Egitto: Campi nel deserto

Premesso che è possibile organizzare dei bellissimi viaggi nel deserto d’Egitto senza dover ricorrere ai campi, Amitaba nei propri itinerari solitamente li propone. I campi nel deserto infatti sono l’esperienza che coloro che hanno viaggiato con noi ricordano con maggior piacere, perché permettono di godere appieno dei luoghi più affascinanti: vengono posti in luoghi scelti per la loro indescrivibile bellezza o peculiarità ed anche in siti archeologici situati in pieno deserto. Un campo consente di vivere un’esperienza stupenda a contatto con quanto di più bello possa offrirci il deserto: basta un minimo di adattabilità, ma il clima secco e salubre, dove gli insetti sono rari, facilita la cosa. Molti dei partecipanti erano alla prima esperienza di questo modo un po’ avventuroso di viaggiare, ma grazie alla buona organizzazione non ne hanno sofferto. Chi ne ha fatto esperienza ha sempre dimostrato entusiasmo per quei momenti passati nel silenzio di notti stellate, allietati da un fuoco con del buon cibo preparato dai nostri, ormai esperti, collaboratori egiziani. Nei campi abbiamo ospitato sia persone anziane che ragazzi, il più giovane di 6 anni.

La logistica è ben collaudata e il materiale necessario è tutto fornito fino alle stoviglie ed ai materassini, ad eccezione solo del sacco a pelo. Si utilizzano tende da due, utilizzabili anche singolarmente, che vengono montate dagli assistenti (ma l’aiuto dei partecipanti, quando si partecipa ad un viaggio nel deserto, è gradito, seguendo lo spirito di fratellanza tipico del deserto) e il cuocosorprende per la capacità di cucinare tante cose buone, in mezzo al nulla. Per i pasti ci si siede a terra utilizzando delle stuoie. Chiaramente non è possibile allestire delle docce per la carenza d’acqua, che deve essere trasportata; viene quindi predisposto un contenitore con rubinetto per lavarsi le mani ecc. Per i gruppi viene anche montata una tenda per i servizi. Le tende solitamente vengono poste su terreni sabbiosi, morbidi, ma in tenda si ha comunque a disposizione un materassino di gommapiuma; chi lo desidera può portare anche un proprio materassino da sovrapporre.
Le difficoltà maggiori possono essere date dal vento e dalle temperature. Se si ha la sfortuna di essere investiti da venti forti non c’è modo di sfuggire alla sabbia, che pian piano può penetrare in tenda anche se si cerca una posizione ottimale per il campo. Nei rari casi in cui i venti possano essere troppo intensi la soluzione più semplice è … rinunciare; ovvero raggiungere un’oasi con le jeep e sistemarsi in hotel. Gli itinerari predisposti – non le spedizioni – consentono sempre questo, senza rischi. Per le temperature, si consideri che a gennaio in alcuni casi si sono registrate minime notturne vicine allo zero termico: se ci si muove tra dicembre e febbraio è quindi necessario essere adeguatamente attrezzati. Da maggio a settembre invece impera il caldo diurno, se pur secco. Di notte anche in maggio e settembre può essere necessario coprirsi.
La maggioranza degli itinerariche abbiamo predisposto prevede un massimo di due campi consecutivi, intercalati da notti in hotel. Le spedizioni nel deserto richiedono invece più campi consecutivi, anche una decina se ci si spinge fino al Gilf Kebir; questi viaggi, che richiedono una prolungata permanenza in territori remoti e privi di servizi senza la possibilità di un rientro veloce, sono adatti a persone che abbiano già avuto precedenti esperienze o che siano dotate di un elevato spirito di adattamento.

Chiudi ×