La dinastia di Shambala

Si narra che Suchandra fosse un re dai poteri psichici molto elevati e, grazie alla sua chiaroveggenza, avesse visto che la società che lui governava correva un grave pericolo di degenerazione. Infatti Shambala era uno dei pochi paradisi che, dalle epoche d’oro del  passato, ancora restavano sulla terra. Si rivolse quindi al Buddha chiedendogli il conferimento di un potere che gli rivelasse il principio intrinseco attraverso cui guidare la sua società. A questo capostipite seguirono 7 Dharmaraja, o re del Dharma, e oggi a Shambala risplende l’epoca del 21° Kulika, o sovrano illuminato.

 

 

Suchandra, re di Shambala

Si narra che Suchandra (tib. Dawa Sangpo) fosse un re dai poteri psichici molto elevati e, grazie alla sua chiaroveggenza, avesse visto che la società che lui governava correva un grave pericolo di degenerazione. Infatti Shambala era uno dei pochi paradisi che, dalle epoche d’oro del passato, ancora restavano sulla terra; molti altri regni divini erano scomparsi o erano degenerati in regni umani così come molti regni umani erano degenerati in luoghi bestiali. Suchandra aveva compreso che l’avidità, la rabbia e le emozioni distruttive stavano aumentando nel mondo e avrebbero finito per insidiare anche il suo regno; il sovrano capì che per essere un vero governante illuminato doveva trovare il modo di portare in modo stabile l’armonia nel suo regno. Si rivolse quindi al Buddha chiedendogli il conferimento di un potere che gli rivelasse il principio intrinseco attraverso cui guidare la sua società verso il vero significato dell’esistenza.

L’Illuminato, che allora aveva 81 anni (l’anno in cui morì; in altre versioni ciò accadde mentre Buddha insegnava la Prajnaparamita) acconsentì e gli trasmise l’iniziazione di Kalachakra e lo introdusse al "Principio vajra", il "Tatagathagarba", ovvero la natura indistruttibile di tutti gli esseri, il principio primordiale che risolve ogni cosa sia del nirvana che del samsara e contiene tutte le qualità degli infiniti esseri illuminati.

Anche il nome del re Suchandra, che significa "Luna buona", è carico di significato: infatti nel Vajrayana la luna è simbolica della base fondamentale o del principio dell’Illuminazione, della vacuità ma anche del bianco bodhicitta, il principio compassionevole che scorre nei chakra. In particolare nel Kalachakratantra, le varie fasi della luna sono usate come metafora del movimento del prana all’interno dei canali psichici e nei chakra.

Dopo avere ricevuto l’iniziazione da Buddha, il re Suchandra praticò intensamente il tantra di Kalachakra e ne ottenne le realizzazioni divenendo un chakravartin, cioè un monarca universale, un sovrano completamente illuminato. Quindi cominciò ad agire per il bene del suo popolo propagando il Dharma in Shambala. Fece costruire un gigantesco stupa e un meraviglioso mandala tridimensionale provocando una straordinaria trasformazione sociale finché riuscì a conferire a tutti i suoi sudditi il potere del Kalachakra: così l’intero regno divenne una società illuminata.

 

 

I  7 Dharmaraja

Secondo la tradizione Shambala fu governato dapprima da 7 Dharmaraja, o re del Dharma, a cui seguirono 25 Kulika, o sovrani illuminati, che regnarono fino ad oggi e governeranno nei prossimi secoli.

