India Himalaia: Conoscere il Sikkim

Con due settimane è possibile realizzare una visita dettagliata del Sikkim, che tocchi tutti i punti più interessanti includendo nella visita anche Calcutta e le cittadine collinari di Darjeeling e Kalimpong, che un tempo ne facevano parte ed ora sono nel territorio del Bengala. (Per delle immagini si veda la Galleria fotografica).

In sintesi, raggiunta dall’Italia Delhi e da qui Calcutta si prosegue per Bagdogra e Kalimpong, arrivando nell’area di Gangtok, l’interessante capitale del Sikkim. In questa regione è situato il monastero di Rumtek, sede del XVII Karmapa recentemente fuggito dal Tibet, e, a nord della capitale, si visita l’area di Podang dove si trovano alcuni splendidi monasteri fuori dal tempo poco toccati dal turismo, edificati in puro stile sikkimese. Prima di lasciare la zona ci si spinge fino al lago di Tsangu, incastonato tra i monti himalaiani, il punto più ad est accessibile ai visitatori. Un piacevole trasferimento verso ovest porta poi a Yungdruling, Tashiding e Yuksom, l’antica capitale della regione, con il Gompa di Dubdi. Proseguendo ci si reca al lago sacro di Kancheopari, conosciuto come il “lago che esaudisce i desideri”, dove sui monti circostanti si trovano anche alcuni luoghi di ritiro, ed a Pelling, dove tra una natura impareggiabile in vista delle vette glaciali del Kanchendzonga, si trovano gli importanti monasteri di Sangacholing e Pemayangste. Si prosegue quindi verso sud sostando a Darjeeling, una celebre e simpatica cittadina di origine coloniale ben posizionata sulla vetta dei monti; da qui si rientra a Bagdogra tornando a Delhi in volo.

Avendo più tempo a disposizione, una possibile estensione eseguibile in 3 giorni porta oltre Podang e Labrang proseguendo verso nord fino a Lachen e oltre ancora fino a Yumthang, nel cuore della catena del Chola. Si ricorda che in queste remote località le sistemazioni sono piuttosto spartane; l’interesse principale per spingersi fin lassù è sostanzialmente naturalistico. Le indicazioni per un viaggio più breve si trovano invece alla pagina Alle porte del Kanchendzonga. Per ulteriori informazioni sulla regione, Sikkim e Viaggi in Sikkim.

 

 

Organizzazione del viaggio

In Sikkim gli hotel sono di buona qualità con stanze dotate di servizi ed acqua calda; in alcune località si trovano anche degli ‘heritage hotel’(alberghi di valore storico). Il cibo è principalmente indiano con anche pietanze di stile occidentale e le colazioni sono in stile europeo. Per i trasporti si utilizzano veicoli privati con autista; le strade sono piuttosto tortuose ma quasi tutte asfaltate: si viaggia tranquilli, senza fretta, avendo modo di gustare gli stupendi panorami di questa rigogliosa regione himalaiana. Le nostre guide locali e gli autisti parlano la lingua inglese. Per chi desidera una guida che parli l’italiano può essere reperita a Delhi; in questo caso è comunque utile avere con se anche una guida sikkimese perché difficilmente le guide indiane che parlano la nostra lingua conoscono bene queste aree.

 

Il prezzo del viaggio non è riportato perché varia in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Italia – Delhi
Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Lufthansa, Swiss, KLM, Jet o di altre compagnie scelte dai viaggiatori. Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba e trasferimento in hotel.

2°g. Delhi – Calcutta
Si parte in volo per Calcutta, dove è in attesa dei partecipanti il corrispondente locale di Amitaba; sistemazione in hotel. Si dedica il pomeriggio alle visite della città, con il Victoria Memorial e il Museo; un punto di grande interesse è la casa di Madre Teresa. Tempo permettendo, si consiglia di recarsi anche al tempio di Kali ed al tempio jainista.

3°g. Calcutta – Bagdogra – Kalimpong
Il breve volo per Bagdogra parte in mattinata ed impiega circa due ore; qui è in attesa dei partecipanti la guida sikkimese. Da Bagdogra si raggiungono i primi contrafforti himalaiani, densi di stupende foreste, arrivando con un percorso di circa 70 km a Kalimpong (1250 mt), dove sono disponibili diversi hotel anche storici. Si inizia a visitare la graziosa cittadina; per le luci della sera ci si reca al monastero di Zong Dog, un importante centro Nyingmapa fondato da Dudjom Rimpoce che contiene interessantissimi affreschi e un mandala tridimensionale.

4°g. Kalimpong – Gangtok
Si completano le visite a Kalimpong con i monasteri di Tharpa Choeling, di scuola Ghelupa, che si raggiunge con una piacevole passeggiata, e di Thongsa, originariamente fondato dai bhutanesi nel 1692. Si parte quindi per Gangtok (2000 mt), un percorso che richiede circa 3 ore. Prima di giungere a destinazione ci si reca al monastero di Rumtek, importantissimo sito della scuola Karma Kagyu, forse il Gompa più celebre del Sikkim se pur non il più antico: vi si trovano diversi interessanti templi da visitare e lo Stupa d’oro che contiene il corpo del XVI Karmapa. La sua attuale reincarnazione, un monaco fuggito da Tsurphu in Tibet, non ha da parte dello stato indiano il permesso di installarvisi a causa del malumore dei cinesi e di rivalità dinastiche provocate da uno dei suoi ex discepoli. A Gangtok ci si sistema in hotel; vi sono diverse opzioni disponibili.

