Mongolia: Sciamanesimo

L’aspetto più interessante del credo sciamanico è che, pur non essendo una religione ma solo un concetto sociale legato al sacro, si è sviluppato in ogni parte del mondo con aspetti pressoché identici. Per coglierlo, basti pensare agli sciamani raffigurati con corna e pelli di animali presenti nei dipinti rupestri di Altamira (Spagna) o di Trois-Frères (Francia), o agli scritti di Carlos Castelaneda che descrivono le pratiche sciamaniche in America Latina.


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Lo sciamanesimo mongolo-siberiano

Mongolia: Sciamanesimo - Amitaba
Sciamano mongolo-siberiano

Numerose credenze o pratiche sciamaniche appartengono al mondo sapienziale collettivo e, come si vedrà, spesso non si discostano dalla nostra ritualità.
Conviene innanzitutto chiarire che sciamanesimo e stregoneria sono due aspetti completamente differenti, quasi antitetici: mentre nella stregoneria (ad esempio africana o haitiana) l’officiante viene posseduto dagli spiriti, nello sciamanesimo l’officiante è chi domina e dirige gli spiriti.

In Occidente siamo soliti considerare lo sciamano come una sorta di “uomo-medicina”, ma in Mongolia e in Siberia lo sciamano non è solo questo poiché in quel campo esistono già diverse figure specializzate. Lo sciamano è il vero conoscitore del mondo degli spiriti o, se si preferisce, delle energie, ed è colui che per la sua comunità è preposto al mantenimento e all’eventuale riassestamento dell’equilibrio.
Durante i suoi cerimoniali, lo sciamano mongolo-siberiano indossa un abito speciale cucito espressamente per lui, dove abbonda un’enorme quantità di oggetti metallici appesi, strisce di tessuto colorato, piume d’uccello,  ossa e pelli di animali. Questi orpelli stanno a simboleggiare gli animali o gli elementi della natura nei quali lo sciamano, durante il suo volo estatico, deve trasformarsi per raggiungere agevolmente il Mondo Superiore o all’evenienza quello Inferiore!

Lo sciamanesimo è una sorta di credo animistico che concepisce ogni essere della natura come possessore di un’anima o di uno spirito con numerosi significati e caratteri. La differenza tra anima e spirito sta nel fatto che solo l’essere umano possiede la prima, mentre il secondo può essere legato ad un vasto spettro di fenomeni. Nell’animismo sciamanico si crede che le anime esistano indipendentemente dal corpo e che siano in grado di “volare” in altri mondi, vale a dire l’anima può compiere “viaggi” fuori del corpo per incontrare le anime di amici e parenti defunti o altre entità!
Benché continueremo, per semplicità, a parlare di sciamanesimo, teniamo presente che questo termine non è corretto perché sarebbe come se noi usassimo la parola “pretismo” per riferirci al cristianesimo; in Mongolia, il credo antico che ne deriva si chiama Tengherismo.

Nello specifico dello sciamanesimo mongolo, l’elemento centrale è costituito dalla venerazione dell’Eterno Cielo Azzurro (il principale dei Tengher, in altre parole delle entità soprannaturali, che assommano, tra quelle che dimorano nel mondo superiore e quelle nel mondo Inferiore, ad un numero totale di 99). L’eterno Cielo Azzurro è l’essere supremo, creatore del mondo visibile ed invisibile. Sembra che questo concetto monoteistico sia derivato da forti influssi Mazdeisti, giunti nelle steppe con le migrazioni di popolazioni iraniche, tant’è che l’Entità più importante, subito dopo l’Eterno Cielo Azzurro; è “Qurmusata”, il cui nome è una deformazione del nome del dio iranico Ahura Mazda e, come questo, è particolarmente legato alla luce ed al fuoco, che pertanto è un elemento sacro all’interno dell’abitazione, dove rappresenta anche la famiglia, il clan, gli antenati.

Gli spiriti sono presenti in ogni cosa ed ovunque, sia sul nostro pianeta che su altri corpi celesti. Anche gli animali e le piante hanno uno spirito ed il compito degli uomini, con l’aiuto degli sciamani, è quello di mantenere il giusto equilibrio tra tutti questi elementi.
È essenziale mantenere un corretto stile di vita rispettando tutti gli elementi della natura; in questo modo il mondo manterrà il proprio equilibrio e questo potenzierà il nostro potere psichico (Hiimori – Cavallo del vento).

Il concetto dell’universo mongolo-siberiano può essere visualizzato in un cerchio, non solo nelle tre dimensioni ma anche per quanto riguarda il tempo. Ogni cosa ha un movimento circolare: il cammino del sole giorno dopo giorno, il ciclo del tempo anno dopo anno e quello di ogni essere vivente con le rinascite. Il tutto lungo l’Axis Mundi, che vede in alto il Mondo Superiore, in basso quello degli Inferi ed in centro il nostro mondo Fenomenico, dal quale si diramano le quattro direzioni: fronte-sud, dietro-nord, destra-occidente (dove risiedono gli spiriti o Tengher benefici) e sinistra-oriente (dove risiedono i Tengher che portano discordia).
Nel volo sciamanico l’anima dello sciamano potrà salire fino al Mondo Superiore o scendere in quello Inferiore a confrontarsi con gli spiriti per il bene degli esseri umani.