 

In ordine cronologico i 7 Dharmaraja furono:

  1. Suchandra / Chandrabhadra (tib. Dawa Sangpo), il cui nome significa ‘Luna Buona’, regnante fino all’876 a.C.
  2. Devendra (tib. Lhayi Wang) (876-776 a.C), il cui nome significa ‘Fondamento degli esseri senzienti’.
  3. Tejasvin / Taji (tib. Ziji Chan) (776-676 a.C) il cui nome significa ‘Portatore della Ruota del Dharma’.
  4. Chandradatta / Somadatta (tib. Dawa Jin) (676-576 a.C) il cui nome significa ‘Signore della parola’.
  5. Deveshvara / Sureshvara (tib. Lhaji Wangchug) (576-476 a.C) il cui nome significa ‘Distruttore della città dei demoni’.
  6. Chitrarupa / Vishvamurti (tib. Natshog Zug) (476-376 a.C) il cui nome significa ‘Vincitore sui falsi maestri’.
  7. Devesha / Sureshana (tib. Lhayi Wangdän) (376-276 a.C) il cui nome significa ‘Sradicatore del karma e delle delusioni mentali’.

 

 

I 25 Kulika

Seguono i 25 Kulika (kalkin) che sono i "Detentori del Lignaggio" e risiedono nella capitale del regno (Kalapa) insegnando il Tantra di Kalachakra come è stato trasmesso dai precedenti Dharmaraja di Shambala secondo la tradizione buddhista.

Si narra che il primo dei Kulika Manjushrikirti (incarnazione di Buddha Manjusrhi) avesse imposto il Kalachakra come fede unica espellendo dal regno i Mleccha Yavana (o “barbari miscredenti” in sanscrito) adoratori del sole e tutti gli eretici, ma in seguito si pentì di aver agito in quel modo così autoritario e li riaccolse con benevolenza, concedendo loro tutte le libertà religiose e correggendo la sua attitudine mentale. Grazie a questa pacificazione il suo regno si stabilizzò nella pace e nello splendore. Manjushrikirti ottenne il Sambogakaya di Buddha ed abdicò in favore di suo figlio Pundarika (incarnazione di Buddha Avalokitesvara) che fu il grande promulgatore del Tantra.

E’ importante notare che il Dalai Lama, in quanto incarnazione di Pundarika, il secondo Kulika, ha una forte connessione con il Tantra di Kalachakra; in particolare viene detto che la seconda, la settima e la quattordicesima incarnazione del Dalai Lama (quella attuale) abbiano delle forti affinità con i re Kulika.

 

Ecco la successione dei 25 Kulika (tib. Rigden):

