Egitto: Deserto occidentale

L’infinito spazio del Deserto Occidentale d’Egitto, che da un punto di vista geografico è considerato parte del deserto libico, occupa la maggior parte della superficie del paese, dal Nilo verso ovest fino al confine con la Libia ed a sud con il Sudan. E’ una delle aree più selvagge ed aride del pianeta, con una media di precipitazioni annue di soli 5 mm, che presenta un ambiente naturale molto vario dominato ad ovest da uno dei sistemi dunari più vasti del pianeta, il Gran Mare di Sabbia, che si stende dall’oasi di Siwa fino alle propaggini dell’isolatissimo massiccio montuoso del Gilf Kebir, che costituisce l’estremo angolo sud occidentale del paese.

I territori compresi tra il Mare di Sabbia ed il Nilo, fino alle latitudini meridionali delle oasi di Dakhla e di Kharga, presentano le parti più varie: zone rocciose, a volte modellate dai venti in forme bizzarre, formano degli stupendi uadi che si frappongono a zone di dune e aree poste sotto il livello del mare dove emergono anche laghi e fonti d’acqua calda. In questi territori nelle oasi ed anche nelle zone disabitate sono frequenti i siti preistorici e abbondano i resti storici, che partono dalle vestigia dei tempi dell’antico Egitto e, risalendo nel tempo, coprono le epoche romana, cristiana ed araba. Le aree più a sud ed in particolare il sud ovest sono invece in gran parte vastità desolate, da dove emerge nel sud est la magnifica e remota area del Gilf Kebir, meta di ben organizzate spedizioni.
Ci sono poche strade che solcano il Deserto Occidentale, fatte in anni recenti per creare un collegamento con le oasi principali:

  • la strada che partendo dal Cairo traccia un grande arco collegando in sequenza le oasi di Baharyya, Farafra, Dakhla e Kharga; da Kharga poi due diramazioni tornano verso il Nilo, una ad est emerge a Luxor, l’altra in direzione nord est porta ad Asyut;
  • la striscia d’asfalto che collega la costa del Mediterraneo da Marsa Matru a Siwa;
  • il collegamento tra Siwa e Baharyya; una strada che viene a volte invasa dalla sabbia, ma che è sempre percorribile con le jeep.

Tutti gli itinerari che si possono considerare come “viaggi" utilizzano almeno in parte queste tre direttrici e raggiungono i luoghi più belli con percorsi di fuori pista che possono durare anche più giorni ma che non si snodano mai oltre una distanza di sicurezza dalle strade.
Gli itinerari definibili come “spedizioni" si spingono in aree più remote; questi percorsi sono mappati con il GPS, quindi la posizione del gruppo è sempre conosciuta e la guida comunica giornalmente la propria posizione con il telefono satellitare all’ufficio del Cairo.
Amitaba è in grado di organizzare una vasta gamma di viaggi e spedizioni nella maggior parte dei territori del Deserto Occidentale. Di seguito suggeriamo alcuni dei percorsi più belli da noi sperimentati; per ognuno di questi trovate nel sito il programma dettagliato con un’indicazione dei costi.
Amitaba è anche specializzata nell’organizzazione di itinerari personalizzati e pianificati seguendo specifiche richieste.
Si tenga anche presente che tutti gli itinerari nel deserto sono estensibili aggiungendo visite ai siti archeologici classici, crociere sul Nilo o soggiorni sul Mar Rosso.

Itinerari suggeriti

Da Siwa a Luxor, la grande traversata del Deserto Occidentale (da 10 a 15 gg.)
Un viaggio ricchissimo che tocca tutte le principali oasi del Deserto Occidentale, da Siwa a Kharga, ed arriva a Luxor, regalando un’esperienza completa di tutti i diversi ambienti naturali del deserto e del retaggio storico che vi emerge. Il programma prevede anche delle visite ai siti classici di Luxor e può essere facilmente esteso per soffermarsi in modo ancora più attento sull’ineguagliabile patrimonio archeologico dell’Egitto.

Da Siwa al Deserto Bianco, magia del Sahara (da 7 a 10 gg.)
Questo itinerario copre la prima parte della traversata integrale del Deserto Occidentale partendo da Siwa fino all’oasi di Baharyya ed al Deserto Bianco, rientrando poi da qui al Cairo, consentendo di ammirare la natura più spettacolare del deserto.

Spedizione nel Mare di Sabbia, l’esperienza del grande vuoto (da 8 a 10 gg)
La spedizione attraversa il Mare di Sabbia, l’immensa distesa di dune che copre buona parte del Deserto Occidentale d’Egitto, partendo dall’oasi di Siwa in direzione sud est fino al Deserto Bianco. Durante la traversata si pernotta in campo per quattro notti consecutive in un ambiente immacolato, lontano da ogni rotta dell’uomo.

Le oasi del deserto e Luxor, una pista immersa nella storia (da 8 a 11 gg)
Questo itinerario copre la seconda parte della traversata del Deserto Occidentale toccando le oasi da Baharyya fino al Nilo e passando dal Deserto Bianco. Si ha l'opportunità di visitare molti importanti siti archeologici classici e rari resti immersi nel deserto.

Dal Deserto Bianco al Nilo, vasto Sahara e fascino dei Faraoni (da 8 a 10 gg)
Il viaggio segue il medesimo itinerario previsto da “Le oasi del deserto e Luxor" fino a Kharga; da qui si prosegue sempre in jeep verso nord est raggiungendo il Nilo nei pressi di Asyut, visitando i siti archeologici principali tra Minya ed il Cairo raramente toccati dal flusso turistico.

Spedizione a Gilf Kebir, la grande avventura (da 12 a 16 gg)
Raggiunta l’oasi di Dakhla la spedizione porta ai monti del Gilf Kebir, una delle aree di deserto più remote in assoluto del Sahara, e giunge fino al Djebel Uwaynat al confine con il Sudan e la Libia, da dove si rientra a Dakhla. Si incontrano anche siti preistorici con un percorso fuori pista di circa 1500 chilometri che impegna da 8 a 10 giorni e richiede un minimo di 7 campi consecutivi con una totale autonomia per cibo, acqua e combustibile. E’ una grandiosa avventura adatta a viaggiatori esperti e a persone dotate di capacità di adattamento e collaborazione

 

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