Egitto: Spedizione nel Mare di Sabbia

La spedizione attraversa la grande vastità del Mare di Sabbia, l’immensa distesa di dune che copre buona parte del Deserto Occidentale d’Egitto e la parte orientale della Libia. Per partecipare è utile aver già avuto delle esperienze di viaggi avventurosi; sono indispensabili un buon spirito di adattamento e la disponibilità alla collaborazione. Essendo una spedizione deve essere pianificata in tempo utile per riservare i veicoli adatti e richiedere i necessari permessi alle autorità egiziane (si calcolino circa 6 settimane per evadere la richiesta). Dal secondo giorno si pernotta sempre in campo usufruendo solo delle proprie scorte di acqua, cibo e combustibile, in totale autonomia. Tutto il tracciato è stato testato e mappato con il GPS, quindi gli spostamenti sono conosciuti e la guida e gli autisti ovviamente esperti oltre a disporre di telefono satellitare sanno districarsi dagli insabbiamenti, individuare i passaggi tra le dune e sono in grado di scavalcarne gli alti cordoni utilizzando i pesanti mezzi meccanici. Non sussistono quindi rischi seri di perdersi o morire di sete in avaria nel deserto.

Dal Cairo, dove solitamente in funzione degli orari di volo chi è interessato può visitare le piramidi nel giorno di arrivo ed il celeberrimo Museo nel giorno della partenza, il percorso inizia recandosi all’oasi di Siwa seguendo la strada che transita da El Alamain e Marsa Matru. Lasciata Siwa ci si immerge nel mare di dune in direzione sud est per alcuni giorni con un percorso di circa 300 chilometri, fino ad emergere nella zona delle antiche fonti di Ain Della. In queste remotissime aree esistono ancora le tracce carovaniere che i nomadi del deserto percorrevano un tempo per andare da Siwa o da Bahrein a Farafra, ma gran parte del percorso è completamente fuori pista, in un’immensità immacolata dove l’uomo è umile ospite. Dopo Ain Della si attraversa la strada carrozzabile nei pressi dell’oasi di Farafra arrivando nel Deserto Bianco, da dove si rientra al Cairo passando dall’oasi di Baharyya. E’ un viaggio tra i più affascinanti di tutto il Sahara!

 

 

Organizzazione del viaggio

Amitaba fornisce tutti i servizi richiesti, inclusi i voli internazionali, i trasporti e servizi in Egitto, l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo; è possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre di “pensione completa" ed è possibile richiedere anche menu vegetariani; negli altri tratti la formula è a discrezione del viaggiatore. E’ sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese.
Il costo di una spedizione nel Mare di Sabbia varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. Il tempo minimo richiesto dall’Italia è comunque di almeno 8 giorni. Si tenga presente che per questo itinerario è necessario disporre di almeno due veicoli.
I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro; sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo
Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe.Al Cairo Amitaba solitamente ospita i viaggiatori nella zona di Giza, che è ben ubicata per la partenza verso il deserto e che consente quasi sempre di ritagliare del tempo per fare almeno una visita alle piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera.

2°g. Cairo (Giza) – oasi di Siwa
Partenza con le jeep che trasportano tutto l’occorrente per il viaggio nel deserto. Si pranza a Marsa Matru, sulla costa mediterranea, facendo prima una sosta al mausoleo italiano di El Alamain. Nel pomeriggio inizia la traversata del deserto in direzione sud verso l’oasi di Siwa; la strada è ancora asfaltata e rettilinea. Si raggiunge l’oasi in serata e ci si sistema in un grazioso hotel.

3°g. Oasi di Siwa – Bir Wahid
Prima di immergersi nel Grande Nulla dell’infinito Erg, si esplora l’oasi di Siwa: lo scenario è idilliaco, con palmeti e colline erose dal vento dove sopravvivono piccole abitazioni costruite con mattoni di fango crudi, tra dune e specchi d’acqua salata su cui domina la fortezza di Shali. Qui si trovano i resti del tempio di Amon, famoso nell’antichità per il suo oracolo che fu consultato anche dal grande Alessandro. Lasciata Siwa ci si immerge nel grande Erg, il celebre mare di dune che si estende nella sua vastità immensa fino al centro della Libia. Si percorrono circa 300 chilometri in 4 giorni, tenendo come riferimento verso sud la posizione GPS della roccia di Sakhret al-Amud. Si pone il primo campo nella zona di Bir Wahid, dove si trovano delle fonti d'acqua termale.

4°g. Bir Wahid - Fonte Russa
Procedendo verso sud ovest si transita da un sito che conserva molte palme fossili e avanzando sulla sabbia compatta si arriva ai grandi cordoni dunari che delimitano una vecchia base militare, da anni abbandonata, nei cui pressi si pone il campo.

5°g. Fonte Russa - Sakhret al-Amud
Si continua verso sud spostandosi celermente cercando con attenzione i tratti di sabbia compatta e superando gli alti cordoni dunari che si stendono anche per decine di chilometri e formano delle lunghissime onde di sabbia che sembrano arrivare oltre il limiti dell’orizzonte. Arrivati alla solitaria roccia di Sakhret al-Amud si pone il campo ai piedi di dune gigantesche.

6°g. Sakhret al-Amud - Ain Della
Da oggi si procede verso est, attraversando ancora alti cordoni dunari e arrivando dopo un tratto di deserto sassoso allo spettacolare bacino di Ain Della, dove si trova una miracolosa fonte nascosta tra le sabbie, antico luogo utilizzato per rifornirsi d’acqua da chi osava affrontare il deserto e dove sopravvive un minuscolo avamposto militare. Da qui si segue per un tratto una pista fino a delle formazioni rocciose che sembrano piramidi naturali, dove sarà allestito l’ultimo campo.

7°g. Ain Della – Deserto Bianco
Completate le esplorazioni dei dintorni di Ain Della si transita dalla zona di Abu Tuyur, un luogo di potente bellezza naturale con imponenti formazioni rocciose, dove in alcuni punti iniziano ad affiorare le sfumature chiare che annunciano il Deserto Bianco, che si raggiunge nel pomeriggio. Si pone il campo tra i bizzarri funghi di gesso, formazioni di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti, un luogo di indimenticabile bellezza.

8°g. Deserto Bianco – Cairo (Giza)
Si lasciano le formazioni plastiche del Deserto Bianco verso nord, transitando dalla “fonte magica", punto di riferimento da dove si raggiunge una particolare formazione forata rocciosa ai piedi delle falesie di Agabat, dove il bianco del gesso e le sabbie compongono un grandioso panorama con spettacolari torri che emergono dal deserto. Proseguendo in fuoripista e scendendo infine lungo pendii di sabbia si raggiunge la strada che porta a Baharyya. Si transita per l’oasi e si prosegue sulla veloce strada asfaltata fino a Giza, dove ci si sistema nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo.

9°g. Volo dal Cairo per l’Italia
In funzione dell’orario di volo possono essere eseguite delle visite al Cairo; solitamente si cerca di andare alle piramidi nel giorno dell’arrivo ed al celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza.

 

Se si dispone di qualche giorno in più…

1°g. Cairo
Giornata dedicata alle visite archeologiche

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