Shentong e Rangtong: Dolpopa, Buton e Orgyenpa

I lignaggi tibetani di Dro e Ra portarono gli insegnamenti di Kalachakra in Tibet ed in effetti entrambe le trasmissioni entrarono a far parte del bagaglio esoterico di quelli che vennero poi considerati i due grandi eruditi tibetani del Kalachakra: Dolpopa Sherab Gyaltsen (1292-1361) della scuola Jonang e Buton Rinchen Drup (1290-1364), abate di Shalu. Le differenze tra i due erano difficili da discernere nell’ambito delle metodologie e pratica del tantra, ma erano ben marcate sulla visione profonda della vacuità.

Nell’ambito della scuola filosofica Madhyamika, Dolpopa esprimeva tramite la sua realizzazione un’adesione e conferma della visione Shentong, mentre Buton aderiva alla visione Rangtong; è difficile per persone non ‘addette ai lavori’ comprendere bene questo diverbio, in quanto entra in un confronto in merito all’interpretazione della realtà ultima e non duale, quindi il dibattito si realizza oltre la dimensione razionale ed anche oltre la mente intuitiva ordinaria. In termini ultrasemplicistici il punto chiave risiede nel grado di sostanzialità della realtà ultima e della Chiara Luce, che per Dolpopa a livello non duale non viene negata, mentre Buton, ed in questo fu poi fortemente sostenuto da Je Tzong Khapa, la dichiara non sostanziale anche nella realtà ultima.

In questo quadro piuttosto ben definito per completezza storica va menzionata anche la figura di Orgyenpa (1230-1309 o 1312), una figura mistica eccezionale che ottenne di fatto una “terza trasmissione”’ ricevendo i sei yoga di Kalachakra direttamente da una Dakini. Il suo insegnamento confluì poi nell’ambito dei lignaggi Nyigma e Kagyu.

 

 

Dolpopa

Dolpopa aveva maggiore propensione per la visione filosofica che sosteneva il lignaggio di Dro e compose numerose sadhana con relativi commentari oltre a rituali d'iniziazione e opere di astrologia improntate su questo Tantra. Fu grazie al suo contributo che la tesi filosofica del Madhyamika Shentong, gioiello della scuola dei jonangpa, si diffuse anche nelle scuole Nyingma e Kagyu per essere ulteriormente incrementato dai commentari del grande erudito Taranatha (1575-1634) che, pur essendosi formato nelle scuole Shampa Kagyu e Jonang, non accettò di essere condizionato dai pregiudizi politici e mondani che creavano i conflitti tra le scuole tibetane. Si recò quindi in India per ricercare le tracce delle origini dell'insegnamento e divenne discepolo del maestro Buddhagupta. Compilò testi di storia del buddismo indiano che studiò a fondo; si recò in Mongolia dove insegnò per quasi vent'anni, fondandovi numerosi monasteri. Le sue successive incarnazioni hanno avuto un ruolo importante nella storia della Mongolia come Khalkha Jetsun Dhampa, titolo che in quella nazione corrisponde a quello di Dalai Lama nel Tibet. Il lignaggio di Dolpopa giunse anche a Ju Mipham (1846 - 1912) e a Jamgon Kongtrul (1811 - 1899), tra i fondatori del movimento Rimè.

 

 

Buton

Buton enfatizzava maggiormente la visione filosofica che era propria del lignaggio di Ra ed ha avuto un ruolo determinante nella diffusione del Tantra di Kalachakra nelle scuole Sakya e Gelug. Nel XVII secolo, la scuola Gelug, per ragioni soprattutto politiche, soppresse la scuola Jonang che discendeva da Dolpopa e da Taranatha, bollò come eretici gli scritti sullo Shentong ed espropriò i monasteri trasformandoli in monasteri gelugpa, ma contemporaneamente fece suo e conservò il lignaggio di Kalachakra. La scuola Jonang, nonostante la persecuzione, ha continuato a vivere in alcuni monasteri nel Tibet orientale conservando preziosamente, quale pratica tantrica principale, il Tantra di Kalachakra.

 

 

Orgyenpa

Abbiamo visto come il Tantra di Kalachakra, che si era distribuito in numerosi rivoli nelle scuole dell'India tantrica antica, in Tibet si è unificato nei due lignaggi tibetani di Dro e di Ra. A questi si aggiunse un nuovo lignaggio alla fine del XIII secolo che, secondo la tradizione, provenne a Lama Druptob Orgyenpa Rinchen Pal (1230 - 1309 o 1312) dal mistico regno di Oddyana (la terra delle Dakini).

Orgyenpa naque nel nord del Tibet da una famiglia di praticanti tantrici della scuola Nyigma, ma uno dei suoi maestri principali fu Gyalwa Gotsangpa Gompo Dorje (1189-1258), capo del ramo Drukpa della scuola Kagyu considerato un'incarnazione di Milarepa, che gli trasmise anche il Kalachakratantra. Già dall'età di sedici anni era molto erudito nei testi filosofici come l'Abhidharma, il Madhyamaka, il Vinaya e in altri argomenti di studio, che seguiva presso un monastero nella provincia dello Tsang. Praticò con grande impegno ed intensità e ottenne numerose realizzazioni spirituali e volle viaggiare per recarsi nei luoghi sacri del buddismo per trarne ispirazione. Si recò in pellegrinaggio in Nepal, India, Cina, ai sacri monti del Kailash e di Tsari, Jalandara (Ladak) e Oddyana (Pakistan); qui ricevette insegnamenti di Kalachakra direttamente dalla Dakini Vajrayogini che gli trasmise il "Sestuplice yoga del sistema Kalachakra" noto anche come "L'insegnamento dei tre vajra" o "L'approccio e la realizzazione dei tre stati adamantini". Nel 1283 all'età di 53 anni incontrò il suo guru radice: il secondo Karmapa Karma Pakshi (1204-1283) da cui ricevette l'intero lignaggio del ramo Karma della scuola Kagyu. In seguito si dedicò all'istruzione dei suoi numerosi discepoli specialmente seguendo la tradizione Mahamudra del lignaggio di Gampopa. Il Karmapa, prima di morire all'età di ottant'anni, gli consegnò una lettera in cui prediceva il luogo e le circostanze della sua nuova rinascita e fu lui stesso che riconobbe il terzo Karmapa Rangjung Dorje (1284-1339) come la reincarnazione del suo maestro e lo istruì quale suo principale discepolo e ricettacolo della sua intera conoscenza.

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