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Mondi paralleli

L’Eterno Cielo Azzurro, che ha il dominio sulle anime e la loro reincarnazione, ha due figli, Ulgen Tenger e Erleg Khan. Al primo ha affidato il Mondo Superiore ed al secondo quello Inferiore. Questi due mondi paralleli sono posti lungo un asse immaginario, l’Axis Mundi, che li unisce.  La gher (yurta) rappresenta il centro del mondo.

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Il potere psichico personale ed il potere cosmico

Per mantenere il giusto equilibrio del proprio potere psichico è necessario venerare l’Eterno Cielo Azzurro, la Madre Terra, gli altri spiriti, la natura ed i propri antenati, offrendo loro spruzzi di latte, airag (latte di giumenta fermentato) e vodka, e rivolgere loro invocazioni e preghiere, oltre a rispettare la natura e tutti i suoi elementi, essere fedeli alla propria famiglia, al clan, alla tribù e alla nazione. In questo si è aiutati dagli sciamani con i loro frequenti rituali riequilibratori.

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Il mondo della natura

L’immensità della steppa, del cielo quasi sempre di un azzurro intensissimo, la vastità dei laghi e l’imponenza della catene montuose hanno da sempre ispirato le popolazioni turche e mongole della Siberia e della Mongolia, portandole a cercare l’equilibrio tra la natura e la società umana. I Mongoli ed i Siberiani credono che gli animali, le piante, le foreste, i fiumi ed i monti, posseggano, come del resto gli esseri umani, un’anima e meritino il rispetto per i doni che offrono all’uomo sotto forma di cibo e riparo.

Nel credo sciamanico il Padre Cielo (l’Eterno Cielo Azzurro), creatore dell’universo intero e supremo reggitore dell’equilibrio, e Madre Terra costituiscono le figure centrali della cosmologia. Oltre a Ulgen Tenger ed Erleg Khan, hanno due figlie: Umai, dea della fertilità e signora delle anime umane legate ai corpi ami, e Golomt, dea del fuoco. Nessuno di loro, come pure gli altri spiriti o Tengher, è visualizzato antropomorficamente  poiché si tratta di entità, di energie!

Nel credo Tengherista si riconoscono all’uomo tre anime. Una di loro, suld, che risiede alla sommità del capo ed è in diretto contatto con il Padre Cielo. Dopo la morte rimane nella natura come spirito ancestrale, prendendo residenza in un elemento naturale come una roccia, un albero, un ruscello, e può essere richiamata quale aiuto dallo sciamano durante i suoi rituali. Il suld non conserva esperienze di vite passate, pertanto sviluppa quelle caratteristiche che distinguono una persona dall’altra, è in assoluto un’anima personale. Le altre due anime sono suns e ami  e debbono restare in perfetto equilibrio tra loro.
Nei casi più gravi di sbilanciamento delle “anime” interviene lo sciamano, che può inseguirle e riportarle nella loro sede naturale.
L’anima ami è preposta alla vitalità del corpo e dopo la morte ritorna all’albero cosmico (Axis Mundi) per poi reincarnarsi, generalmente, in un discendente, rappresentando, pertanto, ciò che per noi è la memoria genetica. I fratelli gemelli si spartiscono la medesima ami  ed è per questa ragione che spesso, tra loro, vi è una particolare connessione psichica.
Anche l’anima suns contribuisce alla formazione della personalità dell’individuo e conserva le esperienze delle vite passate. Dopo la morte raggiunge il Mondo Inferiore in attesa della reincarnazione coordinata da Erleg Khan, ma può tornare, in qualità di fantasma, a visitare amici e parenti. Durante l’esistenza dell’essere umano l’anima suns può, occasionalmente, lasciare il corpo e raggiungere il Mondo Inferiore e solo l’intervento di uno sciamano può riportarla al corpo di appartenenza.

Anche gli animali possiedono un’anima ami e pertanto anche nella caccia, ad un animale, deve essere portato rispetto. I cacciatori chiedono sempre il perdono degli animali che, per necessità, hanno dovuto uccidere e pure gli animali domestici vengono uccisi in modo rispettoso ad esempio non sgozzandoli perché ciò offenderebbe l’anima ami.
Montagne, fonti, foreste o rocce sono parte della Madre Terra, ma pure dimora degli spiriti della natura. Un albero può simboleggiare l’albero cosmico, l’Axis Mundi, dove cielo e terra si toccano e perciò va onorato appendendo ai rami sciarpe di tessuto. Le betulle solitarie sono considerate dimore degli spiriti Ongon, aiutanti degli sciamani.
Si ritiene, inoltre, che gli spiriti dimoranti nelle montagne siano molto potenti e vengono venerati al fine di procurarsi una buona caccia e cibo.

Gli spiriti delle montagne e gli spiriti della natura vengono venerati negli ovoo, cumuli piramidali di sassi e rami adornati con sciarpe cerimoniali azzurre cielo (khadag) dove essi risiedono.

I viandanti che incontrano un ovoo sono tenuti a farvi dono di un sasso o un ramo o danaro o anche solo una sigaretta, aumentando pertanto il cumulo, e girarvi attorno, in senso orario per tre volte.

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