India: Zanskar
India: Zanskar - Amitaba
Verso lo Shinku La

 

La regione dello Zanskar offre un gran numero di affascinanti trekking, attraverso ambienti naturali molto selvaggi e pochissimo popolati. Amitaba può organizzare ogni percorso richiesto, mettendo a disposizione dei viaggiatori attrezzature, guide, cuochi e portatori curando tutto l’itinerario dall’Europa includendo i voli, o anche solo fornendo i servizi locali richiesti. Per un’inquadratura generale delle possibilità offerte da questo territorio si veda la pagina Itinerari di trekking; si tenga presente che molti degli itinerari toccano anche altri territori circostanti, dal Ladakh al Rupshu, Lahaul e così via.

Gli itinerari principali, partendo da nord ovest, possono essere considerati quelli qui indicati, a cui si aggiungono diverse varianti; il territorio è decisamente vasto e selvaggio e in molte aree remote sono ancora possibili delle vere esplorazioni. Il trekking invernale di Chadar, che segue le acque congelate del fiume Zanskar dal Ladakh alla valle di Zangla e Padum partendo a meridione di Chilling, non è inserito nell’elenco in quanto non può essere ritenuto un ‘trekking’: è una spedizione che si svolge in condizioni che possono diventare estreme e pericolose. Chi fosse interessato a questa avventura ci potrà contattare e valutarne con noi la fattibilità; per motivi di sicurezza legati alle consistenza del ghiaccio il periodo utile è usualmente limitato da gennaio a fine febbraio / primi giorni di marzo.
Stagione di percorrenza, altezze e durate delle tappe riportate di seguito sono da considerarsi indicative.


INDICE DELLA PAGINA


 

 

Rangdum – Kanji La – Wanla / Lamayuru

Periodo: da giugno a ottobre; da 4 a 6 giorni

 

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Prinkiti La (3750 mt)
Rangdum

 

Il luogo di partenza o di arrivo è il monastero di Rangdum, il più occidentale dello Zanskar che si raggiunge in auto da Kargil risalendo il fiume Suru. Il percorso da Rangdum scavalca il passo del Kanji (5150 mt) e, oltre l’omonimo villaggio dove si pone il terzo campo, prevede diverse uscite, una breve che porta direttamente a nord alla base occidentale del passo del Fatu non lontano da Lamayuru, sulla strada che collega Kargil a Leh. Se dal villaggio di Kanji si procede invece verso sud est valicando il Yonkma La (4700 mt) si possono discendere la acque del Shillakong fino a Wanla, dove ora giunge la strada (in tutto 5 giorni); poco prima di Wanla, il passo del Prinkiti (3750 mt) porta a nord direttamente a Lamayuru. Un’ulteriore variante arriva a Wanla aggiungendo un giorno per valicare, dopo aver superato lo Yonkma, lo Sniugutse La (5000 mt) oltre cui si segue la spettacolare gola di Hanupatta, un sentiero questo che si segue anche percorrendo il trekking “Dall’Indo al Lahaul”.

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Rangdum – Lingshot

Periodo: da giugno a ottobre; da 3 a 4 giorni, più altri 3 per l’uscita a sud a Pishu o 4 nord per Wanla

 

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Rangdum Gompa
Lingshot

 

Da Rangdum si segue inizialmente il sentiero per il Kanji La, deviando prima del passo verso est e attraverso i passi del Pikdong (5020 mt) e del Barmi (4500 mt) si arriva al monastero di Lingshot. Da qui si può quindi andare a nord verso Wanla e Lamayuru o a sud verso la valle di Padum, seguendo il tracciato del percorso “Dall’Indo al Lahaul”.

