Egitto: Da Siwa a Luxor

La scelta dei luoghi e dei tempi di questo percorso è il frutto di molti viaggi esplorativi eseguiti da Amitaba, che hanno consentito di sviluppare un itinerario avventuroso ma che non presenta pericoli, con tratti fuoripista a distanze non eccessive dalle strade di collegamento. Si pongono in tutto tre campi non consecutivi, intervallati da notti passate in albergo, in luoghi che sono stati scelti per la loro indescrivibile bellezza e peculiarità. Il programma è anche eseguibile senza i campi completando le tratte tra Siwa e Baharyya e tra Dakhla e Kharga in un solo giorno e visitando il Deserto Bianco recandosi poi a dormire nell’oasi di Farafra.

E’ un viaggio ideale per chi desideri un’esperienza completa di quanto di più bello possa offrire l’Egitto, con un percorso che è stato apprezzato sia dagli appassionati di storia che dai conoscitori esperti del Sahara: si visitano tutte le oasi principali del Deserto Occidentale attraversando luoghi che regalano una profonda impressione per la loro vastità incontaminata, fatta di colori e forme modellate dagli elementi. In questi luoghi lontani da tutto, dal profondo vuoto emergono le tracce della genesi della storia dell’uomo: dalle tombe rupestri scavate in falesie che furono il fondo di un antico mare, tra miliardi di conchiglie fossili, ai templi millenari, a città dimenticate nella sabbia, si approda sul Nilo a Luxor, dove la più affascinate civiltà del mondo antico rivela il proprio apice.
Si prevede di arrivare in volo al Cairo sistemandosi in un comodo hotel a Giza, nei pressi delle piramidi; solitamente, in relazione agli orari di volo, chi è interessato può visitare le piramidi nel giorno di arrivo ed il celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Si lascia la città seguendo la costa mediterranea, transitando da El Alamain per poi immergersi nel deserto da Marsa Matru. Raggiunta Siwa ci si ferma due notti in questa splendida oasi, una delle più belle e interessanti di tutto il Sahara: un’isola di verdissimi palmeti che contrastano con le tenui sfumature del deserto, si stende ai bordi di una catena montuosa tra vasti laghi salini che sfumano in un immenso mare di sabbia e conserva una cittadella costruita con mattoni di terra e interessanti resti archeologici; l’importantissimo Oracolo di Amonviveva qui come testimoniano i resti del tempio dove, nei tempi antichi, giunse per un consulto anche il grande Alessandro. Da Siwa si riparte seguendo una strada abbastanza buona e solo a tratti invasa dalle sabbie, tracciata seguendo il percorso carovaniero che congiunge Siwa a Baharyya; la si lascia per delle esplorazioni fuoripista che consentono di ammirare la bellezza pura di questo vastissimo deserto, ponendo il primo campo ad El Arag, un luogo dal fascino esaltante. Da Baharyya si raggiunge il Deserto Biancodove si pone il secondo campo tra le stupende formazioni di gesso che hanno reso celebre questa magica zona del deserto, con un percorso fuoripista che scorre a sud della strada che porta all’oasi di Farafra toccando punti panoramici spettacolari. Lasciato l’indimenticabile Deserto Bianco, dopo l’esplorazione delle meraviglie naturali di Abu Tuyur si transita da Farafra arrivando a Dakhla; anche quest’oasi è molto interessante, in particolare l’antico villaggio di El Qasr. L’ultimo campo viene posto in una zona archeologica situata in pieno deserto, a nord della strada che congiunge le oasi di Dakhla ed El Kharga, dove si potrà sperimentare il piacere di esplorare delle rovine ben preservate che sono tutt’ora oggetto di ricerca. Superata El-Kharga si raggiunge Luxor, immergendosi nell’atmosfera evocativa dei sacri templi del Nilo e delle tombe dei Faraoni, rientrando a Cairo in volo.