5°g. Gangtok
Visita di Gangtok, iniziando dal tempio di Enchey, il principale della cittadina, dove in una cappella alloggiano anche le divinità di protezione del luogo. Da Enchey seguendo il bordo dei monti si raggiunge poi il monastero di Ngor, l’unico di scuola Sakya del Sikkim. Molto interessanti sono poi il ‘Research Institute of Tibetology’, dove sono conservati testi antichi e oggetti d’arte, il grande Chorten di Dodrul o Phurba e il giardino con circa 200 tipi diversi di orchidee!

6°g. Gangtok, esc. a nord
Per chi lo desidera si prevede di recarsi sui monti sopra la cittadina per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Dopo colazione si parte per un’escursione a nord di Gangtok, dove tra valli rigogliose sorgono bei villaggi e si trovano i monasteri di Kabi, Phodang, Phesang e Labrang.

7°g. Gangtok, lago di Tsangu
Si effettua un’escursione al lago di Tsangu, incastonato tra i monti del Chola ad est di Gangtok a 3600 mt di quota, immersi tra le foreste in un ambiente himalaiano stupendo; si segue così per un tratto la storica strada che porta verso il passo del Natu, punto d’accesso al Tibet. Rientrati a Gangtok si avrà del tempo libero per il relax e per visitare gli interessanti mercatini della cittadina.

8°g. Gangtok – Yuksom
Da Gangtok si attraversa la valle verso ovest risalendo al passo di Ravang (2200 mt); lungo la discesa si incontra il grazioso monastero Bon di Yungdrung Kundrak Ling, che contiene affreschi molto interessanti ed i cui monaci sono gentili e ben disposti a fornire delucidazioni in merito alla loro esoterica scuola. Si prosegue fino al fondovalle e si risale sul versante opposto arrivando all’imbocco del sentiero che porta in meno di un’ora al monastero Nyingmapa di Tashiding, uno dei siti più sacri del Sikkim, posto in una stupenda posizione panoramica in cima ad un colle, tra un mare di bandiere di preghiera, muri Mani e Chorten. Il paese di Yuksom non è molto distante e vi sono alcuni hotel disponibili, non lussuosi ma validi. La tappa richiede in tutto tra le 4 e le 5 ore di guida.

9°g. Yuksom - Pelling
Ci si reca a visitare l’antico Gompa di Dubdi, sui monti appena sopra Yuksom, che si raggiunge con una salita a piedi di 45 min.; nel villaggio si trovano il sito dell’incoronazione del primo re del Sikkim, uno storico seggio di pietra posto in un bosco dall’atmosfera elfica, ed un laghetto le cui acque sono venerate come sacre. Si lascia Yuksom per il lago sacro di Khencheopari; lungo il percorso se lo si desidera ci si può recare ad ammirare delle cascate. Questo luogo è detto “il lago che esaudisce i desideri”: pare che questo tranquillo specchio, immerso nella foresta, non abbia mai delle foglie che vi galleggiano perché gli uccelli guardiani lo ripuliscono appena vi si posano. Sui monti all’ingresso del lago ci si può recare con circa 40 min. di cammino ad un piccolo monastero impreziosito da alcuni stupendi Chorten, nei pressi di un bucolico villaggio. Si prosegue quindi per Pelling, dove ci si sistema in hotel.

10°g. Pelling
Con una piacevole passeggiata di circa 40 min. (è in fase di costruzione una strada d’accesso) si raggiunge il monastero Nyingmapa di Sangachoeling, edificato sulle falde di un monte che è un importante luogo di cremazione per la gente di etnia Lepcha e Bhutia, posto in una stupenda posizione con panorami sulle valli circostanti e sul Kanchendzonga. Successivamente ci si reca al monastero di Pemayangtse, anch’esso di scuola Nyingmapa, che risale all’inizio del XVIII secolo; contiene, tra le cose più interessanti, un modello tridimensionale di Zangtopelri, la terra pura dimora di Guru Rimpoce, che con i suoi sette livelli riempie fino al soffitto la stanza superiore del tempio principale. Completa la giornata la visita delle rovine del palazzo reale di Rabdentse.

11°g. Pelling – Darjeeling
La strada per Darjeeling (2100 mt) richiede circa 5 ore di guida attraverso un magnifico ambiente naturale dominato da imponenti foreste solcate da fiumi impetuosi. A Darjeeling si trovano diversi hotel, anche storici. Ci si reca a visitare il mercato e la piacevole zona centrale della cittadina.

12°g. Darjeeling
Al mattino chi lo desidera può recarsi a Tiger Hill per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Si visitano i siti principali, tra cui i monasteri di Bhutia Busty, Samten Choling e Darli e i musei himalaiano e dell’alpinismo; è molto interessante anche il centro dei rifugiati tibetani tra le cui attività spicca la produzione artigianale tradizionale. E’ possibile visitare anche una fattoria dove viene prodotto il tè, le cui piantagioni costituiscono la fonte di benessere principale di questi monti.

13°g. Darjeeling – Bagdogra – Delhi
Lasciando Darjeeling si visita il monastero di Ghoom (Yogachoeling), spesso citato nella letteratura del Raj, che ospitò anche A. Govinda; si scende all’aeroporto di Bagdogra (90 km, circa 3 ore), dove si prende il volo per Delhi. A destinazione si viene ricevuti dal corrispondente di Amitaba e si avrà a disposizione un veicolo con autista per un giro in città. Dopo cena ci si trasferisce all’aeroporto internazionale da dove la gran parte dei voli per l’Europa parte in tarda serata o nelle primissime ore del mattino.

14°g. Arrivo in Italia.

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