Giordania: Mar Morto e Valle del Giordano

La profonda faglia geologica che si estende dalla Turchia fino all’Africa orientale segue approssimativamente la linea di confine tra Giordania ed Israele, formando una lunga e profonda vallata dove fluisce da nord il fiume Giordano, che si alimenta dai monti della Siria e dal lago di Tiberiade, chiamato anche Mare di Galilea e situato entro il confini israeliti, e scendendo gradatamente attraverso un territorio particolarmente fertile giunge fino alla costa settentrionale del Mar Morto (o ‘Bahr Lut’ in lingua locale), a circa 400 metri sotto il livello del mare, alimentandolo con le sue acque.

Questo vasto e splendido specchio d’acqua è il punto più basso della Terra e per via dei sollevamenti tettonici non ha uno sbocco verso il Wadi Araba ed il Mar Rosso a sud; a questo proposito esiste da molti anni un progetto in perenne attesa di fondi per costruire un canale lungo circa 200 chilometri che attraversando il Wadi Araba colleghi i due mari, allo scopo di mantenerne meglio il livello della acque: infatti il recente metodico sfruttamento delle risorse d’acqua del Giordano e dei sui piccoli affluenti che avviene prevalentemente in territorio israeliano sta causando un lento ma costante abbassamento del livello delle acque, un fenomeno che fortunatamente fino ad ora non ne ha alterato l’agibilità ed il godimento turistico.

La riva orientale del Mar Morto dove si affaccia la Giordania è caldissima ma offre un clima ottimale per una visita nel periodo invernale. L’elevatissima evaporazione porta ad una continua precipitazione di sale sulle spiagge creando un paesaggio di particolare bellezza, con spettacolari panorami su grandi scogliere biancheggianti di sale e montagne calcaree color aragosta, uno scenario praticamente immutato dall’antichità grazie anche alla scarsa presenza di abitanti.

Il Mar Morto è famoso per le cure termali. Ma non è obbligatorio doversi ‘curare’ per venire qui: infatti per godere nel modo migliore delle opportunità offerte dalle peculiari condizioni climatiche del luogo oggi vi sono ottimi centri termali, dotati di ogni comfort, che attraggono anche le persone più sane! Si trovano anche centri di livello internazionale dove la qualità del soggiorno è garantita, come ad esempio il Movenpick o il Marriot Resort, che propongono centri benessere con piscine e bagni con diversa concentrazione salina, idromassaggio, percorso kneipp, sauna, hammam turco,trattamenti con il sale, centri fitness attrezzati, massaggi tradizionali e orientali, trattamenti rilassanti, rigeneranti e curativi; con anche campi da tennis, negozi e ristoranti ed altre moderne infrastrutture ed amenità che contribuiscono a rendere ancor più piacevole il soggiorno. Soddisfano quindi perfettamente anche il desiderio di vacanza, tant’è che molti viaggiatori scelgono di ‘fare base’ in uno di questi centri ed articolare da qui delle escursioni ai siti di maggior interesse, come Gerusalemme, Jerash e Petra. Si veda ad esempio l’itinerario Mar Morto e Petra.

Il motivo del forte interesse per le cure termali del Mar Morto deriva dal fatto che le acque hanno un elevato grado di salinità e sono ricchissime di minerali, per questo non ci sono né pesci né alghe, e da qui deriva il nome un po’ lugubre. La qualità curativa delle acque, che offrono una celebre e peculiare capacità di galleggiamento che consente di rimanere praticamente sdraiati sulla superficie, era conosciuta fin dai tempi dei romani. Si consulti per questo la pagina Talassoterapia e cure termali nel Mar Morto.

 

 

Accenni storici

La valle del Giordano nell’antichità era uno dei luoghi più fertili del Medio Oriente, una condizione che favorì lo sviluppo di diverse civiltà, come si può leggere nella pagina I tempi antichi; anche il clima è favorevole, con inverni miti, caldissime estati e la bassa altitudine che ne fa una serra naturale ricca di minerali.

Nella valle del Giordano a Betania, o più precisamente lungo il Uadi Kharrar, una piccola valle un poco a settentrione del Mar Morto con un corso d’acqua che scorre per circa 2 km dalla sorgente fino al Giordano, gli archeologi hanno scoperto recentemente una serie di interessanti siti che confermano che l’attività di Giovanni Battista svolse in questi luoghi, tant’è che Betania è stata riconosciuta come il sito del battesimo di Gesù ed anche il Papa vi si è recato in pellegrinaggio.

Anche il Mar Morto ha un’importante eredità storica e spirituale. Vi sorsero cinque città bibliche: Sodoma, Gomorra, Admah, Zebouin e Zoar e nella parte meridionale vi si trova la grotta di Lot, dove le figlie di questo personaggio biblico avrebbero trovato rifugio a seguito della distruzione di Sodoma e Gomorra. Nel corso dei secoli è stato luogo di costante passaggio di pellegrini appartenenti a tutte le religioni semitiche diretti ai luoghi sacri di cui abbondano in particolare le zone limitrofe.

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