Viaggiare in Nepal

Il clima monsonico del Nepal è il fattore determinante nella scelta del momento in cui effettuare un viaggio. Il periodo estivo ad esempio è piovoso, e può capitare di non riuscire a scorgere le cime dei monti e la giungla del Terai è molto scomoda da visitare con l’umido e il caldo di luglio e agosto.

Nelle valli himalaiane e per il trekking, oltre al clima monsonico va considerata la temperatura. Ad esempio, nelle parti alte del Khumbu, la zona dell’Everest, a metà dicembre di notte può succedere di scendere a 10 – 15 gradi sotto lo zero; mentre alcuni trekking sono eseguibili senza dotarsi di "attrezzature polari" anche a gennaio, come nell’area di Pokhara e in alcune valli dell’Annapurna. Altri territori giovano poi di clima transhimalaiano, ovvero sono poco monsonici, come ad esempio le aree del Mustang o del Dolpo, e quindi percorribili con pochi problemi di piogge anche in estate.
Mentre la parte storica del Nepal, che in larga misura è concentrata nella valle di Katmandu, può essere ben visitata tutto l’anno; infatti in estate il caldo non è opprimente e se piove spesso le precipitazioni non durano troppo a lungo. Gli alberghi di Katmandu utilizzati da Amitaba sono comodi, puliti e sono disponibili anche hotel dotati di aria condizionata.
Amitaba fornisce la consulenza necessaria per ogni tipo di scelta.
Nonostante queste necessarie considerazioni per fare un viaggio con maggior successo, c’è chi si cimenta in estate nel trekking, asserendo che la difficoltà data dalle piogge è compensata dal piacere di non incontrare molti turisti, o chi si reca tra i ghiacci ad alta quota anche a gennaio. Il punto fondamentale è essere preparati a quello che ci si deve aspettare ed avere l’attrezzatura adatta.

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