 

 

Organizzazione del viaggio

Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. E’ possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa" con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. E’ sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese.
Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, che per questo itinerario non può essere inferiore a 10 giorni, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti.
I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità.

 

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo
Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i propri viaggiatori nella zona di Giza, ben ubicata per la partenza verso il deserto e che consente quasi sempre di ritagliare del tempo per fare almeno una visita alle piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera.

2°g. Giza (Cairo) – oasi di Siwa
Partenza con le jeep che trasportano tutto l’occorrente per il viaggio nel deserto. Si raggiunge per pranzo Marsa Matru, sulla costa mediterranea, facendo prima una sosta al mausoleo italiano di El Alamain. Nel pomeriggio inizia la traversata del deserto in direzione sud verso l’oasi di Siwa; la strada è ancora asfaltata e dritta. Si raggiunge l’oasi in serata e ci si sistema in un grazioso hotel.

3°g. Siwa
Esplorazione dell’oasi. Lo scenario è idilliaco, con palmeti e colline erose dal vento dove sopravvivono piccole abitazionicostruite con mattoni di fango crudi, tra dune e specchi d’acqua salata su cui domina la fortezza di Shali. Qui si trovano i resti del tempio di Amon, famoso nell’antichità per il suo oracolo che fu consultato anche dal grande Alessandro; l’archeologa Liana Souvalzi ritiene di aver individuato nell’oasi la tomba del grande condottiero. Chi lo desidera potrà fare un gradevole bagno alle “fonti di Cleopatra". Nel pomeriggio escursione tra le spettacolari dune di Bir Wahid, dove tra la sabbia si trovano anche delle fonti di acque termalidove ci si potrà immergere; si gode il tramonto dalle dune.

4°g. Siwa – El Arag
Si lascia Siwa in direzione est costeggiando uno dei pittoreschi laghi salati dell’oasi. L’ambiente diventa selvaggio, si lascia la strada per raggiungere l’incantevole bacino di El Arag, uno dei luoghi più belli di tutto il Sahara, dove tra i pinnacoli di roccia rossa miliardi di conchiglie fossilidalle sfumature argentee donano una candida colorazione alle plastiche ondulazioni del terreno e nelle pareti rocciose si nascondono antiche tombe rupestri. Il riverbero del fuoco sotto un’indimenticabile volta di stelle sarà la cornice di questo primo campo.

5°g. El Arag – Baharyya
Raggiunta la strada si prosegue verso l’oasi di Baharyya, lasciando il percorso tracciato per esplorare Alam el Gard, un bacino di formazioni erose dove ci si ferma per il pranzo. Si arriva all’oasi nel pomeriggio in tempo per una visita; sistemazione in un grazioso e pulito alberghetto.

6°g. Baharyya – Deserto Bianco
A sud di Bahariyya un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia, dove si insinuano le sabbie, porta ad Agabat sul bordo settentrionale del deserto bianco. E’ un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione forata; si raggiunge la “fonte magica" per il pranzo. Nel pomeriggio ci si addentra nello spettacolare ambiente dei funghi di gesso, bizzarre formazioni di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivodei venti. Si pone il campo in un luogo di indimenticabile bellezza.

7°g. Deserto Bianco – Abu Tuyur - Farafra - Dakhla
Con le jeep si raggiunge la zona di Abu Tuyur, un luogo che è un gioiello di bellezza naturale, con formazioni che confrontate con quelle del Deserto Bianco sono meno sagomate e più imponenti. Si prosegue poi per l’oasi di Farafra, dove si pranza nei pressi di un piccolo museo etnico e ci si può bagnare nelle vasche d’acqua pulita dei canali d’irrigazione. Verso Dakhla la strada è asfaltata e si procede veloci con un solo tratto di fuoripistadove ci si lancia veloci sulla sabbia piatta. Tra le dune di sabbia della zona di Dakhla, grazie a centinaia di piccole sorgenti che formano anche dei laghetti, sono sorti alcuni splendidi villaggi. Il più caratteristico è El Qasr, con alcuni antichi palazzi e un’interessante moschea, tutto costruito in mattoni di terra e le case poste vicine una all'altra per proteggersi dal sole formando viuzze tortuose a volte coperte, creando degli spazi silenziosi avvolti nell’ombra dove si affacciano porte di legno con soffitti, muri e pavimenti del medesimo quieto color beige; passeggiarvi induce un particolare senso di mistero. A Dakhla ci si sistema in albergo.

