Viaggiare in Mongolia

Amitaba propone viaggi accompagnati da guide italiane o che parlano la nostra lingua, principalmente durante i mesi estivi (vedi Calendario Partenze), eseguiti anche in concomitanza di eventi culturalmente significativi. Nei Percorsi su misura sono riportate alcune nostre ben sperimentate proposte per viaggiatori individuali e per gruppi autonomi; si consiglia, inoltre, di consultare i viaggi eseguiti (archivio viaggi e trekking): quasi tutti possono essere replicati o venir utilizzati come riferimento per ulteriori personalizzazioni.

 

Altai
Mongolia, gher.

Ogni viaggiatore che si reca in Mongolia deve tenere presente che i collegamenti aerei interni portano in un numero limitato di località e non sono sempre affidabili. Ci sono soltanto 1600 km di strade asfaltate, non esistono cartelli stradali, ci si sposta quasi sempre seguendo il gran numero di piste che corrono nella steppa e sono praticabili solo da mezzi fuoristrada, con precauzioni e conoscenze simili a quelle necessarie per le piste africane: gli autisti devono conoscere bene il territorio e sapere se, ad esempio, c’è la possibilità di trovare del fango che impantana anche le migliori jeep o di incontrare un guado impassabile. Ogni itinerario deve tenere conto che i tempi di guida sono lunghi, pensando a delle medie che raramente possono superare i 40 km orari: mentre ad esempio da Ulaan Bataar all’antica capitale di Kharkhorin la distanza di 350 km è su strada asfaltata e per percorrerla si impiegano circa 5 ore, la stessa distanza in qualsiasi altra parte della Mongolia raggiunta da piste si copre nel doppio del tempo. Ci sono anche mezzi pubblici, ma usufruirne richiederebbe molto tempo perché spesso sono mezzi precari, sovraffollati e poco affidabili sugli orari. L’unica tratta di treno è la Transmongolica, che attraversa il paese da nord-ovest a sud-est per 1600 km, arrivando dalla Siberia e proseguendo per la Cina.

Le cosiddette “infrastrutture turistiche” non sono ancora sviluppate; fuori da Ulaan Bataar si alloggia spesso in campi di Gher, le tipiche tende mongole, e in molte zone è spesso necessario utilizzare campi mobili. In alcune località si trovano dei semplici alberghi, a volte un poco lugubri per la loro origine dai tempi del regime sovietico, dove non manca la pulizia ma a volte gli impianti idrici lasciano molto a desiderare. Esplorare il paese richiede quindi un certo spirito di adattamento, ma in compenso queste condizioni portano ad un basso impatto del turismo sul territorio, che non turba ancora la vita della gente, un fatto che di per sé aggiunge fascino al viaggio.

Viaggiare in Mongolia risulta un po’ più costoso che nei paesi limitrofi come la Cina o la Federazione Russa, a causa della scarsità di idonei mezzi di trasporto su strada e delle grandi distanze che intercorrono tra le diverse città e i luoghi d’interesse. Ogni richiesta va considerata singolarmente e un preventivo può essere fornito solo con degli specifici riferimenti e dopo aver effettuato una verifica della fattibilità che tenga conto dei tempi e delle condizioni ambientali. Per avere un ordine di grandezza, si consideri come riferimento un costo di circa € 80 / 120 al giorno per persona comprensivo di pernottamenti, trasporti, servizio di una guida locale e cibo per un gruppo di 5 / 7 persone che segua un itinerario di 21 giorni.


INDICE DELLA PAGINA


 

 

Quando andare

Un fattore importantissimo per la scelta del periodo di viaggio è il clima continentale della Mongolia, che ha inverni lunghi e freddi con temperature che scendono anche a -30C. ed oltre, a cui seguono estati calde dove i repentini cambiamenti del tempo e delle temperature non sono però rari. La stagione migliore va da giugno alla prima metà di settembre, ciò nonostante anche l’inverno mongolo ha il suo innegabile fascino. Si consulti per riferimento la pagina Clima e attrezzatura.

(Torna all'indice)

 

 

Formalità

Le disposizioni all'inizio del 2017 prevedono per l’ingresso in Mongolia un visto che viene rilasciato dall’Ambasciata di Roma in circa 10 giorni; il costo è di € 60 e viene richiesta la compilazione di un apposito modulo e la redazione di lettera d’invito. Per l’espletamento di tutto il necessario Amitaba utilizza solitamente i servizi della società IAS, che è specializzata per le procedure di visto.

(Torna all'indice)

 

 

Modalità di viaggio

I viaggi sono sempre eseguiti in “pensione completa” e con la presenza di una guida ufficiale mongola che di norma parla l’inglese. Sono disponibili anche alcune guide mongole che parlano l’italiano, ma vanno richieste con buon anticipo.

(Torna all'indice)

 

 

Trasporti

La qualità dei trasporti stradali va misurata in funzione della loro affidabilità, per questa ragione spesso si utilizzano veicoli fuoristrada russi, che tutti i mongoli sanno riparare e i cui pezzi di ricambio sono facilmente reperibili. Spesso la velocità massima degli automezzi è di 40 km/h – velocità che spesso per via delle condizioni delle strade e delle piste è oggettivamente ben definita come massima!

(Torna all'indice)

 

 

Sistemazioni

Gli hotel ad Ulaan Baatar sono di buona qualità e puliti e fuori dalla capitale si possono trovare alberghi in alcune località, ma quasi sempre le uniche strutture attrezzate per i visitatori sono i campi fissi. I campi vengono allestiti con tende tipo Gher mongole un po’ adattate, comode, pulite e spartane, fornite di lenzuola e coperte e, se necessario, i gestori accendono le stufe sempre presenti al centro delle tende. I bagni e le docce sono in comune, ma sorprendono il turista per la pulizia e l’ordine, e quasi sempre si ha l’acqua calda. Gli itinerari che lasciano i tracciati più battuti necessitano di campi mobili; Amitaba mette a disposizione tutto il materiale necessario (tenda, tenda comune, attrezzatura da cucina) e il partecipante deve solo dotarsi di un adeguato sacco a pelo e del materassino. Il montaggio e smontaggio delle tende personali viene eseguito solitamente dai partecipanti secondo lo stile di reciproca collaborazione di questo tipo di situazioni, ma il personale è sempre disponibile ad aiutare a montare la tenda i meno capaci. Il cibo viene preparato da un cuoco specializzato nel soddisfare i visitatori stranieri. In sintesi, nei campi mobili si sta benone!

(Torna all'indice)

 

 

La cucina

La cucina (vedi la pagina sulla cucina) nella capitale è varia e valida, in campagna può risultare più monotona ma nei campi attrezzati con le Gher, anche se gli ingredienti sono pochi, i piatti risultano gustosi ed è possibile anche trovare cibo per vegetariani. Si trova dell’ottima birra di produzione locale o estera, nonché la migliore vodka di tutta l’Eurasia.

(Torna all'indice)

Chiudi ×