Viaggiare in Egitto: Il deserto

L’Egitto è costituito per la maggior parte del suo territorio da deserti che sono distinti geograficamente in più aree: il Deserto Occidentale, i deserti rocciosi ad est del Nilo ed il Sinai.
Il Deserto Occidentale, o Deserto Libico, è una delle aree più selvagge ed aride del pianeta, con una media di precipitazioni di soli 5 mm all'anno, che ha affascinato in modo irresistibile molti esploratori. Spazia dal Nilo verso ovest e include uno dei sistemi dunari più vasti del pianeta, il Gran Mare di Sabbia, che si stende dall’oasi di Siwa fino alle propaggini dell’isolatissimo massiccio del Gilf Kebir, l’insieme di monti che costituisce l’estremo angolo sud occidentale del paese.

Il Deserto Occidentale è una zona sahariana abitata pochissimo a causa dell’estrema aridità ed è stata abbandonata anche dai tenaci e temuti nomadi Toubou, gli ultimi che vi hanno resistito fino a circa la metà del secolo scorso. Si trovano degli abitanti solo nelle rare isole di questo arido mare, nelle oasi di El Kharga, Dakhla, Farafra, Baharyya, Siwa e in alcune piccole enclavi minori, come a Garat Umm el Saghir, ai bordi della depressione di el Qattara, che conta meno di 300 abitanti.
Pur meno vasto, anche il Sinai è un deserto rinomato per la varietà dei paesaggi che consente di vivere esperienze di viaggio notevoli. Le zone desertiche ad est del Nilo presentano un ambiente di minore interesse costituito principalmente da sistemi collinari aridi e desolati solcati da alcune strade e poche piste.
Oltre all’incredibile bellezza e varietà naturale, il deserto d’Egitto nasconde un vasto insieme di testimonianze archeologiche e storiche, con tracce di presenza umana che risalgono ai tempi della preistoria, alcune si trovano nelle oasi ed altre in località perse nel grande vuoto del deserto, testimonianza del progressivo processo di inaridimento della regione. Si pensi ad esempio che Alessandro il Grande giunse fino a Siwa per consultare l’oracolo di Amononde accertare le proprie origini divine.
I viaggi organizzati da Amitaba nel deserto d’Egitto sono ampiamente collaudati e frutto di un lunga esperienza. La qualità dei servizi disponibili fa sì che molti di questi itinerari possano essere affrontati anche con i bambini. Amitaba è specializzata nella preparazione di ogni tipo di percorso anche per viaggiatori individuali e per gruppi autonomi. Ci sono diverse possibilità:

  • percorsi che consentono di assaporare le bellezze naturali e storiche senza un particolare impegno "d’avventura", utilizzando come base le oasi dove si trovano alberghetti carini e puliti e muovendosi su percorsi fuori pista che consentono di toccare alcuni dei punti naturali più belli;
  • itinerari che si immergono nel pieno del deserto utilizzando alcune notti di campo (generalmente non più di due notti consecutive), ma che sono progettati in modo da consentire un veloce rientro nelle oasi; questo fattore ha un valore psicologico, ma può anche risultare utile nei rari casi in cui si verificano delle tempeste di sabbia. Questi itinerari spesso possono essere anche seguiti quasi per intero rinunciando solo alle località più remote evitando i campi e tenendo le oasi come base; ma a favore del loro uso vi consigliamo di leggere la pagina specifica;
  • itinerari che possiamo classificare come “spedizioni", che richiedono più campi consecutivi e non consentono un rientro rapido. Tipica meta di queste avventure è la zona del Gilf Kebir;
  • per chi desidera sperimentare la vita nel deserto senza utilizzare mezzi meccanici, Amitaba organizza trekking o carovane di cammelli.

Tutti i viaggi organizzati da Amitaba utilizzano attrezzature adeguate, iniziando da mezzi meccanicamente affidabili; il veicolo maggiormente usato è il Toyota Land Cruiser, vero mulo del deserto. La qualità dei veicoli è infatti importante perché gli itinerari, anche i più semplici, richiedono di guidare per lunghi tratti fuori pista mentre i percorsi più avventurosi sono anche molto lontani dalle strade. Autisti e guide sono sempre esperti dei territori che si attraversano; i percorsi in aree remote si avvalgono di GPS e seguono un tracciato i cui punti sono tutti sperimentati. Gli autisti sono sempre anche meccanici e per le spedizioni o gli itinerari che si allontanano molto dalle direttrici principali formate dalle poche strade che solcano il deserto, ci si muove solo con più mezzi, mai con un solo veicolo.

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