India himalaiana: Ladakh, Matho Nagrang e Stock Guru Tsechu

Tra le molte manifestazioni di carattere religioso che si svolgono in Ladakh i festival che si svolgono tra fine febbraio e marzo, seguendo il calendario lunare, a Stock ed a Matho nei pressi di Leh testimoniano in modo potente e diretto il rapporto intimo tra misticismo e forze dell’occulto, ingredienti apparentemente opposti, ma che nel misterioso mondo di queste terre sono le radici comuni di una potentissima spiritualità protesa alla liberazione dal ciclo delle rinascite.

La peculiarità di questi eventi sta nel fatto che hanno come ospiti d’onore… dei demoni! Tutto inizia nel XIV secolo con l’arrivo dal Tibet di un importante Lama, Tungpa Dorje Spal Zangpo, giunto fin qui per fondare con gli auspici del re del Ladakh il monastero di Matho. Questo taumaturgo aveva nel suo seguito anche sette potenti demoni, tra di loro fratelli, che erano stati imprigionati da Guru Padmasambhava intorno all’anno 750. Lama Tungpa li aveva liberati avendo prima ottenuto dai demoni il solenne voto che fino alla fine dei tempi essi non avrebbero più nuociuto agli esseri viventi ed anzi, ove possibile, li avrebbero aiutati. Giunti in Ladakh i demoni si sistemarono in diverse località, dove risiedono ancora oggi: i primi due, chiamati Nagrang e che sono gemelli, a Matho; due, chiamati Chagzang, nel monastero di Stock; altri due, chiamati Serzang, al villaggio di Gya; l’ultimo, di nome Tsan, al villaggio di Skurbuchan.

 

Queste entità vengono interpellate annualmente attraverso dei medium che vanno in trance, selezionati tra le persone dei loro villaggi; solo a Matho la trance viene eseguita dai monaci.

 

Gli oracoli di Stock

 

Stock Guru Tsechu

A Stock ogni anno una famiglia diversa ha l’incarico di occuparsi del contatto medianico; per questa delicata ed importante operazione vengono scelti due membri maschi piuttosto giovani, selezionati grazie anche al consiglio del Lama del monastero. I prescelti passano un lungo periodo di ritiro preparatorio stando reclusi in una casa appositamente costruita ai margini dell’oasi, recitando specifici mantra, brani delle antiche scritture e preghiere. Quando giunge il giorno di auspicio vengono eseguiti dei riti segreti da cui i giovani emergono in trance e, armati di spade, corrono attorno al villaggio per stanare entità negative ed influssi nefasti; partecipano quindi alle cerimonie officiate in loro onore, dove con danze rituali e riti esorcistici i monaci, grazie anche all’aiuto dei potenti demoni Chagzang, convogliano tutte le negatività in opportuni feticci. Per completare la purificazione con una solenne processione che parte dal cortile del monastero i feticci vengono eliminati in un rogo all’esterno dell’oasi.
Un’accortezza: se si partecipa è meglio stare attenti all’uso della macchina fotografica, perché i Chagzang pare non gradiscano essere ritratti e può succedere che colpiscano l’indiscreto fotografo con la spada!

 

Oracoli in azione al Matho Nagrang

 

Matho Nagrang

Il Matho Nagrang viene eseguito nell’unico monastero di scuola Sakya del Ladakh. I demoni gemelli di Matho sono particolarmente venerati perché si ritiene che siano dotati dell’occhio della saggezza: fanno profezie a beneficio del benessere della società, ad esempio predirono la nascita di Bakula Rimpoce, e pregano per la pace universale. Per i ladakhi la presenza dell’occhio di saggezza è comprovata anche dal fatto che nella trance gli occhi dei monaci medium sono coperti con nove veli sovrapposti, ed essi possono vedere attraverso degli occhi dipinti sul petto e sulla schiena. I monaci di Matho prescelti per questa cerimonia possono cambiare di anno in anno; per prepararsi eseguono un ritiro in completa solitudine per 3 mesi recitando particolari mantra. La trance in cui cadono è anche spettacolare: corrono forsennatamente lungo il bordo dei tetti e si trafiggono con delle spade senza che fuoriesca del sangue! L’evento dura due giorni e l’ingresso degli oracoli si intreccia con le danze in costume che si svolgono nel cortile del monastero ed i rituali tenuti nelle sale interne, alcuni dei quali, di natura segreta, sono attesi solo i monaci. Anche qui, come a Stock, vi è una procedura di purificazione che segue i metodi usuali di questo tipo di rappresentazioni, con il feticcio che raccoglie le negatività che viene posto in una scatola triangolare di metallo scuro posizionata al centro dello spazio delle danze; ma qui a Matho il demone del male viene trafitto direttamente dagli oracoli in trance.
Una nota peculiare: nel 2004 dopo l’esecuzione della purificazione, quando nel giorno successivo con solenne enfasi i gemelli Nagrang sono apparsi sul tetto del tempio agghindati nei loro stupendi costumi, presentandosi al popolo assiepato in attesa delle rivelazioni oracolari, hanno agghiacciato tutti decretando che si rifiutavano di dare ulteriori indicazioni perché i consigli dell’anno precedente erano stati ignorati. Che fosse il primo sciopero oracolare della storia…?

 

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