  1. Manjushrikirti o Manjughoshikirti (tib. Jampal Trakpa), incarnazione di Manjushri (276-176 a.C) - Raccolse gli insegnamenti di Kalachakra in un testo suddiviso in cinque capitoli e 1047 stanze intitolato "Laghukalachakratantra" o più semplicemente "Sri Kalachakra"; redisse anche un commentario in 12.000 stanze. Fu colui che predisse la venuta dei "barbari distruttori del Dharma".
  2. Pundarika (tib. Pema Karpo), incarnazione di Avalokitesvara (176-76 a.C) - Ha scritto un commento al testo redatto dal padre riassumendo la sua opera, intitolato "Vimalaprabha" o "La Luce immacolata". Questo testo, derivato dal "Sri Kalachakra", è il testo originale del sistema di Kalachakra giunto a noi attraverso i maestri dell’India che lo hanno trasmesso anche in Tibet. Si dice che i Dalai Lama siano le incarnazioni di Pundarika.
  3. Bhadra (tib. Zangpo) (76 a.C - 227 d.C) – Conosciuto come ‘La regola della Ruota dai mille raggi’.
  4. Vijay (tib. Nampar Gyál) (227-327) - Conosciuto come ‘Signore della prosperità, vittorioso nelle battaglie’.
  5. Mitrabhadra / Sumitra (tib. Shenyen Zangpo) (327-427) - Conosciuto come ‘Signore del metodo e della saggezza, vittorioso sul Samsara’.
  6. Ratnapani / Raktapani (tib. Rinchen Chag) (427-527) - Conosciuto come ‘Detentore del beato Vajra e della vuota campana’.
  7. Vishnugupta (tib. Kyabjug Bäpa) (527-627) - Conosciuto come ‘Ridente detentore del Tridente e del Rosario’.
  8. Suryakirti / Arkakirti (tib. Nyima Drag) (627-727) - Conosciuto come ‘Annientatore del dominio dei demoni’.
  9. Subhadra (tib. Shintu Zangpo) (727-827) - Conosciuto come ‘Detentore della spada e dello scudo’.
  10. Samudra Vijaya (tib. Namgyal Gyatso) (827-927) - Conosciuto come ‘Distruttore di ogni demone’.
  11. Durjaya / Aja (tib. Gyälka) (927-1.027) - Conosciuto come ‘L’indistruttibile legato da catene di ferro’.
  12. Surya / Suryapada, (tib. Wonang Nyima) (1027-1127) - Conosciuto come ‘Radiante gioiello di luce che pervade l’universo’.
  13. Chitrarupa / Vishvarùpa (tib. Natshog Zug) (1127-1227) - Conosciuto come ‘Prode detentore del Vajra e della Ghanta’.
  14. Shashiprabha / Sasiprabha o Chandraprabha (tib. Dawai Ö) (1227-1327) - Conosciuto come ‘Signore del Mantra segreto, detentore della ruota e della conchiglia’.
  15. Ananta, Thaya (tib. Nyen) (1327-1427) - Conosciuto come ‘Possessore del martello che distrugge le opinioni errate’.
  16. Shripaala / Parthiva (1427-1527) - Conosciuto come ‘Possessore della mannaia che recide i legami dell’Ignoranza’.
  17. Shripala (tib. Pälkyong) (1527-1627) - Conosciuto come ‘Distruttore degli eserciti dei demoni’.
  18. Singha (tib. Senge) (1627-1727) - Conosciuto come colui ‘Che governa l’elefante col suo Vajra’.
  19. Vikranta (tib. Nampar Nön) (1727 - 1827) - Conosciuto come ‘Domatore degli eserciti nemici, soggiogatore di tutte le classi dei demoni’.
  20. Mahabala (tib. Tobpo Che) (1827 - 1927) - Conosciuto come ‘Vincitore sui falsi maestri tramite il canto e la recitazione dei mantra’.
  21. Aniruddha (tib. Magakpa) (1927-2027) - Conosciuto come ‘Colui che attira e soggioga i tre mondi’. Aniruddha è il re Kulika che governa attualmente Shambhala. La profezia dice che durante il suo regno il buddismo Vajrayana ed il Tantra di Kalachakra subirà un grave colpo e si troverà in un momento molto critico in cui rischierà l’estinzione. Si può osservare l’analogia tra l’attuale tragica situazione dei tibetani invasi e costretti a fuggire dalla loro terra per preservare la loro cultura religiosa e la situazione dei monasteri buddisti (come Nalanda), distrutti ed annientati nell’XI secolo quando si diffondeva il Kalachakratantra in India e veniva introdotto in Tibet.
  22. Narasingha (tib. Miyi Senge) (2027-2127) - Conosciuto come ‘Saggezza della ruota del Dharma e della sacra conchiglia’.
  23. Maheshvara (tib. Wangchug Che) (2127-2227) - Conosciuto come ‘Trionfante sulle armate dei demoni’.
  24. Anantavijaya / Anantajaya (tib. Thaye Namgyal) (2227-2327) - Conosciuto come ‘Detentore del Vajra e campana’.
  25. Raudra Chakrin, o Rudrin Chakrin (tib. Trakpo Chakkhorchen) (2327- ?) Il re Kulika la cui venuta è stata profetizzata per aiutare gli esseri umani di questo mondo. Nel 2424 si manifesterà per sconfiggere la degenerazione, salvare il pianeta dalla distruzione e inaugurare un periodo d’oro di pace e prosperità per tutto il genere umano. Egli è l’ultimo re di Shambala profetizzato dal Tantra di Kalachakra.

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