India Himalaia: Alle porte del Kanchendzonga

Il viaggio segue un ampio anello che con opportune deviazioni tocca i siti principali del Sikkim, includendo anche alcune mete meravigliose note ai conoscitori di questa regione himalaiana e le storiche cittadine collinari del Bengala. (Per delle immagini si veda la Galleria fotografica).

Il viaggio inizia da Delhi, da dove ci si reca in volo a Bagdogra e si prosegue per Kalimpong, un carinissimo centro steso sulle creste di colli rigogliosi che offre ancora il sapore del mondo coloniale, ricco di ricordi ma anche di monasteri buddisti tibetani molto attivi. Da Kalimpong si raggiunge Gangtok, la capitale del Sikkim posta a circa 2000 mt, nelle cui vicinanze è situato il monastero di Rumtek, il sito buddista principale della regione. A nord di Gangtok si visita l’area di Phodang, con villaggi e monasteri fuori dal tempo poco toccati dal turismo. Un piacevole trasferimento verso ovest porta poi a Tashiding e a Yuksom, l’antica capitale della regione; quindi a Pelling, dove tra una natura impareggiabile dominata dalle vette glaciali del Kanchendzonga si trovano gli interessantissimi monasteri di Sangacholing e Pemayangste. Si prosegue quindi verso sud visitando Darjeeling, una simpatica cittadina di origine coloniale ben posizionata sulla vetta dei monti, e da qui si rientra a Bagdogra tornando a Delhi in volo.

 

Le indicazioni per un viaggio più dettagliato si trovano alla pagina Conoscere il Sikkim. Per ulteriori informazioni sulla regione, Sikkim e Viaggi in Sikkim.

 

 

Organizzazione del viaggio

In Sikkim gli hotel sono di buona qualità con stanze dotate di servizi ed acqua calda; in alcune località si trovano anche degli ‘heritage hotel’ (alberghi di valore storico). Il cibo è principalmente indiano con anche pietanze di stile occidentale e le colazioni sono in stile europeo. Per i trasporti si utilizzano veicoli privati con autista; le strade sono piuttosto tortuose ma quasi tutte asfaltate: si viaggia tranquilli, senza fretta, avendo modo di gustare gli stupendi panorami di questa rigogliosa regione himalaiana. Le nostre guide locali e gli autisti parlano la lingua inglese. Per chi desidera una guida che parli l’italiano può essere reperita a Delhi; in questo caso è comunque utile avere con se anche una guida sikkimese perché difficilmente le guide indiane che parlano la nostra lingua conoscono bene queste aree.

 

Il prezzo del viaggio non è riportato perché varia in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione.

 

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Italia - Delhi
Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Lufthansa, Swiss, KLM, Jet o di altre compagnie scelte dai viaggiatori. Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba e trasferimento in hotel.

2°g. Delhi - Bagdogra – Kalimpong
Il volo per Bagdogra parte in mattinata ed impiega circa due ore; qui è in attesa dei partecipanti la guida sikkimese. Da Bagdogra si raggiungono i primi contrafforti himalaiani, densi di stupende foreste, arrivando con un percorso di circa 70 km a Kalimpong (1250 mt), dove sono disponibili diversi hotel anche storici. Si inizia a visitare la graziosa cittadina; per le luci della sera ci si reca al monastero di Zong Dog, un importante centro Nyingmapa fondato da Dudjom Rimpoce che contiene interessantissimi affreschi e un mandala tridimensionale.

3°g. Kalimpong – Gangtok
Si completano le visite a Kalimpong con i monasteri di Tharpa Choeling, di scuola Ghelupa, che si raggiunge con una piacevole passeggiata, e di Thongsa, originariamente fondato dai bhutanesi nel 1692. Si parte quindi per Gangtok (2000 mt), un percorso che richiede circa 3 ore. Prima di giungere a destinazione ci si reca al monastero di Rumtek, importantissimo sito della scuola Karma Kagyu, forse il Gompa più celebre del Sikkim se pur non il più antico: vi si trovano diversi interessanti templi da visitare e lo Stupa d’oro che contiene il corpo del XVI Karmapa. La sua attuale reincarnazione, un monaco fuggito da Tsurphu in Tibet, non ha da parte dello stato indiano il permesso di installarvisi a causa del malumore dei cinesi e di rivalità dinastiche provocate da uno dei suoi ex discepoli. A Gangtok ci si sistema in hotel; vi sono diverse opzioni disponibili.

