Giordania: Lawrence d'Arabia

La celebre figura di T. E. Lawrence, conosciuto come Lawrence d’Arabia, è rimasta avvolta nel mito ed è legata intensamente alle vicissitudini della fine della dominazione ottomana ed a molti luoghi del deserto giordano.

Da un punto di vista più storico, in effetti sia ben pochi degli avvenimenti che lo riguardano che la rivolta araba possono essere definiti con precisione. L’unico resoconto è il famoso libro ‘I sette pilastri della saggezza’ scritto da Lawrence dopo la guerra, quando si era già conquistato la fama di eroe, soldato integerrimo, brillante stratega, onesto e coraggioso, che per puro altruismo aveva guidato gli arabi alla vittoria.

Quando si venne a conoscenza di informazioni militari britanniche precedentemente riservate, emerse il fatto che Lawrence era sicuramente vicino ai servizi segreti britannici. Il suo presunto altruismo durante la rivolta araba sembrava invece essere profondamente radicato nella lealtà verso il suo paese e nell’odio per i francesi.
Consapevole dell’esistenza di un accordo internazionale per la spartizione del Medio Oriente in zone di dominio coloniale permanente tra Francia e Gran Bretagna (l’accordo Sykes-Picot del 1916), Lawrence pare che appoggiasse l’autogoverno arabo soprattutto per impedire ai francesi di ottenere il controllo della regione, giustificando l’ambiguità di questo comportamento con l’affermazione che la cosa più importante era sconfiggere la Germania e gli ottomani.

In Giordania Lawrence è meno stimato che in occidente: da molti è considerato un imperialista che ha cercato di esaltare il suo ruolo in quello che fu sostanzialmente un successo militare arabo contro gli ottomani, guidati da Faysal.

Chiudi ×