8°g. Dakhla - Am al Dabadeb
Dall’oasi di Dakhla si procede in direzione sud est lungo la strada asfaltata che porta a El Kharga e dopo circa due ore si inizia un tragitto fuoripista che porta ad Am al Dabadeb, attraverso una bella area di deserto dove troviamo sia sabbie che formazioni rocciose dove abbondano le stelle del deserto. Qui si pone il campo. In questo sito archeologico in antichità sorgeva una città; i resti del forte di origine romana sono ancora ben conservati e dalle alture circostanti, tra le rade piante che ancora crescono, si individua molto bene la planimetria della città. E’ un luogo incantato e sconosciuto, interessante da esplorare, dove in alcune grotte si trova anche qualche mummia.
Esiste anche un modo più avventuroso di raggiungere Am al Dabadeb, un inedito percorso fuoripista che si snoda a nord della strada carrozzabile transitando da Ain Amur, la strategica fonte d’acqua posta sul plateau dell’Abu Tartur, dove i romani costruirono un forte e si individuano tracce storiche e graffiti che coprono due millenni di storia. Proseguendo, scesi dal plateau, si arriva ad Am al Dabadeb. E’ un tracciato che viene eseguito solo se richiesto, non essendo parte del programma usuale.

9°g. Am al Dabadeb – Kharga
Si proseguono le esplorazioni in fuoripista, arrivando agli sperduti siti archeologici di Qasr Labeka, sito della più grande tra le antiche fortezze della zona, dove si trovano due templi, l’acquedotto e tombe di epoca romana. Quindi, verso Kharga, si visitano le rovine della fortezza di Al Deir, che risale all’epoca di Diocleziano. All’oasi di El Kharga, ricca di resti archeologici, ci si sistema in hotel.

10°g. Kharga – Luxor
A Kharga ci sono diverse possibilità per visite di interesse storico (i templi di Hibis e di an-Nadura, la necropoli di al-Bagawat, ecc.). Da Kharga con un percorso di circa quattro ore su strada asfaltata si raggiunge Luxor, per immergersi nell’atmosfera evocativa dei sacri templi del Nilo e delle tombe dei Faraoni. Si consiglia una visita del tempio di Luxor nella magia del tramonto. A Luxor si alloggia in hote.

11°g. Luxor - Cairo
Visita della Valle dei Re, l’indimenticabile sito che preserva le tombe sotterranee di molti faraoni, e di Karnak, il più grandioso tempio d’Egitto. Nel tardo pomeriggio si parte in volo per il Cairo dove ci si sistema nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo.

12°g. Volo dal Cairo per l’Italia
In funzione dell’orario di volo possono essere eseguite delle visite al Cairo; solitamente si cerca di andare alle piramidi nel giorno di arrivo ed al celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza.

 

Se si dispone di qualche giorno in più…

1°g. Estensione di un giorno del tragitto tra El Arag e Baharyya
Tra El Arag e Baharyya si transita per la parte meridionale della depressione di Al Qattara; in questa regione un bel percorso in fuori pista porta nella zona dunaria di Setra, ai bordi del Gran Mare di Sabbia, dove si pone il campo in un’area che impressiona per il suo senso di vastità. Il giorno successivo, raggiunta la strada, si prosegue verso l’oasi di Baharyya lasciando il percorso come previsto anche dal programma base, per esplorare Alam el Gard e sostare per il pranzo.

2°g. Luxor
Giornata dedicata alle visite archeologiche

3°g. Cairo
Giornata dedicata alle visite archeologiche

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