Giordania: Mar Rosso, Aqaba e Sinai egiziano

Aqaba sorge sulla costa dell’omonimo golfo del Mar Rosso, su cui si affaccia anche la vicina Eilat, raggiungibile attraverso il punto di confine del Uadi Araba, e ben visibile ad occhio nudo sul lato occidentale israeliano del golfo. Per la Giordania il porto di Aqaba è molto importante in quanto è l’unico sbocco sul mare; dista 350 chilometri da Amman, a cui è connessa con una comoda autostrada, e circa 120 km dalla zona desertica del Wadi Rum. E’ collegata alla capitale da regolari voli in coincidenza per chi proviene dall’Italia.


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La costa giordana del Mar Rosso è preferita da molti ben informati viaggiatori a quella all’Egitto, ma la maggior parte dei visitatori approfitta delle meraviglie di questo mare per iniziare o più spesso concludere un viaggio di esplorazione culturale in Giordania; per dei nostri suggerimenti su alcune interessanti opzioni offerte da quest’area si veda anche l’itinerario Mar Rosso e Sinai.

 

 

Mar Rosso della Giordania

La costa a sud di Aqaba fino ai confini con l’Arabia, lunga circa 27 km, presenta spiagge sabbiose e scogliere coralline tra le più pulite del Mar Rosso, un tratto di mare stupendo anche per le immersioni subacquee. Il clima nei mesi più freddi dell’anno è molto gradevole, tanto che lo stesso Re Abdullah ha posto qui la propria residenza invernale. Rinfrescata da una persistente brezza proveniente dal nord e circondata da montagne che cambiano colore con il trascorrere delle ore, da ottobre ad aprile è meta di soggiorni marini per i visitatori stranieri, mentre nel periodo estivo è molto frequentata dal turismo arabo, principalmente saudita, e la città viene periodicamente invasa dai residenti di Amman che fuggono qui per dei lunghi fine settimana.
Un luogo di particolare interesse è la storica Isola dei Faraoni, che dista circa 17 km di navigazione da Aqaba ed oggi è in territorio egiziano; può essere raggiunta con un’escursione organizzata che richiede particolari permessi di cui si occupa Amitaba. Sull’isola anche solo l’interesse storico per le rovine del periodo crociato è motivo sufficiente per una visita, ed in più qui si possono fare alcune delle immersioni più belle del Mar Rosso o godere dei bellissimi coralli e fauna marina anche solo nuotando con maschera e pinne.

In città e lungo la costa sorgono molti alberghi di gran classe, tra cui il Golden Tulip ad Aqaba dove dalla splendida terrazza si ha una delle posizioni migliori per godere delle luci del tramonto; l’elenco delle possibilità è lunga: tra i migliori si trovano Movenpick, Radisson, Intercontinental, Kempinski, Tala Bay, Aquamarina ed altri.

Per gli amanti delle immersioni vi sono straordinarie possibilità, si possono noleggiare attrezzature sicure di qualità e reperire guide professioniste con cui recarsi ai circa 20 siti principali. Questo tratto della barriera corallina è considerato dagli esperti tra i più belli di tutto il Mar Rosso e le autorità giordane si stanno dando da fare per preservarlo al meglio, hanno costituito l’ “Aqaba Marine Park” che promuove regole severe per proteggere i coralli e la coloratissima fauna marina. Le caratteristiche fisiche della barriera la rendono facile da esplorare perché in buona parte della costa sale gradatamente fino a riva, per cui in molti punti la si può esplorare senza l’utilizzo di barche ed anche i sommozzatori possono partire dalle spiagge.

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Storia di Aqaba e Isola dei Faraoni

La storia di Aqaba inizia già dai tempi pre-biblici, quando era conosciuta con il nome di Aila. A partire dal II secolo d.C. i romani la utilizzarono come città portuale per il commercio; dal dominio romano passò poi sotto il controllo dell'impero bizantino. Le rovine archeologiche dell’antica Aila, situate a breve distanza dal centro di Aqaba, sono visitabili e risalgono al periodo iniziale della dominazione islamica. Il medioevo vide una fase turbolenta. All’inizio del XII secolo i crociati di re Baldovino s'impossessarono della città costruendovi un castello; Aila fu poi riconquistata da Saladino ma con un contrattacco il celebre crociato Rinaldo di Chatillon riprese il possesso della città e delle fortificazioni costruite sull’Isola dei Faraoni, chiamata dai crociati Ile de Graye. Le fortune di Chatillon durarono poco: dopo solo un anno venne definitivamente sconfitto dalle forze musulmane. Successivamente assunsero il controllo della regione i sultani mamelucchi dell'Egitto che assegnarono alla città il nuovo nome di Aqaba costruendo nel 1320 sulle rive del golfo un grande forte, tutt’ora ben conservato e molto interessante da visitare, utilizzato per secoli anche come caravanserraglio. Al dominio dei mamelucchi seguì dal XVI secolo quello degli ottomani, che regnarono su Aqaba per quattro secoli. La città fu quindi espugnata dalle forze arabe alleate a Lawrence d’Arabia e dopo la prima guerra mondiale gli inglesi ne fecero parte della Giordania.

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Escursioni in Egitto per il Sinai

Da Aqaba si possono fare delle interessanti escursioni in Egitto. Il porto egiziano di Nuweiba sulla costa del Sinai si raggiunge da Aqaba col traghetto o il più veloce catamarano; i necessari permessi possono essere richiesti da Amitaba. L’opportunità maggiore che ne deriva, a parte la possibilità di esplorare la costa dell’Egitto fino a Ras Mohammed, è di organizzare un’escursione di due giorni al monastero di Santa Caterina con la possibile salita al Monte Sinai. I più avventurosi passano la notte sulla vetta del monte, per godere di tramonto ed alba da uno dei punti più sacri, ma anche oggettivamente più spettacolari, di tutto il Medio Oriente. Questa scelta è di natura molto spartana; il ripido sentiero per i mediamente allenati richiede almeno due ore di cammino, ma volendo si può salire a cavallo di un mulo a pagamento. In vetta vi è solo un tempio con la possibilità di sistemare, alla stregua di veri pellegrini, un proprio sacco a pelo e persone locali vendono del tè ed altre semplici cose. Per chi preferisce una soluzione più tranquilla, raggiunta la vetta del Sinai può tornare al monastero di Santa Caterina, alla base del monte, ed alloggiare presso un hotel nelle vicinanze.

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Escursioni in Israele

Eilat in Israele dista meno di un’ora ed i permessi d’ingresso necessari possono essere richiesti da Amitaba. Da Eliat, che si trova nel punto più meridionale di Israele, l’escursione più interessante porta verso nord seguendo la strada adiacente al confine Giordano che con circa 200 km di guida arriva sulla costa occidentale del Mar Morto. Se ne segue quindi tutta la costa (80 km circa) arrivando a Gerusalemme. Dopo le visite (per i nostri suggerimenti consultare Tradizione biblica e visita di Gerusalemme) si può rientrare in Giordania dal ponte di Allenby che conduce rapidamente verso Amman o dal confine più settentrionale di Sheikh Hussein, a seconda del programma prescelto.

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