4°g. Gangtok
Per chi lo desidera si prevede di recarsi sui monti sopra la cittadina per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Dopo colazione si parte per un’escursione a nord di Gangtok, dove tra valli rigogliose sorgono bei villaggi e si trovano i monasteri di Kabi, Phodang, Phesang e Labrang. Tornati a Gangtok, ci si reca a visitare l’interessante monastero di Ngor, l’unico di scuola Sakya del Sikkim, ed il tempio di Enchey, il principale della cittadina, dove in una cappella alloggiano anche le divinità di protezione del luogo.

5°g. Gangtok – Yuksom
Da Gangtok si attraversa la valle verso ovest risalendo al passo di Ravang (2200 mt); lungo la discesa si incontra il grazioso monastero Bon di Yungdrung Kundrak Ling, che contiene affreschi molto interessanti ed i cui monaci sono gentili e ben disposti a fornire delucidazioni in merito alla loro esoterica scuola. Si prosegue fino al fondovalle e si risale sul versante opposto arrivando all’imbocco del sentiero che porta in meno di un’ora al monastero Nyingmapa di Tashiding, uno dei siti più sacri del Sikkim, posto in una stupenda posizione panoramica in cima ad un colle, tra un mare di bandiere di preghiera, muri Mani e Chorten. Il paese di Yuksom non è molto distante e vi sono alcuni hotel disponibili, non lussuosi ma validi. La tappa richiede in tutto tra le 4 e le 5 ore di guida.

6°g. Yuksom - Pelling
Raggiunta Pelling, con una piacevole passeggiata di circa 40 min. (è in fase di costruzione una strada d’accesso) si raggiunge il monastero Nyingmapa di Sangachoeling, costruito sulle falde di un monte che è un importante luogo di cremazione per la gente di etnia Lepcha e Bhutia, posto in una stupenda posizione con panorami sulle valli circostanti e sul Kanchendzonga. Successivamente ci si reca al monastero di Pemayangtse, anch’esso di scuola Nyingmapa, che risale all’inizio del XVIII secolo; contiene, tra le cose più interessanti, un modello tridimensionale di Zangtopelri, la terra pura dimora di Guru Rimpoce, che con i suoi sette livelli riempie fino al soffitto la stanza superiore del tempio principale. Completa la giornata la visita delle rovine del palazzo reale di Rabdentse. Sistemazione in hotel.

7°g. Pelling –– Darjeeling
La strada per Darjeeling (2100 mt) richiede circa 5 ore di guida attraverso un magnifico ambiente naturale dominato da imponenti foreste solcate da fiumi impetuosi. A Darjeeling si trovano diversi hotel, anche storici. Ci si reca a visitare il mercato, i siti principali, tra cui il monastero di Bhutia Busty, ed il museo himalaiano.

8°g. Darjeeling – Bagdogra – Delhi
Al mattino chi lo desidera può recarsi a Tiger Hill per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Lasciando Darjeeling si visita il monastero di Ghoom (Yogachoeling), spesso citato nella letteratura del Raj, che ospitò anche A. Govinda; si scende all’aeroporto di Bagdogra (90 km, circa 3 ore), dove si prende il volo per Delhi. A destinazione si viene ricevuti dal corrispondente di Amitaba e si avrà a disposizione un veicolo con autista per un giro in città. Dopo cena ci si trasferisce all’aeroporto internazionale da dove la gran parte dei voli per l’Europa parte in tarda serata o nelle primissime ore del mattino.

9°g. Arrivo in Italia.

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