccolo monastero - si arriva al fiume Spiti. Con un'escursione a piedi di circa 1 km ci si può recare al monastero di
Tilasangh , dove si dice che a una statua crescano i capelli. Al bellissimo villaggio di Nako si pone il campo nei pressi del monastero Drukpa, che risale all'11° secolo.

7 Nako. Tabo (3050 mt) [77 km] Oltre Nako ci si reca al monastero di Chango, situato su una spalla che domina il fiume. A Tabo l'antico Gompa, intatto dai tempi del grande santo tibetano Rinchen Zangpo che ne curò l'attuale disposizione, è considerato l'"Ajanta dell'Himalaia" per l'ineguagliabile bellezza di statue ed affreschi. Tabo è una perla anche per la potente energia spirituale che lo permea. Si pernotta in una piccola, pulita, guest house tibetana o in tenda.

8 Tabo. Dankar (3890 mt). Lhalung (3950 mt) [72 km] Con la jeep si raggiunge il colle dove è appollaiato l'antico monastero di Dankar, tra monti coperti di ghiacci, che domina la confluenza dei fiumi Pin e Spiti. L'attuale abate del monastero è un ragazzino di quattordici anni considerato dai tibetani un santo illuminato. Una valle laterale porta poi a Lhalung, un bel villaggio il cui Gompa, anch'esso antico di circa 1000 anni, che contiene sculture lignee e dipinti stupendi. Per chi lo desidera, è possibile raggiungere Lhalung a piedi in circa 3 o 4 ore da Dankar, con un sentiero che passa a mezza costa sopra l'ampia valle dello Spiti.

9 Lhalung. Kungri (3520 mt). Kaza (3600 mt) [72 km] Si risale per un tratto la valle del Pin, porta di accesso di una delle zone più selvagge dell'Himalaia indiano, ed a Kungri visitiamo i due antichi Lhakang, che contengono statue lignee di divinità tantriche rappresentate in unione mistica. Tornati al fiume Spiti in breve si arriva a Kaza, "capitale" dello Spiti, dove ci si sistema in una guest house.

10 Kaza. Escursione al monastero di Ki (4116 mt). Ki è il monastero principale dello Spiti, dove nel 2000 S.S. il XIV Dalai Lama ha tenuto la grande iniziazione tantrica di Kalachakra. Se consulti la sezione di questo sito "Esperienze e cultura" trovi molti dettagli su questo evento meraviglioso. Da Ki si prosegue per Kibber (4205 mt), dove si trova un magico giardino con i resti di un grande Lama, ed a Tashigang (4400 mt).
Questi interessanti villaggi, sui bordi dell'altopiano, sono tra i più alti luoghi permanentemente abitati dell'Himalaia.

9 Kaza - passo di Kunzum(4551 mt). Keylong(3350 mt) [195 km]. Lasciata Kaza si sale allo spettacolare passo del Kunzum, che si apre sul Lahaul. Si segue il fiume Chandra, in un ambiente molto selvaggio e un po’ più arboreo, dove i ghiacciai giungono fino al fondovalle, e le montagne turrite sembrano delle magiche cittadelle sospese nel cielo. A Keylong, "capitale" del Lahaul, sistemazione in hotel.

10 Keylong. Pang  (4400 mt ca) [190 km]. Superato il passo del Baralacha (4883 mt), si entra nel Rupshu. I colori sono vividi, l'aria purissima. Valicato il Lachlung La (5060 mt) si scende a Pang, dove si pone il campo.

11 Pang. Leh [184 km]. Valicato il passo del Tanglang (5328 mt) si raggiunge la valle dell'Indo. Prima di arrivare a Leh si visita di Hemis, il monastero di scuola Kagyu principale del Ladakh; a destinazione si alloggia in un comodo albergo.

12 Leh. Giornata di riposo che può essere utilizzata per delle visite ai monasteri più vicini (Tikse, Phyang, ecc.), o semplicemente per esplorare Leh e passeggiare al monastero di Sankar.

13 Volo Leh. Delhi. Sistemazione in albergo. Pomeriggio libero.

14 Volo Delhi - Italia.

Un'ulteriore alternativa riduttiva, rispetto all'itinerario sopra dettagliato, che comporta la rinuncia ad una, seppur breve, presa di contatto con il Rupshu ed il Ladakh, è di recarsi da Kaza a Manali anziché a Keylong, valicando il passo del Rothang (3900 mt). Delhi è raggiungibile da Manali con un'altra lunga giornata di guida; in alternativa da Kulu, a sud di Manali, esiste un collegamento aereo con Delhi, su cui però è rischioso fare affidamento in quanto sovente il volo viene sospeso. Un percorso così congegnato è eseguibile in soli 12 giorni.

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