Iran: Monte Damavand (5610 mt), la vetta di Zoroastro

 

Il Damavand è il punto più elevato della grande catena degli Alborz che separano il Mar Caspio dall’altopiano iranico, e si staglia altissimo con la sua forma elegante nel Parco Nazionale di Lar, a circa 70 km a nord est di Tehran, capitale del’Iran. Con i suoi 5610 mt questo vulcano è anche il punto più alto dell’Iran e di tutto il Medio Oriente; è un colosso dormiente, ma potenzialmente attivo, come si evince dalle emissioni sulfuree che vengono rilasciate da alcune fumarole nei pressi della vetta. Come ci si può immaginare, la bellezza ed unicità di questo monte gli ha meritato un ruolo importante nella mitologia, tanto da essere scelto da scrittori e poeti come simbolo dello spirito indipendente del popolo persiano; e nell’antica religione di Zoroastro era considerato la dimora dove era prigioniero il possente drago che sarebbe riapparso quando il destino della Terra si fosse compiuto.

 

Iran: Monte Damavand (5610 mt), la vetta di Zoroastro - Amitaba Iran: Monte Damavand (5610 mt), la vetta di Zoroastro - Amitaba Iran: Monte Damavand (5610 mt), la vetta di Zoroastro - Amitaba
Itinerario
Damavand
Damavand

 

La reverenza verso il Damavand deriva forse anche dal grande dislivello che vi è tra la base e la sua sommità, che lo fa stagliare maestoso nel cielo: la differenza è di ben 4667 mt – che per questa considerazione viene classificato 12° al mondo (vedi wikipedia). Vi sono diverse vie utilizzate per raggiungere la cima; proponiamo la più bella ed interessante, e meno battuta, che risale il versante nord est. E’ un percorso che gode anche di una maggior presenza di vegetazione e porta ad un maggior contatto con i pastori della regione che in questa stagione portano le loro greggi sui pendii alla base del monte. Non è una salita tecnica, si consiglia solo di portare con se dei ramponi e dei bastoncini per camminare. Giunti a Tehran si suggerisce di raggiungere subito i monti Alborz salendo il Tiz Kuh (3400), a meridione del Damavand, e di raggiungere quindi il versante nord orientale per la salita alla vetta. Prima del rientro si effettua una visita guidata della città di Tehran.

 

Campo 3 Campo 3 Campo 3
Campo 3
Campo 3
Campo 3

 

 

Organizzazione e nota tecnica

A Nandal, campo base e punto di transito, vi è un allestimento con tenda comune dove mangiare e rilassarsi prima della partenza e al ritorno. Al Campo 2 si utilizzano tende tipo North Face a cupola e simili e al Campo 3 tende quadrangolari alte 2 mt allestite con letto, materassi e cuscino; vi è un generatore di corrente e la tenda comune per i pasti. Il cibo ai campi è molto vario e preparato da un cuoco professionista. Il bagaglio viene trasportato ai campi nella parte bassa da un camioncino e fino al Campo 3 dai muli.

Le temperature previste minime possono arrivare anche a -5°C al Campo 3; si deve portare pertanto un sacco a pelo adeguato. Per la salita, a parte i bastoncini, può essere utile avere dei ramponi leggeri in caso di condizioni di neve; la quantità di neve varia moltissimo da stagione a stagione. Il clima previsto è secco, il momento prescelto presenta il miglior insieme medio tra stabilità atmosferica e visibilità panoramica; è però necessario essere ben attrezzati perché la posizione e altezza del monte possono causare cambiamenti del tempo rapidi portando perturbazioni in ogni momento dell’anno.

 

 

Alcune note sulla Persia

La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico.

La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato più di 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse  dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.

 

 

DESCRIZIONE DEL VIAGGIO

1°g. Volo per Tehran  

Arrivo a Tehran e trasferimento in albergo.

2°g.  Tehran – Polour e Tiz Kuh  
Si lascia Tehran seguendo la strada che porta in direzione nord est verso Amol (Haraz) attraverso la catena dei monti Alborz. Si transita dal valico dell’Imam-zadeh Heshem (2750 mt) da dove si ha una stupenda visuale dei monti. Proseguendo si ha una prima visuale del Damavand e si arriva al villaggio di Polour (circa 2 ore e mezza di viaggio) situato a 2300 mt di quota, dove è possibile alloggiare presso un rifugio. Obbiettivo del giorno, salire il Tiz Kuh (3400), la cui sommità si raggiunge in circa 4 ore di cammino partendo dal villaggio. Da qui il panorama sui versanti sud occidentali del Damavand è eccezionale, mentre ad ovest si ammira il grande lago di Lar.

3°g.  Polour – Nandal – Campo 2  
Si continua lungo la panoramica strada che porta verso Haraz aggirando la base orientale del Damavand; si lascia la strada principale percorrendo un tratto ad est arrivando nel villaggio di Nandal, alla base del versante settentrionale del monte. Dopo una pausa al villaggio si parte a piedi per il Campo 2, che è situato a 3000 mt di quota, un percorso con una salita graduale che richiede 3 o 4 ore; già da sotto si ha una visuale di tutta linea di salita fino alla vetta. L’attrezzatura viene trasportata fin qui con un camioncino, che segue una mulattiera. In quest’area del monte si incontrano diversi nomadi e pastori che pascolano le greggi di pecore e capre.

4°g. Campo 2 – Campo 3  
Si sale al Campo 3, posto a 4350 mt, in circa 6 ore. Il bagaglio viene trasportato fin qui dai muli. Riposo e relax per il resto della giornata; si ha a disposizione una tenda comune per mangiare e le tende sono ampie a due posti con letti dotati di materassi e cuscino.

5°g.  Campo 3
Giornata di acclimatazione.

6°g.  Campo 3, salita alla vetta
Si parte prestissimo; la salita richiede da 7 a 8 ore e non è tecnica, è possibile per i più allenati arrivare anche in 6 ore, ma è consigliabile muoversi piano e mantenere il gruppo unito. La visuale dalla cima, a 5610 mt, nei giorni limpidi spazia fino al Mar Caspio a nord ed alla città di Kashan, 250 km a sud. La discesa al campo richiede da 4 a 5 ore.

7°g.  Campo 3 – Nandal - Tehran  
 Si torna al Campo 2 in 3 o 4 ore; i muli portano il bagaglio. Al Campo 2 sono in attesa i camioncini che portano i partecipanti fino a Nandal. Ci si rilassa un po’ e quindi si parte per Tehran, che da qui dista circa 150 km.

8°g.  Tehran    
La visita di Tehran inizia dalla zona nord della città, che è situata a più di 1600 metri: il palazzo Niyavaran, ex sede della famiglia Pahlavi e ora adibito a museo, e se il tempo sarà buono, la salita sulla Torre Milad (435 mt) per ammirare il panorama. Ci si sposta poi nella parte meridionale e più popolare della città per ammirare il Museo Nazionale, ricco di reperti antichi di Persepoli, e il complesso del Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar.

9°g. Volo di rientro  

More in this category: Persia classica e millenaria »

Chiudi ×