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Dall’Indo al Lahaul: Lamayuru / Wanla – Padum – Darcha

Periodo: da luglio a ottobre; massimo 18 giorni per il percorso completo

 

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Singi La (5050 mt)
Hanuma La (4950 mt)

 

Questo tracciato è diventato una delle traversate classiche dell’Himalaia. Alcuni si limitano a seguirne una parte, a nord o a sud di Padum, ma molti camminatori partono da nord e giunti in Zanskar proseguono lungo la valle dello Tsarap fino al passo di Shinku (5090 mt) che porta a Darcha in Lahaul, completando così la traversata. Risalendo lo Tsarap invece di puntare al Lahaul attraverso lo Shinku La un’alternativa interessante è attraversare il passo più settentrionale di Phirtse (5350 mt) che conduce nella zona di Serchu in Rupshu, tra i passi del Baralacha e di Lachlung della strada che sale da Manali al Ladakh. Unica pecca del percorso completo è che si seguono per un tratto le mulattiere jeeppabili della valle di Zangla e Padum, che ora risalgono per un tratto anche lo Tsarap giungendo fino a Ichar in direzione dello Shinku La; preferendolo si può fare questo tratto con i veicoli risparmiando così 4 giorni di cammino.

Ecco le tappe standard previste dal percorso completo, partendo da Lamayuru:

  1. Lamayuru (3420 mt) – Prinkiti La (3750 mt) – Wanla (3250 mt) (3,5 ore);
  2. Wanla – Hanupatta (3760 mt) (6 ore);
  3. Hanupatta – Sirsir La (4850 mt) – Photoksar (4200 mt) (6,5 ore);
  4. Photoksar – Singi La (5050 mt) (7,5 ore),
  5. Base del Singi La – Kiupa La (4400 mt) – Margum La (4400) - Lingshot Gompa (5 ore);
  6. Lingshot – Hanuma La (4950 mt) - Snertse (8 ore);
  7. Snertse - Purfi La (3950 mt) – Hanumil (3380 mt) (5 ore);
  8. Hanumil – Pishu (3470 mt) (4,5 ore) [NB: da qui è possibile proseguire in jeep fino a Ichar, meta del percorso a piedi del 12°g.; se si cammina si segue per lunghi tratti la strada jeeppabile];
  9. Pishu – Karcha Gompa (4,5 ore);
  10. Karcha – Padum (3,5 ore);
  11. Padum – Bardan Gompa (3620 mt) – Mune Gompa (3900 mt) (6 ore);
  12. Mune – Ichar (3650 mt) (5,5 ore);
  13. Ichar – Purne (3700) (5,5 ore);
  14. Escursione a Phuktal (3850 mt) e rientro a Purne (4 ore);
  15. Purne – Table (6 ore);
  16. Table – Lakung (4470 mt) (7,5 ore);
  17. Lakung – Shinku La (5090 mt) – Ramjak (4290 mt) (6,5 ore);
  18. Ramjak – Zanskar Sumdo (3860 mt) – Pallamo (5 ore) [NB: la strada jeeppabile arriva ora fino a qui; se si prosegue a piedi per Darcha, sulla strada che arriva fino in Ladakh, mettere in conto altre 3 ore di cammino].
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Kishtwar – Ating (Padum)

Periodo: da fine luglio a settembre; 9 giorni)

 

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Monti granitici
Verso l’Umasi da nord

 

Un percorso molto avventuroso per trekkers esperti, che prevede passaggi su ghiacciaio e tratti molto ripidi dove è prudente procedere in cordata. Può essere percorso sia da nord che da sud; la zona difficile è nella regione dell’Umasi La, il passaggio più alto a 5300 mt. Prima di recarsi in queste remotissime regioni vanno verificati localmente sia lo stato del ghiacciaio che eventuali problemi politici dovuti agli estremisti islamici che per anni hanno infestato la parte kashmira del trekking, a sud dell’Umasi La.

