Origine del Kalachakratantra

Una sintetica spiegazione di come nacque il Kalachakratantra e come si diffuse dall’India fino ad arrivare in Tibet con il lignaggio di Dro a cui appartengono il mitico Dolpopa e Taranata, una tradizione oggi personificata dalla scuola dei Jonangpa, e con il lignaggio di Ra, il ceppo a cui appartengono Sakya Pandita e Buton, seguito da gran parte delle scuole tibetane.

 

 

Origine del Kalachakratantra

Come si è visto nella pagina introduttiva secondo la tradizione il Buddha "fece girare la ruota del Dharma" (conferì l'insegnamento spirituale) per tre volte, comunicando ad ogni "giro" dottrine più profonde. Il primo "giro" è dedicato alle quattro nobili verità: sofferenza, origine della sofferenza, cessazione della sofferenza e sentiero che conduce alla liberazione. Il secondo è dedicato alla vacuità, e la sua essenza è colta nel "Sutra del Cuore", la Prajnaparamita, che spiega l'assenza di esistenza intrinseca del sè e dei fenomeni. Nel terzo "giro" di insegnamenti Buddha espose in diverse località dell'India il "Tathagatagarba" o la visione della "Natura di Buddha" presente in ogni essere. Questo vasto corpo di insegnamenti venne poi codificato in un gruppo di testi chiamati Tantra.

Nell’ambito di questo terzo ciclo secondo la tradizione fu a Dhanyakataka (Amaravati), nell'India meridionale, dove il sovrano Suchandra del regno mistico di Shambala richiese a Buddha un insegnamento che potesse elevarlo spiritualmente senza obbligarlo ad intraprendere la vita monastica e senza dover rinunciare alle sue responsabilità mondane. L’Illuminato acconsentì e si manifestò al re nell'aspetto della divinità di Kalachakra in unione con la consorte Visvamata trasmettendogli questa iniziazione e il correlato insegnamento esoterico.

Fu poi lo stesso sovrano a trasmetterlo ai suoi sudditi dando inizio così a una vera scuola che lo custodì e praticò fino ad oggi e dove continuerà nei tempi futuri. Alla fine del X secolo un maestro tantrico indiano, sulla cui identità come si legge sotto vi sono due versioni, grazie ai suoi poteri mistici riuscì a raggiungere il regno di Shambala dove apprese e memorizzò il Tantra di Kalachakra per praticarlo e insegnarlo ai suoi discepoli in India. Qualche tempo dopo, in seguito alle devastazioni operate dagli invasori musulmani, l'insegnamento tantrico scomparve dall'India, ma venne preservato in Tibet potendo così giungere fino a noi.

 

 

La diffusione del tantra di Kalachakra in India e poi in Tibet

A partire dal X secolo in India si formarono numerosi lignaggi di Kalachakra e l'insegnamento giunse a numerosi yoghi e adepti tantrici specialmente in Kashmir, Magada, Bengala e Orissa. In quell’epoca ritroviamo i praticanti tantrici nelle più disparate regioni dell'India, probabilmente anche perché fuggivano dalla pressione degli islamici. Ma le tradizioni tibetane più rilevanti sono due: quella di "Ra" (Rwa), originata da Ra Lotsawa, e quella di "Dro" (Bro), codificata da Dro Lotsawa, che rappresentano due diversi rami della stessa trasmissione iniziatica. Secondo il lignaggio Ra il maestro che portò gli insegnamenti da Shambala si chiamava Cilupa ed era dell'Odivisa (Orissa), mentre stando al lignaggio di Dro questo maestro capostipite si chiamava Kalachakrapada il Vecchio. Secondo il lignaggio di Dro, Kalachakrapada il Vecchio trasmise l'insegnamento a Kalachakrapada il Giovane, mentre per il lignaggio Ra fu Cilupa a trasmetterlo a Naropa. Alcuni studiosi ipotizzano che Cilupa e Kalachakrapada il Vecchio fossero la stessa persona, che forse si trattava di Tilopa, il mitico Guru di Naropa originario anch’egli dall'Odivisa. Naropa è il grande iniziato da cui poi si dipartono le trasmissioni successive. Il discepolo di Naropa, Bhadrabodhi, che ritroviamo in tutti e due i lignaggi, ebbe a sua volta come discepolo il tibetano Gyijo che introdusse il Kalachakra in Tibet nel 1026.

 

 

Lignaggio di Dro

L’insegnamento di Gyijo venne poi raccolto e codificato dal traduttore Dro Lotsawa (Drom Lotsava Pema Oser Sherab Drak) definendo così il lignaggio Dro di Kalachakra. La trasmissione di Dro proseguì poi con Yumo Mikyo Dorje (nato nel 1027), che fu anche uno dei primi propagatori della visione Shentong, ovvero della "Visione contemplativa della radiante natura assoluta della realtà" e della “Vacuità dell’altro da sé”. Il lignaggio di Dro, tramite una successione di sette maestri, giunse a Kunpangpa Thukje Tsondru (1243-1313), il fondatore del monastero di Jonang a Puntsholing in Tibet, che divenne la sede dell'omonima scuola che aveva questo Tantra come pratica principale. Kunpangpa fu detentore di diciassette diversi lignaggi di Kalachakra oltre a quelli di Dro e di Ra e raccolse tutti gli insegnamenti provenienti dal Kashmir e dalle regioni settentrionali dell'India, tra cui Chakrasamvara e Hevajra, tanto da essere paragonato ad un fiume che riunisce in sé tutti i numerosi rivoli. Trascrisse inoltre i testi raccolti codificandone le istruzioni essenziali e le pratiche meditative nei "Sei Yoga di Kalachakra" (lo Yoga sestuplice, che prevede le successive fasi di ritrazione, contemplazione, controllo del soffio vitale, ritenzione, applicazione mnemonica, assorbimento). Il lignaggio giunse poi alla storica figura di Dolpopa Sherab Gyaltsen (1292-1361) proseguendo nell’ambito della scuola dei Jonangpa fino ai giorni nostri.

 

 

Kumbum di Dolpopa

 

 

Lignaggio di Ra

Seguendo il lignaggio di Ra, troviamo che l'insegnamento del Kalachakra giunse da Cilupa a Naropa il quale ebbe numerosissimi discepoli, sia buddisti che non; centinaia di loro divennero dei siddha, yogi e yogini itineranti che diffusero i suoi insegnamenti nel Kashmir e nel Bengala, propagandosi nelle regioni himalaiane dell'India nord-occidentale, del Nepal e del Tibet. Naropa insegnò questo Tantra anche ad Atisha e a Marpa (il maestro di Milarepa) portando così la tradizione rispettivamente nelle scuole Kadam e Kagyu; suo discepolo fu anche il nepalese Samantashri, che lo trasmetterà al suo discepolo Ra Choerab Lotsawa (o Ra Dorje Drakpa, noto come Ra Lotsawa), che lo tradurrà interamente in tibetano e darà origine al Lignaggio di Ra del Kalachakra. Questa trasmissione troverà particolare rilevanza nella scuola Sakya attraverso Sakya Pandita (1182-1251) e Buton Rinchen Drup (1290-1364), il famoso compilatore dei Kangyur e dei Tengyur (il Canone buddista tibetano). In seguito giunse anche a Je Tzong Khapa (1357-1419), fondatore della scuola Ghelug.

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