India Himalaia: Arunachal e nord est

Per esaminare un itinerario in Arunachal Pradesh si veda la pagina Tawang, la terra dei Monpa. Amitaba può organizzare viaggi in tutti i distretti della regione ed anche in Assam, Nagaland e aree limitrofe: contattateci!

(Per vedere delle immagini, clicca qui)

 

 

Arunachal, una zona contesa

L’arco settentrionale dell’Arunachal Pradesh è a ridosso del Tibet e, come la maggior parte dei punti di contatto tra l’India ed i territori conquistati dalla dittatura cinese, è considerato una zona contesa in quanto i confini sono per buona parte classificati dalle parti come una linea di ‘cessate il fuoco’ piuttosto che una suddivisione riconosciuta ufficialmente. Questa è a tutt’oggi (2011) la situazione, ma ci sono trattative in corso per cercare di superare i problemi. Nell’Arunachal Pradesh il territorio di Tawang è stato il teatro della guerra del 1962 con la Cina e sul versante settentrionale del passo del Se si trova un mausoleo alla memoria dei caduti indiani. Il problema che portò all’invasione cinese di questo settore non è risolto: Pechino sostiene che il territorio è “suo” perché, essendo ora il Tibet “suo” ne conseguirebbe che i Monpa, tibetani, e Tawang, la regione dove abitano, “appartengono a loro” – un altro ennesimo esempio dell’orrendo sciovinismo della dittatura gialla! I Monpa periodicamente protestano contro questa possibile futura ingerenza, e fortunatamente il governo indiano non sembra disposto a cedere.
Un altro problema della regione (ed in generale di tutti i piccoli stati indiani del nord est) negli anni passati è stato l’afflusso migratorio di indiani e bengalesi delle pianure, attratti da territori vergini ed alcuni anche da interessi speculativi per lo sfruttamento delle risorse naturali; in alcune aree si era giunti a forme di opposizione della popolazione autoctona organizzate in movimenti di guerriglia. La situazione ora è molto più tranquilla e in tutte le aree dove viene consentito l’accesso non sussitono pericoli per il visitatore; lo stato indiano negli ultimi anni sembra abbastanza attento ai problemi dei gruppi etnici minori ed ha posto dei controlli alle speculazioni.

 

 

Permessi speciali

I problemi politici per i confini di fatto non hanno un impatto diretto sui visitatori, si riflettono solo nella necessità di munirsi di un “Restricted Area Permit” che viene richiesto a cura di Amitaba; per ottenerlo servono 2 foto tessera, copia del passaporto e del visto indiano. Il tempo minimo richiesto per l’emissione è di circa 4 settimane.
Un aspetto più positivo che deriva da questa contrapposizione con la Cina è che le necessità strategiche dell’India hanno portato all’apertura di alcune strade che consentono l’accesso a zone che erano precedentemente raggiungibili solo con dei lunghissimi percorsi a piedi.

 

 

Nota tecnica

La considerazione più importante per un viaggio nell’himalaia nord orientale dell’India è innanzi tutto legata agli aspetti climatici, perché nella stagione delle piogge (maggio – settembre) molti spostamenti possono diventare impossibili ed un viaggio essere molto scomodo. Le stagioni preferibili sono così l’autunno e la primavera, ma anche l’inverno può essere preso in considerazione soprattutto per le aree tribali più esterne, e anche le più fredde valli nord occidentali di Tawang sono sempre raggiungibili perché l’esercito indiano tiene i passi puliti dalla neve (il punto più alto è il passo del Se a 4050 mt).
Si ricorda ai viaggiatori interessati che in Arunachal Pradesh non si trovano attrezzature turistiche di livello europeo. Le sistemazioni sono molto semplici ed a volte non si hanno i servizi in camera; se si viaggia nelle stagioni fredde si consiglia di portare con sé un sacco a pelo per ragioni di pulizia e perché le stanze possono essere poco riscaldate, mentre nelle stagioni più calde è meglio avere con sé almeno il sacco lenzuolo. E’ un territorio dove il turismo è tutt’ora inesistente.

 

 

Folclore, attività culturali e siti

Le possibilità offerte ai viaggiatori dal folclore dell’Arunachal Pradesh sono veramente un’infinità: si contano ben 26 gruppi tribali principali e ciascuno ha un proprio calendario di attività legate a momenti religiosi, sociali e di propiziazione. Unico vero problema può essere una certezza delle date delle varie ricorrenze, che sono legate a decisioni per l’appunto ‘tribali’ e non gestite da un ente turistico! In questo ambito Amitaba ha ottimi contatti locali che possono essere sempre attivati. Per chi se la sentisse di affrontare qualche disagio, si potrebbe anche raggiungere Tawang in inverno, dove solitamente a gennaio si svolge il festival di Torgya che, con cadenza triennale, si trasforma nel celebrato Dungyur, un sofisticato rito dedicato alla purificazione dai demoni con l’evocazione di Palden Lhamo e l’esposizione di uno specifico Thongdrol. Un altro momento di forte interesse sempre qui, nelle valli di Tawang, è il festival che si tiene circa un mese dopo il Losar (Capodanno tibetano) a Gorsam Chorten (quindi a marzo – aprile), con rappresentazioni di danze sacre e la circumambulazione rituale dello Stupa, eseguita in modo analogo al cham di Chorten Kora in Bhutan, che in linea d’aria è in effetti situato a poca distanza.
Da un punto di vista storico la regione più interessante è il nord ovest: in queste vallate si trovano antichi monasteri ed anche la casa dove nacque il VI Dalai Lama; il più importante è il grande monastero di Tawang, che ospita centinaia di monaci: fu fondato nel XVII secolo da Lodre Gyatso per incarico del V Dalai Lama e coordina le attività spirituali di altri 17 monasteri minori diffusi in tutto il territorio. Nell’antica libreria sono conservati antichi testi scritti con caratteri d’oro e nel Gompa si ammirano un gran numero di oggetti d’arte e preziose reliquie. Negli altri distretti dell’Arunachal il motivo principe di una visita è invece l’aspetto umano e naturalistico.

Chiudi ×