Le tappe previste partendo dal Kashmir sono come segue:

  1. Kishtwar – Galhar (in auto) – Labradi (4,5 ore);
  2. Labradi – Atholi (10,5 ore);
  3. Atholi – Chichot (9 ore);
  4. Chichot – Hangoo (4 ore);
  5. Hangoo – Sumcham – Plateau (6 ore);
  6. (5 ore)
  7. (6 ore) avvicinamento al passo con tratti su ghiacciaio;
  8. Passo dell’Umasi 5300 mt (8 ore);
  9. Discesa a Dzongkhul o Ating (8 o 9 ore), dove possono giungere i mezzi con cui proseguire per Padum (se la si raggiunge a piedi, mettere in conto un’altra giornata con arrivo a Padum verso il pranzo).
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Circuito di Phuktal

Periodo: da metà agosto a ottobre; 4 o 5 giorni

 

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Valle del Tarap
Thongde Gompa

 

Il monastero di Phuktal, che si tocca anche lungo il percorso da Padum a Darcha in Lahaul, è collegato con un impervio sentiero al Gompa di Thongde, che si erge sopra la valle dello Zanskar tra Padum e Zangla. Solitamente si svolge in direzione antioraria iniziando da Ichar sul fiume Tarap ad est di Padum, da dove è possibile raggiungere Phuktal in giornata. Il tratto successivo, tra il monastero e il villaggio di Shade, è molto impervio e non viene usualmente percorso con gli animali da carico; si necessita quindi di portatori esperti. Da Shade si giunge alla base del Thongde La (5150 mt) che si valica il mattino successivo arrivando al Gompa di Thongde.

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Trek di Jhulam: da Zangla al Ladakh o al Rupshu

Periodo: da metà agosto a settembre; da 6 a 11 giorni

 

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Da Zangla
Malakhartse
Zalung Karpo La (5100 mt)

 

La regione ad est di Zangla che conduce verso il Ladakh o il Rupshu è tra le parti più tortuose e incavate dello Zanskar, con canyon stretti dove bisogna fare i conti con guadi che possono essere impraticabili se la portanza dei torrenti è forte. E’ uno dei territori più selvaggi e meno popolati di questa regione di deserti d’alta quota. Si può scegliere se partire da Zangla o dal Ladakh o dal Rupshu.

Ecco le tappe:

  1. Zangla – base del Charchar La (4 ore);
  2. Charchar La (4950 mt) (5 ore);
  3. Base nord del Charchar La – Tilad Sumdo (7 ore);
  4. Tilad Sumdo – base dello Zalung Karpo La (6 ore). Uscita per il Rupshu:
  5. Zalung Karpo La (5100 mt) – Kharnak [Sorra/Khar] (7,5 ore);
  6. Kharnak – Dat (5 ore). A Dat possono giungere le jeep con cui tornare a Leh o con cui raggiungere i laghi del Rupshu o si può proseguire a piedi e dopo il passo di Yar (4950 mt) piegare verso sud per il villaggio di Lun e il passo di Morang (5300 mt) che porta al fiume Tsarap e alla strada per Leh nei pressi del passo di Lachlung a Takh (5 giorni da Dat). Uscita per il Ladakh:
  7. Zalung Karpo La (5100 mt) – Langtang Chu (7,5 ore). Dal campo oltre il passo dello Zalung Karpo si può scegliere se scendere lungo la valle di Markha arrivando a Chilling (3 giorni) o, superando il Ganda La sopra Skiu prima di Chilling, arrivare direttamente nella valle dell’Indo (4 giorni); oppure si può salire a Nimaling aggirando il Kang Yaze e da qui arrivare a Shang o Hemis nella valle dell’Indo attraverso il passo di Kongmaru (5150 mt) (3/4 giorni). Da Nimaling si può in alternativa proseguire lungo la valle valicando il passo più orientale del Chaktsang (5080 mt), passando a ridosso della barriera glaciale ad est del Kang Yaze ed arrivando nella valle di Gyal a Lhato, sulla strada che sale verso il passo del Taklang (3 giorni). 
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