Giordania: Estensione in Israele

Tutte le possibilità offerte da una visita di Gerusalemme e dei principali luoghi di pellegrinaggio cristiani in Terra Santa, partendo dalla Giordania.

Un appunto pratico importante: Israele a Gerusalemme dispongono di ottimi servizi e vie di comunicazione; si può scegliere tra un vasto numero di hotel puliti con buone condizioni igieniche, sia semplici che lussuosi.


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Gerusalemme

Andare in Israele dalla Giordania è semplice ed i relativi permessi vengono preparati da Amitaba. La frontiera può essere attraversata in tre punti: a nord al ponte di Sheikh Hussein; vicino alla sponda settentrionale del Mar Morto al ponte di Allenby, che offre l’accesso più diretto tra Amman e Gerusalemme; ed a sud a Yitzhak Rabin (o Arava) nel Uadi Araba, a soli 5 km da Aqaba. Così con poche ore di guida da diverse località giordane si può arrivare a Gerusalemme e viceversa. L’unica accortezza che bisogna avere è di non far timbrare il passaporto dagli israeliani, altrimenti diventa poi inutilizzabile in diversi paesi musulmani, cosa questa ben conosciuta dalle guardie di confine per le quali apporre il timbro d’ingresso su di un foglio separato è la norma, non causano alcuna difficoltà. In ogni caso, questi aspetti ed ogni necessaria parte burocratica sono seguiti dal corrispondente di Amitaba e dalle nostre guide locali che accompagnano le escursioni.

Chiunque sia interessato alla tradizione cristiana od alle tradizioni religiose in generale dovrebbe recarsi a Gerusalemme almeno una volta nella vita; in particolare i cristiani di ogni tradizione trovano qui il Pellegrinaggio per eccellenza: i luoghi della vita di Gesù e della nascita della religione più diffusa del mondo, tutti siti che toccano nel profondo il cuore di ogni visitatore. Anche ebrei e musulmani hanno a Gerusalemme siti che hanno un valore spirituale assoluto per ciascuno. Possiamo quindi affermare senza esitazioni che Gerusalemme è la Città Santa per eccellenza al mondo!

La parte più antica di Gerusalemme è entusiasmante. Racchiusa dalle antiche mura ottomane si stende di fronte al Monte del Tempio e Muro del Pianto con i quartieri armeno, cristiano, giudaico ed arabo. E’ un luogo molto vivo, pienamente “vero e vissuto” con circa 30.000 abitanti, ininterrottamente utilizzato attraverso le intricate vicissitudini di migliaia di anni di storia! Nella parte araba si trova tra l’altro uno dei Suq arabi più belli al mondo, privo di pericoli per i pellegrini ed i visitatori; vi si trova una miriade di negozietti che offrono ogni possibile mercanzia oltre a souvenir, prodotti turistici e un vasto numero di minuscoli ristorantini tipicissimi. Occhio però all’igiene… si consiglia di guardare ed apprezzare il tutto ma di rinunciare a buona parte dei meravigliosi assaggini…

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Cosa vedere in Terra Santa

Nella sezione Visita di Israele: percorsi e siti principali si trovano degli schemi di itinerario ed una breve descrizione dei punti di maggior interesse per una visita in Terra Santa. Di seguito abbiamo inserito alcune note e suggerimenti generali.

Un ottimo modo per iniziare l’esplorazione di Gerusalemme è recarsi Al Monte degli Ulivi, che offre una panoramica sulla città, proseguendo con un’immersione nell’immortale città vecchia, cuore delle tre grandi religioni monoteiste. Qui, dopo la visita del Monte del Tempio con la Cupola della Roccia, si consiglia di camminare dal Muro del Pianto, che fu parte della cinta del grande Tempio di Re Salomone distrutto dai romani e dove si recano a pregare gli ebrei di tutte le diverse tradizioni, seguendo l’indimenticabile circuito che conduce attraverso il pittoresco Suq arabo ed arriva alla Via Dolorosa, o via Crucis, che porta alla Chiesa del Santo Sepolcro.

Nella vicinanze di Gerusalemme si dovrebbero poi visitare almeno Betlemme con la Chiesa della Natività, dove si scende nell’omonima Grotta dove secondo la tradizione sarebbe nato Gesù. Proseguendo da Betlemme verso sud si incontra Hebron, sede della grandiosa Tomba dei Patriarchi dove si trovano i sepolcri di Abramo, Isacco e Giacobbe, un luogo particolare anche perché è una moschea con una parte che funge da sinagoga. Purtroppo spesso la visita è sconsigliata per le forti tensioni politiche di questa zona: per questo ci si deve affidare alle nostre guide locali che hanno lo specifico ordine di non portare mai i viaggiatori in situazioni dove vi può essere il minimo pericolo.

A nord di Gerusalemme oltre la Cisgiordania ed i monti Gilboa (belli da visitare) inizia la Galilea, dove è importante la visita di Nazareth, una cittadina con un bel centro storico dove si trova la Chiesa dell’Annunciazione; per chi ha più tempo, completa molto bene una visita recarsi a Cana e proseguendo un poco più a nord per il lago di Tiberiade o Mare di Galilea (in ebraico Kinneret o anche lago Genezaret). Tiberiade, sulla costa occidentale del lago, è sacra agli Ebrei ed ha delle fonti di acqua termale; continuando lungo la costa del lago si arriva alla vicina Tabhga, dove troviamo la Chiesa delle Beatitudini, il Santuario della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci ed il Santuario del Primato di San Pietro. E quindi Cafarnao, con la casa di San Pietro.

Tra le visite può essere interessate infine includere Gerico, che essendo vicino al confine del ponte di Allenby si può vedere facilmente nel corso del trasferimento da o per la Giordania; la località può essere raggiunta anche attraverso il Wadi Qelt, dove si trova lo spettacolare monastero di San Giorgio. Il sito archeologico di Gerico (Tel es-Sultan) conserva i resti della città fortificata più antica del mondo, risalenti a ben 8000 anni fa! Nei pressi, sul ‘Monte della tentazione’, si trova il monastero di Qurantul, abbarbicato alle pareti del monte.

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La tradizione biblica in Giordania

Si tenga presente che alcuni siti della tradizione biblica sono ubicati in territorio giordano, non in Israele. I percorsi organizzati da Amitaba che conducono a Gerusalemme includono solitamente Betania, nei pressi della costa nord del Mar Morto, il luogo del Battesimo di Gesù situato nel Uadi Kharrar, una piccola valle ornata da canneti ricca di antiche testimonianze archeologiche, dove scorre un corso d’acqua affluente del Giordano. Per i più motivati a meridione del Mar Morto si trova la grotta di Lot, dove si rifugiarono le sue figlie uniche superstiti del cataclisma che distrusse Gomorra: una suggestiva località da dove si ha una meravigliosa vista sul Mar Morto e nei cui pressi si può visitare una chiesa che conserva mosaici del VII secolo.

Anche i siti di Monte Nebo, che si dice essere il luogo in cui morì e venne sepolto Mosè, e di Madaba, con l’antichissimo mosaico della chiesa greco-ortodossa di San Giorgio che raffigura la Terra Santa, son parte dei luoghi della tradizione biblica. Solitamente vengono visitati percorrendo la panoramicissima Strada dei Re che dalla parte settentrionale del Mar Morto porta fino a Petra.

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